Come scegliere un HUB personale

Percorso di formazione – Capitolo finale
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tempo di lettura E COMPRENSIONE: 6 minuti

Ora si tratta di scegliere, di capire che fare. Nel capitolo precedente abbiamo spiegato cosa sia un HUB personale e perché sia tanto importante implementarne almeno uno per la propria domotica.

La scelta, lo diciamo subito, è guidata dagli strumenti di gestione finale a propria disposizione.

Possiamo dividere gli scenari a grandi linee possibili in tre:

  • disponibilità di soli strumenti (di gestione finale) Apple;
  • almeno uno strumento Apple, il resto basato su Android e/o PC Windows/Linux;
  • solo strumenti Android e/o PC Windows/Linux.

Soli strumenti Apple

Logo AppleIn caso tutti coloro che siano abilitati al controllo della domotica di casa posseggano un device Apple iOS (e magari in casa sia presente anche un iMac e/o un MacBook), allora la strada è totalmente in discesa. Non c’è bisogno di molto altro se non di Homebridge.

Questo perché metà del lavoro è già fatto: tutta la parte relativa all’automazione è già disponibile in palmo di mano all’interno dell’applicazione “Casa” di Apple iOS e macOS Mojave. In effetti, Apple HokeKit (così si chiama l’ambiente domotico di Apple) è già esso stesso un HUB personale, ma quel che è possibile fare è allargarne le possibilità.

Manca quindi solo un GATEWAY/BRIDGE nel quale far convergere tutti gli accessori che si vogliono configurare e, per questo, c’è per l’appunto Homebridge e i suoi plugin.

Nb. Quando parliamo di HUB personale in ambito Apple parliamo di Homebridge in modo un po’ improprio, perché come detto HomeKit è già di per sé un HUB personale. Homebridge lo affianca, pertanto per facilità considereremo HUB personale l’insieme dato da Homebridge+HomeKit.

Uno strumento Apple circondato da strumenti diversi (Android, PC…)

Google Android vs Apple iOSA questo punto si possono percorrere tre strade.

  • La prima – quella più semplice, ma non ottimale – è di implementare Homebridge – come nel caso si avessero solo strumenti Apple. Sarà poi sufficiente installare anche il plugin “Homebridge UI-X” per far sì che Homebridge, oltre a presentarsi in modo previsto verso lo strumento Apple, esponga anche un’interfaccia web tramite la quale tutti gli altri strumenti di gestione finale presenti in famiglia possano controllare gli accessori Homebridge, come da figura:

homebridge-config-ui-x-accessories

  • Seconda strada è quella di implementare Home Assistant presso il quale configurare tutte le proprie componenti domotiche e utilizzarne le funzionalità tramite la propria interfaccia web e/o app mobile (per Android/iOS). Sarà poi possibile configurare il componente HomeKit di Home Assistant per far in modo che i propri dispositivi iOS “vedano” tutte le componenti configurate su Home Assistant sull’applicazione “Casa”.
    Questo approccio offre la comodità di demandare a iOS il controllo remoto e l’automazione, evitando di doverlo fare usando Home Assistant, cosa certamente più complessa da realizzare.

    Home Assistant interfaccia
    L’interfaccia web di Home Assistant
  • Terza strada, implementare direttamente Home Assistant (o openHAB o altri HUB personali), infischiandosene del mondo Apple, e demandando gestione, automazione e controllo remoto tutte a uno di questi due HUB personali. Il dispositivo Apple userà le applicazioni mobili o le interfacce web relative all’HUB personale scelto.

Tutti strumenti diversi da Apple

Google Android LogoA questo punto la scelta è una sola, ovvero la stessa che nel caso precedente è la “terza via”: installare un HUB personale tra Home Assistant e openHAB (o anche Domoticz, o altro, ma noi siamo confidenti sui primi due) e configurare, centralizzando il tutto, lì sopra.


Complimenti! Il tuo percorso di formazione è completo.
Ora sai cos’è la domotica, a grandi linee hai capito di cosa si parla, quali sono le potenzialità, quali a grandi linee i limiti.

Bene, e ora?

Ti sarai fatto un quadro, giusto?

Se hai scelto la strada che porta a Homebridge, clicca qui.
Se hai scelto la strada che porta a Home Assistant, clicca qui.
Se hai scelto la strada che porta a openHAB, clicca qui.

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