Come installare e configurare Raspberry Pi con Raspbian

6 minuti di lettura
Scopi DELLA GUIDA:
  • Come installare e configurare Raspberry Pi
  • Livello di difficoltà: basso
Concetti affrontati:
  • Installazione e configurazione software
Componenti software utilizzate:
  • Sistema operativo Raspbian (o altre distribuzioni adatte a Raspberry Pi)
Dispositivi fisici utilizzati:
  • un Raspberry Pi e relativo alimentatore
  • un computer di supporto
  • tastiera e mouse USB (solo per la prima configurazione)
  • TV/Monitor con ingresso HDMI (solo per la prima configurazione)
  • un hard disk esterno USB (opzionale)

In assenza di tastiera, mouse e/o video, è comunque possibile configurare ed avviare il Raspberry tramite le tecniche descritte nella guida “headless.

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Revisione guida: 3.5

Raspberry Pi in mano

Finalmente ho acquistato un Raspberry Pi.
Da dove inizio?

Le connessioni

Il Raspberry è un oggetto non particolarmente complesso da configurare, pertanto non c’è alcun bisogno di spaventarsi. Innanzitutto, è necessario effettuare tutti i collegamenti minimi per il primo utilizzo. La lista di ciò che serve inizialmente è:
  • una tastiera usb;
  • un mouse usb;
  • un cavo HDMI;
  • un monitor/TV con ingresso HDMI;
  • alimentatore microUSB per Raspberry Pi (solitamente incluso all’unità);
  • una microSD (solitamente incluso all’unità) oppure un disco esterno USB.

In assenza di tastiera e/o mouse e/o video è comunque possibile configurare Raspbian in modalità headless. Una guida ad hoc è disponibile qui.

Per chi non lo sapesse, il cavo HDMI (High-Definition Multimedia Interface) appare come segue:
e si collega da una parte al Raspberry e da una parte sul monitor/TV.
Lo schema che segue riassume le connessioni da effettuare (più una serie di periferiche opzionali):
Schema di connessioni Raspberry Pi

Prima dell’accensione

Prima di avviare il Raspberry Pi, è necessario “installare” il sistema operativo sulla microSD, la quale è il corrispettivo dell’Hard Disk in un comune personal computer. Tale sistema operativo è disponibile in molte declinazioni e personalizzazioni; su inDomus faremo spesso riferimento alla più classica, supportata e completa oggi disponibile, ovvero Raspbian.
N.b. Su Raspberry Pi è possibile anche utilizzare, in luogo di una microSD, un disco esterno connesso via USB. A tal proposito si consiglia la lettura di quest’altra scheda.
Per effettuare l’installazione del sistema operativo sono necessari:
  • un computer (Windows, Apple o Linux);
  • l’immagine del sistema operativo da installare (Raspbian o, come detto, altri)
  • la microSD e il relativo adattatore USB.
La procedura che andiamo a descrivere è valida sia per Raspbian sia per ogni altro sistema operativo adatto a Raspberry.

Installare il sistema operativo

Per installare Raspbian sul supporto microSD (o hard disk esterno) le procedure variano in base al computer a disposizione come supporto.

In primis è necessario però scaricare il sistema operativo stesso da Internet. I link sono i seguenti:

L’elenco completo di immagini di sistema operativo ufficiali per Raspberry è disponibile qui.

N.b. La presente guida descrive come installare e configurare Raspbian, ma la procedura (almeno quella di installazione) è la medesima per qualsiasi altra distribuzione adatta a Raspberry Pi (eg. Home Assistant HASSIO, Retropie eccetera) distribuita su immagine a singolo file.

Procedura WINDOWS

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io sul computer di supporto;
  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer di supporto;
  • eseguire Etcher  sul computer di supporto;
  • selezionare l’immagine di Raspbian precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine Raspbian sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD.
Il software Etcher

Procedura MAC

con ETCHER

  • scaricare e installare il software Etcher da etcher.io sul computer di supporto;
  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer di supporto;
  • eseguire Etcher sul computer di supporto;
  • selezionare l’immagine di Raspbian precedentemente scaricata;
  • selezionare la microSD;
  • cliccare “Burn” per installare l’immagine Raspbian sulla microSD;
  • attendere il completamento del task, dopodiché estrarre la microSD, ora pronta all’uso su Raspbian.
Il software Etcher

con TERMINAL (per chi ha dimestichezza con la riga comando)

  • collegare la microSD (o il supporto scelto) al computer;
  • eseguire Terminal;
  • da Terminal, eseguire:
diskutil list
per indentificare il disco (NON la partizione), e.g. disk4 e non disk4s1
  • smontare il disco col comando
diskutil unmountDisk /dev/diskX
dove X indica il disco precedentemente indentificato e.g. diskutil unmountDisk /dev/disk4
  • effettuare l’installazione dell’immagine tramite il comando
sudo dd bs=1m if=image.img of=/dev/rdiskX conv=sync
dove X indica il disco precedentemente indentificato  e dove image.img è l’immagine da copiare e disk# è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD), per esempio:
sudo dd bs=1m if=2018-04-18-raspbian-stretch.img of=/dev/rdisk4 conv=sync

Procedura Linux

Anche per linux è disponibile Etcher (medesima sequenza descritta sopra) oppure è possibile utilizzare la CLI. In questo caso, analogamente alla procedura Mac, è sufficiente identificare il disco (la microSD o il supporto scelto) da disconnettere tramite il comando
lsblk
dopodiché è sufficiente utilizzare il comando
dd bs=4M if=image.img of=/dev/sdX conv=fsync
dove image.img è l’immagine da copiare e sdX è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD)
Maggiori informazioni sulla procedura Linux sono disponibili qui.

Configurare l’accesso Wi-Fi

Se non si vuoi cablare direttamente via cavo il Raspberry alla rete ethernet domestica è possibile istruire il sistema operativo Raspbian appena installato sulla microSD al fine di collegarsi automaticamente alla Wi-Fi al primo avvio.

Per far questo è necessario creare dentro la partizione “boot” presente sulla microSD – tramite un editor di testo qualunque – un file chiamato “wpa_supplicant.conf” contenente la seguente configurazione:

ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
network={
    ssid="YOUR_NETWORK_NAME"
    psk="YOUR_PASSWORD"
    key_mgmt=WPA-PSK
}

dove nei capi “ssid” e “psk” andranno rispettivamente riportati il nome della propria Wi-Fi e la relativa password d’accesso.

Configurare SSH

A questo punto è necessario attivare la funzionalità SSH Server di Raspbian per darci modo di collegarci dal nostro computer di appoggio al Raspberry senza la necessità, invece, di usare una tastiera, un mouse e un display collegati al Raspberry per iniziare ad usarlo.

Per far ciò è sufficiente creare un file chiamato “ssh” (senza alcuna estensione né contenuto) e copiarlo all’interno della partizione “boot” presente sulla microSD appena configurata (e dell’hard disk usato esternamente collegato via USB). Nient’altro.

N.b. Per effettuare questa azione è necessario utilizzare un computer Windows o comunque un computer in grado di accedere alla partizione.

ERRORI COMUNI

Spesso e volentieri capita:

  • quando, come computer di supporto, si usa Windows, capita di disconnettere fisicamente l’adattatore USB/microSD senza prima cliccare su “disconnetti unità”, cosa che talvolta causa la mancata scrittura del file “wpa_supplicant.conf” e del file “ssh” sulla root della microSD. Ricordarsi di cliccare sempre “disconnetti unità” prima di rimuovere l’adattatore.

Prima accensione

Inserita la microSD nell’apposito slot, è ora possibile accendere Raspberry Pi agendo sull’interruttore posto sul cavo di alimentazione o, in assenza, collegando l’alimentazione sull’unità stessa.
N.b. In assenza di tastiera e/o mouse e/o video, è comunque possibile configurare Raspbian in modalità headless. Una guida ad hoc è disponibile qui.

Sul monitor l’unità darà visibilità di una serie di attività automatiche di prima configurazione. Al termine, ci troveremo dentro un ambiente grafico desktop offerto da Raspbian.

Raspbian Buster - Wallpaper
Raspberry Pi al primo boot con sistema operativo Raspbian.

Dopo l’avvio, Raspbian vi chiederà di configurare alcuni aspetti della configurazione di base, quali la nazione di appartenenza, il fuso orario, la password amministrativa e l’accesso alla vostra rete Wi-Fi (a meno che ovviamente non si sia già provveduto a monte).

SCOPRIRE L’IP ASSEGNATO AL RASPBERRY

Ogni volta ci si collega ad una rete locale, al dispositivo viene tipicamente assegnato “d’ufficio” un indirizzo IP. Per collegarsi a Raspberry Pi tramite SSH e/o VNC, è necessario conoscere l’IP assegnato.
Per farlo, cliccare in alto a sinistra sull’icona a forma di lampone e, nella lista programmi, selezionare “Terminal“.

Dopo l’apertura della finestra, digitare il comando:

sudo ifconfig

dopo aver inserito la password richiesta, la schermata che apparirà sarà simile alla seguente:

Raspbery Pi ifconfig

L’IP assegnato in questa sessione sarà quello indicato alla destra della dicitura “inet addr“.
Altre tecniche per scoprire l’IP del Raspberry sono disponibili qui.

Nota: l’IP assegnato tende a cambiare nel tempo. Per non doverlo scoprire di volta in volta si consiglia caldamente di assegnare un IP statico al vostro Raspberry Pi. Per far ciò, si consiglia di consultare questa guida.

Prima configurazione

Giunti sin qui, il nostro Raspberry è pienamente operativo con sistema operativo Raspbian ed è quindi pronto all’uso. Ovviamente, come qualsiasi computer, dopo il primo avvio esso prevede la configurazione di cose elementari ma importati come la collocazione geografica, la lingua, l’orario e altre cose.

Per provvedere, si consiglia di seguire la seguente, breve guida:

Le prime cose da fare dopo aver installato Raspberry con Raspbian

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