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Recensione: Proscenic M7 Pro

Recensione: Proscenic M7 Pro

10 minuti di lettura
Produttore: Proscenic
Categoria: Robot
Tipologia: Pulizia domestica
Tecnologie: varie
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione scheda: 1.0

Proscenic M7 Pro

Tra i robot aspirapolvere/lavapavimenti della Proscenic, il modello M7 Pro è tra i modelli top di gamma. Brand non particolarmente conosciuto, design non memorabile: sarà un prodotto interessante? Lo abbiamo testato per voi, ecco cos’abbiamo scoperto.

Indice

Caratteristiche

Proscenic M7 Pro è un robot Wi-Fi dalla classica forma circolare realizzata in plastica nera di buona qualità. Le dimensioni sono di circa 35 cm. di diametro per 10 di altezza, considerando che quest’ultima misura è condizionata dalla la torretta posizionata sul lato superiore (al netto della stessa, l’altezza è di circa 7 cm). Sempre sul dorso troviamo due tasti, uno destinato all’accensione dell’unità e avvio della pulizia, l’altro destinato al ritorno alla base di carica. Quando premuti insieme, inoltre, permettono al dispositivo di entrare nella modalità “pairing” necessaria all’associazione con la propria app mobile di cui parleremo in seguito.

Il serbatoio di raccolta delle polveri (600 ml, quindi piuttosto ampio) è posto sul retro dell’unità abbinato allo spazzolino dedicato alla pulizia manuale dello stesso nonché alla rimozione di eventuali peli e capelli grazie alla pratica mini-lama montata vicino alle setole. Nella confezione è presente inoltre un serbatoio acqua da 110 ml, da posizionare sotto l’unità, per permettere al robot di svolgere anche la funzioni di lavapavimenti.

Proscenic M7 Pro - Serbatoi

Sul lato inferiore troviamo il classico rullo di pulizia (dotato di setole piuttosto rigide, utilissime sui tappeti più difficili) e lateralmente due spazzole rotanti che assolvono alla funzione di convogliare la polvere verso il rullo inferiore e quindi verso l’unità di aspirazione. Presenti inoltre le ovvie le ruote gommate, le quali appaiono particolarmente robuste e alte tali da permettere al robot di affrontare in maniera appropriata piccoli dislivelli (ad esempio salire su tappeti rigidi a pelo medio-lungo). Sono presenti inoltre i sensori di rilevazione tappeti, i quali innescano un potenziamento temporaneo della potenza aspirante e quelli di rilevazione cadute, per evitarne di rovinose dalle scale.

La batteria a bordo è da 14,4V per una capienza complessiva di ben 5200 mAh, per un’operatività stimata di circa 3 ore (ovviamente variabile a seconda della potenza di aspirazione un uso). Abbiamo testato il Proscenic M7 Pro in un appartamento di circa 115mq a potenza media (“Standard”) e massima (“Powerful”): in entrambi i casi l’operazione di pulizia è durata circa 90 minuti, con un avanzo di batteria di poco meno del 50% nel primo caso e di poco più del 30% nel secondo. La potenza di aspirazione, alla massima regolazione, è di 2700 pascal.

Presente nella confezione anche un telecomando infrarosso, cosa che solitamente sui robot dotati di supporto Wi-Fi è assente. La possibilità di guidare il dispositivo verso quel preciso punto per aspirare quelle poche briciole si è rivelata anche abbastanza divertente (una – lenta – macchinina radiocomandata da adulti, insomma), per quanto farlo direttamente tramite l’app di controllo ha forse più senso.

L’unità emette avvisi sonori a conferma delle avvenute operazioni.

Installazione

Proscenic M7 Pro è utilizzabile direttamente tramite i pulsanti posti sul dorso e/o tramite il telecomando infrarossi: va da sé, però, che il suo massimo lo dia tramite il controllo via app mobile (disponibile sia per iOS che per Android). C’è da rilevare come l’app sia profondamente migliorabile: le schermate sono complessivamente un pò lente e talvolta poco chiare, però quantomeno è abbastanza semplice e immediata nel suo utilizzo.

L’installazione avviene, come accennato in precedenza, impostando il robot in modalità di pairing e provvedendo poi alla configurazione tramite l’app.

Superata questa prima fase, il robot è pronto per costruire la mappa dell’ambiente che lo ospiterà. Trattandosi di un robot in grado di gestire ambienti multi-piano, sarà necessario ripetere la procedura tante volte quanti sono quelli da mappare; da tenere comunque sempre in considerazione che più sgombro l’ambiente è, almeno in questa fase, tanto meglio riuscirà la mappatura. Avviando una prima pulizia il robot inizierà a pulire e contestualmente a creare la mappa dell’ambiente circostante, mostrando in real-time la mappa aggiornata.

La tecnologia LDS a navigazione laser di cui è dotato il Proscenic M7 Pro permette una scansione a 360 gradi (grazie appunto alla torretta posta sulla scocca superiore) e una misurazione accurata delle distanze: il robot aspirapolvere riesce così a individuare ed evitare gli ostacoli, riducendo la velocità prima in fase di avvicinamento ed evitando impatti tanto spiacevoli quanto dannosi.

Le mappe possono essere auto-suddivise (e sono comunque modificabili in seguito) dall’app in più stanze, laddove rilevate. Parallelamente a questa funzione, un differente menu offre la possibilità di identificare delle aree (di forma necessariamente quadrata o rettangolare) per le quali sarà possibile dare il consenso alla pulizia o il diniego: possiamo quindi creare delle zone personalizzate per avviare una pulizia mirata (ad esempio “tappeto della sala”) o delle zone di esclusione (ad esempio “area di costruzione dei castelli di carte”). Le aree personalizzate possono essere etichettate attraverso la definizione di un nome. Inoltre, per queste aree, è possibile definire se la pulizia debba avvenire con singola passata oppure doppia.

Questa metodologia di pulizia “doppia” è applicabile non solo alle aree definite dall’utente ma anche alla pulizia complessiva dell’ambiente: troviamo infatti nel menu la voce “Deep Cleaning”, che indica al robot di effettuare un doppio passaggio sulle aree, con la particolarità che la seconda passata avverrà in senso “perpendicolare” rispetto alla prima, così da assicurare una pulizia più efficace delle aree. Una modalità che effettivamente abbiamo appurato piuttosto efficace.

Tra le varie funzionalità, rileviamo:

  • avviare una normale pulizia;
  • impostare la potenza di aspirazione (modalità “Quiet”, “Standard” e “Powerful”);
  • effettuare una partizione degli ambienti (auto-partizione con possibilità di post-editing da parte dell’utente);
  • definire delle aree personalizzate di pulizia (a passata singola o doppia);
  • definire delle aree personalizzate di “restrizione”;
  • definire un programma di pulizia automatica, nel quale è possibile impostare la potenza di aspirazione e quali zone aspirare (tra quelle personalizzate);
  • indicare un preciso punto sulla mappa da pulire;
  • far eseguire una pulizia al robot nell’area in cui si trova in quell’istante;
  • effettuare una “Deep Cleaning” (ovvero la pulizia a passata doppia) dell’ambiente;
  • avviare la “speciale” modalità di lavaggio dei pavimenti (“Y Shaped Mopping”);
  • svuotare il serbatoio;
  • controllare manualmente il robot con un telecomando virtuale.

Inoltre, è possibile:

  • modificare il nome del robot;
  • resettarne la mappatura;
  • consultare il registro delle pulizie passate (data e ora di tutte le pulizie passate, con relativo dettaglio dei mq puliti, dell’operatività in minuti e secondi e relativa mappa);
  • consultare le informazioni di sistema (versione del firmware, ricercare aggiornamenti, scoprire l’indirizzo IP assegnato);
  • conoscere lo stato di usura dei consumabili (spazzole, rullo, filtri  e sensori vari, con relativa guida per la sostituzione e/o pulizia);
  • effettuare regolazioni del volume di sistema;
  • accendere/spegnere le luci di servizio;
  • abilitare/disabilitare lo svuotamento automatico presso la Clean Base al termine di ogni pulizia;
  • impostare degli utenti con cui condividere il dispositivo (utile in caso di più utenze che utilizzino il dispositivo dal proprio smartphone).

L’app Proscenic Home, neanche a dirlo, permette il controllo del robot sia quando ci si trova in casa sia da remoto (per esempio per avviare una pulizia quando si è assenti).

Modalità di pulizia

Il Proscenic M7 Pro prevede la possibilità di effettuare una pulizia “normale” degli ambienti, la quale può essere di sola aspirazione qualora non venga montato il serbatoio dell’acqua, o di aspirazione e contestuale lavaggio qualora si decida di equipaggiare il robot con l’accessorio. Naturalmente entrambe le operazioni possono essere eseguite sia per la totalità dell’appartamento che per le singole stanze definite grazie al partizionamento delle aree.

Come detto in prima battuta vengono eseguiti tutti i perimetri degli ambienti, questo grazie alla doppia spazzola rotante inferiore che permette di eseguire prima i profili per concentrarsi successivamente sull’interno senza necessità di dover eseguire nuovamente i perimetri in fase di conclusione. Inoltre, qualora il robot dovesse incontrare sul suo percorso dei tappeti, provvederà a impostare la massima potenza fin tanto si troverà su questo “terreno ostile”, per poi tornare alla potenza impostata dall’utente appena rileverà nuovamente la normale pavimentazione (a meno che non abbiate la moquette, in tal caso rassegnatevi ad utilizzare il Proscenic M7 Pro sempre alla massima potenza).

L’operazione di lavaggio dei pavimenti avviene tramite il panno in microfibra, smontabile e lavabile, che viene fornito all’interno della confezione d’acquisto. Sono inoltre presenti dei panni cattura-polvere, che possono sostituire il modello in microfibra ma che, ovviamente, non sono l’ideale da utilizzare in accoppiata al serbatoio pieno d’acqua.

Qualora l’utente decida esclusivamente di concentrare gli sforzi del robot sul lavaggio a terra e non sull’aspirazione, è possibile selezionare la modalità di “Y Shaped Mopping“. Tale funzione, disponibile solo quando viene montato il serbatoio d’acqua, indica al Proscenic M7 Pro di eseguire dei movimenti proprio a forma di Y, così da lavare in maniera puntuale possibile, anche grazie alle ripetute manovre di avanzamento e retromarcia, che permettono quindi un passaggio doppio su ogni punto. Va da sé che è consigliabile aver aspirato prima di eseguire tale operazione, in quanto l’unità aspirante in questa fase è spenta (infatti il rumore è pressoché nullo e la batteria ha una durata infinitamente maggiore).

CLEAN BASE

Proscenic M7 Pro viene commercializzato, standard, con la semplice base di ricarica. Esiste però una Clean Base venduta separatamente, la quale permettere al robot di effettuare operazioni automatiche di svuotamento del serbatoio e di ricarica elettrica.

Questa base di ricarica e svuotamento misura 25,5 x 22,5 x 34 cm e, come detto, offre al suo interno uno spazio per posizionare dei sacchetti raccogli-polvere, così che il robot (qualora non provvisto ovviamente del serbatoio d’acqua) possa “accomodarsi” autonomamente per scaricare il contenuto polveri del proprio serbatoio. La Clean Base effettua una vera e propria aspirazione a 1050w di potenza, che permettono quindi di estrarre la polvere dal robottino e di depositarla nei sacchetti, i quali offrono una capienza massima di 4300 ml (pari a sette volte il serbatoio base del Proscenic M7 Pro). Nel nostro utilizzo abbiamo riempito un sacchetto della Clean Base in poco meno di 4 mesi.

Esperienza d’uso

Per cercare eventuali punti di debolezza abbiamo testato Proscenic M7 Pro per svariato tempo in un ambiente abbastanza complesso: un appartamento con pavimento in gres porcellanato con tappeti a pelo medio e bambini (ma niente animali). Il Proscenic M7 Pro ci ha stupito, non mostrando tentennamenti e, quando è successo, è stato tipicamente per colpa nostra (per esempio lasciando cavi elettrici in giro, tipologia di ostacoli che mandano in crisi il robot). Abbiamo testato il Proscenic M7 Pro con praticamente ogni tipo di sporco, dalle briciole delle merende alla farina, dai cereali alla terra sotto le scarpe senza rilevare problemi. La pulizia dei tappeti ci ha poi stupiti, in quanto la sensazione a piedi nudi dopo il passaggio è fin piacevole, poiché l’operazione di pulizia “profonda” è davvero percettibile e visibile (si vedono distintamente i segni del passaggio).

La capacità poi di interrompere la pulizia per effettuare una ricarica e riprendere da dove si era interrotto e l’auto-svuotamento del serbatoio nella Clean Base poi sono, a nostro avviso, dei plus non secondari. Non male anche il lavaggio. Parliamoci chiaro, non è la stessa cosa che un vero lavaggio manuale, ma nell’ambiente in cui è stato testato (lo ricordiamo: con bambini) è stato ampiamente sufficiente per rimuovere le tracce di sporco che inevitabilmente si creano. Il Proscenic M7 Pro è inoltre piuttosto silenzioso, infatti al massimo della potenza registriamo circa 88 dB di pressione sonora.

Una delle note dolenti è certamente l’app, che abbiamo riscontrato essere lenta, sebbene non si sia mai riscontrato alcun disservizio o, come capita, eventi di irraggiungibilità del cloud.

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella con la propria app – è limitata ai dispositivi della famiglia Amazon Echo (Alexa). Non risulta infatti pervenuta alcuna compatibilità con l’ecosistema Google, con IFTTT o con l’ecosistema Apple Homekit. Peccato.

Ovviamente, il problema si aggira grazie all’integrazione con gli HUB personali.

*La compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il robot e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.

Integrabilità domotica

Proscenic M7 Pro offre fondamentalmente due interfacce utili all’integrazione domotica: i raggi infrarossi e delle chiamate REST per integrazioni di tipo Cloud Polling. Le prime sono intuitive (il robot è dotato di telecomando), le seconde le abbiamo ricavate noi di inDomus con un lavoro di reverse engeneering.

HOME ASSISTANT

Home Assistant, l’HUB più diffuso e apprezzato, può utilizzare questa nostra guida per integrare il robot via infrarossi, oppure può utilizzare un package realizzato da AndKer (leggi guida).

HOMEY

Homey, ad oggi, non dispone purtroppo di alcuna app per la gestione integrata dei Proscenic.

openHAB e Domoticz

Per openHAB e Domoticz non c’è niente di nativo disponibile per integrare Proscenic, ma analogamente a Home Assistant è possibile utilizzare infrarossi o chiamate REST per controllare il robot.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Ad oggi non risultano integrazioni disponibili di alcun tipo.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, non dispone ad oggi di plugin per l’integrazione, ma analogamente a Home Assistant è possibile utilizzare infrarossi o chiamate REST (eg. plugin homebridge-http-webhooks) per controllare il robot.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Integrazione disponibile tramite infrarossi o chiamate REST (leggi guida).
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Integrazione disponibile tramite infrarossi o chiamate REST.
openHAB ✔️ Integrazione disponibile tramite infrarossi o chiamate REST.
Domoticz ✔️ Integrazione disponibile tramite infrarossi o chiamate REST.
Homey ✖️ App di integrazione non disponibile/i.
Samsung SmartThings ✖️ Nessuna integrazione disponibile. 

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
Recensire il Proscenic M7 Pro è stato piacevole: ci siamo trovati di fronte ad un prodotto che, sul mercato, si è posizionato silenziosamente in fascia media, offrendo validi risultati in fase di utilizzo. Chiariamo una cosa: il Proscenic M7 Pro non è la perfezione fatta robot aspirapolvere, di margini di miglioramento ve ne sono svariati, dall’estetica non proprio “top” alla impossibilità di eseguire il solo lavaggio (in modalità “Y mopping”) per aree definite dall’utente (dunque solo per la totalità della casa), passando per una app non proprio fulminea con un comparto grafico che probabilmente necessità di una severa e importante revisione.

Proscenic M7 Pro - BoARipetiamo con la fatidica domanda che già in altre recensioni ci siamo posti: sostituisce le pulizie personali? La risposta come sempre è dipende: nelle diverse settimane di test ci sono state occasioni in cui si è resa necessaria anche una pulizia “manuale”, ma ovviamente questo è dipeso dall’ambiente decisamente ostile presso cui il Proscenic M7 Pro ha prestato servizio, e presso cui il giorno in cui prenderà congedo, probabilmente, lo farà con diverse medaglie al valore. Prezzo nella norma, sicuramente appropriato vista la qualità complessiva del componente.

Disponibilità: Amazon

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