Linea Smart Speaker “Amazon Echo” (con assistente Amazon Alexa)

5 minuti di lettura
Produttore: Amazon
Categoria: Strumento di gestione finale
Tipologia: Smart Speaker
Tecnologia: Wi-Fi / ZigBee / Bluetooth
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 3.2
Amazon Alexa
 

Amazon Echo, lo smart speaker di Amazon dotato di assistente Alexa, dopo una lunga gestazione fuori dai confini territoriali italiani è sbarcato durante il 2018 nel bel paese portando con sé il suo bagaglio di funzionalità e di integrabilità in ambito domotico.

La lista completa dei modelli disponibili oggi in Italia è la seguente:

Si tratta di declinazioni diverse dello stesso prodotto, ovvero genericamente “Amazon Echo“: il primo modello, Echo Dot, è il più semplice ed economico, i due Echo ed Echo Plus sono rispettivamente di fascia medio/alta mentre Echo Spot è analogo all’Echo Dot, ma è dotato anche di un mini schermo touch.
La versione Input è analoga alla Dot, la differenza sta nel non possedere un altoparlante: questo Echo è concepito per essere utilizzato in abbinamento a impianti Hi-Fi pre-esistenti, al fine di renderli riproduttori domotici e assistenti virtuali.

Infine, Echo Show 5 è la versione “pompata” dell’Echo Spot: anch’esso è dotato di display, ma molto più grande. Si tratta dell’ultimo nato.

Ovviamente tutti questi modelli hanno caratteristiche e costi diversi.

Funzionalità

Sì, ma cos’è Amazon Echo, e cosa può fare per noi?

Amazon Echo è uno smart speaker prodotto da Amazon la cui funzione primaria è fornire, come tutti gli smart speaker, un assistente vocale in grado di supportarci nelle più comuni – e ora vedremo cosa significa “comuni” – attività quotidiane, sia domestiche che professionali.

ALEXA

Tale assistente vocale di fatto è un software di nome Amazon Alexa, il quale cervello non è collocato nei dispositivi di esso dotati (smart speaker, ma anche smartphone, tablet ecc.) bensì su Internet, presso il cloud Amazon AWS. Va da sé che questo tipo di dispositivi (questo vale anche per Google Home, o Apple Siri) sono in grado di funzionare solo quando connessi ad Internet. In assenza di rete, sono praticamente inutili.

Amazon Alexa, una volta configurato lo smart speaker (qualunque modello di quelli elencati sopra), è pronto a ricevere i nostri comandi. Sarà sufficiente pronunciare la parola “Alexa…” per mettere lo smart speaker in modalità ascolto. A questo punto potremo rivolgerle affermazioni e/o domande tramite linguaggio naturale, e lei provvederà a rispondere in linguaggio altrettanto naturale.

Cosa si può chiedere ad Alexa? Beh, di base, tantissime cose. Fissare appuntamenti, ascoltare musica, chiedere previsioni meteo, ascoltare la radio: il punto fondamentale, però, non è tanto quel che gli si può chiedere appena tolta dalla scatola (che già di per sé è molto), quanto quello che può fare per noi dopo averla configurata con maggior dettaglio.

SKILL

Il mondo Amazon Alexa, infatti, è arricchito dal programma Amazon Alexa Skills, un programma che permette agli sviluppatori di tutto il mondo di creare delle proprie “skill”, ovvero degli elementi aggiuntivi, modulari che permettono al “cervello” di Alexa di ampliare le proprie facoltà intellettive.

Quando per esempio leggiamo di una compatibilità “con Amazon Alexa” dichiarata dal produttore di un determinato componente domotico , questo significa che tale produttore ha avuto l’accortezza di creare – e mettere a disposizione – una skill Alexa ad hoc per il proprio prodotto. Ipotizziamo si tratti di un termostato intelligente: aggiungendo la skill al nostro dispositivo riusciremo a chiedere ad Alexa quale sia la temperatura della stanza in cui è collocato il termostato, e chiedere magari di cambiare la temperatura di regolazione climatica.

Skill ce ne sono, già oggi, migliaia, ed è un numero in costante aumento: domotica, sport, notizie, divertimento: la fantasia degli sviluppatori di tutto il mondo sta rendendo Amazon Alexa un ecosistema di grande rilievo. La lista completa è disponibile qui.

Tornando ad Amazon Echo, è importante sapere che la configurazione (qualsiasi modello) del dispositivo (e quindi di Amazon Alexa) avviene tramite un’app mobile dedicata, la quale permette non solo di configurare le impostazioni di base del dispositivo (lingua, collocazione geografica, preferenze varie) ma anche, appunto, l’aggiunta/rimozione delle skill sopra illustrate.

Tale applicazione si chiama proprio “Amazon Alexa” ed è disponibile sia per Google Android che Apple iOS. Il fatto che l’app si chiami come l’assistente vocale presente sugli Amazon Echo (e su smart speaker compatibili) non è casuale: l’app, oltre a provvedere alle funzioni spiegate sopra, è de facto un assistente personale a sua volta: le stesse domande/affermazioni poste ad Amazon Echo possono essere poste all’app presente sullo smartphone.

AUDIO MULTICAMERA

Una funzionalità interessantissima di Amazon Echo è la possibilità di posizionarne più di uno in casa e riprodurre musica diffusa in tutti gli ambienti, ovviamente in modo assolutamente sincrono e senza problemi di riproduzione. Inoltre, è possibile accoppiare a due a due gli Echo al fine di ottenere una riproduzione in stereofonia. Le funzionalità Alexa descritte sono le medesime per tutti i modelli Amazon Echo.

Compatibilità

La compatibilità, come spiegato, è garantita verso tutti i dispositivi che segnalino, tramite il badge grafico:

Works with Amazon Alexa

la disponibilità della skill per Amazon Alexa.

Facendo un’esempio, laddove si possegga un bridge per illuminazione Philips Hue (il quale è compatibile con Amazon Alexa tramite la propria skill) sarà possibile aggiungere allo smart speaker la componete “Philips Hue” il quale immediatamente rederà consapevole Amazon Alexa della presenza di tali componenti nella propria domotica. Da lì in poi sarà sufficiente comandare “accendi le luci” o “accendi la tale luce” per comandare gli attuatori.

I dispositivi Amazon Echo sono, come spiegato, configurati e gestiti tramite l’app mobile “Amazon Alexa” disponibile per Google Android che Apple iOS.

Integrabilità domotica

Anche il tema “integrabilità” è ampio. Laddove sia stato implementato un HUB personale come Home Assistant, nessun problema. Amazon Alexa diventa una benedizione senza grosso sforzo: sono sufficienti pochi passi nella configurazione di Home Assistant, far poi accedere quest’ultimo al servizio cloud e aggiungere infine, alla configurazione di Alexa, la skill HASSIO. Abbiamo spiegato nel dettaglio questa procedura su questa scheda.

Purtroppo tale configurazione è a pagamento, ma non c’è da temere: esiste infatti un’altro modo per effettuare la piena integrazione tra Home Assistant e Alexa, ma gratuitamente.

Ciò fatto, sarà possibile controllare la propria domoticasenza il bisogno di aggiungere i componenti, uno ad uno, alla configurazione di Amazon Alexa – tramite comandi vocali. Questo è particolarmente utile quando si ha una domotica omogenea e integrata grazie all’adozione di un HUB personale, sopratutto quando si posseggono componenti non compatibili Google Home o semplicemente componenti dati da configurazioni ad hoc (sensori virtuali ecc).

Nb. il livello di integrazione verso Home Assistant è eccezionale, ma è bene sapere che dal primo settembre 2018 l’iscrizione verso il cloud HASSIO è a pagamento. Esiste però un metodo alternativo per ottenere il medesimo risultato bypassando il cloud HASSIO. Ne parleremo diffusamente più avanti.

Anche openHAB e Domoticz dispongono di piena integrazione con questa linea di smart speaker e relativo assistente personale.

Lo stesso discorso è applicabile anche a Homebridge, il quale dispone di un plugin ad hoc per interfacciare le entità definite in domotica verso Amazon Alexa.

Infine, consigliamo la lettura di questo FOCUS dedicato alle strategie per l’integrazione degli Smart Speaker in domotica.

Giudizio finale

Per diventare dei novelli Tony Stark manca davvero poco. Questi nuovi smart speaker sono incredibili: la comprensione del linguaggio naturale è sbalorditiva, la prontezza di riflessi altrettanto, la disponibilità di nuove funzioni e nuovi ambiti d’uso è sempre più presente.

L’acquisto non spaventa (si parla di cifre alla fine sostenibili) e il valore dell’investimento è altissimo: dall’uso banale nell’ascolto della radio alla richiesta di consultare il proprio conto online, controllare i sistemi domotici, effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi: Amazon Alexa in questo momento è semplicemente il TOP nel mondo degli smart speaker.

Abbiamo usato Amazon Echo per un mese, in un ambiente domotizzato tramite Home Assistant, nelle versioni Plus e Dot: ci hanno convinti entrambi per la rapidità della risposta in domotica così come nell’uso più ordinario. Particolarmente, il Plus ci ha emozionati per la qualità audio, una qualità che davvero obiettivamente non ti aspetti, specialmente in accoppiata con Spotify in modalità High Dynamic Range.

Avversari come Google e Apple dovranno darsi molto da fare per compensare un gap che, al momento, è piuttosto palese. Solo Google tiene testa al mondo Amazon Alexa; in quanto a Siri, non ci esprimiamo solo per una questione di educazione e rispetto.

Amazon Echo: per noi è sì.
Convintamente.

inDomus AWARD 


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