Raspberry Pi

Produttore: Raspberry Pi Foundation
Categoria: dispositivo
Tipologia: mini computer single board
Costo medio: circa 60 euro (kit completo) / circa 30 singola unità
Revisione scheda: 1.3

Il Raspberry Pi (brevemente Raspberry) è un mini computer creato in Inghilterra nel 2012, il quale ha raggiunto in brevissimo tempo uno straordinario successo di vendite a livello mondiale.

I fattori di successo di questo prodotto stanno nelle dimensioni estremamente ridotte (6 cm. x 5 cm. circa), nella relativa potenza e disponibilità di componenti integrate (uscita HDMI, uscita audio stereo, porta Ethernet, antenna Wifi, porte USB ecc.), nonché dal prezzo estremamente contenuto e competitivo.

Il Raspberry, dalla sua introduzione, ha visto il susseguirsi di modelli sempre più moderni e potenti, pur mantenendo le caratteristiche di dimensioni e consumo.
I due modelli di maggior diffusione sono il Raspberry Pi 2 e il Raspberry Pi 3 B/B+, in quanto dotati di una potenza che li rende, dato il loro bassissimo consumo energetico, ideali per la realizzazione di progetti domestici dagli scopi più diversi.

Schema delle componenti di un Raspberry Pi 3
Schema delle componenti di un Raspberry Pi 3 (passa sopra per ingrandire)

Esempi d’uso

La natura del Raspberry lo rende ideale per realizzare piccoli progetti domestici. Uno degli usi più tipici è quello di sfruttarlo quale Media Center per la visione di programmi televisivi live o streaming tramite l’utilizzo del software gratuito KODI e la connessione al TV di casa tramite la porta HDMI inclusa sul dispositivo stesso. Un altro uso molto diffuso è quello di realizzare una stazione per videogiochi grazie all’adozione del software prodotto dal progetto Retropie, il quale permette di giocare a migliaia di videogiochi “del passato” disponibili – anch’essi gratuitamente – su Internet.

Uso in domotica

In ambito domotico, Raspberry è l’oggetto ideale per realizzare il proprio HUB personale. Questi software gratuiti possono comodamente essere eseguiti anche su computer Windows e/o Apple, ma la necessità di averli attivi tutto il giorno, tutti i giorni, rende questa scelta – dato il consumo medio di un computer tradizionale – economicamente non conveniente. Raspberry, con i suoi pochi WATT di assorbimento elettrico, offre un ambiente dove installare questi software lasciandoli in perenne esecuzione, permettendoci di realizzare la nostra domotica personale in modo economicamente sostenibile. Oltre a Homebridge e/o Home Assistant, Raspberry può contemporaneamente offrire i servizi descritti nel paragrafo “Esempi d’uso”, dimostrandosi quindi un investimento particolarmente azzeccato.
Raspberry: un tuttofare economico e straordinariamente duttile.

Maggiori informazioni sono disponibili presso la pagina italiana Wikipedia dedicata a Raspberry Pi.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità domotica
Prezzo
Media
Fermo restando che “volere è potere”, saranno facilitati nell’uso di questo dispositivo tutti coloro che abbiano un minimo di predisposizione e dimestichezza con l’elettronica di base e con i concetti di sistema operativo Linux. Anche un’infarinatura può essere sufficiente, bastano un po’ di impegno e la voglia di imparare qualcosa di nuovo. Certamente Raspberry Pi non è indicato per coloro che non abbiano voglia e talento nell’imparare a configurare gestire un piccolo server Linux.

Per scoprire come attivare Rasperry Pi da zero, si rimanda alla nostra guida dedicata, “Come installare e configurare Raspberry Pi“.

Una nota di colore: Raspberry Pi è, ad oggi, l’unico componente domotico che abbia totalizzato 5 stelle nelle valutazioni inDomus.
Lo amiamo.

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