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Installare HACS (Home Assistant Community Store) sul proprio HUB

Installare HACS (Home Assistant Community Store) sul proprio HUB

5 minuti di lettura
SCOPI DELLA GUIDA
  • Aggiungere lo store HACS sul proprio Home Assistant
  • Livello di difficoltàbasso
CONCETTI AFFRONTATI:
  • Installazione e configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
PREREQUISITI
  • Home Assistant (qualunque distribuzione) configurato e funzionante
  • Un account personale presso GitHub
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
GUIDA maggiormente indicatA per:

Tutti gli ambienti

Note e disclaimer
  • qualsiasi eventuale modifica agli impianti domestici dev'essere progettata ed realizzata SOLO da personale qualificato;
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (i contenuti della presenta pagina hanno puro scopo didattico);
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere garanzia, omologazioni e certificazioni di qualità.
Revisione guida: 2.3

😊  QUESTA GUIDA È (anche) PARTE DEL NOSTRO PERCORSO GUIDATO ALL’INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE di HOME ASSISTANT su RASPBERRY PI.

Abstract

Come sappiamo Home Assistant è un HUB personale per la propria domotica dotato di un numero immenso di componenti e piattaforme utili all’integrazione delle più disparate componenti domotiche, servizi e quant’altro.

Home Assistant, comunque, può utilizzare anche componenti esterni, aggiuntivi, non direttamente certificati dal suo team di sviluppo, chiamati “Custom Components”. L’installazione di tali componenti è solitamente semplice: la cosa complicata, spesso, è tenere traccia di eventuali aggiornamenti di tali componenti; esistono inoltre anche altri elementi aggiuntivi, quali i “Phyton Scripts”, piuttosto che gli “AppDaemon”: insomma, un mondo parallelo di ulteriori funzionalità che, se gestite a mano, possono creare problemi o quantomeno perdite di tempo.

A risolvere questo problema interviene HACS, acronimo di “Home Assistant Community Store“. HACS è esso stesso un custom component che permette di aggiungere all’interfaccia del frontend un semplice e funzionale “pannello di controllo” aggiuntivo utile a gestire (aggiornare, cancellare, configurare, rimuovere) le tipologie di elementi aggiuntivi sopra illustrati, presentati come catalogo.

HACS Ricorda molto lo store ufficiale presente sulla distribuzione HassOS di Home Assistant; la cosa interessante è che può essere installato sia su HassOS che su Home Assistant Core (su Raspberry Pi OS, Windows, Mac eccetera).

In questa guida vedremo come installare HACS sulle varie distribuzione di Home Assistant.

Interfaccia HACS
l’interfaccia di HACS.

Si parte

Installazione componente

Aggiungere la voce “Community” creata dalla presenza di HACS è abbastanza semplice.

Gli approcci possono essere due:

  • manuale, quindi con copia manuale del componente;
  • tramite comandi terminal.
Installazione MANUALE

In questo caso la procedura prevede di scaricare da GitHub il file .zip contenente il componente, decomprimerlo e copiarne la cartella “custom_components” in esso contenuta dentro la cartella contenente il file di configurazione di Home Assistant.

Tale cartella solitamente corrisponde:

  • se installato come applicativo su Raspbian (come applicativo o anche come container Docker), solitamente alla cartella “/home/homeassistant/.homeassistant“;
  • su Home Assistant OS, solitamente alla cartella “/config/
  • su Home Assistant OS@Docker, solitamente alla cartella “/usr/share/hassos/homeassistant

Per copiare la cartella si consiglia di utilizzare sFTP (magari utilizzando il client Filezilla), il quale è operativo in presenza del servizio SSH. Per installare SSH su HassOS, far riferimento a questa guida.

INSTALLAZIONE DA TERMINALE

In alternativa, per evitare di dover copiare i file in qualche modo, è possibile utilizzare dei comandi Linux (ovviamente questa sezione non è adatta a utenti Windows – a proposito! ancora usi Windows? Installa HA su Raspberry…) per scaricarli direttamente sul sistema e installarli automaticamente.

Home Assistant OS

In ambito Home Assistant OS è necessario collegarsi via SSH. In caso il servizio non sia ancora stato installato, è possibile farlo seguendo questa guida.
Una volta fatto, collegarsi al sistema via SSH ed eseguire i seguenti comandi:

cd /config/
mkdir custom_components
cd custom_components/
git clone https://github.com/custom-components/hacs.git hacs_temp
cd hacs_temp
git checkout $(git describe --tags --always $(git rev-list --tags --max-count=1000) | grep -e "[0-9]\+\.[0-9]\+\.[0-9]\+$" | head -n 1)
cd ../
cp -r hacs_temp/custom_components/hacs hacs
rm -R hacs_temp

A questo punto, riavviare con

reboot
HOME ASSISTANT CORE (Su Raspberry Pi OS)

Anche in questo caso ci si colleghi via SSH.
Una volta collegati, eseguire i seguenti comandi:

sudo install -g homeassistant -o homeassistant -d /home/homeassistant/.homeassistant/custom_components
git clone https://github.com/custom-components/hacs.git /tmp/hacs
sudo mv /tmp/hacs/custom_components/hacs /home/homeassistant/.homeassistant/custom_components/
sudo chown -R homeassistant:homeassistant /home/homeassistant/.homeassistant/custom_components/hacs
rm -rf /tmp/hacs

infine, effettuare un riavvio con:

sudo reboot
HOME ASSISTANT CORE (Su DoCKER, su Raspberry Pi OS)

Anche in questo caso ci si colleghi via SSH.
Una volta collegati, eseguire i seguenti comandi:

sudo mkdir /home/pi/homeassistant/custom_components
git clone https://github.com/custom-components/hacs.git /tmp/hacs
sudo mv /tmp/hacs/custom_components/hacs /home/pi/homeassistant/custom_components/
rm -rf /tmp/hacs

infine, effettuare un riavvio del container:

sudo docker container restart home-assistant

Configurazione

Siamo a metà dell’opera.

CONFIGURAZIONE MANUALE

Per effettuare l’integrazione tramite configurazione manuale è necessario dotarsi di un Token fornito da GitHub.

Per ottenerlo, recarsi presso la sezione Token personali del proprio pannello utente presso GitHub e cliccare su “Generate New Token”.

Indicare “HACS” nel campo “Note” e, in fondo (senza cliccare altro), cliccare su “Generate Token”. Questo produrrà il proprio token d’accesso (e.g. “ee437a5186726118c799d124e04cecd962c965bb“) il quale andrà indicato in configurazione all’atto di configurare l’integrazione.

A questo punto tutto ciò che va fatto non è altro che aggiungere al file di configurazione di Home Assistant la seguente voce:

hacs:
  token: mio_token

dove, ovviamente, “mio_token” è il Token fornito da GitHub. Al termine della configurazione, riavviare Home Assistant.

CONFIGURAZIONE VIA INTERFACCIA

Se si vuole usare Lovelace UI per configurare HACS, prima svuotate la cache del browser e poi recarsi alla voce “Impostazioni” > “Integrazioni” e premere su “+“. Cercare “HACS”:

HACS - Integrazione

a questo punto il componente si fa un po’ (motivamente) paternalista e chiede di spuntare, per assenso, le seguenti voci:

HACS - Integrazione - 1

proseguire avanti cliccando su “SUBMIT“.
A questo punto l’interfaccia fornirà un link a GitHub e un codice temporaneo. Segnarsi tale codice e poi cliccare sul link.

HACS - Integrazione - 2

cliccando sul link si aprirà una maschera presso GitHub nel quale inserire il codice temporaneo:

HACS - Integrazione - 3

Infine, GitHub chiederà l’autorizzazione all’associazione di HACS con il proprio account GitHub, al quale bisognerà ovviamente dare assenso:

HACS - Integrazione - 4

Una volta autorizzato HACS e completato il processo, riavviare Home Assistant.

Uso

Sebbene la presente guida non sia concepita per illustrare come usare HACS ma come installarlo, è comunque occasione per accennarne il modello di funzionamento.

Una volta apparsa la voce “Community” sul frontend, cliccandovi sopra si accede allo store comunitario. Per installare un nuovo componente che supporti HACS (man mano tutti i principali custom components stanno adeguandosi, per esempio la versione 1.3.0 de Alexa Media Player) è sufficiente cliccare sulla voce “STORE” per consultare l’elenco dei componenti già presenti a catalogo (per installarli e configurarli direttamente.

Cliccando su “SETTINGS“, invece, è possibile aggiungere repository aggiuntivi per eventuali altri componenti che non siano ancora presenti nel catalogo, così da aggiungerli a quello locale e, come sopra, installarli e configurarli.

SENSORE

L’installazione di HACS genera anche una nuova entità chiamata “sensor.hacs“, la quale riporta, nel suo stato, il numero di quanti update sono in attesa di essere installati in base al parco di componenti custom installati tramite HACS. Ovviamente è utilizzabile come trigger per eventuali automazioni di notifica automatica (se sono più di 0, avvisami).

Maggiori informazioni

Maggiori info su HACS sono disponibili sul suo sito di riferimento.


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