Shelly 1PM

6 minuti di lettura
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Produttore: Allterco Robotics
Categoria: Attuatore
Tipologia: Interruttore intelligente a singolo canale con misurazione di assorbimento
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.3

Shelly 1PM

CONTROLLO E MISURAZIONE

Interruttori a canale singolo ne abbiamo recensiti svariati: In questa occasione parliamo dello Shelly 1PM (“Power Metering”) della linea Shelly “Home Automation Systems”, un attuatore molto compatto (come tutti quelli della linea alla quale appartiene) sostanzialmente identico al modello inferiore, lo Shelly 1, ma in questo caso dotato, tra le varie funzioni, anche quella di misurazione di assorbimento istantaneo.

La bulgara Shelly sta acquisendo grande interesse, mese dopo mese, grazie alle politiche industriali adottate: componenti di qualità, mai eccessivamente costosi, particolarmente versatili grazie alla possibilità di essere gestiti tramite l’app e il cloud del produttore sia in modo diretto, via LAN, tramite il sempre benedetto standard MQTT, il che permette all’utente un enorme grado di libertà operativa.

Caratteristiche

Lo Shelly 1PM è un attuatore dalle dimensioni ridotte, soli 41 x 36 x 17 mm. che permettono una facile installazione all’interno delle comuni scatole murali 503/504. Non solo: vista la ridottissima dimensione, possono essere montati come “frutto” all’interno di una mascherina standard.

L’attuatore accetta alimentazioni diverse: sia alternata (110-230V 50/60Hz) che continua (24-60V) ed è progettato per sopportare un carico massimo di 16A (sui 230V) – quindi oltre i 3.500 Watt. Come molti componenti di questo tipo, questo attuatore supporta il protocollo di trasmissione Wi-Fi 802.11 b/g/n solo su frequenza 2,4 Ghz.

Su uno dei due lati sono presenti i contatti per la riprogrammazione utilizzando eventuali firmware alternativi come Tasmota, ESPHome o similari) ed un tasto di “reset”, piccolo ma facilmente raggiungibile.

Shelly 1PM - connessioni per riprogrammazione
lo schema di connessione per il flashing.

Installazione

Prima di installare Shelly 1PM il nostro consiglio è sempre quello di alimentarlo in una prova a banco, sia per verificarne il corretto funzionamento sia per provvedere alla sua prima configurazione tramite l’app mobile Shelly Cloud (per Android e iOS). A differenza di altri attuatori (come per esempio quelli della linea “Sonoff Smart Home”), in caso di alimentazione a corrente alternata è necessario rispettare l’assegnazione dei poli fase/neutro: un cabling errato può causare il danneggiamento dell’unità; la garanzia in questo caso decade, a meno di non aver acquistato il device con garanzia Warrantly Plus.

Una volta alimentato (tramite corrente alternata o continua, è uguale) l’unità produrrà un access-point Wi-Fi al quale collegare il proprio smartphone: questo consentirà all’app Shelly Cloud (preventivamente installata) di comunicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Terminata la procedura l’unità sarà pronta per essere configurata secondo le proprie esigenze. 

Lo Shelly 1PM prevede un limitato ventaglio di possibilità in termini di installazione: d’altra parte si tratta di un componente a singolo canale, solitamente utilizzato per domotizzare dei singoli punti luce o delle prese murali.

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Shelly mette a disposizione, in rete, il manuale d’installazione in formato pdf.

Configurazione

Per effettuare la configurazione di dettaglio il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.

Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.

Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Settings“:

Shelly Cloud - Settings

Selezionare poi “Firmware update” per provvedere all’aggiornamento dell’unità:

Shelly Cloud - Settings - Firmware update

Dopo un tempo variabile (fino a due minuti) l’attuatore tornerà disponibile e sarà così pronto per la configurazione base.


Per effettuare un reset allo stato di fabbrica è sufficiente staccare l’alimentazione all’unità, ricollegarla entro un minuto e premere cinque volte consecutive il pulsante collegato ai contatti Switch1. Il fatto che abbia accettato il reset è intiibile dal fatto che il relè venga attivato più volte in rapida successione (si consiglia di scollegare i carichi eventualmente collegati all’unità prima di effettuare il reset).

Impostazioni

Lo Shelly 1PM prevede, di fabbrica, un gran numero di diverse impostazioni: dalle più banali relative alla tipologia di device a quelle più raffinate, tipo le impostazioni LAN per l’uso MQTT.

Alcuni parametri importanti sono:

  • Power on parameters“, come comportarsi di default quando viene alimentato;
  • Button type“, le modalità di comportamento in caso di uso di un pulsante;
  • Internet e security settings“, per la gestione del cloud e del client MQTT.

Alcuni dettagli:

BUTTON TYPE

Qui potremo definire il comportamento alla pressione del pulsante. Molte le opzioni, le quali consentono diversi comportamenti in base che si utilizzi uno o due pulsanti, consentendo l’utente un ampio spazio di manovra in termini di configurabilità. Le voci disponibili sono:

  • Toggle
  • Momentary
  • Detached switch
  • Edge switch
  • Activation switch
  • Reverse inputs
INTERNET & SECURITY SETTINGS

Il componente prevede un funzionamento di default tramite il cloud di Shelly. In questa modalità sarebbe comunque possibile integrarlo nel proprio HUB personale, ma è più opportuno configurarlo utilizzando sfruttando il protocollo MQTT. Da precisare che, utilizzando questo tipo di configurazione, l’interfaccia di configurazione del dispositivo non sarà più accessibile tramite cloud Shelly, ma sarà visibile solo nella propria LAN.

Per attivare questa pratica modalità è sufficiente alla voce “Internet & Security Settings” / “Advanced – Developer Settings” e configurando l’attuatore inserendo i parametri relativi all’accesso del proprio broker MQTT (vedi FOCUS), cliccando poi su SAVE una volta terminato.

Esperienza d’uso

Lo abbiamo prevalentemente testato in modalità LAN collegandogli una presa con un piccolo elettrodomestico e un portalampada con lampadina. Il risultato è soddisfacente, Shelly 1PM fa quello che ci si aspetta: niente di più, niente di meno.

Come nel caso di altri attuatori di questa linea (come per esempio lo Shelly 2.5), Shelly 1PM è ben realizzato sia dal punto di vista hardware che dal punto di vista firmware e di gestione via app. La cosa che abbiamo trovato inattesa è la capacità di un componente così piccolo di gestire un carico sino ai 16A: la stessa cosa la fa il Sonoff POW, ma con dimensioni dell’unità più che doppie.

Ciò che otteniamo dall’utilizzo di questo dispositivo è – oltre la normale funzione di interruttore intelligente – è l’indicazione istantanea dell’assorbimento espresso in Watt, valore che, utilizzando come vedremo lo standard MQTT, è facilmente importabile verso altre realtà operative come, per esempio, gli HUB personali.

Sebbene sia possibile riprogrammarne il firmware, possiamo serenamente affermare che si tratti di un attuatore estremamente versatile già per come esce dalla fabbrica. Non si sente assolutamente la mancanza di firmware come Tasmota o altri.

Compatibilità

Il grado di compatibilità dello Shelly 1PM è piuttosto elevato: è infatti direttamente compatibile con Amazon Alexa e Google Home, oltre che con il servizio IFTTT (in modo indiretto, utilizzando Webhook e l’accesso API Cloud). Ovviamente è compatibile con la sua app Shelly Cloud (per Android e iOS).

Assente invece la compatibilità con Apple HomeKit (ma grazie all’ampio grado di integrabilità domotica, la cosa è aggirabile – come vedremo a breve). EDIT: nel marzo 2020 la compatibilità Apple HomeKit è stata finalmente introdotta assieme a quella con l’ecosistema Samsung SmartThings.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità lo Shelly 1PM (come d’altra parte tutti i componenti di questa fortunata linea prodotti) non presenta alcun problema.

HOME ASSISTANT

Home Assistant non è dotato di un componente ufficiale che supporti Shelly, ma ne esiste uno non ufficiale il quale consente di integrare l’attuatore in modalità Local Push (vedi guida). Non volendo installare nulla, è sufficiente (e preferibile) utilizzare le varie piattaforme di declinazione del componete “MQTT” (“MQTT Switch“, “MQTT Sensor” eccetera) per rendere l’integrazione piena e funzionale (vedi guida).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Shelly“) la quale consente la piena integrazione, sia in modalità Cloud che LAN. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa in un batter d’occhio.

openHAB e Domoticz

Anche questi HUB personali minori, disponendo di supporto MQTT, non hanno alcun problema. Nello specifico, openHAB dispone di un binding apposito.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Da marzo 2020 la linea Shelly è supportata (in beta, ma lo sarà pienamente a seguire) per l’integrazione presso l’ecosistema Samsung tramite uno Schema appositamente rilasciato. Shelly 1PM è tra le componenti già supportate con la prima beta.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-shelly“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.

HUBIntegrabilitàNote
Home Assistant✔️Tramite la modalità Local Push (via MQTT – vedi guida) o tramite modalità Local Push/Cloud Polling (via custom component “ShellyforHASS“, via CoAP e REST – vedi guida)
Homebridge (Apple HomeKit)✔️Tramite la modalità Local Push (via MQTT con plugin “homebridge-mqttthing” o altri similari) o tramite modalità Cloud Polling (via plugin “homebridge-shelly“)

EDIT: non più utile a partire da marzo 2020.

openHAB✔️Tramite binding apposito o tramite modalità LAN (via MQTT)
Domoticz✔️Tramite la modalità LAN (via MQTT)
Homey✔️Tramite la modalità LAN (via Shelly oppure via MQTT)

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
Shelly 1PM - BoASe la linea Shelly è in netta contrapposizione con quella di ITEAD sia per tipologia di prodotti sia per fascia di prezzo e caratteristiche, lo Shelly 1PM (modello evoluto rispetto allo Shelly 1) assesta un colpo vincente rispetto agli avversari: non esiste infatti un modulo di queste dimensioni in grado di supportare fino a 16A di carico e in grado di fornire le indicazioni relative all’assorbimento. Period.

Inoltre, il bulgaro Shelly stravince in generale per dimensioni, versatilità, disponibilità di connessioni dirette, funzionalità (a partire dalla modalità LAN e Cloud, MQTT e altro), applicabilità in vari scenari.

Ben costruito, non troppo costoso, estremamente piccolo e versatile: di fatti ad oggi lo Shelly 1PM è uno degli attuatori preferiti dagli amanti della domotica personale DIY che vogliano pilotare delle prese murali e, al contempo, misurare gli assorbimenti. Brava Shelly, il guanto di sfida è decisamente lanciato.


Shelly 1PMATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica agli Shelly (e più generalmente ai dispositivi ESP8266), per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.