Samsung linea “SmartThings”

6 minuti di lettura
Produttore: SAMSUNG
Categoria: Linea / HUB
Tipologia: BRIDGE/Gateway / sensori / attuatori / dispositivi vari
Tecnologie: Wi-Fi / Z-Wave / ZigBee / Bluetooth LE
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

Samsung SmartThings Logo

DOMOTICA (IN SALSA COREANA)

Con la linea di componenti “SmartThings“, Samsung prova a dare la propria interpretazione per la realizzazione di una domotica personale flessibile, affidabile, semplice da implementare e il più possibile aperta verso le componenti propri e di altri produttori.

Si tratta di una delle soluzioni che, nell’ultimo anno, hanno più velocemente scalato le preferenze del mercato sia in termini di disponibilità di componenti compatibili, sia di adozione. I fattori (che approfondiremo nel corso della recensione) complici di questo successo sono principalmente due:

  • l’apertura a più standard e a più componenti, anche non direttamente associate alla linea;
  • la presenza dell’app di gestione SmartThings preinstallata sui diffusissimi smartphone/tablet basati su Android di Samsung.

“Samsung SmartThings” è una soluzione principalmente basata su protocollo ZigBee ed è composta da diverse tipologie di componenti utili a coprire i più disparati fabbisogni in ambito domotico. La cosa che la differenzia da altre linee (come per esempio la Xiaomi “Mi Smart Home”) è la possibilità di gestire non solo alcuni componenti (di linee di altri produttori) basati su uno specifico standard, ma anche alcuni altri (in questo caso Z-Wave e Bluetooth LE), rendendo così il suo ecosistema particolarmente versatile e flessibile.

Tutti i componenti di questa linea possono essere configurati e governati tramite l’app mobile SmartThings (disponibile per Android e iOS); tale app (in abbinamento col BRIDGE/Gateway di tipo Z-Wave/ZigBee/Bluetooth↔︎TCP/IP di cui parleremo a breve) funge da centrale automazione (HUB), abilitando all’analisi storica della propria domotica, la gestione remota, l’automazione e molto altro. L’app mobile SmartThings, comunque, è anche in grado di gestire direttamente componenti compatibili con la linea SmartThings che siano in grado di comunicare via TCP/IP senza quindi necessità di BRIDGE/Gateway.

Linea Samsung SmartThings

 

EDIT LUGLIO 2020: Samsung sta cambiando politiche di gestione del suo ecosistema SmartThings. Alcune cose cambieranno, sopratutto sul fronte integrazione.

BRIDGE/Gateway

Il cuore dell’ecosistema realizzato da Samsung è (come spesso capita quando un produttore definisce una linea prodotti) un BRIDGE/Gateway, ovvero un elemento che funga da ponte per i componenti basati su protocolli specifici (in questo caso Z-Wave e ZigBee) verso il protocollo TCP/IP, ovvero quello in uso nelle comuni reti domestiche e su Internet. Tale BRIDGE/Gateway dialoga poi tramite Internet col cloud del produttore Samsung il quale, a sua volta, comunica con l’app di gestione mobile per Android e iOS, consentendo infine all’utente di interfacciarsi coi vari componenti (e quindi definire automazioni, provvedere alla gestione remota e così via). Fare domotica personale, insomma.

Il BRIDGE/Gateway (chiamato da Samsung “HUB”)  è della linea è stato rivisto più volte. L’attuale versione, il “Samsung SmartThings HUB v3“, appare come segue:

Il BRIDGE/Gateway supporta Z-Wave (Plus), ZigBee (3.0) e Bluetooth LE. Peccato l’assenza di standard come infrarosso e radiofrequenza, standard che avrebbero elevato l’intera linea – per completezza – a quella Homey by Athom.

Tale BRIDGE/Gateway di Samsung, disponibile su Amazon, è disponibile anche in bundle presso altre soluzioni, come per esempio quella Vodafone V-Home Starter Kit, un kit completo per la sicurezza basato, per l’appunto, su tecnologia Samsung SmartThings.

Componenti

Essendo Samsung uno dei più grossi produttori di elettrodomestici al mondo (e non solo), non stupirà il fatto che la strategia per rendere domotici tali prodotti passi, ovviamente, per SmartThings.
Ma andiamo per gradi.

I componenti compatibili con questa linea sono facilmente riconoscibili perché contrassegnati da un logo molto specifico:

Works with Samsung SmartThings Logo

Il quale, appunto, indica la compatibilità con l’ecosistema. Per l’uso di tali componenti può essere necessaria la presenza, come no, del BRIDGE/Gateway di cui sopra: ovviamente è necessario riferirsi alla scheda caratteristiche del componente specifico per capirne la natura.

Samsung SmartThings - Sensore di apertura varchi multisensore
Sensore di apertura varchi (multisensore).

In componenti “Works with SmartThings” sono essenzialmente di due tipologie: quelli esplicitamente facenti parte della linea SmartThings e quelli compatibili con essa, (prodotti da Samsung o da altri produttori).

Quelli facenti parte della linea “Samsung SmartThings” sono quelli più tradizionalmente comuni, come attuatori, sensori eccetera.

Alcuni sono:

e altro. La maggior parte di questi componenti sono basati su standard ZigBee.
Componenti di questo tipo prevedono la configurazione facilitata tramite codice a barre il quale, inquadrato tramite smartphone via app SmarThings, vengono rapidamente riconosciuti e configurati.


Quelli prodotti da Samsung, non battezzati come “SmartThings” ma compatibili con la linea sono, per lo più, elettrodomestici tradizionali. Questa è in assoluto la vera innovazione proposta da Samsung con la linea SmartThings: la possibilità di gestire domoticamente elettrodomestici: dal climatizzatore alle piastre a induzione per uso cucina; dalla lavastoviglie al robot aspirapolvere, alla TV, termostati e molto altro.

Samsung SmartThings - Tipologie

Alcuni esempi:

e altro, in corso di rilascio da parte di Samsung (inDomus ovviamente seguirà l’evolversi di questo mercato con news apposite da qui in avanti).


Infine, i componenti di terze parti compatibili con l’ecosistema, i quali sono i più disparati. Alcuni a noi abbastanza noti sono, per esempio:

e molti, molti, molti altri, così come si può verificare sulla lista puntuale messa a disposizione da Samsung.

EDIT LUGLIO 2020: Samsung sta cambiando politiche di gestione del suo ecosistema SmartThings. Alcune cose cambieranno, sopratutto sul fronte integrazione.

App mobile

Una menzione importante va fatta rispetto all’applicazione SmartThing per smartphone/tablet Android e iOS.
Samsung, molto intelligentemente, la installa di default su qualsiasi dispositivo basato su Android da essa prodotto: in sostanza, la stessa cosa fatta da Apple con l’app “Casa” per il suo standard HomeKit.

Questo ha fatto sì che l’ecosistema SmartThings si diffondesse come ha fatto sinora (e come sicuramente farà in futuro): il fatto di poter comunque installare tale app di gestione anche su smartphone/tablet non Samsung l’hanno resa universale; inoltre, l’app può essere utilizzata anche tramite le Smart-TV Samsung, il che consente la consultazione e la gestione della propria domotica direttamente dallo schermo TV. Chissà che in casa Apple non fischino le orecchie a qualcuno…

L’app è ben realizzata: la gestione delle componenti integrate nell’ecosistema è semplice è intuitiva, tale da ricordare Homey; La realizzazione di automazioni è semplicissima e funzionale.

Samsung, infine, ha messo a disposizione un sito chiamato “SmartThings Community” concepito non solo per ottenere assistenza da Samsung e da altri utenti, ma anche per fornire supporto a quegli sviluppatori che volessero realizzare delle “Smart App“, delle componenti aggiuntive per l’app SmartThings le quali abilitano l’integrazione di funzionalità e componenti aggiuntive.

EDIT LUGLIO 2020: Samsung sta cambiando politiche di gestione del suo ecosistema SmartThings. Alcune cose cambieranno, sopratutto sul fronte integrazione.

Compatibilità

In termini di compatibilità la linea “Samsung SmartThings” è compatibile con molte altre realtà.

In primis, come detto, è compatibile con la propria app SmartThings (disponibile per Android e iOS).

Supporta Amazon Alexa e Google Home – il che permette di controllare la propria domotica con comandi vocali – ma non Apple HomeKit (ma volendo c’è soluzione, come vedremo in seguito).
Anche IFTTT è integrato, con parecchie applets.

Integrabilità domotica

Qualora si utilizzino (come sempre consigliabile) degli HUB personali, “Samsung SmartThings” si integra con essi alla grande, diventando il collettore ideale per l’integrazione delle componenti sopra illustrate le quali, poi, vengono esposte al nostro HUB personale.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Pieno supporto all’integrazione grazie alla presenza del un componente specifico.
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Pieno supporto all’integrazione grazie alla presenza di un plug-in specifico, il che consente di controllare la domotica SmartThings con Apple HomeKit e Siri.
openHAB ✔️ Pieno supporto all’integrazione grazie alla presenza di un binding specifico.
Domoticz ✔️ Possibile ma con complicazioni varie.
Homey ✖️ Non ha senso cercare di farla: Homey supporta nativamente Z-Wave, ZigBee e Bluetooth LE, quindi eventuali componenti SmartThings nella maggior parte delle casistiche sono integrabili direttamente, senza utilizzare l’ecosistema SmartThings.

Considerazioni finali

Samsung SmartThings - BoASamsung ha creduto nella domotica ed è riuscita in relativamente poco tempo a realizzare un ottimo ecosistema che ha, dalla sua, l’apertura verso componenti di terze parti basate su diversi standard. Non bastasse questo, la sua natura di produttore di elettrodomestici vedrà, crediamo, la soluzione SmartThings diventare sempre più centrale per chi voglia realizzare una domotica personale a tutto tondo.

Seguiremo con molto interesse l’evolversi di questo ecosistema, anche in ottica d’integrazione con altre realtà come gli HUB personali; se visto come ponte tra tecnologie, SmartThings può diventare un valido alleato per chi abbia scelto, come consigliamo sempre, queste tecnologie per dotarsi di un “ponte di comando” superiore, completamente avulso e indipendente dai singoli produttori di componenti domotiche.

Incarna in sé quindi le logiche degli HUB e si dimostra una valida alternativa a chi non volesse implementare soluzioni vincenti come Home Assistant e analoghi; rispetto a quest’ultimi è una soluzione inferiore e subordinata, ma comunque di grande valore. Al pari di linee tipo quelle Xiaomi o LUMI, ha in più la possibilità di essere aperta, consentendo agli sviluppatori di tutto il mondo di realizzare componenti d’integrazione.

Samsung SmartThings non è un punto di arrivo ma di partenza, per molti, sicuramente può esserlo.

EDIT LUGLIO 2020: Samsung sta cambiando politiche di gestione del suo ecosistema SmartThings. Alcune cose cambieranno, sopratutto sul fronte integrazione.
SmartThings Smart Hub and Sensors

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