Cos’è e come funziona Apple HomeKit

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Apple HomeKit è uno standard per la domotica definito nel 2014 dall’americana Apple nel tentativo, assolutamente sano, di mettere ordine nel caos che c’era – e c’è – nell’emergente mondo della domotica personale.

Nell’ottica tipicamente Apple di realizzare qualcosa che funzioni bene e con semplicità, ha definito questo standard che consente (tramite protocolli come TCP/IP e/o Bluetooth LE) il dialogo tra diverse componenti domotiche e i dispositivi basati su iOS (iPhone e iPad) e MacOS (computer Mac).

Come funziona

Cuore dell’ecosistema Apple è “Casa” (“Home” in inglese), un’app preinstallata sui sistemi iOS (dalla versione 10 in poi) e su MacOS (dalla Mojave in poi) la quale funge, a tutti gli effetti, quale HUB per la propria domotica.

L’applicazione, per definizione abbastanza semplice da usare, permette di visualizzare delle “tile”, ovvero delle mattonelle le quali rappresentino dispositivi o raggruppamenti di essi. Attuatori, sensori, dispositivi vari, quando compatibili con tale ecosistema vengono “aggiunti” all’app e da lì possono venire monitorati, gestiti, automatizzati.

Apple HomeKit - Aggiunta accessorio Homey - 10
un esempio di schermata di “Casa”.

La praticità dell’ecosistema HomeKit sta proprio nella facilità con la quale i componenti vengono aggiunti a tale ecosistema: facilmente riconoscibili dalla presenza del tipico logo giallo “Works with Apple HomeKit“, la loro adozione solitamente si limita all’accensione e all’aggiunta tramite l’app casa, solitamente inquadrando tramite la telecamera dello smartphone/tablet un codice QR presente nella confezione o sul dispositivo: questo avvia la procedura di prima configurazione la quale termina nella creazione di una o più tile sull’app, le quali possono essere immediatamente utilizzate.

Works With Apple HomeKit

L’app ovviamente consente di configurare l’accesso di più utenti, così da consentire all’intera famiglia la consultazione e l’utilizzo degli accessori intelligenti presenti in configurazione.


Essendo l’app “Casa” il fulcro di tutto questo sistema, va da sé che in assenza degli inquilini (i quali tendono a portarsi dietro i propri smartphone) il controllo remoto delle componenti domotiche presenti in casa potrebbe sembrare impossibile, ma non è così. Apple HomeKit infatti garantisce – senza alcun bisogno di configurazioni specifiche da parte dell’utente – tale possibilità: ciò di cui si ha però bisogno è un dispositivo (a scelta tra iPad, Apple TV e HomePod) da lasciare perennemente a casa il quale faccia da “ponte”: tutte le comunicazioni da e verso la domotica transiteranno direttamente dalla rete domestica al cloud di Apple (ovvero iCloud) e da lì da e verso i dispositivi di gestione finale che ci portiamo dietro, ovvero i nostri smartphone/tablet/mac (per quest’ultimo, solo a partire dalla versione di macOS “Mojave”). Il tutto, ovviamente, in modo relativamente “sicuro”: le comunicazione da e per il cloud e da e per casa nostra saranno infatti crittografate in modo automatico dai sistemi Apple.

AUTOMAZIONI

La caratteristica tipica di un HUB domotico è proprio quella di poter automatizzare il comportamento dei vari componenti domotici presenti in casa. Che si tratti di attuatori o di sensori, Apple HomeKit consente – sempre tramite l’app “Casa’ – di realizzare dei flussi tali da innescare delle semplici azioni a fronte di determinati stati “trigger“, ovvero d’innesco.

Alcuni possibili inneschi sono:

  • quando qualcuno arriva a casa;
  • quando qualcuno lascia casa;
  • a un certo orario specifico;
  • quando un componente cambia stato (eg. una lampadina viene accesa);
  • quando un sensore rileva qualcosa (eg. un sensore di presenza rileva movimento).

Si tratta di trigger piuttosto semplici ma che consentono di coprire larga parte delle possibili esigenze del pubblico. Specialmente i primi due trigger sono tra i più usati: la possibilità di fare qualcosa automaticamente all’uscita o al rientro a casa (di tutti o di alcuni componenti della famiglia) è tra le cose più semplici e al contempo più apprezzate in domotica personale.

Quando però ci si vuole spingere oltre, purtroppo Apple “Casa” non ci è di particolare aiuto. Lo fa un’app per iOS chiamata “Elgato Eve” la quale riesce – a partire dagli accessori presenti sull’app di Apple – a definire delle automazioni un po’ più complesse. Niente a che vedere con ambiti come quelli di HUB personali tipo Home Assistant, però qualcosa di valido si riesce a realizzare.

Un esempio di  automazione via Apple “Casa” è disponibile qui.

ASSISTENTI E SMART SPEAKER

Apple Siri è l’assistente personale di Apple. Tale componente è disponibile nativamente in ogni dispositivo Apple iOS (iPhone e iPad) prodotto dal 2010 in poi, nonché su macOS (dalla versione Mojave in poi).

Nel 2018 è stato introdotto il primo (e unico) mart speaker creato Apple, denominato Apple HomePod ; essendo completamente integrato a HomeKit (ampiamente descritto sopra), HomePod può essere comandato tramite comandi vocali e così controllare non solo i singoli componenti domotici compatibili con tale standard, ma anche di pilotare intere automazioni configurate presso l’applicazione “Casa”, nonché fungere da HUB per la connessione remota alla propria domotica.

Purtroppo nessun altro Smart Speaker presente sul mercato è compatibile con Apple HomeKit.


Su inDomus Apple HomeKit è certamente un tema battuto, malgrado stia lentamente perdendo molta strada rispetto ad altre realtà operative. Di seguito alcune schede dedicata a tale ecosistema:

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