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Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R3)

Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R3)

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Produttore: ITEAD
Categoria: Attuatore
Tipologia: Interruttore intelligente multicanale
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Medio/Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon (versione standard)Amazon (versione PRO)
Revisione recensione: 1.0

ITEAD Sonoff 4ch - Package

QUALCOSA IN PIù, qualcosa di meno

Abbiamo testato per qualche tempo le due declinazioni (standard e PRO) della nuova versione R3 del Sonoff 4CH, il fortunato attuatore multicanale della linea Sonoff Smart Home di ITEAD.

Memori dell’esperienza del Sonoff Dual R3, ci aspettavamo di trovare un componente piuttosto rivisto e, per certi versi, così è stato, malgrado sotto alcuni aspetti abbiamo trovato la vecchia versione R2 persino migliore. Vediamo quali.

Caratteristiche

ITEAD Sonoff 4CH R3, sia in versione standard che PRO, è un attuatore multicanale installabile su barra DIN il quale consente di controllare, indipendentemente, quattro canali diversi. Costruito in robusta plastica autoestinguente, ha dimensioni di 145 x 90 x 34 mm, dimensioni praticamente sovrapponibili alla versione precedente, la R2. Sul posteriore, la guida DIN per il montaggio eventuale a quadro, mentre sul frontale si concentrano tutte le interfacce principali:

  • i contatti IN/OUT;
  • i pulsanti per l’attuazione manuale dei singoli canali nonché per l’attivazione del Wi-Fi e il reset;
  • i LED di stato.

Le due declinazioni R3 “standard” e R3 PRO si differenziano, in primis, sul carico massimo supportato: mentre il carico di potenza per singolo canale su entrambi i modelli è di 10A (2300W circa),  il 4CH “Standard” supporta un totale massimo di 16A, mentre il 4CH PRO arriva fino alla bellezza di 40A

Come nelle due declinazioni dell’R2 precedente, anche questa R3 si differenzia dal fatto che mentre la versione standard è “semplicemente” un attuatore a 230V, che si limita a erogare o non erogare tale tensione sulle quattro uscite indipendenti, nella versione PRO:

  • accetta alimentazioni sia AC 230V che DC 5-24V;
  • agisce essenzialmente come contatto pulito (tutti e quattro i canali sono di fatto interruttori a contatto pulito indipendenti isolati galvanicamente);
  • è dotato di modulo radio RF 433Mhz per essere controllato da radiocomandi o da unità come il Sonoff RF Bridge.

Tali differenze, apparentemente secondarie, sono invece molto importanti laddove l’utente preveda un uso diverso dal “semplice” controllo di carichi a 230V. I contatti puliti, per esempio, permettono di collegare (e controllare) qualunque tipo di carico anche di bassissimo voltaggio (per esempio i contatti di un radiocomando, al fine di renderlo domotico).

Differentemente da come ci aspettavamo, Sonoff 4CH è basato, in entrambe le declinazioni, su SOC ESP8266 anziché sul più recente ESP32, scelta per esempio fatta sul già citato Sonoff Dual R3. Poco male, si dirà, ma tant’è vista l’evoluzione tecnologica questo upgrade era più che atteso: comunque, che sia ESP8266 o ESP32 la libertà di installarvi firmware alternativi come ESPHome o Tasmota, fortunatamente, rimane. Sì, perché i soliti contatti ai quali collegarsi per riprogrammare il SOC sono presenti, all’interno, in bella vista e comodamente utilizzabili.

Quello che invece riteniamo difetti sono essenzialmente due:

  • l’assenza di contatti per il collegamento verso interruttori/pulsanti meccanici esterni all’unità (cosa finalmente introdotta nel caso, ancora una volta, del Sonoff Dual R3);
  • l’assenza di interblocco fisico.

L’interblocco (o interlock), per chi non lo sapesse, è la capacità dell’attuatore multicanale di impedire l’erogazione contemporanea di corrente su più canali, quando debitamente configurato allo scopo. Questo capita, tipicamente, quando si utilizza questo tipo di attuatore multicanale per pilotare motori bifase, come per esempio quelli per le tapparelle elettriche, le quali devono poter agire, in un dato istante, in una sola direzione, pena il danneggiamento del motore stesso.

Mentre il Sonoff 4CH R2 PRO prevede l’interblocco fisico, meccanico, l’R3 PRO lo prevede solo via software. Questa è una differenza piuttosto importante che l’utente dovrà debitamente tenere in considerazione: non che l’interblocco via software sia meno efficace, ma certamente quello fisico è più sicuro e sempre preferibile. Nei modelli “standard” (sia R2 che R3), l’interblocco è sempre e solo software.

Per quanto riguarda le morsettiere, uno sforzo da parte di ITEAD nel renderle più robuste è stato finalmente fatto. Niente da dire sulla costruzione interna di entrambe le declinazioni: gli attuatori ITEAD sono da sempre costruiti molto bene, tra i migliori di questa fascia, con board realizzate con grande criterio e ottima fattura.

ITEAD Sonoff 4CH 4CH PRO

Installazione

L’installazione (illustrata sul manuale) è quantomai semplice, sebbene le connessioni ovviamente varino in base all’uso della versione standard o della PRO. La prima, infatti, non prevede molte possibilità: la si alimenta col classico binomio fase/neutro (non è possibile far funzionare Sonoff 4CH senza neutro) ed essa provvede, sulle quattro uscite discrete, all’erogazione dell’analoga tensione in base all’attivazione o meno del canale.

ITEAD Sonoff 4CH R3 - Collegamenti
lo schema di connessione della versione standard.

Discorso diverso per quanto riguarda la versione PRO: come detto, è alimentabile sia a corrente alternata di rete che a bassa tensioni continua. Indipendentemente da ciò che lo alimenta, l’attuatore non eroga alcunché sui quattro canali: essi infatti, essendo contatti puliti, fungono da interruttore meccanico, lasciando quindi transitare (o meno) quello che gli si applica, singolarmente, in entrata.

ITEAD Sonoff 4CH PRO R3 - Collegamenti
gli schemi di connessione della versione PRO.

Una volta provveduto all’installazione fisica, la solita elementare procedura ITEAD tramite la solita app mobile eWeLink (per iOS e Android) consente di fornire all’unità le coordinate per l’accesso Wi-Fi e, quindi, di cominciare a configurarla, controllarla e quindi usarla.

Le funzionalità configurabili tramite l’app eWeLink sono le solite alle quali siamo abituati e che ci si aspetterebbe da un attuatore multicanale di questo tipo. Immediatamente è il caso di configurare l’eventuale interlock per l’uso con tapparelle elettriche (vedi il simbolo “M” negli schemi qui sopra), così da utilizzare due canali (o tutti e quattro, a coppie, per controllare fino a due diverse tapparelle) per gestire l’alzata e l’abbassamento delle tapparelle.

Diversamente, è possibile configurare i singoli canali in modo da gestire diverse utenze: quale che sia la configurazione, l’app eWeLink permette di gestire anche delle semplici automazioni, come per esempio l’abbassare e/o l’alzare le tapparelle in certi momenti del giorno, piuttosto che fare lo stesso per i singoli canali, e altro.

Assente – ma questo ci sta, dato che questa funzione è prevista per il cugino Sonoff POW – la misurazione di assorbimento istantaneo dei singoli canali.

Esperienza d’uso

Beh, siamo come al solito di fronte all‘ottima qualità costruttiva – per la categoria di riferimento – degli ITEAD. Sonoff 4CH e Sonoff POW sono tra gli attuatori meglio costruiti della linea Sonoff Smart Home, pertanto non c’è da stupirsi che funzionino molto bene anche sotto pressione.

Quello che non c’è piaciuto l’abbiamo già detto: assenza di contatti per pulsanti/interruttori esterni, l’assenza di misurazione d’assorbimento (perché non fare un’unico componente, ITEAD?), l’assenza di interblocco meccanico nella versione PRO. Per il resto niente da dire: fa il suo e lo fa più che bene. Migliorabile, come sempre, l’app eWeLink, per quanto negli ultimi due anni abbia fatto evidenti salti in avanti sia in termini di usabilità che di efficacia e robustezza.

Bene, come sempre, la relativa semplicità con la quale è possibile riprogrammare il firmware dell’unità così da liberarla dal comunque valido firmware di fabbrica per dotarlo di funzionalità diverse, aggiuntive e molto configurabili. Grande spunto lo si ottiene adottando firmware come ESPHome e Tasmota.

Compatibilità e integrabilità

Il grado di compatibilità del Sonoff 4CH/4CH Pro R3 è, come di consueto con i componenti ITEAD, niente male. In primis è compatibile – ovviamente – con la sua app ITEAD eWeLink (per Android e iOS), ma lo è anche con Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant). Apprezzata la compatibilità coi servizi IFTTT. Dal 2021, Samsung ha aggiunto ITEAD Sonoff all’elenco di componenti compatibili col suo ecosistema SmartThings. Non è invece compatibile con lo standard Apple HomeKit ma, come vedremo a seguire, si tratta di un problema risolvibile tramite l’integrazione dell’attuatore con i più noti HUB personali.

In termini di integrabilità i nuovi componenti ITEAD offrono moltissime strade: Sonoff 4CH74CH PRO R3 non fa di certo differenza.

La presenza del cloud ITEAD consente tipicamente delle integrazioni di tipo cloud push. Uno dei veicoli ideali per l’integrazione resta però MQTT, il quale può essere implementato grazie all’installazione di firmware alternativi (molto più flessibili in termini di funzioni e configurabilità di quello base) come Tasmota o ESPHome: si tratta della strada alternativa (suggerite per non dire caldamente consigliate) più battuta dagli utenti di tutto il mondo.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Le modalità di integrazione con questo HUB personale sono le più disparate, dall’adozione di componenti specifici (che sfruttano il firmware originale) all’uso combinato di firmware alternativi, MQTT e API Rest. Tutte queste modalità sono descritte su questa scheda specifica.
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Via MQTT (tramite firmware alternativi) tramite componente homebridge-mqttthing (o altri similari)
openHAB ✔️ Via MQTT (tramite firmware alternativi) tramite binding MQTT, oppure via modalità API REST (modalità DIY)
Domoticz ✔️ Via MQTT (tramite firmware alternativi) oppure via modalità API REST (modalità DIY)
Homey ✔️ Via app Sonoff e firmware Tasmota installato sull’attuatore

Valutazione

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità e integrabilità
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
ITEAD Sonoff 4CH - BoACi troviamo di fronte a un modello chiara revisione della versione precedente, della quale migliora alcuni aspetti, mentre su alcuni (o meglio, uno) retrocede. In primis, la versione R3 (entrambe le declinazioni) supporta un ampio carico complessivo, rispettivamente 16 e 40 ampere, molto di più delle versioni R2. Per il resto, l’R2 è sostanzialmente identica, mentre l’R2 PRO supporta l’interlock meccanico, a differenza della R3 PRO per il quale è gestito solo via software.

ITEAD, con questo nuovo modello, manca l’opportunità di realizzare una completa revisione del già validissimo 4CH R2/R2 PRO: assenti, come invece avremmo preferito, dei contatti esterni per il controllo tramite interruttori/pulsanti meccanici; manca magari un’alimentazione PoE e, quindi, anche un supporto ethernet, cosa che gli avversari stanno progressivamente introducendo.

Se l’esigenza è quella di un interruttore intelligente multicanale robusto, costruito bene, e sopratutto che supporti un grande carico complessivo, allora il Sonoff 4CH R3 è un’ottima scelta; se invece si preferisce un’unità che supporti l’interblocco meccanico, allora suggeriamo il Sonoff 4CH PRO R2, che tutt’ora è un ottimo attuatore. In casi intermedi, dove interblocco e carico massimo siano temi secondari, allora il Sonoff CH4 R3/PRO è un’ottima scelta.

Disponibilità: Amazon (versione standard)Amazon (versione PRO)

Pros
  • Ottimamente realizzato
  • Buone funzionalità out-of-the-box
  • Alto carico elettrico supportato
  • Facilmente riprogrammabile con firmware alternativi come ESPHome e Tasmota (e altri)
Cons
  • Assenza di interblocco meccanico sulla versione R3 PRO
  • Assenza di contatti esterni per il controllo via interruttori/pulsanti
  • Sola connessione Wi-Fi (niente Ethernet, magari con PoE)

Altri componenti di questo tipo:


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