Come installare e configurare Home Assistant Core su un Raspberry Pi già in uso

5 minuti di lettura
SCOPI DELLA GUIDA:
  • Installare e configurare Home Assistant come applicativo su un Raspberry Pi dotato di sistema operativo Raspbian
  • Livello di difficoltà: basso
CONCETTI AFFRONTATI:
  • installazione e configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
PREREQUISITI:
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
GUIDA MAGGIORMENTE INDICATA PER:

Tutti gli ambienti

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Revisione guida: 2.8

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Abstract

Come spiegato in altre schede, Home Assistant è il uno tra gli HUB personali ideali per realizzare una propria domotica personale in modo organico e funzionale. Questo cruciale componente software ha la possibilità di essere installato su molti sistemi e in modalità diverse: su Raspberry Pi la modalità solitamente più caldeggiata dagli sviluppatori è la modalità “HASSIO”, ovvero una modalità sì completamente automatica, la quale prevede però di dedicare il Raspberry Pi all’uso esclusivo di Home Assistant, chiudendo di fatto ad eventuali altre funzionalità. Questa modalità è descritta in questa guida specifica.

La presente guida percorre invece un altro approccio, ovvero quello di permettere l’installazione e il funzionamento di Home Assistant su un Raspberry Pi precedentemente installato e configurato con sistema operativo Raspbian, il che abilita a usi del Raspberry diversi e paralleli alla presenza stessa di Home Assistant.


Una lista delle possibili alternative d’installazione è disponibile qui.

ATTENZIONE! Non limitarsi semplicemente installare Home Assistant: ricordarsi che esiste una lista ordinata di cose da fare per ottenere il massimo – col minimo sforzo – dal proprio HUB. Visto che si sta installando Home Assistant Core, nella pagina qui sopra linkata seguire l’elenco relativo a “Raspbian + Home Assistant Core”.

Procedimento

Installare Raspbian

Questa guida è dedicata a chi abbia già un Raspberry in uso con sistema operativo Raspbian. Per coloro che non abbiano ancora provveduto e si trovino ad avere un Raspberry nuovo, magari acquistato appositamente per realizzare la propria domotica, allora questo passo della guida va smarcato seguendo prima un’altra guida, che spiega passo passo come configurare il sistema operativo Raspbian.

La guida da seguire:

Una volta terminata la configurazione di Raspbian, è possibile procedere nella presente guida.

Installare Home Assistant

Una volta collegati via ssh al proprio Raspberry (utilizzando l’utenza “pi”), eseguire innanzitutto un aggiornamento dell’ambiente:

sudo apt-get update -y
sudo apt-get upgrade -y 
sudo reboot

successivamente al riavvio causato dall’ultimo comando, eseguire i seguenti comandi per installare Python e le relative dipendenze:

sudo apt-get install python3 python3-venv python3-pip python3-dev -y
sudo apt-get install build-essential libssl-dev libffi-dev -y

Dopodiché creare un’utenza dedicata a Home Assistant, chiamandola “homeassistant“:

sudo useradd -rm homeassistant -G dialout

Creiamo ora la directory di installazione del server e cambiamole i diritti attribuendoli all’utenza appena creata:

cd /srv
sudo mkdir homeassistant
sudo chown homeassistant:homeassistant homeassistant

Ora è il momento di creare l’ambiente virtuale nel quale eseguire Home Assistant:

sudo su -s /bin/bash homeassistant
cd /srv/homeassistant
python3 -m venv .
source bin/activate

Una volta creato e avuto accesso all’ambiente virtuale (si noti il cambio di prompt), è necessario installare un package ad hoc per Python:

python3 -m pip install wheel

Infine, installiamo Home Assistant tramite il comando:

pip3 install homeassistant

Ora è possibile avviare, per la prima volta, Home Assistant, eseguendo il comando:

hass -v

Il primo avvio farà sì che venga creata automaticamente la cartella “.homeassistant” sotto il path “/home/homeassistant” e vengano installate le dipendenze primarie, sempre automaticamente.

Ora, qualche minuto di attesa (dai 10 ai 20): Home Assistant, alla sua prima esecuzione, provvederà all’installazione e alla configurazione automatica di tutta una serie di componenti accessori. L’attesa terminerà alla ricevimento, sul log a schermo, della stringa:

INFO (MainThread) [homeassistant.core] Starting Home Assistant

Terminata l’attesa sarà possibile collegarsi – tramite il browser del proprio computer di appoggio – all’interfaccia web di Home Assistant presso il seguente indirizzo:

http://homeassistant.local:8123

N.b. In caso non ci si riesca a collegare, assicurarsi che sul proprio router sia attivo il multicast DNS (mDNS). Se non lo è, la risoluzione del nome “homeassistant.local” non va a buon fine e il browser non riesce a collegarsi: la soluzione, per l’appunto, è quella di attivare il multicast (che provvede a questa cosa). Alternativamente è comunque sempre possibile collegarsi all’indirizzo diretto, ovvero http://INDIRIZZO_IP_DEL_RASPBERRY:8123, dove l’indirizzo IP è quello assegnato dal router al Raspberry Pi.

Per scoprire l’IP del Raspberry sarà sufficiente eseguire il comando:

ifconfig

il quale elencherà gli IP associati al raspberry:

Raspbian ifconfig

L’indirizzo IP è solitamente indicato a destra della dicitura “inet” e, solitamente, fa parte della subnet 192.168.0.0/16.
Scoperto l’IP, accedere ad HASSIO indicando sul proprio browser il seguente indirizzo, come spiegato prima:

http://INDIRIZZO_IP_DEL_RASPBERRY:8123

Una volta collegati dovrebbe apparire un sito analogo a questo:

 
Home Assistant - Onboarding
 
Il quale consente di impostare le prime, elementari e personali informazioni di “onboarding” relative alla propria domotica.

Complimenti! Home Assistant è in esecuzione.


A questo punto è comprovato il funzionamento corretto di Home Assistant, ed è pertanto possibile interromperne l’esecuzione in qualunque momento premendo CTRL+C.

Ora è possibile uscire dall’impersonificazione dell’utente “homeassistant” con il semplice comando

exit

per proseguire nell’esecuzione della guida.
Se invece si vuole spegnere spegnere il Raspberry Pi è possibile farlo tramite:

exit
sudo shutdown now

N.b. Il comando “spegne” il sistema operativo, ma elettricamente il Raspberry andrà spento manualmente (quando si vedrà definitivamente spento il led verde, che starà a indicare che l’attività di spegnimento del sistema operativo sarà stata conclusa).

Configurare Home Assistant in autostart al boot

Per far sì che Home Assistant si avvii automaticamente ad ogni boot del Raspberry Pi, è necessario effettuare un’ultima configurazione.

Una volta collegati via ssh al proprio Raspberry (sempre utilizzando l’utenza “pi”), eseguire il seguente comando per avviare l’editor di testo (“nano”) e creare il file di configurazione del servizio:

sudo nano -w /etc/systemd/system/home-assistant@homeassistant.service

Inserire nell’editor che apparirà il seguente testo:

[Unit]
Description=Home Assistant
After=network-online.target

[Service]
Type=simple
User=%i
ExecStart=/srv/homeassistant/bin/hass -c "/home/homeassistant/.homeassistant"

[Install]
WantedBy=multi-user.target

Dopodiché uscire e salvare (CTRL+X, Y, invio).
Eseguire infine i seguenti comandi che “caricano” e abilitano e avviano il servizio:

sudo systemctl --system daemon-reload
sudo systemctl enable home-assistant@homeassistant
sudo systemctl start home-assistant@homeassistant

A questo punto Home Assistant sarà avviato e configurato correttamente per l’auto avvio.

Consigli operativi

Aggiornamento

Per aggiornare Home Assistant, dopo avere interrotto l’esecuzione, eseguire i seguenti comandi:

sudo su -s /bin/bash homeassistant
source /srv/homeassistant/bin/activate
pip3 install --upgrade homeassistant
Modifiche al file di configurazione

Il file di configurazione (qui una scheda che spiega nel dettaglio di cosa si tratta) si trova nella directory:

/home/homeassistant/.homeassistant

Comandi utili

Abbiamo dedicato una pagina ad hoc ai comandi più classici nell’uso quotidiano su Raspbian.

Rifinitura

Cosa fare, ora? Consultare la scheda che illustra tutte le cose da fare dopo questa prima installazione, ecco cosa! 🙂


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