BRIDGE/Gateway: il cervello(i)

2 minuti di lettura

Percorso di formazione – Capitolo 5
Precedente:
Attuatori e dispositivi
Successivo:
Centrale di Automazione (HUB)

Come spiegato precedentemente, il cervello di un ambiente domotico è rappresento da uno o più BRIDGE (o Gateway), ovvero uno o più sistemi in grado di coordinare contemporaneamente più componenti, essi siano “sensori“, “attuatori” o più generici e complessi “dispositivi“.

Il BRIDGE (o Gateway) è, concettualmente, un elemento tecnologico concepito dai produttori di soluzioni domotiche come “collettore” attraverso il quale far transitare i comandi da e verso sensori, attuatori e dispositivi ad esso collegati. A sua volta il BRIDGE si collega (tipicamente) a delle applicazioni (per smartphone, tablet, computer) tramite il quale viene controllato – e quindi vengono controllati a cascata di componenti ad esso collegati.

Non è detto però che sensori, attuatori e dispositivi domotici debbano necessariamente essere controllati attraverso un BRIDGE/GATEWAY, tutt’altro: esistono moltissimi di questi elementi incarnano, oltre il ruolo per il quale sono concepiti, anche un ruolo di mini-BRIDGE “di se stessi”. Hanno un proprio cervello, per capirci. Un esempio di questi è il sensore di temperatura Sonoff TH, il quale funge da sensore e si collega autonomamente sulla W-Fi domestica senza bisogno di alcune BRIDGE/Gateway.

In commercio si trovano diversi modelli e tipologie di BRIDGE/Gateway. Un paio di esempi:

Nel caso dei due BRIDGE sopracitati (Philips HUE BridgeIkea TRÅDFRI Gateway) si tratta di due componenti principalmente dedicate al controllo di dispositivi per illuminazione (rispettivamente della linea “Philips HUE” e “TRÅDFRI”).

Un paio di esempi di componenti controllate da questi BRIDGE sono:

Nel primo esempio abbiamo due lampadine bianche e colorate della serie Philips Hue, mentre nel secondo abbiamo l’abbinamento di un dimmer wireless (regolatore di luminosità) e relativa lampadina, entrambi della linea Ikea TRÅDFRI. Sono BRIDGE/Gateway ZigBee/Wi-Fi, ovvero da una parte dialogano tramite il protocollo ZigBee (verso gli attuatori/sensori della linea) e dall’altra con la Wi-Fi domestica.

Di BRIDGE ne esistono di moltissimi tipi, non solo dedicate all’illuminazione: sistemi d’allarme, qualità dell’aria, monitoraggio ambientale sono solo alcuni dei molti ambiti di gestione di questi componenti fondamentali. Un altro BRIDGE (sempre ZigBee/Wi-Fi) molto noto è quello della linea Xiaomi, il quale permette di coordinare molti dispositivi/sensori/attuatori di tipologia ZigBee.

Un’altra particolare concezione di BRIDGE/Gateway è quello implementato dal protocollo di trasmissione Z-Wave, il quale prevede di avere almeno un nodo controller (eg. Aeotec Z-Stick), ma di questi possono presentarsene anche più d’uno allo scopo di ampliare la copertura radio. Si tratta quindi di una sorta di BRIDGE/Gateway distribuito.

Come anticipato in apertura, alcuni componenti domotici sono “BRIDGE di se stessi”: per portare un altro esempio, il Broadlink RM Mini (un attuatore a infrarossi) non ha bisogno di alcun BRIDGE/GAteway per funzionare: si collega direttamente, attraverso la rete Wi-Fi, alla propria applicazione di controllo.

Broalink RM Mini 3
il Broadlink RM Mini 3

Percorso - Centrale Automazione HUB