community italiana di domotica personale
 
inDomus.it

Reti di comunicazione: il sistema nervoso

Percorso di formazione sulla domotica personale – CAPITOLO 2
Precedente:
CAPITOLO 1 – Introduzione alla domotica
Successivo:
CAPITOLO 3 – Sensori

Per far sì che il cervello e i muscoli della nostra smart home possano comunicare è necessario un vero e proprio sistema nervoso che, uscendo di metafora, è rappresentato dalle nostre reti domestiche – usiamo il plurale appositamente, dato che non è la sola, classica Wi-Fi ad agire, in ambito di domotica personale.

Solitamente la Wi-Fi risulta necessaria (indipendentemente che si voglia utilizzare una centrale domotica di controllo acquistata e/o una autoprodotta); è quindi altresì necessaria la presenza, nel proprio ambiente, di un modem/router, tipicamente quello fornito dal proprio fornitore di connessione Internet/telefonica. In sostanza, il router ha il ruolo di creare all’interno dell’ambiente nel quale è collocato – che voi ne siate consapevoli o menouna “rete domestica che permetta ai nostri dispositivi (smartphone, computer, tablet ecc.) e le componenti domotiche basate su standard Wi-Fi/Ethernet di dialogare tra di loro e, qualora i dati richiesti si trovino su Internet, con il resto della rete mondiale.

Assunto dunque che chiunque abbia in casa un modem/router di fatto sia già dotato della prima delle componenti necessarie a realizzare un ambiente domotico: il sistema nervoso, per l’appunto. La rete, infatti, è necessaria per far sì che tutte le varie componenti possano dialogare tra di loro.

Solo Wi-Fi?

Assolutamente no.
Anzi!

La propria LAN TCP/IP (Wi-Fi/Ethernet) è sì tendenzialmente il canale privilegiato (e insostituibile) tramite il quale poggiare la propria domotica personale, ma non il solo: esistono anche altri ottimi protocolli e tecnologie, quali Zigbee, Z-Wave, Thread e altri ancora che vengono scelti in domotica per le caratteristiche che si ricercano in casa: affidabilità, basso consumo, bassa emissione di onde radio, enorme disponibilità di componenti e così via.

Come già detto, non si tratta di standard mutuamente esclusivi. Partendo dal fatto che 9 volte su 10 (anzi, 99 su 100) il Wi-Fi rimane una delle colonne portanti della propria domotica, questi standard ulteriori vanno piuttosto ad affiancarsi ad esso, piuttosto che sostituirlo. Wi-Fi e altri standard convivono.

Anche questi altri standard sono infatti considerati parte del “sistema nervoso” della nostra smart home, ma per funzionare (d’altra parte come il Wi-Fi) hanno bisogno di un “supporto gestionale” di qualche tipo, vale a dire i BRIDGE/Gateway, componenti specifiche che prenderemo in analisi nei capitoli che seguono.

N.b. Oltre a gli standard/protocolli trasmissivi sopra elencati, esistono anche dei sovra-standard che, per l’appunto, “stanno sopra” agli standard citati in precedenza. Per esempio Matter e Apple HomeKit sono due sovra-standard di integrazione che sfruttano i sopracitati Wi-Fi (LAN) e Thread. Sono temi che affronteremo più avanti: per ora è bene aver capito il presente paragrafo in termini di possibilità di comunicazione all’interno della propria domotica personale.

Percorso - Sensori