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Home Assistant su Raspberry Pi: le varie installazioni, le cose da fare

Home Assistant su Raspberry Pi: le varie installazioni, le cose da fare

5 minuti di lettura

Home Assistant - ChecklistCome spiegato anche nella scheda dedicata ai “primi passi“, Home Assistant è un HUB personale gratuito estremamente versatile dedicato alla domotica personale e installabile in moltissimi ambiti operativi diversi.

Anche se non è il massimo, è possibile installarlo su Windows e su Apple macOS; la morte sua, però, è installarlo su un Raspberry Pi (saggiamente, per tutta una serie di ragioni sacrosante, ne abbiamo parlato anche in questo episodio del podcast) allora le scelte rispetto a come implementarlo sono essenzialmente queste:


La prima possibilità, Home Assistant OS (o HASSOS, o HASSIO), è quella dedicata alla massa, quella più pratica e immediata (ma non necessariamente la migliore, anzi). Si tratta di una distribuzione di Home Assistant che permette di installarlo con un solo, semplice gesto, e rende il Raspberry Pi completamente dedicato ad esso. In pratica Raspberry diventa Home Assistant. Non si deve pensare a molto, solo a configurare Home Assistant per la propria domotica. HASSOS è una distribuzione molto comoda per i poco pratici di tecnologia, sopratutto perché – oltre ad essere chiavi in mano – offre una specie di “store” interno (gratuito, tranquilli) che permette di installare vari componenti aggiuntivi (alcuni essenziali) con pochi, semplici click.

La seconda, Home Assistant OS su Docker, è una cosa un po’ a metà: prevede di installare il sistema operativo tradizionale di Raspberry Pi (Raspberry Pi OS, meglio noto come Raspbian) e, tramite un escamotage offerto dalle tecnologie di virtualizzazione, installarvi sopra Home Assistant OS con tutti i suoi vantaggi di praticità e rapidità d’uso. Sul piano tecnico non è proprio da manuale (i puristi non lo apprezzano), anzi diciamo pure che è una sozzeria. Ma funzionare funziona (almeno per ora). Lo sconsigliamo caldamente.

La terza, Home Assistant Core, è tra le opzioni preferibili ed è quella dedicata alle persone dotate (o che vogliano dotarsi) di un grado di preparazione leggermente superiore. Non è necessario essere scienziati nucleari, ma di certo una preparazione di base aiuta molto. Tale approccio prevede di installare (o di avere già installato) il sistema operativo tradizionale di Raspberry Pi (Raspberry Pi OS, meglio noto come Raspbian), di configurare e successivamente installare Home Assistant Core. Il vantaggio di questo tipo di installazione è che Home Assistant viene eseguito come applicativo, lasciando all’amministratore la possibilità di affiancarlo, successivamente, ad altri software. Questo tipo di installazione non mette a disposizione dell’utente la funzionalità aggiuntiva di store interno (“Supervisor”) offerto da Home Assistant OS per l’installazione dei vari add-on: eventuali componenti aggiuntivi andranno infatti installati e configurati manualmente. Un tempo esisteva anche la distribuzione cosiddetta “HASSBIAN”, la quale sostanzialmente era un’installazione Raspberry Pi OS con Home Assistant Core già installato, ma è stata abbandonata durante il 2019.

🔆  La quarta, Home Assistant Core su Docker, è analoga alla precedente, ma con una sostanziale differenza: invece di essere installato come applicativo, Home Assistant Core è istanziato come immagine container Docker. In pratica, prevede di installare (o di avere installato) il sistema operativo tradizionale di Raspberry Pi (Raspberry Pi OS, meglio noto come Raspbian) e, tramite le tecnologie di virtualizzazione di Docker, installarvi sopra Home Assistant Core. Si tratta di una soluzione “comoda”, in larga parte più semplice della “terza via” e quindi particolarmente apprezzata. Sta diventando sostanzialmente la più adottata nonché forse la più consigliabile.

N.b. La scelta tra Home Assistant OS e Home Assistant Core è forse la cosa più complessa da comprendere quando ci si avvicina a Home Assistant. Oltre alle spiegazioni qui sopra, abbiamo dedicato una scheda ad hoc che spiega tutti gli aspetti diretti e indiretti legati a tale scelta.

Vediamo ora quali siano le cose da fare in caso si voglia implementare Home Assistant su Raspberry Pi, nelle varie modalità:

Installazione Passi da eseguire Riferimenti
Home Assistant OS
  • Installare Home Assistant OS (anche conosciuto come HassOS, o HASSIO) sulla microSD solitamente inclusa con Raspberry Pi oppure su un disco esterno USB (opzionale)
> GUIDA per microSD

> GUIDA per disco SSD esterno

  • Prima configurazione (“Onboarding“)
> GUIDA
  • Installare gli add-on essenziali
> GUIDA
  • (Facoltativo ma caldamente consigliato) Installare HACS
> GUIDA
  • (Facoltativo) Installare broker e client MQTT
> GUIDA
  • (Facoltativo) Garantire continuità elettrica alla propria domotica
> FOCUS
VARIE
Home Assistant OS su Docker

  • Installare il sistema operativo Raspberry Pi OS (facoltativo, se si ha già il sistema operativo installato)
> GUIDA

oppure

> GUIDA headless (cioè senza bisogno di tastiera, mouse, video)

  • Le prime cose da fare dopo aver installato Raspberry Pi OS
> GUIDA
  • Installare Docker + Home Assistant OS
> GUIDA
  • Prima configurazione (“Onboarding“)
> GUIDA
  • Installare gli add-on essenziali
> GUIDA
  • (Facoltativo ma caldamente raccomandato) Installare HACS
> GUIDA
  • (Facoltativo) Installare broker e client MQTT
> GUIDA
  • (Facoltativo) Garantire continuità elettrica alla propria domotica
> FOCUS
VARIE
Home Assistant Core



  • Installare il sistema operativo Raspberry Pi OS (facoltativo, se si ha già il sistema operativo installato)
> GUIDA

oppure

> GUIDA headless (cioè senza tastiera, mouse, video)

  • Le prime cose da fare dopo aver installato Raspberry Pi OS
> GUIDA
  • Installare e configurare per la prima volta Home Assistant Core
> GUIDA
  • Prima configurazione (“Onboarding“)
> GUIDA
  • Collegarsi da remoto a Home Assistant Core
> GUIDA (tradizionale)

> GUIDA (alternativa, con Reverse Proxy)

  • (Facoltativo ma caldamente raccomandato) Installare HACS
> GUIDA
  • (Facoltativo) Configurare broker e client MQTT
> GUIDA
  • (Facoltativo ma utile) Utilizzare Visual Studio Code per modificare i file di configurazione
> GUIDA
  • (Facoltativo) Garantire continuità elettrica alla propria domotica
> FOCUS
VARIE
Home Assistant Core su Docker




 
 
  • Installare il sistema operativo Raspberry Pi OS (facoltativo, se si ha già il sistema operativo installato)
> GUIDA

oppure

> GUIDA headless (cioè senza tastiera, mouse, video)

  • Le prime cose da fare dopo aver installato Raspberry Pi OS
> GUIDA
  • Installare Docker + Home Assistant Core
> GUIDA
  • Prima configurazione (“Onboarding“)
> GUIDA
  • Collegarsi da remoto a Home Assistant Core
> GUIDA
  • (Facoltativo ma caldamente raccomandato) Installare HACS
> GUIDA
  • (Facoltativo) Configurare broker e client MQTT
> GUIDA
  • (Facoltativo ma utile) Utilizzare Visual Studio Code per modificare i file di configurazione
> GUIDA
  • (Facoltativo) Garantire continuità elettrica alla propria domotica
> FOCUS
VARIE


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