Gli imprescindibili: gli add-on essenziali da installare su HASSIO

10 minuti di lettura

Dotarsi di un HUB personale come Home Assistant è un’operazione particolarmente semplice, specialmente quando si opta per un’installazione basata su HASSIO (la versione chiavi in mano, per così dire).

HASSIO può essere installato sia come sistema stand-alone su Raspberry Pi sia come sistema stand-alone virtualizzato su Docker, sempre su Raspberry Pi o su altri sistemi operativi sui quali sia presente Docker. Dopo averlo installato e dopo aver provveduto ai primi passi di configurazione, esiste una lista, breve ma importante, di strumenti da implementare da subito presso il suo frontend web.

Home Assistant Official Logo

Si tratta di semplici ma essenziali strumenti (add-on) per gestione, la configurazione, il collegamento sicuro del nostro HUB personale; senza è difficile riuscire in queste attività, salvo l’adozione di complicati workaround che però vanificano la semplicità intrinseca a questa distribuzione di Home Assistant.

HASSIO infatti è una versione semplificata di Home Assistant – non nelle funzioni quanto nella modalità di installazione – che permette a chiunque di dotarsi di questo potente HUB personale. Un approfondimento sulle varie alternative di installazione è presente qui.

ATTENZIONE: Gli utenti HASSIO@Docker considerino il fatto che determinati add-on attivano servizi che tentano di allocare porte già in uso presso sistema operativo ospitante Docker (eg. la porta 22 per il servizio SSH), pertanto prima di attivarli verificare che non siano già operativi sul sistema operativo, o comunque assegnargli porte diverse.
Gli essenziali:
I CONSIGLIATI:

Installare i tool che andremo ad elencare è piuttosto banale: presso il frontend è sufficiente cliccare, presso il menu, la voce “Supervisor”  > “ADD-ON STORE“. Si tratta di accedere ad una vera e propria “vetrina” di componenti aggiuntivi (gratuiti) che, proprio come mattoncini da costruzioni, andranno ad arricchire le funzionalità del nostro HUB.

HASSIO ADD-ON STORE

 

File Editor (aka “Configurator”)

File Editor” è tra i più importanti tra tutti gli add-on presenti sullo STORE di HASSIO. Si tratta infatti di un tool che permette la modifica della configurazione dell’HUB direttamente dall’interfaccia web.

Per installare “File Editor” è sufficiente trovarlo nella lista degli add-on disponibili presso lo STORE e cliccare su “Install”. Una volta completata l’installazione, impostare gli switch come segue e cliccare su “Start“:

HASSIO - File Editor (Configurator)

 

Dopo aver chiuso e riaperto il frontend, la spunta “Show in Sidebar” farà sì che nel menu di Home Assistant appaia la voce “Configurator“:

HASSIO - File Editor (Configurator) - Sidebar menu

A questo punto sarà possibile accedere direttamente all’interfaccia di configurazione semplicemente cliccando sulla nuova voce. L’editor che apparirà consentirà la modifica, la creazione e la cancellazione delle cartelle e dei file necessari per la configurazione di Home Assistant:

HASSIO - Configurator - Interfaccia di editing

Log Viewer

Log Viewer è un addon che aggiunge una voce di menu nelle sidebar è dà accesso al risultato dell’equivalente comando terminale

tail -f /config/home-assistant.log

ovvero la lettura realtime del log di Home Assistant a schermo.

HASSIO - Log Viewer - add-on

Una volta installato sarà possibile – semplicemente cliccando su “Log Viewer” nella sidebar del fronted – visualizzare i log in tempo reale. Quel che sta succedendo su Home Assistant, momento per momento.

SSH (con Terminale)

A volte capita che sia necessario collegarsi al proprio sistema tramite SSH; dato che HASSIO monta una versione linux particolare, per far sì che sia possibile collegarsi.

ATTENZIONE: Per installare questo add-on è necessario impostare la “modalità avanzata” presso il proprio profilo. Per farlo, da interfaccia Home Assistant cliccare sul circolo colorato contenente la prima lettera del vostro username posta in basso a sinistra nella colonna dell’interfaccia Home Assistant, dopodiché impostare attiva la voce “Modalità avanzata”.

Anche in questo caso, lo store HASSIO dispone di un componente ad hoc chiamato “SSH & Web Terminal“.

N.b. Di Add-on ne esiste anche un’altro, quello “ufficiale”, chiamato “Terminal & SSH“. Vi facciamo invece installare e configurare “SSH & Web Terminal” in quanto A) è più evoluto B) andrà a sostituire ufficialmente “Terminal & SSH” e C) è sviluppato dai uno dei creatori di Home Assistant, Frank, una discreta garanzia.

Ecco come appare in elenco:

HASSIO - SSH Server add-on

Una volta trovato e installato e prima di avviarlo è necessario scrollare la pagina in basso per provvedere alla configurazione, nella quale indicare la password dell’utente “root” che si utilizzerà per collegarsi al sistema.

Alla voce “Config“, infatti, è presente un campo nel quale indicare esplicitamente la password:

ssh:
  username: hassio
  password: ''
  authorized_keys: []
  sftp: false
  compatibility_mode: false
  allow_agent_forwarding: false
  allow_remote_port_forwarding: false
  allow_tcp_forwarding: false
zsh: true
share_sessions: false
packages: []
init_commands: []

Una volta indicata la password (va scritta tra i due apici), cliccare su “Save“. Sotto, nel box “Network“, verificare che la porta nella voce “Host” sia la 22 (o un’altra a scelta propria). Per aumentare il livello di sicurezza, l’add-on all’avvio verificherà che la password non sia insicura; in caso la consideri tale, nella sezione “Log” si troverà una voce come segue:

WARNING: Password is in the Have I Been Pwned database!

la quale indicherà una configurazione non sicura che impedisce l’avvio dell’add-on. Impostare dunque una password più complessa e riprovare l’avvio.

ATTENZIONE: Se si vuole utilizzare SSH anche per collegarsi via SFTP tramite Filezilla o client analoghi (al fine trasferire file da e per il filesystem di HASSIO), modificare l’username da “hassio” a “root” e impostare a “true” il campo “sftp“.

Infine, avendo cura prima di selezionare “Start on boot” e “Show on sidebar” nel box in testa alla pagina, cliccare su “Start” per avviare il servizio. A questo punto sarà possibile collegarsi nelle modalità anche spiegate in questa guida oppure, da interfaccia web, cliccando su “Terminal” nella colonna a sinistra.

N.b. La procedura qui spiegata è molto elementare; nella pagina del componente è illustrato nel dettaglio come utilizzare eventualmente anche delle chiavi di crittografia e altro.

Duck DNS

Questo componente consente in buona sostanza di associare la propria istanza Home Assistant a un FQDN (o dominio, anche se è improprio chiamarlo così), condizione minima e necessaria per poter controllare da fuori casa la propria domotica. Inoltre, questo add-on porta in dote la generazione automatica dei certificati crittografici utili alla comunicazione sicura tra la rete internet e Home Assistant al fine di controllare remotamente la nostra domotica personale.

Tale FQDN, se definito con Duck DNS, è composto dal prefisso (a libera scelta, eg. “casamia“) e da un suffisso “duckdns.org“.

N.b. Tutti i concetti legati al tema del controllo remoto sono approfonditi nel dettaglio in quest’altra nostra scheda.

Per installare “Duck DNS” è sufficiente trovarlo nella lista degli add-on disponibili presso lo STORE e cliccare su “INSTALL“.
Una volta completata l’installazione, alla voce “Configuration” impostare come segue:

lets_encrypt:
  accept_terms: true
  certfile: fullchain.pem
  keyfile: privkey.pem
token: null
domains:
  - null
aliases: []
seconds: 300

dove:

accept_terms Da impostare a “true” (rappresenta l’accettazione dei termini d’uso)
token Il token personale ottenuto tramite Duck DNS (sostituire “null” con il proprio token)
domains L’FQDN della propria istanza Home Assistant (sostituire “null” con il proprio nome, per esempio “casamia.duckdns.org“)

Per definire i propri token e domain collegarsi al servizio Duck DNS e, una volta registrati creare un proprio nome (eg. “casamia.duckdns.org“) che andrà a comporre l’FQDN, il quale rappresenterà il vostro router collegato ad Internet – e quindi successivamente l’istanza Home Assistant.

Terminata la configurazione, cliccare su “Start“. Da qui in poi l’associazione del vostro nome internet con l’IP del vostro router internet sarà tenuta automaticamente aggiornata dall’add-on:

HASSIO - Duck DNS

N.b. Dopo aver correttamente installato ed eseguito l’add-on Duck DNS non è necessario (anzi, è proprio concettualmente sbagliato) installare dei componenti ad hoc per la generazione dei certificati crittografici (ad esempio Let’s Encrypt), in quanto come precedentemente detto il supporto è già garantito in modo automatico.

Dopo l’avvenuta configurazione ed avvio dell’add-on, verificare in fondo alla pagina che la richiesta dei certificati sia andata a buon fine cliccando su “Refresh” sotto la voce “LOG“. La procedura è completata correttamente quando appare il seguente log (potrebbe volerci qualche istante):

# INFO: Using main config file /data/workdir/config
+ Generating account key...
+ Registering account key with ACME server...
+ Done!
Sat Jul 20 00:36:10 CEST 2019: OK
95.232.225.128
NOCHANGE
# INFO: Using main config file /data/workdir/config
 + Creating chain cache directory /data/workdir/chains
Processing casamia.duckdns.org
 + Creating new directory /data/letsencrypt/casamia.duckdns.org ...
 + Signing domains...
 + Generating private key...
 + Generating signing request...
 + Requesting new certificate order from CA...
 + Received 1 authorizations URLs from the CA
 + Handling authorization for casamia.duckdns.org
 + 1 pending challenge(s)
 + Deploying challenge tokens...
OK + Responding to challenge for casamia.duckdns.org authorization...
 + Challenge is valid!
 + Cleaning challenge tokens...
OK + Requesting certificate...
 + Checking certificate...
 + Done!
 + Creating fullchain.pem...
 + Done!

N.b. Attenzione! Non proseguire oltre senza prima aver concluso con successo questa fase.

Attivare il port forwarding sul router

Per accedere dalla rete esterna a Home Assistant è necessario anche configurare il modem/router in modo che qualsiasi chiamata esterna verso l’FQDN e vero la porta di Home Assistant (8123, o altra) venga “girata” direttamente al computer dove è in esecuzione Home Assistant stesso.

Ribadiamo: tutti i concetti legati a questo tema del controllo remoto sono approfonditi nel dettaglio in quest’altra nostra scheda.

Per effettuare l’attività di configurazione del port forwarding si consiglia la lettura di questa guida; i dati necessari applicando tale guida sono:

  • IP destinazione: IP statico del computer presso il quale è in esecuzione Home Assistant (assegnato in precedenza);
  • Porta esterna: 8123 (a meno che non se ne voglia usare un’altra, è lo stesso);
  • Porta interna: 8123

Ora, tramite l’add-on “Configurator“, modificare il file configuration.yaml aggiungendo il seguente blocco:

http:

  ssl_certificate: /ssl/fullchain.pem
  ssl_key: /ssl/privkey.pem

Completata la modifica, salvare, non riavviare ancora Home Assistant ma recarsi presso la sezione “Impostazioni” > “Generale“: in basso, alla voce “External URL“, esplicitare il proprio URL:

https://casamia.duckdns.org:8123

(ovviamente sostituendo “casamia” col nome precedentemente definito).

NOTA BENE: L’indirizzo è cambiato anche nel prefisso, da http:// a https:// !!
Inoltre: se il campo “Porta esterna” è stato personalizzato, variando la porta dalla consigliata porta 8123, l’indirizzo dovrà variare di conseguenza.

Salvare e riavviare. Ora il vostro Home Assistant sarà controllabile da remoto in modo sicuro collegandosi all’indirizzo di cui sopra.

Connessione locale

Quando ci si trova in casa – quindi collegati alla Wi-Fi/LAN domestica – è possibile collegarsi a Home Assistant senza dover necessariamente utilizzare l’indirizzo FQDN esterno, ma direttamente il puntamento all’indirizzo mDNS “raspberry.local” oppure all’indirizzo IP del Raspberry.  L’unica accortezza necessaria sarà quella di utilizzare comunque il protocollo SSL.

N.b. Tra l’altro la cosa risulta particolarmente utile in caso di problemi col servizio DuckDNS e/o con l’aggiornamento del proprio FQDN.

In sostanza, anziché utilizzare:

https://casamia.duckdns.org:8123

sarà possibile utilizzare l’indirizzo (se attivo l’mDNS):

https://raspberry.local:8123

oppure, più semplicemente, tramite l’indirizzo IP del Raspberry Pi:

https://IP_DEL_RASPBERRY:8123

dove ovviamente “IP_DEL_RASPBERRY” sarà l’indirizzo IP assegnato al proprio Raspberry IP e già utilizzato per il portforwarding presso il router.

Due precisazioni importanti. La prima: collegandosi localmente utilizzando l’indirizzo mDNS o tramite l’IP causa un errore sui log: è più che normale, dato che ci si sta collegando utilizzando dei certificati crittografici erogati in realtà per l’FQDN; la seconda: per collegarsi in queste modalità (mDNS o IP) è possibile utilizzare solo il browser.

 

Google Drive Backup

Home Assistant dispone di un meccanismo per effettuare il backup completo della propria configurazione chiamato “snapshot”, un sistema molto comodo per ripristinare la stessa in caso di problemi. Il… problema è che, in caso di problemi, potrebbe essere impossibile accedere alle salvifiche snapshot effettuate in precedenza, rendendo vano tutto il meccanismo.

Viene in soccorso l’add-on “Google Drive Backup“, il quale provvede per voi alla copia automatica delle immagini snapshot sul cloud di Google Drive (presso il quale ovviamente è necessario avere un account attivo).

Per installarlo è necessario aggiungere il seguente indirizzo ai repository ufficiali (“Add new repository by URL“):

https://github.com/sabeechen/hassio-google-drive-backup

Dopodiché cercare “Google Drive Backup” e cliccare su “INSTALL“:

HASSIO - Google Cloud Backup add-on

Infine, avendo cura prima di selezionare “Start on boot” e “Show on sidebar” nel box in testa alla pagina, cliccare su “Start” per avviare il servizio.

Una volta avviato, attendere qualche secondo e poi cliccare su “Snapshots” in sidebar: apparirà l’interfaccia dell’add-on, la quale chiederà in primis di autenticarsi a Google Drive, utilizzando il tasto “Authenticate with Google Drive“.

Terminata la procedura, apparirà il pannello che riporta l’elenco delle snapshot presenti su HASSIO, con relativo stato di upload verso Google Drive e tutti i parametri di configurazione accessori.

Google Drive Backup

Si consiglia di configurare, oltre l’upload automatico delle snapshot sul cloud, anche la loro creazione automatica.
Per farlo è sufficiente accedere alla voce “Settings“:

HASSIO - Google Drive Backup add-on - Settings

Si consiglia di impostare una creazione quotidiana (“Days between snapshots: 1“).

Ulteriori precisazioni sulla configurazione personalizzata dell’add-on sono disponibili qui.

Check Home Assistant configuration

Questo primo, elementare tool consente all’utente – in presenza di un aggiornamento di Home Assistant – di verificare che la configurazione dell’HUB sia appropriata rispetto all’aggiornamento prima che esso venga applicato.

Capita sovente, infatti, che gli aggiornamenti di Home Assistant portino problemi alla configurazione precedentemente funzionante dati dal cambiamento di funzionamento di piattaforme, componenti, servizi e quant’altro. “Check Home Assistant Configuration” consente di verificare che la configurazione sia appropiata post aggiornamento e, in caso non lo sia, di provvedere alle necessarie correzioni.

Per installare “Check Home Assistant Configuration” è sufficiente trovarlo nella lista degli add-on disponibili presso lo STORE e cliccare su “INSTALL“. A questo punto l’add-on sarà operativo.

A fronte della notifica da parte di HASSIO della disponibilità di un nuovo aggiornamento di Home Assistant, per esempio:

HASSIO update

PRIMA di eseguire l’update recarsi sulla pagina dedicata all’add-on e cliccare su “Start“:

HASSIO - Check Home Assistant configurationIn fondo alla pagina (box “Log”), premere più volte su “Refresh” fino al completamento della procedura, la quale fornirà il responso sulla corretta configurazione (o meno) applicata idealmente alla nuova versione:

 

HASSIO - Check Home Assistant configuration - Log

Eventuali problemi verranno segnalati nel box. Laddove appaia “Configuration check finished – no error found!” si potrà star sereni sull’effettiva, corretta configurazione di Home Assistant. Differentemente, il log segnalerà cosa sarà da correggere in configurazione.

Mosquitto MQTT Broker

In caso si utilizzino componenti domotici dotati di protocollo MQTT (per esempio attuatori/sensori Sonoff dotati di firmware alternativi, tipo Tasmota) è certamente utile – per non dire necessario – dotarsi di un broker MQTT il quale serva tutta la rete locale, nonché attivare le funzionalità client MQTT di Home Assistant.

Per realizzare tutto questo si consiglia la lettura della guida che segue:

Configurare MQTT (broker & client) su Home Assistant

WireGuard

Wireguard add-n HASSIO - Install

Non diciamo niente di nuovo se affermiamo che uno dei metodi migliori per collegarsi da remoto sulla propria rete domestica sia l’uso di una VPN. HASSIO dispone di un add-on molto interessante, WireGuard, che consente tutto ciò in modo molto pratico e sicuro.

Data l’ampiezza del tema (specialmente in termini di spiegazione di cosa sia la VPN e perché si utilizzi), abbiamo dedicato a WireGuard una guida ad hoc:

Configurare la propria VPN su Home Assistant (HASSIO) tramite WireGuard

Node-RED

HASSIO - Node-RED add-on

Node-RED non è, nell’immediatezza di una prima installazione, un elemento realmente imprescindibile ma, col tempo, molto probabilmente lo diverrà.

Si tratta di un applicativo che consente di modellare dei flussi logici e, in ambito domotico, dei veri e propri “dispositivi virtuali” al fine – spesso – di domotizzare ciò che naturalmente non lo sarebbe. Basti dare un’occhiata ai progetti che abbiamo messo a disposizione su inDomus.

TasmoAdmin

TasmoAdmin è un tool molto comodo per amministrare e sopratutto aggiornare – contemporaneamente – i propri dispostivi dotati di firmware Tasmota.

HASSIO - TasmoAdmin

Si consiglia la lettura dell’approfondimento sul componente e la nostra guida di utilizzo.


Home Assistant Official Logo ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica a Home Assistant, per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


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