Shelly Dimmer 2

8 minuti di lettura
Produttore: Allterco Robotics
Categoria: Attuatore
Tipologia: Interruttore intelligente con regolazione di intensità e rilevazione d’assorbimento
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.1

Shelly Dimmer 2

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Presentato in occasione dell’evento Allterco Robotics del 4 giugno 2020, Shelly Dimmer 2 è l’evoluzione naturale dei precedenti modelli Shelly Dimmer / Shelly Dimmer SL, unendo in un unico componente i pregi di entrambe le declinazioni. Anch’esso parte della linea Shelly “Home Automation Systems”, lo Shelly Dimmer 2 è un interruttore intelligente a singolo canale per corrente alternata dotato di regolazione d’intensità.

Si tratta di un componente particolarmente apprezzato per due caratteristiche principali: le dimensioni estremamente contenute (come d’altra parte praticamente tutti i componenti della linea) e la versatilità d’implementazione (è Wi-Fi, non necessita di BRIDGE/Gateway di alcun tipo e altro).

Abbiamo avuto modo di provarlo e questo è ciò che abbiamo scoperto.

Caratteristiche

Lo Shelly Dimmer 2 è un attuatore esteticamente identico al modello precedente: in plastica verde acido e dalle dimensioni ridotte, soli 42 x 37 x 16 mm. le quali gli permettono una facile installazione all’interno delle comuni scatole murali 503/504. Non solo: vista la ridottissima dimensione, possono essere montati come “frutto” all’interno di una mascherina standard. È grande quanto uno Shelly 2.5 e un po’ meno di uno Shelly 1PM.

L’attuatore accetta alimentazione alternata 110-240V ±10 a 50/60Hz (la comune alimentazione di rete) ed è progettato per sopportare carichi resistivi (lampadine incandescenza e alogene) dai 10-220W e LED dimmerabili da 50-200VA e 10W-200W; questo modello, a differenza del precedente, supporta anche trasformatori ferromagnetici per carichi resitivi-induttivi da 50-150VA.

Particolarmente interessante è la possibilità di installare l’attuatore su impianti a sola interruzione di fase, o “punto luce interrotto“. In molti impianti (specialmente quelli vecchi) i punti luce sono infatti realizzati in questo modo: l’interruttore a muro interrompe la sola fase, col risultato che nella scatola murale si trova appunto solo il cavo di fase non accompagnato dal neutro. Questo impedisce la domotizzazione dei punti luce di questo tipo con attuatori tradizionali i quali per funzionare necessitano sia della fase sia del neutro.

L’attuatore è inoltre dotato anche di sensore di assorbimento istantaneo che esprime, in Watt, l’assorbimento del carico ad esso applicato (anche in relazione alla regolazione d’intensità applicata), nonché di sensore di sovraccarico e di temperatura interna.

Shelly Dimmer supporta il protocollo di trasmissione Wi-Fi 802.11 b/g/n solo su frequenza 2,4 Ghz; su uno dei due lati sono presenti i contatti per la riprogrammazione utilizzando eventuali firmware alternativi come Tasmota, ESPHome o similari) ed un tasto di “reset”, piccolo ma facilmente raggiungibile.

Installazione

Come sempre ,prima di installare Shelly Dimmer 2 il nostro consiglio è sempre quello di alimentarlo in una prova a banco, sia per verificarne il corretto funzionamento sia per provvedere alla sua prima configurazione tramite l’app mobile Shelly Cloud (per Android e iOS).

Una volta alimentato l’unità esporrà un access-point Wi-Fi al quale collegare il proprio smartphone: questo consentirà all’app Shelly Cloud (preventivamente installata) di comunicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Terminata la procedura l’unità sarà pronta per essere configurata secondo le proprie esigenze. 

Lo Shelly Dimmer prevede un ampio ventaglio di possibilità in termini di installazione: dalla banale gestione di singoli punti luce (anche in deviazione) e altro ancora:

*In caso non si utilizzi il polo neutro è necessario che il carico applicato assorba ameno 10W (terzo schema da sinistra). In caso non sia così, è necessario applicare un componente chiamato Shelly Bypass (quarto schema da sinistra), disponibile da fine estate 2020.

Shelly mette a disposizione, in rete, il manuale d’installazione in formato pdf.

Configurazione

Per effettuare la configurazione di dettaglio il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.

Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.

Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Settings“:

Shelly Cloud - Settings

Selezionare poi “Firmware update” per provvedere all’aggiornamento dell’unità:

Shelly Cloud - Settings - Firmware update

Dopo un tempo variabile (fino a due minuti) l’attuatore tornerà disponibile e sarà così pronto per la configurazione base.


Per effettuare un reset allo stato di fabbrica è sufficiente staccare l’alimentazione all’unità, ricollegarla entro un minuto e premere cinque volte consecutive il pulsante collegato ai contatti I1/I2 oppure semplicemente tenere premuto il tasto reset per 10 secondi.

Impostazioni

Lo Shelly Dimmer 2 prevede, di fabbrica, svariate impostazioni: dalle più banali relative alla tipologia di device a quelle più raffinate, come per esempio quelle relative alla calibrazione, alle modalità di regolazione d’intensità (anche in termini di effetti visivi e di velocità di attuazione), al protocollo MQTT (supportato di fabbrica) e altro.

Altri parametri importanti sono:

  • Power on default mode“, come comportarsi di default quando viene alimentato;
  • Button type“, le modalità di comportamento in caso di uso di pulsante/i;
  • Button debounce“, la velocità con la quale un eventuale/i pulsante/i variano l’intensità luminosa
  • Transition Time“, per regolare la velocità di transizione da uno stato (acceso/spento) all’altro;
  • Fade Time“, per regolare la velocità di transizione da una regolazione d’intensità luminosa all’altra;
  • Minimum Brightness“, ovvero la regolazione relativa alla minima intensità luminosa raggiungibile (utile con i LED regolabili);
  • Warm Up“, l’eventuale spunto per accedere determinati tipi di LED regolabili;
  • Calibration“, per la calibrazione dell’attuatore;
  • Night Mode“, una comoda funzione per l’accensione automatica notturna con una intensità luminosa prefissata;
  • Internet e security settings“, per la gestione del cloud e del client MQTT;
  • Actions“, per definire semplici automazioni;
  • Safety“, per gestire la sicurezza fisica.

Alcuni spunti:

BUTTON TYPE

Qui potremo definire il comportamento dell’attuatore quando si comanda l’interruttore/pulsante connesso ai contatti I1/I2.
Le voci disponibili sono:

Shelly Dimmer - Button Type

CALIBRATION

Questa impostazione permette di calibrare automaticamente il dispositivo in base alla tipologia di sistema di illuminazione da controllare: va selezionato il “Dimming type” corretto tra “Leading edge” e “Trailing edge”.

INTERNET & SECURITY SETTINGS

Il componente prevede un funzionamento di default tramite il cloud di Shelly. In questa modalità sarebbe comunque possibile integrarlo nel proprio HUB personale, ma è più opportuno configurarlo utilizzando sfruttando il protocollo MQTT. Da precisare che, utilizzando questo tipo di configurazione, l’interfaccia di configurazione del dispositivo non sarà più accessibile tramite cloud Shelly, ma sarà visibile solo nella propria LAN.

Per attivare questa pratica modalità è sufficiente alla voce “Internet & Security Settings” / “Advanced – Developer Settings” e configurando l’attuatore inserendo i parametri relativi all’accesso del proprio broker MQTT (vedi FOCUS), cliccando poi su SAVE una volta terminato.

SECURITY

Shelly Dimmer dispone di una protezione impostata a livello firmware dal produttore (non personalizzabile) che prevede lo spegnimento del dispositivo al raggiungimento di temperature eccessive.

Esperienza d’uso

Il componente alla fine è una revisione del modello(i) precedente, il quale già di per sé era stato ben giudicato dal nostro team. Si tratta di un attuatore pratico, ben realizzato, molto versatile, specialmente ora che ha unito in un unico modello tutti gli aspetti più apprezzabili della versione precedente.

Utilizzandolo in vari scenari non abbiamo avuto particolari problemi; l’antenna garantisce una valida ricezione del segnale Wi-Fi il che è un vantaggio laddove lo Shelly Dimmer 2 venga installato in scatole murarie le quali, per natura, tendono a chiudere un po’ il segnale. Anche collegato al cloud di Shelly, comunque, non si presenta alcun problema – tranne la sua ovvia indisponibilità operativa in caso di assenza di connessione.

Come per il modello precedente ci è piaciuta particolarmente la doppia personalizzazione relativa ai tempi di transition e fade, che consentono di definire un comportamento delle luci (in accensione/spegnimento e di regolazione) molto personalizzabile. Ampia, come spiegato nelle caratteristiche, l’ambito di utilizzo, con davvero svariate tipologie di sistemi di illuminazione supportati. Come tuti i componenti Shelly di ultima generazione non abbiamo rilevato problemi di sorta; i tempi di risposta sono sempre molto rapidi, così come l’accesso da remoto tramite l’app Shelly Cloud (per Android e iOS) la quale sfrutta il cloud Shelly. Ottima poi la possibilità di installarlo come punto luce interrotto.

Sebbene sia possibile riprogrammarne il firmware, possiamo serenamente affermare che si tratti di un attuatore estremamente versatile già per come esce dalla fabbrica. Non si sente assolutamente la mancanza di (ottimi) firmware come Tasmota, o altri.

Presentazione attuatore ed esempi pratici d’uso:

Shelly Dimmer 2, il nuovo nato di casa Allterco Robotics

Compatibilità

Il grado di compatibilità di Shelly Dimmer 2 è abbastanza elevato: è infatti direttamente compatibile con Amazon Alexa e Google Home, oltre che con il servizio IFTTT (in modo indiretto, utilizzando Webhook e l’accesso API Cloud). Ovviamente è compatibile con la sua app Shelly Cloud (per Android e iOS).

Assente invece la compatibilità con Apple HomeKit (ma grazie all’ampio grado di integrabilità domotica, la cosa è aggirabile – come vedremo a breve). Nel marzo 2020 la compatibilità Apple HomeKit è stata introdotta per alcuni modelli ma non per lo Shelly Dimmer. Non abbiamo dubbi che anch’esso verrà, in futuro, supportato – anche se, purtroppo, Apple HomeKit è sempre più “who cares”.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità lo Shelly Dimmer 2 scivola letteralmente sul velluto – come d’altra parte tutti i componenti della linea Shelly Home Automation.

HOME ASSISTANT

Home Assistant non è dotato di un componente ufficiale che supporti Shelly, ma ne esiste uno non ufficiale il quale consente di integrare l’attuatore in modalità Local Push (vedi guida). Non volendo installare nulla, è sufficiente (e preferibile) utilizzare le varie piattaforme di declinazione del componete “MQTT” (come “MQTT Light“, “MQTT Sensor” eccetera) per rendere l’integrazione piena e funzionale (vedi guida).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Shelly“) la quale consente la piena integrazione, sia in modalità Cloud che LAN. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa in un batter d’occhio.

openHAB e Domoticz

Anche questi HUB personali minori, disponendo di supporto MQTT, non hanno alcun problema. Nello specifico, openHAB dispone di un binding apposito.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Da marzo 2020 la linea Shelly è supportata (in beta, ma lo sarà pienamente a seguire) per l’integrazione presso l’ecosistema Samsung tramite uno Schema appositamente rilasciato. Shelly Dimmer è tra le componenti già supportate con la prima beta.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-shelly“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT – vedi guida) o tramite modalità Local Push/Cloud Polling (via custom component “ShellyforHASS“, via CoAP e REST – vedi guida)
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT con plugin “homebridge-mqttthing” o altri similari) o tramite modalità Cloud Polling (via plugin “homebridge-shelly“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità LAN (via MQTT)
Domoticz ✔️ Tramite la modalità LAN (via MQTT)
Homey ✔️ Tramite la modalità LAN (via Shelly oppure via MQTT)

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Shelly Dimmer 2 - BoAChe dire di più rispetto al modello precedente: poco, in realtà – già era fatto bene il precedente, questo modello è “semplicemente” una revisione di un prodotto già vincente di per sé. Il vantaggio chiaro è il fatto di non avere più due modelli distinti (lo Shelly Dimmer e lo Shelly Dimmer SL) ma uno unico, il quale unifica la possibilità (non secondaria) del montaggio a punto luce interrotto. Per il resto è “il solito” Shelly Dimmer, il quale funziona particolarmente bene, un po’ come tutti i componenti della linea Shelly “Home Automation Systems”.

Difetti particolari? Francamente, al momento, nessuno evidente; siamo solo curiosi di vedere a quale prezzo uscirà su Amazon ma, se dovesse allinearsi sulla fascia di prezzo del modello precedente, allora potremmo serenamente dire che vale quel che costa.


Shelly 1PM ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica agli Shelly (e più generalmente ai dispositivi ESP8266), per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


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