BRIDGE/Gateway: i gangli nervosi

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Percorso di formazione sulla domotica personale – Capitolo 5
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gangliRimanendo sulla metafora anatomica delle schede precedenti, un ganglio nervoso è un punto di concentrazione dei nervi, atto alla canalizzazione dei segnali nervosi da e per il sistema nervoso centrale.

Anche in domotica personale, così come in un organismo umano, esistono per l’appunto dei gangli, ovvero dei componenti che permettono la canalizzazione delle comunicazioni. Di per sé anche il router Wi-Fi/Ethernet rappresenta un ganglio nervoso della rete (perché gestisce e canalizza le comunicazioni TCP/IP), ma in questa scheda tratteremo una tipologia specifica di gangli, che chiameremo BRIDGE/Gateway.

La necessità di protocolli di comunicazioni leggeri e veloci, specifici per le comunicazioni con attuatori, con sensori e dispositivi domotici ha dato vita a standard come lo ZigBee, Z-Wave ed altri ad affiancare il vecchio e collaudato Wi-Fi TCP/IP. Per far sì che i componenti che utilizzano questi nuovi standard riescano quindi a “parlare” con le applicazioni di controllo e, in casi specifici, col cloud del produttore, è necessario che esse possano, in qualche modo, tradurre le comunicazioni dal loro standard di comunicazione al TCP/IP, quello appunto utilizzato dai smartphone/tablet/computer sui quali “girano” le applicazioni di cui sopra. Ovviamente le componenti già TCP/IP (via Wi-Fi o via cavo) non hanno, solitamente, bisogno di alcun BRIDGE/Gateway.

Per le applicazioni che ne hanno invece bisogno sono nati, nel tempo, svariati BRIDGE/Gateway (la parola BRIDGE, ponte in inglese, dice tutto), alcuni realizzati dai produttori dei componenti per gestire i propri componenti, altri più “standard”, utilizzabili a mo’ di jolly per controllare più componenti che utilizzino il medesimo standard di comunicazione, anche di linee prodotti e produttori diversi.

Esemplari di BRIDGE/Gateway ZigBee↔︎TCP/IP (quindi in grado di far comunicare componenti ZigBee con reti TCP/IP) sono, per esempio:

Nel caso dei due elementi sopracitati (Philips HUE BridgeXiaomi Mi Mijia) si tratta di due componenti principalmente dedicate al controllo di dispositivi per illuminazione (rispettivamente della linea “Philips HUE” e “Xiaomi Linea Mi Smart Home“).

Un paio di esempi di componenti controllate da questi BRIDGE sono:

Nel primo esempio abbiamo due lampadine bianche e colorate della serie Philips HUE, mentre nel secondo abbiamo un sensore di rilevazione fumo di Xiaomi.

Esempi, invece, di BRIDGE/Gateway “jolly” (standard, cross-produttore) sono, per esempio:

Si tratta di due antenne Dongle USB (ma ne esistono anche di altre tipologie) che possono essere montate su un computer sul quale una controparte software gestisce la tipologia di rete basata sul protocollo offerto dall’antenna e la relativa traduzione delle comunicazioni verso TCP/IP.


I BRIDGE/Gateway sono componenti molto diffuse: la scelta di quali (eventualmente) adottare è comunque sempre legata alla tipologia di domotica personale di cui ci si vuol dotare. Alcuni, infatti, fungono (in accoppiata con le loro app di controllo e gestione) da HUB di automazione, concetto che spieghiamo nella prossima scheda.

Riflessione a latere: ma se tutti, più o meno, disponiamo di un router Wi-Fi/Ethernet basato su TCP, perché non utilizzare solo e semplicemente questo standard di protocollo? Semplice: perché molti componenti domotici sono alimentati a batteria e la componentistica per la trasmissione Wi-Fi/Ethernet è energivora (in quanto la trasmissione è always-connected). Standard come ZigBee e Z-Wave, per esempio, sono invece espressamente concepiti con il risparmio energetico in mente.

Percorso - Centrale Automazione HUB