Come installare e configurare Home Assistant (HASSIO) su un Raspberry Pi dedicato

4 minuti di lettura
SCOPI DELLA GUIDA
  • Installare e configurare Home Assistant (distribuzione HASSIO)
  • Livello di difficoltà: basso
CONCETTI AFFRONTATI:
  • installazione e configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE
PREREQUISITI
  • Rete domestica connessa ad Internet
  • Raspberry Pi non configurato (microSD vergine o comunque cancellabile perché non utilizzata)
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI
GUIDA MAGGIORMENTE INDICATA PER:

Tutti gli ambienti

Note e disclaimer
  • qualsiasi modifica all'impianto elettrico dev'essere progettata ed effettuata da personale qualificato;
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (i contenuti della presenta pagina hanno puro scopo didattico);
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere garanzia, omologazioni e certificazioni di qualità.
Revisione guida: 1.3

Abstract

Come spiegato in altre schede, Home Assistant è il uno tra gli HUB personali ideali per realizzare una propria domotica personale in modo organico e funzionale. Questo cruciale componente software ha la possibilità di essere installato su molti sistemi e in modalità diverse: su Raspberry Pi la modalità solitamente più caldeggiata dagli sviluppatori è la modalità “HASSIO”, ovvero una modalità sì completamente automatica, la quale prevede però di dedicare il Raspberry Pi all’uso esclusivo di Home Assistant, chiudendo di fatto ad eventuali altre funzionalità.

La presente guida percorre proprio questo approccio.
L’alternativa
, per chi volesse utilizzare i vantaggi della distribuzione HASSIO pur mantenendo la flessibilità del sistema operativo Raspbian, è quella di installarlo tramite Docker.

Una lista delle possibili alternative d’installazione è disponibile qui.

Home Assistant Official Logo

 

Procedimento

Premesse

Prima di avviare il Raspberry Pi, è necessario “installare” il sistema operativo sulla microSD, la quale è il corrispettivo dell’Hard Disk in un comune personal computer. Tale sistema operativo è disponibile in molte declinazioni e personalizzazioni; su inDomus faremo spesso riferimento alla più classica, supportata e completa oggi disponibile, ovvero Raspbian.
N.b. Su Raspberry Pi è possibile anche utilizzare, in luogo di una microSD, un disco esterno connesso via USB. A tal proposito si consiglia la lettura di quest’altra scheda.
Per effettuare l’installazione del sistema operativo sono necessari:

Installare HASSIO sulla SD Card

Per installare HASSIO su Raspberry, le procedure sono diverse in base al computer che si ha a disposizione.

Procedura WINDOWS

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io;
  • scaricare gratuitamente l’immagine di HASSIO da qui: https://www.home-assistant.io/hassio/installation/ 
  • collegare la microSD al computer;
  • eseguire Etcher;
  • selezionare l’immagine precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD, ora pronta all’uso di HASSIO.
Il software Etcher

Procedura MAC

con ETCHER

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io;
  • scaricare gratuitamente l’immagine di HASSIO da qui: https://www.home-assistant.io/hassio/installation/
  • collegare la microSD al computer;
  • eseguire Etcher;
  • selezionare l’immagine di HASSIO precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine di HASSIO sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD, ora pronta all’uso di HASSIO.
Il software Etcher

con TERMINAL (per chi ha dimestichezza con la riga comando)

diskutil list
per indentificare il disco (NON la partizione), e.g. disk4 e non disk4s1
  • smontare il disco col comando
diskutil unmountDisk /dev/disk<disk# from diskutil>
indicando il disco precedentemente indentificato e.g. diskutil unmountDisk /dev/disk4
  • effettuare l’installazione dell’immagine tramite il comando
sudo dd bs=1m if=image.img of=/dev/rdisk<disk# from diskutil> conv=sync
dove image.img è l’immagine da copiare e disk# è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD)
e.g.
sudo dd bs=1m if=2018-04-18-raspbian-stretch.img of=/dev/rdisk4 conv=sync

Procedura Linux

Anche per linux è disponibile Etcher (medesima sequenza descritta sopra) oppure è possibile utilizzare la CLI. In questo caso, analogamente alla procedura Mac, è sufficiente identificare il disco (la microSD) da smontare tramite il comando
lsblk
dopodiché è sufficiente utilizzare il comando
dd bs=4M if=image.img of=/dev/sdX conv=fsync
dove image.img è l’immagine da copiare e sdX è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD)
Maggiori informazioni sulla procedura Linux sono disponibili qui.

Personalizzazione rete

A questo punto possiamo inserire la microSD dentro il Raspberry, ma non siamo ancora pronti al primo avvio: dobbiamo infatti garantire a quest’ultimo un accesso di rete. Le strade sono due: rete cablata o rete Wi-Fi.
Per la rete cablata è sufficiente collegare, tramite un cavo di ethernet, la porta del Raspberry ad una qualunque del router. Se questa è la strada preferita, provvedere, accendere il Raspeberry e passare oltre.
Se invece vogliamo utilizzare direttamente la rete Wi-Fi, dobbiamo eseguire ancora un’ultimo, banale passo operativo.
Dotarsi di una banale chiavetta USB, formattarla (FAT32, NTFS, EXT4 – è indifferente) e battezzarla “CONFIG“.
Dopodiché, accedervi e creare una cartella chiamata “network“; una volta provveduto, accedervi e creare un file di testo (senza estensione) dal nome “my-network” contenente il seguente testo:
[connection]
id=my-network
uuid=72111c67-4a5d-4d5c-925e-f8ee26efb3c3
type=802-11-wireless

[802-11-wireless]
mode=infrastructure
ssid=
# Uncomment below if your SSID is not broadcasted
#hidden=true

[802-11-wireless-security]
auth-alg=open
key-mgmt=wpa-psk
psk=

[ipv4]
method=auto

[ipv6]
addr-gen-mode=stable-privacy
method=auto
Personalizzare dunque il testo avendo cura di inserire il nome della propria Wi-Fi nel campo “ssid” e la password d’accesso nel campo “psk“. Salvare e disconnettere la chiavetta USB. A questo punto inserire – col Raspberry spento – sia la microSD che la chiavetta USB negli appositi alloggiamenti del raspberry, dopodiché accenderlo.
Questo farà sì che al primo boot il Raspberry entri automaticamente – e per sempre – dentro la Wi-Fi. La chiavetta, dopo il primo boot, potrà essere rimossa.

Primo accesso su Home Assistant

Dopo (almeno) una ventina di minuti dall’accensione, HASSIO sarà finalmente in esecuzione sul nostro Raspberry.
A questo punto, accedere ad HASSIO indicando sul proprio browser del computer di appoggio il seguente indirizzo:

http://hassio.local:8123

N.b. In caso non ci si riesca a collegare, assicurarsi che sul proprio router sia attivo il multicast DNS (mDNS). Se non lo è, la risoluzione del nome “hassio.local” non va a buon fine e il browser non riesce a collegarsi: la soluzione, per l’appunto, è quella di attivare il multicast (che provvede a questa cosa). Alternativamente è comunque sempre possibile collegarsi all’indirizzo diretto, ovvero http://INDIRIZZO_IP_DEL_RASPBERRY:8123, dove l’indirizzo IP è quello assegnato dal router al Raspberry Pi.

Dovrebbe apparire un sito analogo a questo:

Home Assistant - Onboarding
Il quale consente di impostare le prime, elementari e personali informazioni di “onboarding” relative alla propria domotica.
Complimenti! Home Assistant è in esecuzione.

Rifinitura

A questo punto HASSIO è sì pronto, ma ci sono alcuni perfezionamenti, i quali derivano dall’installazione delle componenti aggiuntive che consideriamo “imprescindibili, da attuare.

A prescindere, rimane sempre utile consultare la scheda che illustra tutte le cose da fare dopo questa prima installazione.


Home Assistant Official LogoATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica a Home Assistant, per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.