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Installare su Raspberry Pi un generico sistema operativo compatibile

Installare su Raspberry Pi un generico sistema operativo compatibile

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SCOPI DELLA GUIDA:
  • Configurare Raspberry Pi in modo generico tramite un qualsiasi sistema operativo generico
  • Livello di difficoltà: basso
CONCETTI AFFRONTATI:
  • Configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
  • Sistema operativo compatibile con Raspberry Pi (spiegato a seguire)
  • Raspberry Pi Imager (o alternative, come Etcher)
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
  • un Raspberry Pi e relativo alimentatore
  • una microSD (e relativo adattatore USB) oppure un disco SSD collegato via USB (spiegato a seguire)
  • un computer di supporto
  • tastiera e mouse USB (opzionale)
  • TV/Monitor con ingresso HDMI (opzionale)
⚠️ Questa guida è specifica per l’installazione di un generico sistema operativo per il micro-computer Raspberry Pi. La guida di installazione di un sistema operativo Raspberry Pi OS (quello espressamente concepito per lui) è invece disponibile qui
NOTE E DISCLAIMER
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  • tutte le tecniche descritte si intendono applicate a software e firmware aggiornati alle ultime versioni disponibili;
  • questa pagina è materialmente scritta e manutenuta da più individui: non ci si aspetti né si pretenda un supporto personale. In presenza di difficoltà, chiedere supporto alla community sul nostro forum o sulla nostra chat.
Revisione guida: 1.0

Raspberry PiRaspberry Pi è un noto e diffusissimo micro-computer dall’estrema versatilità in grado di ospitare le più disparate funzioni. Di base, esso viene utilizzato tramite Raspberry Pi OS (anche noto come Raspbian), un sistema operativo Open Source basato su Linux Debian concepito appositamente per micro/mini-computer basati su tecnologie ARM, ad esempio – appunto – Raspberry Pi.

D’altro canto, è pure vero che Raspberry Pi è in grado di ospitare una grande varietà di sistemi operativi diversi per ARM, come per esempio Ubuntu, Alpine Linux, Fedora Linux, Kali Linux, Manjaro Linux ARM e molti altri. Esistono poi dei pacchetti “chiavi in mano” che contengono un sistema operativo compatibile + una serie di software già configurati: un grande esempio per chi frequenta inDomus è Home Assistant (ovvero la distribuzione dell’HUB gratuito per la gestione della propria domotica personale più diffuso al mondo), che viene distribuito come pacchetto inclusivo di sistema operativo (Alpine Linux) + le componenti già configurate per far funzionare l’HUB; un altro esempio molto noto è RetroPie, un pacchetto contenente degli emulatori per videogiocare – e così via.

Quale che sia il pacchetto scelto, la procedura di installazione su Raspberry Pi è sempre la stessa: si scarica il pacchetto, si installa sulla microSD (o il disco SSD esterno) del Raspberry Pi, si accende il Raspberry Pi. Fine.

Questa guida illustra questa procedura standard.

ATTENZIONE: Se si desidera installare il sistema operativo standard di Raspberry Pi, ovvero Raspberry Pi OS (anche noto come Raspbian), allora la presente guida, per quanto corretta, è sconsigliata: al suo posto, consigliamo la più completa e specifica guida dedicata.

Se invece si vuole installare Home Assistant OS, la guida da cui partire è questa

Si parte

Le connessioni

Il Raspberry Pi è un oggetto non particolarmente complesso da configurare, pertanto non c’è alcun bisogno di spaventarsi. Innanzitutto, è necessario effettuare tutti i collegamenti minimi per il primo utilizzo. La lista di ciò che serve inizialmente è:
  • una tastiera usb;
  • un mouse usb;
  • un cavo HDMI;
  • un monitor/TV con ingresso HDMI;
  • alimentatore microUSB per Raspberry Pi (solitamente incluso all’unità);
  • una microSD (solitamente incluso all’unità) oppure un disco esterno USB.
Per chi non lo sapesse, il cavo HDMI (High-Definition Multimedia Interface) appare solitamente come segue:
Al massimo, una delle due porte può essere micro-HDMI (per esempio su Raspberry Pi 4). Tale cavo si collega da una parte al Raspberry e da una parte sul monitor/TV.
 
Lo schema che segue riassume le connessioni da effettuare (più una serie di periferiche opzionali):

schema connessioni raspberry pi

Installare l’immagine

Quale che sia il sistema operativo o il pacchetto “all-in-one”, esso va installato sul supporto microSD o su un hard disk esterno, solitamente SSD (per questo secondo caso, leggi le considerazioni in merito al suo uso), le procedure variano in base al computer a disposizione come supporto.

La prima cosa, quindi, è scaricare da Internet l’immagine del sistema operativo o del pacchetto di proprio interesse. Alcune, per esempio, sono qui. Se però si utilizza il tool di cui a seguire, per lo più provvede lui a scaricare l’immagine.

Tramite tool

L’opzione più semplice per installare un’immagine (Raspberry Pi OS o di altro tipo) su una microSD o su un disco esterno USB è quella di utilizzare un semplice tool ad interfaccia grafica.

In questa guida prenderemo in considerazione l’uso di Raspberry Pi Imager, un tool per Windows, macOS e Ubuntu realizzato dalla Raspberry Foundation il quale è in grado di scaricare l’immagine da Internet (permettendo all’utente di scegliere tra varie distribuzioni oppure un’immagine ad hoc presente sul proprio computer) e poi di installarla sulla nostra microSD o sul nostro hard disk SSD USB (n.b. leggi con attenzione questo articolo a tal proposito).

Un’alternativa è quella di usare tool analoghi tipo Etcher, i quali però prevedono solo l’uso di un’immagine presente sul proprio computer (non sono in grado di scaricarli da Internet automaticamente) e sopratutto non permettono una eventuale pre-configurazione puntuale del sistema operativo (se prevista, come nel caso di Raspberry Pi OS – vedi guida specifica), cosa che invece consente Raspberry Pi Imager.

Avvio del tool

Saricare e installare il software Raspberry Pi Imager sul computer di supporto (clicca qui per scaricare la versione opportuna). Questa guida dà per assunto che la versione del tool sia almeno la 1.7.2 (uscita nell’aprile 2022).

Collegare la microSD (o l’hard disk esterno) al computer di supporto, dopodiché avviare Raspberry Pi Imager.

Raspberry Pi Imager

Installazione sistema operativo

Nella schermata iniziale del tool è possibile scegliere il sistema operativo (“Operating System“) da installare: scegliere la voce “Use custom“, poi selezionare l’immagine precedentemente scaricata sul proprio computer d’appoggio.

Cliccare poi sul bottone centrale, per scegliere su quale microSD/disco SSD andare a scrivere il sistema operativo.

Infine, cliccare su “Write” per scrivere il sistema operativo sullo storage.

ATTENZIONE: non interrompere il processo di verifica post-scrittura, come molti a volte fanno: al termine viene effettuato un processo necessario al boot, quindi interrompendo si crea un problema.

Attendere il completamento del task (può metterci anche fino a un’ora, in base alla velocità della connessione Internet – necessaria – e alla velocità di scrittura dati verso la microSD/disco SSD). Terminata la procedura sarà possibile scollegare la microSD/disco SSD e procedere alla prima accensione.

Tramite riga di comando (CLI)

Per effettuare l’installazione tramite riga di comando è necessario avere a disposizione l’immagine. Per scaricare il sistema operativo di Raspberry Pi, cliccare qui (noi vi consigliamo di scegliere la versione completa, ovvero quella con desktop e software raccomandati). In alternativa è liberamente possibile utilizzare altre distribuzioni per Raspberry Pi.

Procedura MACApple logo
  • Collegare la microSD (o l’hard disk SSD) al computer;
  • eseguire Terminal;
  • da Terminal, eseguire:
diskutil list
per indentificare il numero disco (NON la partizione), e.g. disk4 e non disk4s1
  • smontare il disco col comando:
diskutil unmountDisk /dev/disk<NUMERO_DISCO>
indicando il <NUMERO_DISCO> precedentemente identificato (e.g. diskutil unmountDisk /dev/disk4)
  • effettuare l’installazione dell’immagine tramite il comando:
sudo dd bs=1m if=NOME_IMMAGINE of=/dev/rdisk<NUMERO_DISCO> conv=sync
dove NOME_IMMAGINE è il nome file dell’immagine da copiare e <NUMERO_DISCO> è il numero del disco precedentemente identificato (quindi la microSD o il nostro disco SSD).
 
e.g.:
sudo dd bs=1m if=2018-04-18-raspbian-stretch.img of=/dev/rdisk4 conv=sync
Procedura UBUNTULinux logo
  • Collegare la microSD (o l’hard disk SSD) al computer;
  • eseguire Terminal;
  • da Terminal, eseguire:
lsblk
dopodiché è sufficiente utilizzare il comando
dd bs=4M if=NOME_IMMAGINE of=/dev/sdX conv=fsync
dove NOME_IMMAGINE è il nome file dell’immagine da copiare e sdX è il disco precedentemente identificato (quindi la microSD)
Maggiori informazioni sulla procedura Linux sono disponibili qui.

Prima accensione

A questo punto è possibile inserire la microSD o collegare l’hard disk esterno sul Raspberry Pi e accendere l’unità.
In base al sistema operativo/pacchetto scelto, sullo schermo al quale è collegato Raspberry Pi apparirà l’interfaccia del software scelto e sarà possibile cominciare ad utilizzarlo.
 
N.b. Lo ripetiamo: se si voleva installare il sistema operativo di default di Raspberry, Raspberry Pi OS, si è sostanzialmente sbagliato guida. Quella giusta era ed è questa.
Questa pagina è redatta, manutenuta e aggiornata dallo staff di inDomus, un gruppo di persone molto diverse tra loro che trovi, per domande e supporto, sul forum e sulla chat del sito. Se ti sei perso, a tua disposizione c'è la mappa.
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