Linea Smart Speaker “Google Home” (con assistente Google Assistant)

4 minuti di lettura
Produttore: Google
Categoria: Strumento di gestione finale
Tipologia: Smart Speaker
Tecnologia: Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Media
Disponibilità: Google Store
Revisione recensione: 1.2
Google Home
GOOGLE HOME: IL FACTOTUM DOMESTICO

Google Home” è tra i più noti tra gli smart speaker attualmente disponibili sul mercato. Disponibile in due versioni, implementa il software Google Assistant per fornire all’utente funzionalità avanzate di assistente personale intelligente in casa come in ufficio.

Un assistente personale intelligente è sostanzialmente un dispositivo in grado di interagire con la voce (ricevere comandi verbali e rispondere con linguaggio naturale) e provvedere a varie funzioni, quali riprodurre musica, creare elenchi di cose da fare, impostare allarmi, effettuare streaming di podcast, riprodurre audiolibri e fornire previsioni meteorologiche, informazioni sul traffico e altre informazioni in tempo reale, come le notizie. Tipicamente, un assistente personale può anche controllare diversi dispositivi domotici, e può farlo ricevendo comandi vocali quali “accendi la luce“, oppure “regola la temperatura a 21 gradi” ecc.

Google Home, anticipavamo, è disponibile in due versioni diverse, la “Google Home” e la “Google Home Mini“.

Google Home e Google Home Mini
Google Home e Google Home Mini

Queste due versioni si differenziano nel prezzo (la Mini è la più economica), nella forma e nelle prestazioni audio: la versione più grande è quella con maggiore qualità acustica, mentre la “Mini” garantisce un buon ascolto ma di qualità senza dubbio inferiore.

I due dispositivi, in termini di funzionalità, sono identici. Per avere idea delle dimensioni, si immagini “Google Home Mini” grande poco più di un pugno chiuso.

Funzionalità

Sì, ma cosa può fare Google Home per noi?
Molte cose. Innanzitutto è bene chiarire come Google Home sia un dispositivo che ha necessità vitale della presenza di una connessione Wi-Fi connessa a Internet: in assenza di connessione diventa un dispositivo praticamente inutile.

Una volta connesso alla rete elettrica (nella confezione si trova un piccolo alimentatore ad hoc), lo smart speaker si accende e rimane in attesa di connessione da parte dell’applicazione Google Home (disponibile per Android e per iOS). Eseguita tale applicazione, il dispositivo verrà riconosciuto e, tramite pochi semplici passi guidati, verrà configurato per accedere alla rete Wi-Fi e per riconoscere la nostra voce.

Da lì in poi avremo un vero e proprio “domestico virtuale”, il quale potrà essere interpellato in qualunque momento semplicemente pronunciando “OK Google” o “Hey Google“.

Sì, ma cosa possiamo chiedere a Google Home?

Il limite sta nella fantasia unito al grado di evoluzione di Google Assistant il quale, quotidianamente, cresce di comprendonio. Chiaramente è difficile che Google Home soddisfi gesti fisici (“Google, lavami la macchina“), ma questo smart speaker è in grado di rispondere a molte delle domande che porreste al web: “Che tempo farà oggi“, “Quanti anni ha Kevin Cosner“, “Che film ci sono in uscita al cinema questo weekend” e molto altro.

Al di là delle domande “banali” che si possono porre a Google Home, ciò che è davvero interessante è la modularietà del dispositivo e della configurazione del suo software Google Assistant. Tramite l’applicazione Google Home per Android e iOS citata precedentemente, è infatti possibile associare al nostro Google Home tutta una serie di servizi a valore aggiunto. Per esempio è possibile aggiungere una serie di “fonti di notizie”, il che abilita a chiedere a Google Home “leggimi le ultime notizie“.

Google Home - Fonti news

Inoltre è possibile integrare anche molti altri servizi: abbiamo testato Spotify, il quale abilita Google Home a soddisfare domande tipo “fammi ascoltare un po’ di Rock” piuttosto che “fammi ascoltare il primo album dei Nirvana” e via dicendo – anzi, domandando.

Dato che fonti e servizi sono in continuo aumento, Google Home è un buon investimento perché certamente tende ad ampliare le proprie funzionalità.

La lista completa dei servizi implementati da Google Home è disponibile qui.

Compatibilità

Qualsiasi componente domotico compatibile con Google Home/Assistant presenta, questa volta nella configurazione dell’app Google Assistant (per Android e per iOS, app che lavora in coppia con l’app Google Home), un add-on (concettualmente analogo alle “fonti dati” prima citate) che abilita lo smart speaker a ricevere comandi destinati a quel dispositivo.

Works with Google Assistant

Facendo un’esempio, laddove si possegga un bridge per illuminazione Philips Hue (il quale è compatibile di fabbrica con Google Home/Assistant) sarà possibile aggiungere allo smart speaker la componete “Philips Hue” il quale immediatamente rederà consapevole Google Home della presenza di tali componenti nella propria domotica. Da lì in poi sarà sufficiente comandare “accendi le luci” o “accendi la tale luce” per comandare gli attuatori.

La lista completa dei componenti compatibili Google Home è disponibile qui.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, laddove sia stato implementato un HUB personale come Home Assistant, nessun problema. Google Home diventa una benedizione senza grosso sforzo: è sufficiente aggiungere una riga nella configurazione di Home Assistant, far accedere quest’ultimo al proprio servizio cloud e aggiungere infine, alla configurazione di Google Home, il componente HASSIO.

Ciò fatto, sarà possibile controllare la propria domoticasenza il bisogno di aggiungere i componenti, uno ad uno, alla configurazione di Google Home – tramite comandi vocali. Questo è particolarmente utile quando si ha una domotica omogenea e integrata grazie all’adozione di un HUB personale, sopratutto quando si posseggono componenti non compatibili Google Home o semplicemente componenti dati da configurazioni ad hoc (sensori virtuali ecc).

Lo stesso discorso sarebbe una benedizione se fosse applicabile anche a Homebridge, ma ad oggi non esiste alcun componente che permetta di censire tale HUB personale verso Google Home.

Nb. il livello di integrazione verso Home Assistant è eccezionale, ma è bene sapere che dal primo settembre 2018 l’iscrizione verso il cloud HASSIO è a pagamento. Esiste però un metodo alternativo per ottenere il medesimo risultato bypassando il cloud HASSIO. Ne parleremo diffusamente più avanti.

Infine, consigliamo la lettura di questo FOCUS dedicato alle strategie per l’integrazione degli Smart Speaker in domotica.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media

Non siamo ancora ai livelli del computer di bordo della Enterprise, ma ci stiamo avvicinando a passi da gigante.
Per un costo esiguo (specialmente la versione “Mini“), Google Home è assolutamente un gadget da provare, specialmente quando si è dotati di domotica personale.

Google Home e Google Home Mini


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