Raspberry Pi

4 minuti di lettura
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Produttore: Raspberry Pi Foundation
Categoria: Mini computer
Tipologia: Single-board
Tecnologia: LAN via Wi-Fi e Ethernet / Bluetooth Low Energy
Difficoltà d’installazione: Medio/Bassa
Semplicità d’uso: n.a.
Disponibilità: vedi sotto
Guide: vedi sotto
Revisione recensione: 1.4

Il Raspberry Pi (brevemente Raspberry) è un mini computer creato in Inghilterra nel 2012 (evolutosi poi anno dopo anno), il quale ha raggiunto in brevissimo tempo uno straordinario successo a livello mondiale.

I fattori di successo di questo prodotto stanno nelle dimensioni estremamente ridotte (soli 6x5x1 cm. circa), nella potenza e nelle componenti integrate (uscita HDMI, uscita audio stereo, porta Ethernet, antenna Wifi, porte USB ecc.), nonché dal prezzo estremamente contenuto e competitivo (poche decine di euro).

Il Raspberry, dalla sua introduzione, ha visto il susseguirsi di modelli sempre più moderni e potenti, pur mantenendo le caratteristiche di dimensioni e consumo.

I due modelli di attuale, maggiore diffusione sono il Raspberry Pi 3B e il Raspberry Pi 3 B+, in quanto dotati di una potenza che li rende, dato il loro bassissimo consumo energetico, ideali per la realizzazione di progetti personali dagli scopi più diversi. Nell’estate 2019 è uscito il modello Raspberry Pi 4B, il quale prosegue le tracce dei predecessori, introducendo ulteriore potenza di calcolo e varie nuove caratteristiche.

Tutti questi modelli condividono lo stesso sistema operativo (Raspbian) e si installano facilmente tutti nello stesso modo.
La modalità di installazione è la medesima anche utilizzando distribuzioni di sistema operativo diverse, come Kali, Linux Pidora, Arch Linux ARM, FreeBSD, RetroPie e molti altri.

Schema delle componenti di un Raspberry Pi 3
Schema delle componenti di un Raspberry Pi 3

Esempi d’uso

La natura del Raspberry lo rende ideale per realizzare piccoli progetti personali. Uno degli usi più tipici è quello di sfruttarlo quale Media Center per la visione di programmi televisivi live o streaming tramite l’utilizzo del software gratuiti come KODI, PLEX o altri e della connessione al TV di casa tramite la porta HDMI presente sul dispositivo stesso.

Un altro uso molto diffuso è quello di realizzare una stazione per videogiochi grazie all’adozione del software gratuito prodotto dal progetto Retropie, il quale permette di giocare a migliaia di videogiochi “del passato” disponibili – anch’essi gratuitamente – su Internet.

Una caratteristica interessante di Raspberry Pi, inoltre, è quella di poter esser installato per lo più in modalità “headless”, ovvero senza necessità di tastiera, mouse e monitor. Un esempio è l’implementazione del suo sistema operativo in questa modalità, piuttosto che altro come HASSIO per renderlo HUB domotico) e molto altro ancora.

Uso in domotica

In ambito domotico, Raspberry è l’oggetto ideale, perfetto, per configurare ed eseguire il proprio HUB personale. Questi software gratuiti possono comodamente essere eseguiti anche su computer Windows e/o Apple, ma la necessità di averli attivi tutto il giorno, tutti i giorni, rende questa scelta – dato l’assorbimento elettrico medio di un computer tradizionale – economicamente non conveniente.

Raspberry, con i suoi pochissimi Watt di assorbimento elettrico (circa 4-5), offre invece un ambiente dove installare questi software lasciandoli in perenne esecuzione, permettendoci di realizzare la nostra domotica personale in modo economicamente sostenibile. Oltre a Homebridge e/o Home Assistant, Raspberry può contemporaneamente offrire molti altri servizi (alcuni citati nel paragrafo precedente), dimostrandosi quindi un investimento particolarmente azzeccato. Raspberry è un tuttofare economico e straordinariamente duttile.

Maggiori informazioni sono disponibili presso la pagina italiana Wikipedia dedicata a Raspberry Pi.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Fermo restando che “volere è potere”, saranno facilitati nell’uso di questo dispositivo tutti coloro che abbiano un minimo di predisposizione e dimestichezza con l’elettronica di base e con i concetti di sistema operativo Linux. Anche un’infarinatura può essere sufficiente, bastano un po’ di impegno e la voglia di imparare qualcosa di nuovo. Certamente Raspberry Pi non è indicato per coloro che non abbiano voglia e talento nell’imparare a configurare gestire un piccolo server Linux.

Per scoprire come attivare Rasperry Pi da zero, si rimanda alla nostra guida dedicata, “Come installare e configurare Raspberry Pi“.

Una nota di colore: Raspberry Pi è, ad oggi, l’unico componente domotico che abbia totalizzato 5 stelle nelle valutazioni inDomus.

Lo amiamo. Di un amore eterno.

inDomus AWARD

Consigli per l’acquisto

Per chi si avvicina per la prima volta al mondo Raspberry Pi / Domotica (e non), scegliere cosa comprare può risultare complicato.

Diciamola tutta: un Raspberry Pi 3B è più che sufficiente per fare domotica personale. Se vogliamo osare un po’ di più – ovvero avere un’unità un filo più veloce – va più che bene il Raspberry Pi 3B+. Per giunta, costa praticamente la stessa cifra.
Il modello Raspberry Pi 4B è invece consigliato solo a coloro che immaginino di utilizzarlo un domani (o da subito) anche per usi più intensivi, per esempio utilizzarlo per guardare film in 4K con formato h265 via Kodi (è un esempio).

Essenzialmente, ciò che serve per iniziare con la propria domotica è il Raspberry Pi, un’alimentazione e una micro SD, nonché un computer di supporto (Windows, Mac, Linux: è indifferente). Non serve essenzialmente altro, né monitor, né mouse o tastiera.

Se si ha a casa un alimentatore USB (quelli per cellulare, per capirci) in grado di erogare almeno 2 Ampere e un cavo con testa USB che esca con microUSB (per Raspberry Pi 3) o USB-C (per Raspberry Pi 4), si ha già buona parte di qual che serve.  A questo punto resta l’unità e la microSD (ovvero “l’hard disk” del microcomputer), la quale dev’essere (e questo è un must) veloce ed affidabile, solitamente di taglio 32gb (un buon compromesso di dimensione e costo).

A seguire una selezione di alternative:

Singola unità Raspberry Pi
Raspberry Pi 3B (obsolescente)prezzo non più attendibile
Raspberry Pi 3B+ (ormai obsolescente)prezzo aggiornato
Raspberry Pi 4B (2GB di RAM)prezzo aggiornato
Raspberry Pi 4B (4GB di RAM)prezzo aggiornato
microSD
microSD Sandisk Extreme 32GBprezzo aggiornato
microSD Samsung EVO 32GBprezzo aggiornato
microSD – altri modellivari
adattatore USB/microSDprezzo aggiornato
Alimentazione
Alimentatore USB 3 porte USB 2A ciascunaprezzo aggiornato
Cavo USB/microUSB (per Raspberry Pi 3B/3B+)vari
Cavo USB/USB-C (per Raspberry Pi 4B)vari
Case (custodia – si consiglia con ventola di raffreddamento)
Case per Raspberry Pi 3B/3B+vari
Case per Raspberry Pi 4Bvari
Ventole
Ventola Fan SHIM ad accensione dinamicaintorno ai 10 euro (vedi nostra guida)
KIT

Laddove invece non si possegga nulla e si parta da zero, si consiglia (per una questione di praticità e risparmio) l’acquisto di kit, i quali solitamente contengono tutto ciò che serve (unità, alimentazione, microSD, adattatore microSD). Il consiglio è comunque quello di sostituire la microSD in dotazione (solitamente di bassa qualità) con una più performante ed affidabile (vedi sopra).

Kit
Kit Raspberry Pi 3B+ (ormai obsolescente)vari
Kit Raspberry Pi 4Bvari

Guide

Qualche guida d’ispirazione Raspberry Pi presente su inDomus:

Raspberry Pi
Componenti
Guide
Progetti
FOCUS
Formazione