Come installare e configurare Raspberry Pi con Raspbian

5 minuti di lettura
Scopi DELLA GUIDA
  • Come installare e configurare Raspberry Pi
  • Livello di difficoltà: basso
Concetti affrontati:
  • Installazione e configurazione software
Componenti software utilizzate:
  • Sistema operativo Raspbian
Dispositivi fisici utilizzati:
  • un Raspberry Pi e relativo alimentatore
  • un computer di supporto
  • tastiera e mouse USB (solo per la prima configurazione)
  • TV/Monitor con ingresso HDMI (solo per la prima configurazione)

In assenza di tastiera, mouse e/o video, far riferimento alla guida “headless.

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Note e disclaimer
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  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (la presente guida ha puro scopo didattico);
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere la garanzia.
Revisione guida: 3.2

Raspberry Pi in mano

Finalmente ho acquistato un Raspberry Pi.
Da dove inizio?

Le connessioni

Il Raspberry è un oggetto non particolarmente complesso da configurare, pertanto non c’è alcun bisogno di spaventarsi. Innanzitutto, è necessario effettuare tutti i collegamenti minimi per il primo utilizzo. La lista di ciò che serve inizialmente è:
  • una tastiera usb;
  • un mouse usb;
  • un cavo HDMI;
  • un monitor/TV con ingresso HDMI;
  • alimentatore microUSB per Raspberry Pi (solitamente incluso all’unità);
  • una microSD (solitamente incluso all’unità).

In assenza di tastiera e/o mouse e/o video, è comunque possibile configurare Raspbian in modalità headless. Una guida ad hoc è disponibile qui.

Per chi non lo sapesse, il cavo HDMI (High-Definition Multimedia Interface) appare come segue:
e si collega da una parte al Raspberry e da una parte sul monitor/TV.
Lo schema che segue riassume le connessioni da effettuare (più una serie di periferiche opzionali):
Schema di connessioni Raspberry Pi

Prima dell’accensione

Prima di avviare il Raspberry Pi, è necessario “installare” il sistema operativo sulla microSD, la quale è il corrispettivo dell’Hard Disk in un comune personal computer. Tale sistema operativo è disponibile in molte declinazioni e personalizzazioni; su inDomus faremo spesso riferimento alla più classica, supportata e completa oggi disponibile, ovvero Raspbian.
Per effettuare l’installazione del sistema operativo sono necessari:
  • un computer (Windows, Apple o Linux);
  • l’immagine del sistema operativo da installare;
  • la microSD e il relativo adattatore USB.
La procedura che andiamo a descrivere è valida sia per Raspbian sia per ogni altro sistema operativo adatto a Raspberry.

Installare il sistema operativo

Per installare Raspbian sul supporto (microSD o il supporto del caso), le procedure variano in base al computer a disposizione come supporto.

In primis è necessario però scaricare il sistema operativo stesso da Internet. I link sono i seguenti:

La versione Buster è sì più recente, ma anche meno collaudata, a differenza della Stretch. Se avete problemi nell’uso del Raspberry con la versione più recente, potete sempre utilizzare quella precedente.

Procedura WINDOWS

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io sul computer di supporto;
  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer di supporto;
  • eseguire Etcher  sul computer di supporto;
  • selezionare l’immagine di Raspbian precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine Raspbian sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD.
Il software Etcher

Procedura MAC

con ETCHER

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io sul computer di supporto;
  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer di supporto;
  • eseguire Etcher sul computer di supporto;
  • selezionare l’immagine di Raspbian precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine Raspbian sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD, ora pronta all’uso su Raspbian.
Il software Etcher

con TERMINAL (per chi ha dimestichezza con la riga comando)

  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer;
  • eseguire Terminal;
  • da Terminal, eseguire:
diskutil list
per indentificare il disco (NON la partizione), e.g. disk4 e non disk4s1
  • smontare il disco col comando
diskutil unmountDisk /dev/diskX
dove X indica il disco precedentemente indentificato e.g. diskutil unmountDisk /dev/disk4
  • effettuare l’installazione dell’immagine tramite il comando
sudo dd bs=1m if=image.img of=/dev/rdiskX conv=sync
dove X indica il disco precedentemente indentificato  e dove image.img è l’immagine da copiare e disk# è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD), per esempio:
sudo dd bs=1m if=2018-04-18-raspbian-stretch.img of=/dev/rdisk4 conv=sync

Procedura Linux

Anche per linux è disponibile Etcher (medesima sequenza descritta sopra) oppure è possibile utilizzare la CLI. In questo caso, analogamente alla procedura Mac, è sufficiente identificare il disco (la microSD o il supporto scelto) da disconnettere tramite il comando
lsblk
dopodiché è sufficiente utilizzare il comando
dd bs=4M if=image.img of=/dev/sdX conv=fsync
dove image.img è l’immagine da copiare e sdX è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD)
Maggiori informazioni sulla procedura Linux sono disponibili qui.

Configurare l’accesso Wi-Fi

Se non si vuoi cablare direttamente via cavo il Raspberry alla rete ethernet domestica è possibile istruire il sistema operativo Raspbian appena installato sulla microSD al fine di collegarsi automaticamente alla Wi-Fi al primo avvio.

Per far questo è necessario creare dentro la partizione “boot” presente sulla microSD – tramite un editor di testo qualunque – un file chiamato “wpa_supplicant.conf” contenente la seguente configurazione:

ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
network={
    ssid="YOUR_NETWORK_NAME"
    psk="YOUR_PASSWORD"
    key_mgmt=WPA-PSK
}

dove nei capi “ssid” e “psk” andranno rispettivamente riportati il nome della propria Wi-Fi e la relativa password d’accesso.

Prima accensione

Inserita la microSD nell’apposito slot, è ora possibile accendere Raspberry Pi agendo sull’interruttore posto sul cavo di alimentazione o, in assenza, collegando l’alimentazione sull’unità stessa.
N.b. In assenza di tastiera e/o mouse e/o video, è comunque possibile configurare Raspbian in modalità headless. Una guida ad hoc è disponibile qui.

Sul monitor l’unità darà visibilità di una serie di attività automatiche di prima configurazione. Al termine, ci troveremo dentro un ambiente grafico desktop: le prime cose da fare saranno collegarsi alla Wifi domestica, modificare la password di amministrazione, configurare SSH e VNC.

Raspbian Buster - Wallpaper
Raspberry Pi al primo boot con sistema operativo Raspbian.

Dopo l’avvio, Raspbian vi chiederà di configurare alcuni aspetti della configurazione di base, quali la nazione di appartenenza, il fuso orario, la password amministrativa e l’accesso alla vostra rete Wi-Fi (a meno che non si sia già provveduto a monte).

Inoltre, provvederà autonomamente anche ad aggiornare il proprio software, qualora degli aggiornamenti siano disponibili.
Tale procedura potrebbe durare abbastanza a lungo, anche oltre un’ora: mettetevi comodi e lasciate che la procedura termini da sola.

Configurare SSH e VNC

Cliccando in alto a sinistra sull’icona a forma di lampone, selezionate “Preferences” / “Raspeberry Pi Configuration”. Ora, presso la finestra di configurazione che apparirà, cliccare su “Interfaces“. Selezionare SSH e VNC e premere OK.
Ora potete disconnettere mouse, tastiera e monitor e lasciare l’unità accesa.

Per collegarsi nuovamente, utilizzeremo SSH e/o VNC dal nostro computer/tablet/smartphone.

SCOPRIRE L’IP ASSEGNATO AL RASPBERRY

Ogni volta ci si collega ad una rete locale, al dispositivo viene tipicamente assegnato “d’ufficio” un indirizzo IP. Per collegarsi a Raspberry Pi tramite SSH e/o VNC, è necessario conoscere l’IP assegnato.
Per farlo, cliccare in alto a sinistra sull’icona a forma di lampone e, nella lista programmi, selezionare “Terminal“.

Dopo l’apertura della finestra, digitare il comando:

sudo ifconfig

dopo aver inserito la password richiesta, la schermata che apparirà sarà simile alla seguente:

Raspbery Pi ifconfig

L’IP assegnato in questa sessione sarà quello indicato alla destra della dicitura “inet addr“.
Altre tecniche per scoprire l’IP del Raspberry sono disponibili qui.

Nota: l’IP assegnato tende a cambiare nel tempo. Per non doverlo scoprire di volta in volta si consiglia caldamente di assegnare un IP statico al vostro Raspberry Pi. Per far ciò, si consiglia di consultare questa guida.


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