Reti di comunicazione: il sistema nervoso

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Percorso di formazione – Capitolo 2
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Per far sì che il cervello e i muscoli del nostro sistema domotico possano “dialogare”,  è necessario un vero e proprio sistema nervoso che, uscendo di metafora, è rappresentato dalla nostra rete domestica.

E’ infatti necessaria (indipendentemente che si voglia utilizzare una centrale domotica di controllo acquistata e/o una autoprodotta) la presenza, nel proprio ambiente, di un modem/router, tipicamente quello fornito dal proprio fornitore di connessione Internet/telefonica.

In sostanza, il router ha il ruolo di creare all’interno dell’ambiente nel quale è collocato – che voi ne siate consapevoli o menouna “rete” di comunicazione privata che permetta ai nostri dispositivi (smartphone, computer, tablet ecc.) di dialogare tra di loro e, qualora i dati richiesti si trovino su Internet, con il resto della rete mondiale.

N.b. Maggiori delucidazioni sul concetto di rete domestica sono disponibili su wikipedia Italia.

Assunto dunque che chiunque abbia in casa un modem/router di fatto sia già dotato della prima delle componenti necessarie a realizzare un ambiente domotico: il sistema nervoso, per l’appunto. La rete, infatti, è necessaria per far sì che tutte le varie componenti possano dialogare tra di loro.

In realtà – come spiegato anche nel FOCUS dedicato alla “Piramide Domotica – il proprio Wi-Fi è tendenzialmente il canale privilegiato (e insostituibile) tramite il quale realizzare la propria domotica personale (e comunque, uno dei fondamenti); ciononostante esistono anche altri protocolli e tecnologie, quali Zigbee, Narrowband, Infrarosso, Z-Wave e molti altri ancora.


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