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Recensione: Shelly Motion – Sensore di movimento

Recensione: Shelly Motion – Sensore di movimento

Produttore: Allterco Robotics
Categoria: Sensore
Tipologia: Sensore di movimento a infrarosso passivo (PIR)
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.1

Shelly Motion

…TANA!

Presentato all’IFA 2020 di Berlinoil sensore di rilevazione presenza di casa Allterco per la propria linea “Shelly Home Automation Systems” è un sensore  per la sicurezza fisica dotato di connettività Wi-Fi e alimentazione a batteria.  Tra i componenti fondamentali di ogni impianto domotico personale che si rispetti (e non solo per finalità di anti-intrusione), la Allterco non poteva di certo sottrarsi dal presentare al mercato un sensore di questo tipo: il nome di questo sensore è Shelly Motion.

Caratteristiche

Shelly Motion è una singola unità di forma tondeggiante che ricorda, vagamente, una piccola saponetta. Realizzato in plastica, le generose dimensioni sono pari a 85 x 59 x 36 mm, non poco per un sensore di questa tipologia. L’alimentazione è garantita da una batteria interna (3,7V – 7000 mAh, anche se il produttore la dichiara da 6500 mAh), ricaricabile grazie al connettore Micro-USB posto nella parte inferiore della scocca, al fianco del quale troviamo un piccolo tasto (di cui vedremo in seguito le varie funzionalità), azionabile grazie allo “spillo” fornito in dotazione. Su tutta la scocca non troviamo altri connettori o pulsanti, ad esclusione ovviamente della finestrella convessa che permette al sensore posto all’intero di eseguire le letture.

Relativamente alla connettività, il dispositivo conferma la tendenza di casa Allterco a fornire i propri dispositivi la sola connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n (solo su frequenza 2,4 Ghz) sebbene alimentati a batteria, proprio come avviene con lo Shelly Door/Window 2 o lo Shelly H&T. Tale scelta sicuramente ha rappresentato per il produttore bulgaro una sfida nel far coesistere un protocollo energivoro come il Wi-Fi con un pacchetto batteria per lo più fortemente limitato dalle dimensioni del device stesso.

N.b. Abbiamo notato che il sensore, quando lasciato per lungo tempo in stato di quiete (nessuna rilevazione presenza) va in uno stato dormiente ancora più profondo di quello tra una rilevazione e l’altra (strategia utilizzata per il risparmio batteria). In questi casi abbiamo trovato obbligatorio doverlo risvegliare tramite la pressione del pulsantino attivabile tramite lo spillo in dotazione. Scordatevi quindi di lasciare incustoditi i vostri ambienti per lunghi periodi monitorandoli con Shelly Motion: a un certo punto, il sensore potrebbe smettere di funzionare, perché “addormentato” profondamente.

Shelly Motion presenta a bordo un sensore di tipo a infrarossi passivi (detto anche PIR) il quale utilizza il calore degli oggetti per rilevarne la presenza e quindi dedurne il movimento. Tale sensore è regolabile, funzione particolarmente apprezzabile in caso di presenza di animali domestici nell’ambiente da monitorare: molti sensori di questo tipo, infatti, non lo sono. Troviamo inoltre a bordo un sempre utile sensore di luminosità (un po’ come capita nel sensore LUMI Aqara) regolabile in sensibilità nonché un sensore tamper per l’anti-manomissione basato sulle vibrazioni (il sensore è quindi, de facto, anche un sensore di vibrazione).

La portata operativa dichiarata di rilevazione movimento è di 8 metri, mentre l’altezza ottimale per il montaggio è tra dichiarata tra i 2,2 e i 2,5 metri.

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Shelly Motion è dotato di un LED frontale che segnala le modalità di funzionamento del sensore e gli allarmi. Nello specifico:

  • luce blu non lampeggiante: Modalità pairing;
  • luce rossa lampeggiante: Movimento rilevato e segnalato;
  • luce verde lampeggiante: Movimento rilevato, segnalazione disabilitata;
  • sequenza blu/verde/rossa: Riavvio o vibrazione rilevata;
  • luce blu lampeggiante: Aggiornamento del firmware;
  • luce blu lampeggiante singola: Modifica delle impostazioni.

Il montaggio del dispositivo a muro avviene per mezzo di un braccetto fornito in dotazione, la cui base si presenta pre-forata per l’applicazione a muro per mezzo di tasselli. A differenza di altri sensori (eg. LUMI Aqara / Xiaomi), Shelly Motion può solo essere montato a muro: data la forma, non è possibile semplicemente appoggiarlo a una superficie piana.

Per quanto riguarda il pulsante posto di fianco al connettore Micro-USB, questo consente, attraverso diverse tipologie di pressione, di innescare determinate situazioni:

  • pressione breve durante la modalità modalità AP: risveglia il dispositivo dalla modalità sleep per innescare l’AP (per 3 minuti, a seguito dei quali il dispositivo di spegnerà per risparmiare la batteria);
  • pressione breve durante la modalità “d’esercizio”: trasmette lo stato attuale del sensore;
  • pressione per  5 secondi durante la modalità “d’esercizio”: viene abilitato l’AP;
  • Pressione per 10 secondi durante la modalità “d’esercizio”: viene eseguito un reset alle impostazioni di fabbrica.

Installazione

Shelly Motion - Area di rilevazionePrima di fissare lo Shelly Motion al muro, il nostro consiglio è quello di fornire un primo ciclo di carica completa al dispositivo, così da poter sfruttare fin da subito la lunga durata dichiarata della batteria, la quale è indicata dal produttore per circa un anno e mezzo (ovviamente variabile a seconda dell’uso).

Una volta avuta una sufficiente carica della batteria l’unità esporrà un access-point Wi-Fi al quale collegare il proprio smartphone: questo consentirà all’app Shelly Cloud (per Android e iOS) di indicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Terminata la procedura l’unità sarà pronta per essere configurata secondo le proprie esigenze.

Shelly mette a disposizione, in rete, il manuale d’installazione in formato pdf.

Configurazione

Per effettuare la configurazione di dettaglio il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.

Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.

Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Settings“:

Shelly Cloud - Settings

Selezionare poi “Firmware update” per provvedere all’aggiornamento dell’unità:

Shelly Cloud - Settings - Firmware update

Dopo un tempo variabile (fino a due minuti) l’attuatore tornerà disponibile e sarà così pronto per la configurazione base.

Impostazioni

Lo Shelly Motion prevede, di fabbrica, un gran numero di diverse impostazioni: dalle più banali relative alla tipologia di device a quelle più raffinate, tipo le impostazioni LAN per l’uso MQTT.

Alcuni parametri importanti sono:

  • “Rilevazione del Movimento”;
  • “Rilevazione delle Vibrazioni”;
  • “Livello della Battera”;
  • “Intensità della luce”;
  • “Stato dell’attività del sensore”;
  • “Modalità di illuminazione”.

All’interno del menu “Sensor Control” è possibile impostare i parametri di base per il funzionamento dello Shelly Motion.

Illumination definitions (Definizioni di illuminazione)
Come detto lo Shelly Motion ha un sensore di illuminazione incorporato il quale misura l’intensità della luce, esprimendo tale misurazione in lux. È possibile assegnare tre diverse sensibilità che poi vengono riportate dal sensore come Dark, Twilight e Bright: il primo tara il sensore sotto 100 lux, il secondo tra 100 e 500 e l’ultimo sopra i 500.

Motion sensitivity (Sensibilità al movimento)
Attraverso tale menu è possibile regolare il livello di sensibilità del sensore. Di default valore è impostata a 50, cosa che permette il rilevamento di oggetti di almeno 15 kg (fino a 5 metri di distanza.) In caso di presenza di un animale domestico, impostando questo valore il sensore non lo rileverà.

Motion blind time (Tempo di inattività di rilevamento del movimento)
Può essere impostato secondo un intervallo da 1 a 5 minuti. Entro tale periodo, i rilevamenti di movimento non saranno segnalati. Solo i movimenti rilevati dopo il tempo di oscuramento saranno segnalati e le informazioni saranno inviate. Peccato non sia regolabile ancora più basso.

Motion pulse count (Conteggio impulsi di movimento)
Permette al sensore di inviare avvisi solo se il movimento è ripetuto. Di solito viene utilizzato per evitare falsi positivi. Il valore predefinito è 1, se si hanno falsi positivi è possibile aumentarlo fino a 4. Funzione particolarmente utile, questa.

Motion detection operating mode (Modalità di funzionamento di rilevamento del movimento)
Attraverso tale menu è possibile impostare l’operatività del sensore in base a determinate condizioni di illuminazione, ovvero “In qualsiasi condizione di luce”, “Solo quando è buio”, “Crepuscolo” o “Luce”. Se il sensore non si trova nella condizione di illuminazione specificata, non rileverà il movimento e non eseguirà alcuna azione.

Tamper alarm sensitivity (Sensibilità dell’allarme antimanomissione-tamper)
Lo Shelly Motion possiede un accelerometro incorporato per rilevare vibrazioni che potrebbero indicare un tentativo di manomissione. È possibile regolare il livello di sensibilità in base alle nostre necessità, tenendo conto l’eventuale esposizione a vibrazioni dovute all’ambiente circostante (ed esempio un sensore di movimento installato nelle immediate vicinanze di un cancello).

Motion sensor (Sensore di movimento)
Attraverso questo menu è possibile abilitare o disabilitare il rilevamento del movimento da parte del sensore. Quando è disabilitato, il sensore non invierà informazioni in caso di movimento fino a quando non verrà nuovamente abilitato.

Sleep time (Tempo di sospensione)
Questa funzione permette di disabilitare temporaneamente il sensore a rilevare e inviare informazioni di movimento per un certo periodo di tempo. Allo scadere del tempo specificato, il sensore verrà riattivato. Il tempo di sospensione può essere terminato manualmente abilitandolo dal menu Sensor Motion.

Risulta inoltre possibile, nella sezione “Settings – Led light control (Controllo del Led)” disabilitare l’indicazione luminosa del LED posto sul frontale quando viene rilevato un movimento o una vibrazione.

Compatibilità

Il grado di compatibilità dello Shelly Motion è piuttosto elevato: è infatti direttamente compatibile con Amazon Alexa e Google Home, oltre che con il servizio IFTTT (in modo indiretto, utilizzando Webhook e l’accesso API Cloud). Ovviamente è compatibile con la sua app Shelly Cloud (per Android e iOS).

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità lo Shelly Motion (come d’altra parte tutti i componenti di questa fortunata linea prodotti) non presenta alcun problema.

HOME ASSISTANT

Home Assistant è dotato di un componente ufficiale a supporto dell’integrazione dei componenti Shelly, ma ne esiste anche uno non ufficiale il quale consente di integrare il sensore, sempre in modalità Local Push. L’alternativa migliore, secondo noi, rimane comunque quella di utilizzare sempre e solo le varie piattaforme di declinazione del componete “MQTT” (vedi guida).

N.b. Questo sensore, come molti altri, si presta idealmente alla realizzazione di un proprio sistema antifurto/anti-effrazione basato su Home Assistant.
HOMEY

Homey dispone di un’app (“Shelly“) la quale consente la piena integrazione, sia in modalità Cloud che LAN. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa in un batter d’occhio.

OPENHAB E DOMOTICZ

Anche questi HUB personali minori, disponendo di supporto MQTT, non hanno alcun problema. Nello specifico, openHAB dispone di un binding apposito.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Da marzo 2020 la linea Shelly è supportata (in beta, ma lo sarà pienamente a seguire) per l’integrazione presso l’ecosistema Samsung tramite uno Schema appositamente rilasciato.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-shelly“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT – vedi guida) o tramite modalità Local Push/Cloud Polling via componente ufficiale “Shelly” o via custom component “ShellyforHASS“, via CoAP e REST (vedi guida).
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT con plugin “homebridge-mqttthing” o altri similari) o tramite modalità Cloud Polling (via plugin “homebridge-shelly“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità LAN (via MQTT)
Domoticz ✔️ Tramite la modalità LAN (via MQTT)
Homey ✔️ Tramite la modalità LAN (via Shelly oppure via MQTT)

Valutazione

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Allterco fa un po’ incazzare, diciamocela tutta. Questa sua volontà di utilizzare Wi-Fi a tutti i costi ha il suo razionale (nessun BRIDGE/Gateway, basta la propria LAN wireless), ma nel caso dei sensori fin qui sfornati, specie quelli dedicati alla sicurezza, la cosa rappresenta un potenziale problema.

Il perché è semplice: l’uso della Wi-Fi obbliga il sensore a uno stato dormiente tra una rilevazione e l’altra; all’atto della rilevazione, si collega alla Wi-Fi e invia la propria segnalazione. Tempo intercorso: secondi. Purtroppo, un sensore di sicurezza non può e non deve rispondere in secondi, ma deve farlo al massimo in decimi di secondo. Ecco perché Allterco fa incazzare: sforna ottimi sensori (e questo è un ottimo sensore, basti pensare alle tantissime impostazioni possibili, le regolazioni fini e altro), ma poi ti obbliga ad usare Wi-Fi.

Lo consigliamo? Nì: tecnicamente, lo ripetiamo, è un ottimo sensore, ma dal nostro punto di vista sono inaccettabili i limiti che purtroppo l’uso del Wi-Fi introduce, specie se si sceglie un sensore per uso in ambito sicurezza. Se tali problematiche sono accettabili da parte dell’utente, allora sicuramente si tratta di un sensore bruttino ma dalle buone caratteristiche. Costo? Un po’ troppo elevato, specie se paragonato ad altri sensori analoghi.

Disponibilità: Amazon

Pros
  • Molto versatile
  • Tre sensori in uno (movimento/luminosità/vibrazione)
  • Usa Wi-Fi (non ha bisogno di BRIDGE/Gateway)
Cons
  • Usa Wi-Fi, il che introduce ritardo nella risposta
  • Anomalo comportamento in caso di stato di quiete prolungata
  • Dimensioni
  • Costo elevato

Altri sensori di presenza e movimento:


⭐️ BEST IN CLASS ⭐️
Attualmente, per questa categoria di componenti il migliore da noi sperimentato è: Aqara Motion Sensor P1
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