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Recensione: EZVIZ C6 Telecamera Smart Home 2K+

Recensione: EZVIZ C6 Telecamera Smart Home 2K+

Produttore: EZVIZ
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam – Telecamera IP
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi / Ethernet
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0
EZVIZ C6 Telecamera Smart Home 2K+
SECO reca innovazione

EZVIZ, brand asiatico che nel tempo abbiamo imparato, qui su inDomus, ad apprezzare per qualità e varietà, presenta un nuovo, interessante modello di telecamera da videosorveglianza che porta con sé un discreto livello di innovazione – cosa importante, visto l’ambito per il quale, obiettivamente, sembra sempre più complicato farlo.

Parliamo infatti della EZVIZ C6 è la telecamera che abbiamo provato per voi nelle ultime settimane, una versione aggiornata e migliorata della già testata C6TC.

Ecco le nostre impressioni.

Caratteristiche

EZVIZ C6 è una IP Cam Wi-Fi PTZ, ovvero pan-tilt-zoom, in grado quindi di ruotare sui due assi (in questo caso specifico a 360° totali) ed effettuare zoom sull’immagine (anche in modo automatico, come vedremo). Di forma sferica, costruita in policarbonato bianco, compatta al tatto e piuttosto gradevole sul piano estetico, misura 10 centimetri di diametro per un peso di circa 320 grammi. La base, appiattita sul fondo per consentire installazione su superficie orizzontale o a parete tramite staffa (inclusa), presenta un ingresso per la porta Ethernet (qualora la si voglia collegare via cavo) e la porta micro-USB per l’alimentazione fornita esternamente da un alimentatore USB-A 5V (incluso). LA EZVIZ C6 non è certificata IP; è quindi destinata a uso interno e può lavorare in un range di temperature di -30°C e +60°C con umidità 95% o inferiore (senza condensa).

Sulla base è imperniata la restante parte sferica della telecamera, la quale presenta i fori per lo speaker nonché una feritoia, nera, nella quale l’ottica scorre verticalmente; in posizione massimamente alta, l’ottica scompare del tutto rivelando lo scomparto per la scheda di memoria microSD (max 256GB, non inclusa) per l’eventuale archiviazione locale di filmati e immagini. Il fatto che l’ottica possa ruotare fino a scomparire rappresenta anche una funzionalità, ovvero quella di otturazione meccanica per privacy (che vedremo).

In termini di connettività, la telecamera si collega alla rete locale sia tramite la già citata porta ethernet (non PoE) sia tramite Wi-Fi sui 2.4GHz e 5GHz con protocolli fino al Wi-Fi 5 (802.11ac) in WEP e WPA/WPA2. Non (ancora) supportato il WPA3.

Quanto alle specifiche ottiche, siamo di fronte a un modello interessante malgrado il segmento d’appartenenza “consumer”: un sensore CMOS a scansione progressiva da 1/3″ con obiettivo 4 mm. con notevole luminosità f1.6, garantisce un angolo angolo di visione da 79° (orizzontale), 42° (verticale) e 92° (diagonale). Come abbiamo detto si tratta di una pan-tilt-zoom: i dati specifici sono pan 353° e tilt 133°. La telecamera è inoltre dotata di filtro IR-Cut con commutazione automatica per la transizione giorno/notte e un sistema di riduzione del rumore automatico. La telecamera è dotata di LED illuminatori a infrarossi per la visione in bianco e nero nell’oscurità (fino a una distanza di sette metri circa), opera tra i -10ºC e i 50ºC ma è omologata per il solo uso in interno (non sopporta le intemperie).

La risoluzione massima è di 2560×1440 (2K+) a 25 fotogrammi al secondo; i codec video supportati sono H.265/H.264 con un bitrate massimo di4 Mbps.

EZVIZ C6 è infine dotata di audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare quel che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (tramite l’app di gestione “EZVIZ” per Android e iOS) e far sì che chi sia presente davanti alla telecamera ascolti ciò che viene detto. Funzione molto comoda, per esempio, per presidiare attivamente dei varchi; l’altoparlante, inoltre, viene utilizzato per riprodurre effetti o messaggi pre-registrati in caso di rilevazione di movimento.

EZVIZ C6 - Caratteristiche

Installazione

La EZVIZ C6 può essere installata, come detto, appoggiandola a una superficie piana oppure verticalmente o a soffitto tramite la staffa inclusa. Basta poi collegare il cavo di alimentazione (e, volendo, anche quello ethernet) e il gioco è fatto.


Una volta terminata l’installazione fisica, la procedura di configurazione logica e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam (sia EZVIZ che di altri brand): l’utilizzo dell’app EZVIZ guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (in caso si utilizzi quel canale trasmissivo) e di associarla al proprio account Cloud. L’app EZVIZ (della quale parleremo in dettaglio a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Funzionalità

EZVIZ C6 per molti versi è la telecamera che ti aspetti: versatile, di ottima qualità ottica e d’intefaccia, dall’ampio range di configurazione.  Sempre e solo tramite l’app EZVIZ, la telecamera può essere configurata innanzitutto rispetto all’ambiente in cui si trova: banalmente, se l’installazione è stata effettuata a soffitto (appesa), è necessario ribaltare l’immagine al fine di visualizzarla correttamente.

A colpire però sono le tante funzionalità innovative che EZVIZ C6 introduce. La videosorveglianza, infatti, può essere effettuata davvero in tanti modi diversi, per esempio è possibile attivare la rilevazione di attività:

  • tramite movimento all’interno dell’inquadratura (la modalità più banale e classica);
  • con riconoscimento della figura umana grazie (intelligenza artificiale);
  • con riconoscimento degli animali domestici figura umana grazie (intelligenza artificiale);
  • con rilevamento di suoni (voce);
  • con rilevamento di gesti fisici, ovvero effettuando un saluto con la mano.

Tutte queste modalità possono essere attivate e configurate singolarmente.

La rilevazione basata sul movimento è la più semplice: è possibile indicare alla telecamera quale porzione del fotogramma prendere in considerazione per tale analisi (con riquadri, oppure selezionando punto a punto su una matrice) e quale sensibilità adottare.

Quelle basate su figura umana e su figura di animale domestico sono concenttualmente identiche: servono appunto a identificare quel tipo di immagine. In questo caso non è possibile selezionare l’area né la sensibilità: è la telecamera a “capire” cosa stia guardando e, in caso, segnalarlo.

Sul suono, invece, è possibile regolare la sensibilità così come se segnalare o meno la presenza di suoni molto forti (eg. sirene d’allarme). Di base, si tratta di una funzionalità concepita per rilevare per lo più il suono del pianto di un bambino piccolo, così da poter controllare eventuali situazioni specifiche.

Infine, la modalità di rilevazione su gesto della mano serve per rilevare se qualcuno stia facendo “ciao” davanti alla telecamera: sono diversi gli scenari di adozione, da quelli domestici a quelli, per esempio, in luoghi e varchi pubblici.


Le notifiche a fronte della o delle rilevazioni possono essere le più disparate. In primis è bene sapere che qualsiasi sia la notifica tra quelle che descriveremo, è sempre possibile configurare degli orari e dei periodi del giorno (su base settimanale) in cui le notifiche siano armate piuttosto che no.

In primis, la rilevazione scaturisce sempre in una registrazione audio/video (o solo video, volendo) la quale può appoggiarsi sia sulla microSD locale (se installata) sia sul servizio Cloud di EZVIZ (a pagamento). Al di là di questo, la EZVIZ C6 provvede, eventualmente, a riprodurre un suono d’allarme (debole o forte in base alla configurazione) oppure un suono/voce pre-registrata. Cosa comoda, per esempio, all’ingresso di un negozio (alla rilevazione di una figura umana potrebbe venire riprodotto un suono di benvenuto). Al di là dei suoni riprodotti (o meno) localmente, la telecamera piò inviare messaggi di notifica verso gli smartphone che abbiano installata l’app EZVIZ usata per gestire la C6. Inoltre, questa telecamera è dotata di auto-tracking, il che consente (quando così configurata) di seguire il soggetto rilevato in una delle modalità sopraelencate. Nel caso del gesto della mano, la telecamera innesca una vera e propria “chiamata telefonica” verso lo smartphone.

Dato che la telecamera dispone di audio bidirezionale, è comunque possibile in qualunque momento collegarsi ad essa sempre tramite l’app per ascoltare i suoni presenti nell’ambiente e a propria volta parlare, facendosi così ascoltare dai presenti davanti la telecamera.

N.b. Ovviamente, utilizzando questa IP Cam con sistemi NVR (come motionEye, o altri), questa funzionalità può essere estremizzata grazie a configurazioni ulteriormente spinte.
INTERFACCIA WEB

La EZVIZ C6 al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web: le due uniche alternative di interfacciamento sono per l’appunto l’app mobile EZVIZ e il flusso di rete audio/video che vedremo in seguito.

DESKTOP

Come tutte le IP Cam EZVIZ, anche questa prevede l’eventuale controllo tramite applicazione desktop EZVIZ Studio.

Esperienza d’uso

Telecamere EZVIZ ne abbiamo testate svariate, ma dobbiamo dire che questa è tra quelle che a oggi preferiamo. Questo perché, già abituati complessivamente bene con le soluzioni di questo brand, in questo caso troviamo finalmente quell’innovazione che – per quanto naturale – è sempre più difficile trovare nel settore delle telecamere IP da videosorveglianza attiva.

Sì, perché se ormai possiamo dare per scontata la capacità di riprodurre immagini di alta qualità, quella di vedere al buio, quella di comunicare da remoto tramite applicazioni ad hoc, questa EZVIZ C6 introduce delle nuove modalità di analisi dell’immagini tali da renderla una soluzione particolarmente versatile: si può usare in casa, in ufficio, in negozio, in garage, dove meglio si crede, utilizzando le ottime e diverse modalità di rilevamento sopraelencate, tutte egualmente utili e, tra l’altro, per lo più utilizzabili contemporaneamente.

Le rilevazioni funzionano tutte e tutte particolarmente bene; solo con la rilevazione del gesto della mano abbiamo avuto qualche difficoltà in condizioni di bassa luce, ma complessivamente anche questa modalità è funzionante come da aspettative e, in base a specifici casi, utile. Riteniamo la rilevazione della figura umana forse quella più utile di tutte, dato che spesse volte davanti alla telecamera molti possono essere i fattori che scaturiscano in un falso positivo, quando invece per lo più ci interessa che il mestiere di rilevare la presenza umana lo faccia bene solo quando è veramente necessario.

Molto apprezzata la modalità “privacy”, la quale imposta la cam in modo che l’ottica venga fisicamente coperta, pertanto qualsiasi timore in questo senso viene automaticamente dissipato da questa utile e pratica modalità gestibile tramite l’app EZVIZ.


Infine, una piccola curiosità: tra le tante piccole funzionaltà aggiuntive (sono svariate, non le elenchiamo tutte per una questione di leggibilità della recensione stessa) anche quella di poter richiedere con una solo gesto presso l’applicazione la generazione di un’immagine a 360° gradi, risultato ottenibile automaticamente tramite la rotazione sui due assi e la somma di più immagini.

Qualità ottica

Il comparto video è, ovviamente, tra gli aspetti più importanti per una telecamera da videosorveglianza.

Le immagini, sebbene in risoluzione 2560×1440 (2K+), sono straordinariamente nitide, tra le migliori che abbiamo avuto modo di testare sin qui, malgrado appunto la risoluzione inferiore al 4K. Anche in bianconero, ovvero durante la fase notturna, risultano sempre estremamente leggibili, cosa particolarmente apprezzata in chiave di videosorveglianza antifurto. La copertura dei LED infrarossi per garantire la visibilità notturna copre efficacemente entro i tre-quattro metri. Sul colore dobbiamo segnalare un leggero sbilanciamento sui toni freddi, ma niente di eclatante. Peccato l’assenza di regolazioni fini relative all’immagine come esposizione, contrasto, saturazione.

Ottima anche la gestione HDR (WDR) delle immagini, cosa che consente buone riprese anche in presenza di forti contrasti di luminosità.  Bene la presenza dello standard H.265, il quale consente una maggiore efficienza nel traffico di rete.

Consumi

Malgrado l’alimentatore USB-A in grado di erogare fino a 10 Watt di potenza, la cam risulta assorbire intorno ai 2 Watt con i LED notturni spenti, mentre saliamo a circa 2.35 Watt con i LED accesi. Non siamo “riusciti” a farla assorbire di più. Per lo più è tra le meno energivore che abbiamo testato sin qui (c’è da dire che i test specifici sui consumi li abbiamo avviati, nelle nostre recensioni, da poco tempo).

I consumi sono stati rilevati tramite una presa intelligente Wi-Fi Shelly Plug S.

Network streaming

La EZVIZ C6 fornisce di suo un interessante flusso streaming audio/video MPEG-4 AVC su protocollo RTSP, il che soddisfa perfettamente i requisiti previsti per le integrazioni con HUB personali e NVR do-it-yourself.

Il flusso video (unico) è un H.265 HVEC Full HD a 15 fps (contro i 25 visualizzati tramite l’app EZVIZ); l’audio è un flusso stereo PCM 32000Hz 32 bit, notevole, il quale è comunque disattivabile a scelta.

EZVIZ C6 - Network streaming

Il flusso audio-video è disponibile sulla rete sulla quale è attestata la IP Cam all’indirizzo:

rtsp://username:password@IP_DELLA_CAM/

dove username è, di default, “admin” mentre la password è disponibile su un adesivo presente sul fondo dell’unità (voce “Verification code”. Quel che non siamo riusciti a capire è come cambiare questi due parametri – troviamo incredibile non sia possibile farlo, ma al momento non ci siamo riusciti.

Un peccato l’assenza dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe una grande comodità in termini di integrazione domotica tout court: malgrado l’integrazione sia possibile tramite il flusso video qui sopra indicato, eventuali eventi (rilevazione movimento, allarmi eccetera) non saranno direttamente disponibili. Comunque sia, il cloud EZVIZ espone delle API pubbliche che, come vedremo, vengono utilizzate dai più disparati HUB personali per l’integrazione. 

Integrabilità domotica

Ovviamente chi legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

Per quanto riguarda la compatibilità, la EZVIZ C6 è consultabile tramite Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant); presente anche quella con IFTTT (vedi dettagli), mentre è assente quella con Apple HomeKit (ma quest’ultima è ottenibile tramite integrazione con gli HUB personali, a seguire).

In termini di integrabilità, si tratta di una IP Cam che, come detto, espone un flusso MPEG-4 via RTSP, il che significa che è facilmente integrabile , in termini di flusso video, (in modalità Local Push, evviva) con qualunque HUB personale (Home Assistant, openHAB eccetera) o con qualunque sistema di videosorveglianza Network Video Recorder (NVR), anche realizzato da sé (vedi progetto motionEye).

Siamo riusciti senza problemi a integrare questa IP Cam su Home Assistant senza grossi problemi come telecamera rtsp; è inoltre disponibile l’ottima integrazione nativa. Infine, siamo riusciti ad integrarla come sensore di movimento virtuale via motionEye. Peccato, come già detto, non poterla integrare in modalità Local Push tramite ONVIF.

Ovviamente, qualunque HUB personale che sia in grado di integrare flussi video rtsp e/o disponga di componenti di integrazioni che utilizzino le API cloud di EZVIZ possono integrare questa telecamera.

Unboxing

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Integrabilità domotica
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
EZVIZ C6 - BoAÈ proprio una bella telecamera PTZ, la EZVIZ C6. Certo: si potrebbe obiettare ceh per la fascia di prezzo alla quale appartiene sarebbe stato sano disporre di una risoluzionr 4K, ma francamente la 2K+ presente su questo modello non fa sentire la mancanza di una risoluzione maggiore: meglio una risoluzione inferiore ma estremamente nitida piuttosto che una forzatura verso risoluzioni maggiori, magari interpolate, magari di qualità inferiori.

Un plauso a EZVIZ va fatto perché lo sforzo di innovare in un settore dove l’evoluzione sembra essersi arenata da tempo è comunque apprezzabile. EZVIZ brilla per versatilità all’uso, per le casistiche che riesce a ricoprire, sia in casa che in ufficio (o altro). Alla fine, anche il prezzo è giusto: la qualità alla fine si paga e, visti i tempi, neanche troppo.

AWARD di inDomus.

Disponibilità: Amazon

Pros
  • Ottima qualità d’immagine
  • Ampio angolo di visione a 360°
  • Molte modalità diverse di rilevazione e d’uso
  • Versatilissima
Cons
  • Non supporta alimentazione PoE

inDomus AWARD

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