Fingbox

5 minuti di lettura
Produttore: Fing
Categoria: Dispositivo
Tipologia: Mini-appliance di rete
Tecnologia: TCP/IP (Ethernet e Wi-Fi)
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

Fingbox - Tavolo

LA RETE, GESTITA

Una decina di anni dopo la creazione della loro app – oggi una delle più universalmente apprezzate app di network scan per iOS e Android – l’italianissima “Fing” rilascia la seconda revisione della propria soluzione hardware, “Fingbox“, utile a tutti coloro che desiderino, anche senza disporre di particolari competenze tecniche, di monitorare la propria rete domestica in termini di prestazioni e sicurezza.

Illustrare Fingbox non è semplicissimo, a differenza delle sue funzionalità che si rivelano, utilizzandolo, particolarmente ben ingegnerizzate e fruibili. Cercheremo, con questa recensione, di spiegare perché si tratti di un dispositivo abbastanza unico nel panorama, utile per amministrare il sistema nervoso della nostra domotica, ovvero la propria rete locale.

Caratteristiche

Fringbox si presenta come un piccolo cilindro in plastica bianca dotato di un’ingresso per l’alimentazione (trasformatore in dotazione) e di una porta ethernet RJ45 dedicata alla connessione via cavo dell’unità alla propria rete locale. Si tratta di un oggetto ben costruito dal design che si cala con facilità in qualunque ambiente domestico moderno, senza dare cattiva immagine di sé neppure in un ambiente più classico.

Fingbox è molto semplice da installare: è sufficiente collegare il cavo (in dotazione) ad una porta del proprio router domestico ed accenderlo fornendogli l’alimentazione; da qui in poi il dispositivo sarà connesso alla rete locale ed eseguendo la già citata app “Fing” (per iOS e Android) sarà possibile effettuare la prima configurazione.

Terminata questa prima, banale attività di configurazione, sarà possibile cominciare ad utilizzare le funzioni offerte dal dispositivo, le quali sono svariate.

PORTE APERTE

In primis, Fingbox è in grado di effettuare un’analisi di sicurezza in termini di porte aperte lato WAN. Cosa significa? Significa che Fingbox verifica per noi, sul modem connesso alla rete Internet (la WAN di cui sopra) la presenza di porte TCP/IP aperte. È noto come l’apertura delle porte sia talvolta necessaria (ne sa qualcosa chi esponga il proprio HUB personale su Internet per controllare la propria domotica), ma in altri casi (i più) no. Ebbene: Fingbox effettua una verifica e consiglia cosa chiudere e, in presenza di modem/router compatibili, provvede da sé alla chiusura delle porte (differentemente dovrà provvedere l’utente a mano).

TUTTI CONVOCATI

Seconda, importante funzione di Fingbox è quella di censire automaticamente i dispositivi collegati (via cavo e/o Wi-Fi) alla rete locale: proprio come uno scanner di rete, identifica i dispositivi riportandone le caratteristiche della sua connessione (segnale, indirizzo, nome ed altri parametri). Una volta identificati i dispositivi connessi alla rete è possibile associarli a delle persone (tipicamente gli inquilini, o comunque frequentatori abituali), le quali verranno considerate “presenti” (nell’ambiente) quando il dispositivo associato (o i dispositivi) siano connessi alla rete locale, e viceversa. Tale rilevazione di presenza (in ingresso e in uscita) può essere segnalata tramite notifiche push presso l’applicazione di gestione “Fing” e, come vedremo, potrà essere utilizzata come sistema di tracking presso i nostri HUB personali.

Legata alla capacità di censire i dispositivi connessi, altra funzione interessante è quella di poter inibire l’accesso alla rete locale e a quella Internet: Fingbox è in grado, tramite packet injection e tecniche di networking low-level, di ottenere l’obiettivo di isolare uno specifico dispositivo (o più d’uno). Tramite le medesime tecniche, Fingbox può anche essere istruito per interrompere l’erogazione del traffico verso Internet in determinati orari del giorno, rendendosi particolarmente utile in caso il proprio router non disponga di funzioni analoghe.

CONNESSIONE INTERNET

Oltre alla capacità di “cane da guardia”, Fingbox è in grado di monitorare costantemente sia il funzionamento della connessione di rete Internet sia le sue prestazioni, fornendo presso l’app degli utenti le indicazioni relative a queste metriche.

Fingbox - Prestazioni Wan

DIGITAL FENCE

Fingbox è anche dotato di un’antenna Wi-Fi, inutile alla connessione alla rete locale bensì utile al monitoraggio (privato) del mondo circostante, una funzione denominata “Digital Fence“. Il dispositivo è infatti in grado di verificare la presenza di dispositivi circostanti (in un raggio regolabile via app). Non solo: tale antenna può essere anche utilizzata per monitorare eventuali attacchi alla propria rete Wi-Fi.

Digital Fence è una funzione che consente di migliorare la digital presence: così possiamo rilevare i dispositivi anche quando sono semplicemente in zona, senza essere connessi per forza alla rete monitorata dal Fingbox. Si tenga presente che, per esempio, molti cellulari anche con Wi-Fi spenta effettuano delle scansioni di tanto in tanto (magari per determinare la location o per capire se siano in prossimità di Wi-Fi conosciute), venendo quindi rilevati da Fingbox.

Tutte queste funzioni sono ovviamente configurabili tramite l’app “Fing” e possono essere configurate per scatenare verso di essa delle specifiche notifiche push (come detto, per l’ingresso/uscita nella rete di una persona, oppure un attacco in corso, eccetera).

Compatibilità

In termini di compatibilità Fingbox, sebbene non sia propriamente un componente domotico (è più una sorta di mini-appliance molto specifica per un mestiere molto specifico), dispone di un discreto grado di compatibilità. Particolarmente positiva (come vedremo a seguire) la presenza di quella verso IFTTT; presente anche quella verso Zapier e con Google Assistant.

Assenti invece le compatibilità verso Apple HomeKit e Amazon Alexa.

Integrabilità domotica

Integrare un dispositivo simile nella propria domotica può essere certamente sensato per quelle che sono le funzioni di tracciamento della presenza/assenza degli inquilini (utili per definire automazioni) nonché per tutte le notifiche che il dispositivo è in grado di erogare, dai tentativi di hack della propria Wi-Fi all’ingresso in range di altri dispostivi e molto altro.

Per integrare Fingbox con i maggiori HUB personali è necessario utilizzare come ponte il servizio IFTTT. Tale servizio, infatti, offre per questo dispositivo una gran lista di ingredienti che consentono, con un po’ di astuzia, di far atterrare gli stati del dispositivo sul proprio HUB, così da poter gestire tali input come meglio si crede. Banalmente, siamo riusciti tramite Home Assistant (e con discreta rapidità) ad utilizzare il servizio “ifttt_webhook_received” come trigger di una o più automazioni, riuscendo così ad ottenere una valida integrazione. Abbiamo ragione di credere (anche se non l’abbiamo testato) che anche altri HUB in grado di gestire i webhook IFTTT in ingresso possano, con questa tecnica, ottenere una medesima integrazione.

Di certo la valutazione relativa all’integrabilità di Fingbox sarebbe più alta laddove Fing in primis decidesse di sviluppare e mettere a disposizione delle componenti per l’integrazione (diretta) con Home Assistant (in primis), Homebridge (fornendo così indiretta compatibilità con Apple HomeKit), openHAB, Domoticz, magari anche l’ottimo Homey.

Fingbox - Box

Valutazione

Valutazione di dettaglio:
Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
Fingbox - BoAFingbox è certamente un componente che si discosta da quelli, classici, che ci troviamo a testare qui a inDomus: più che un componente domotico è, come detto, una vera e propria mini-appliance utile per rendere la propria rete sicura e monitorata, oltre che mettere a disposizione dell’utenza delle funzionalità apparentemente marginali ma in realtà particolarmente utili in svariati scenari.

La Digital Fence, in particolare, ci ha colpiti per la particolarità della sua natura: una vera e propria barriera digitale che ci permette però di spiare oltre lo steccato, così da aver contezza dei dispositivi che circondano (e potenzialmente, minacciano) la nostra rete Wi-Fi. Certamente utile poi la circoscrizione dei dispositivi autorizzati a circolare liberamente sulla nostra rete nonché il controllo del traffico, anche rispetto all’orario del giorno, e l’alert in caso di minaccia concreta alla sicurezza della rete.


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