EZVIZ C3A

9 minuti di lettura
Produttore: EZVIZ
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam (Telecamera IP) alimentata a rete o batteria
Tecnologia: TCP/IP via Ethernet e Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon (anche in kit con base sirena W2D e 2 cam o 3 cam)
Revisione recensione: 1.1

EZVIZ C3A

 
MAGNETICA E SEMPRE ACCESA

Non si tratta di certo della prima IP Cam che recensiamo, ma la EZVIZ C3A è sicuramente una delle più particolari: una telecamera Wi-Fi per sorveglianza attiva dotata di sensore di movimento PIR a infrarossi e di alimentazione a batteria ricaricabile accoppiabile, a scelta, anche a una sirena wireless – andando così a comporre un vero e proprio sistema di videosorveglianza e di sicurezza.

Si tratta di peculiarità che distinguono questa IP Cam dai modelli più tradizionali e fanno di essa un componente ideale in determinati scenari ma non, necessariamente, in tutti. Come vedremo, infatti, tali aspetti in base allo scenario di utilizzo possono risultare, talvolta, svantaggiosi: come spesso capita, tutto dipende dagli scopi che ci si prefigge scegliendo una IP Cam.

Caratteristiche

La EZVIZ C3A è una IP Cam a inquadratura fissa progettata esplicitamente per l’uso in esterno – per quanto nulla vieti un uso anche interno – grazie a un grado di protezione IP65, quindi resistente a polvere e da getti d’acqua (pioggia battente). Un grado di protezione inferiore alla sorella EZVIZ C3X, certificata IP67 (sopporta sino all’immersione). Il range di temperatura d’esercizio, da -25 gradi centigradi a +45 (e 95% di umidità), le permette di sopportare praticamente qualsiasi tipo di clima.

Il corpo, di 8.5 x 9 x 18.5 cm per 215 grammi, è realizzato in una plastica bianca abbastanza comune; il pannello posteriore con apertura a ribaltamento provvisto di guarnizione a tenuta nasconde batteria (da 5500 mAh), vano per la microSD (non inclusa, max 128GB) per le registrazioni locali dei filmati nonché la feritoia per la ricarica (USB). Sempre sul pannello posteriore è presente un avvallamento concavo il quale si accoppia magneticamente con la staffa di forma convessa, da fissare a muro (presenti nella confezione sia adesivi 3M che stop murali). Il meccanismo magnetico (piuttosto tenace) è particolarmente comodo perché consente il distacco rapido della cam quando si deve provvedere a spostarla per la ricarica – ma questo vale anche per potenziali ladri, quindi attenzione al montaggio in punti non facilmente raggiungibili.

Sula parte frontale si trovano l’ottica (dotata di un angolo di campo davvero notevole, ben 125 gradi) e il sensore PIR per il rilevamento dei movimenti, assieme al LED di stato (disattivabile), quello per l’illuminazione notturna (che garantisce una buona visione fino a 7 metri circa) nonché l’uscita speaker e il microfono per la comunicazione audio in due direzioni.

EZVIZ C3A - Dimensioni

Il sensore è un CMOS da 1/4” da 2 MegaPixels che eroga un’immagine FullHD (1920×1080 pixel) a 15 fps (fotogrammi al secondo) con encoding H264. Peccato l’assenza dello standard H265. La telecamera non dispone di zoom ottico (sì quello digitale, 8x), né di supporto allo standard ONVIF.

La C3A dispone inoltre di una sorta di HDR evoluto chiamato, per la precisione, WDR (Wide Dynamic Range): la telecamera, infatti, può essere istruita per sottoesporre eventuali porzioni di immagini (le due metà superiori o inferiori, o quelle di destra/sinistra) al fine di esporre correttamente un’immagine con grande contrasto di luminosità.

WDR Wide Dynamic Range
un esempio di WDR in azione.

Infine, sempre l’AI di gestione dell’immagine garantisce un non meglio precisato 3D NDR (Noise Digital Reduction) per la riduzione automatica del rumore video.

Come anticipato prima, EZVIZ C3A è infine dotata di audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare ciò che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (tramite l’app di gestione “EZVIZ” per Android e iOS) e far sì che chi sia presente davanti alla cam ascolti ciò che viene detto. Funzione molto comoda, per esempio, per presidiare dei varchi.

GESTIONE BATTERIA

Come tutti i componenti Wi-Fi a batteria (si pensi per esempio al sensore H&T di Shelly), anche EZVIZ C3A deve mettere in campo delle strategie utili alla riduzione del consumo elettrico. Tramite l’app è possibile impostare la modalità di ibernazione automatica, la quale in assenza di rilevazione movimento tramite il sensore PIR spegne l’antenna Wi-Fi, provvedendo a ricollegarsi solo alla successiva rilevazione. Abbiamo appurato che senza ibernazione automatica la batteria dura circa un giorno; attivandola, invece, e con una decina rilevazioni di movimento in 24h, la batteria scende di circa il 2% al giorno, il che ci lascia dedurre una durata di almeno un mese/un mese e mezzo senza necessità di ricariche. Ovviamente con una sensibilità di rilevazione molto più alta, questo calcolo ipotetico è completamente da rivedere.

Interessante comunque la possibilità di mantenere la IP Cam costantemente alimentata via alimentatore (da 5V e 2A, quindi 10W max di assorbimento): in sostanza, la batteria in questo caso funge da mini “gruppo di continuità”, garantendo le sue funzionalità anche in assenza di tensione (il che viene comodo in caso, per esempio, i ladri levino corrente all’appartamento – ascolta approfondimento sul tema). In questa modalità la l’ibernazione automatica va disattivata e la IP Cam è costantemente connessa al Wi-Fi.

BASE STATION (W2D)

La EZVIZ C3A prevede anche, opzionalmente, l’uso combinato con la Base Station EZVIZ W2D. Si tratta sostanzialmente di un componente ethernet/radio che fa da ponte tra le IP Cam e la rete Internet (collegandosi via cavo ethernet al modem/router). Inoltre, EZVIZ W2D contiene una sirena da interno da 100db attivabile tramite la rilevazione delle cam ad esso collegate (max 6). EZVIZ W2D e C3A, assieme, compongono un vero sistema di sicurezza.

EZVIZ W2D è venduta separatamente oppure in kit con 2 o 3 cam C3A.

Installazione

Una volta terminata l’installazione fisica della EZVIZ C3A (vedi manuale), la procedura di configurazione e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam (sia EZVIZ che di altri brand): l’utilizzo dell’app EZVIZ guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (in caso si utilizzi quel canale trasmissivo) e di associarla al proprio account Cloud. L’app EZVIZ (della quale parleremo in dettaglio a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Ecosistema

Come purtroppo spesso capita nell’ambito delle IP Cam, anche l’app EZVIZ non fa saltare sulla sedia per usabilità e innovazione, ma comunque provvede più che adeguatamente al proprio ruolo, ovvero quello di configurare e consultare la o le proprie IP Cam EZVIZ. Accedendo all’app è possibile visualizzare l’elenco delle telecamere configurate e visualizzarne istantaneamente la diretta audio/video, nonché attivare le altre funzioni.

A differenza di altri modelli EZVIZ, il  riconoscimento del movimento è semplicemente regolabile su una scala da 1 a 8 – e niente di più. D’altra parte è più che normale che sia così: mentre altri modelli utilizzano in diverse modalità l’analisi dell’immagine (basti pensare all’intelligenza artificiale della C3X), la EZVIZ C3A utilizza il sensore PIR, il quale garantisce basso consumo energetico ed efficacia nella rilevazione di corpi caldi nel suo range operativo d’azione (qualche metro). Molte critiche lette sui social su questo aspetto sono quindi totalmente ingiustificate: questa cam è concepita per rilevare il movimento tramite l’apposito sensore, non la si può di certo criticare per questo. Sarebbe come criticare un’auto a gasolio perché non va a benzina.

A fronte di una rilevazione di movimento, la telecamera può effettuare svariate azioni. Innanzitutto, può registrare localmente (in presenza di una microSD, non fornita) e/o sul Cloud: per quest’ultimo la IP Cam viene fornita di abbonamento cloud gratuito di prova per una registrazione degli eventi con una profondità storica di massimo 24 ore; per una profondità maggiore (o comunque al termine del periodo di prova), è disponibile una abbonamento in-app di vari tagli di costo e dimensione. Ovviamente la consultazione degli storici può avvenire da remoto sempre tramite l’app EZVIZ.di

Oltre all’ovvia registrazione, la IP Cam può innescare l’allarme acustico della sirena EZVIZ W2D sopra descritta (se presente), oppure/anche inviare una notifica presso l’app di gestione su smartphone/tablet.

INTERFACCIA WEB

La EZVIZ C3A al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web: le due uniche alternative di interfacciamento sono per l’appunto l’app mobile EZVIZ e il flusso di rete audio/video che vedremo in seguito.

Qualità ottica

Il comparto video della EZVIZ C3A è interessante: le immagini, sebbene “solo” in Full HD 1080p, sono abbastanza equilibrate, nitide, con una gestione della gamma dinamica (tramite il sopra citato WDR) discretamente efficace, anche se un HDR vero e proprio sarebbe stato gradito – ma forse, tecnicamente non possibile. La visione diurna è di discreto livello (sebbene le immagini risultino un po’ troppo sature), anche se non straordinaria. Buona quella notturna. Peccato l’assenza dello standard H265 per lo streaming video e sopratutto peccato i “soli” 15fps, ma dobbiamo pur sempre tenere a mente che si tratta di un dispositivo a batteria.

Riportiamo una gallery di immagini riprese direttamente dall’app, compresse standard JPEG all’80% di qualità (si consiglia di visionare le immagini tramite computer).

Network streaming

La EZVIZ C3A fornisce nativamente un flusso streaming audio/video FFMPEG su protocollo RTSP, il che – teoricamente – soddisfa perfettamente i requisiti previsti per le integrazioni con HUB personali e NVR do-it-yourself.

In realtà, la C3A è adatta all’uso NVR solo ed unicamente se alimentata in modo continuo via USB (modalità ibernazione automatica disattivata): a batteria, infatti, il flusso video non è continuo, in quanto la connessione Wi-Fi non viene mantenuta costantemente in esercizio ma attivata solo alla bisogna (in caso di rilevazione di movimento).

Il flusso video (unico) è un H264 Full HD a 15 fps. L’audio è un flusso stereo PCM 32000Hz 32 bit, notevole, il quale è comunque disattivabile a scelta.

EZVIZ C3A - Network streaming

 

Il flusso audio-video è disponibile sulla rete sulla quale è attestata la IP Cam all’indirizzo:

rtsp://username:password@IP_DELLA_CAM/h264_stream

dove username è, di default, “admin” mentre la password è disponibile su un adesivo presente all’interno della confezione (voce “Verification code”. Quel che non siamo riusciti a capire è come cambiare questi due parametri – troviamo incredibile non sia possibile farlo, ma al momento non ci siamo riusciti.

Un gran peccato l’assenza dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe una grande comodità in termini di integrazione domotica tout court: malgrado l’integrazione sia possibile tramite il flusso video qui sopra indicato, eventuali eventi (rilevazione movimento, allarmi eccetera) non saranno direttamente disponibili. Comunque sia, il cloud EZVIZ espone delle API pubbliche che, come vedremo, vengono utilizzate dai più disparati HUB personali per l’integrazione. 

Integrabilità domotica

Ovviamente chi legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

N.b. Prendiamo in considerazione, ovviamente, la modalità che prevede una connessione di rete costante (quindi ibernazione automatica disattivata e alimentazione esterna via USB). Diversamente – quando alimentata solo a batteria – il grado di compatibilità e integrabilità di questa IP Cam è sostanzialmente zero, in quanto l’ibernazione automatica (necessaria in questo frangente) impedisce una connessione Wi-Fi always-on.

Per quanto riguarda la compatibilità, la EZVIZ C3A è controllabile tramite Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant); presente anche quella con IFTTT (vedi dettagli), mentre è assente quella con Apple HomeKit (ma quest’ultima è ottenibile tramite integrazione con gli HUB personali, a seguire).

In termini di integrabilità, si tratta di una IP Cam che, come detto, espone un flusso FFMPEG via RTSP, il che significa che è facilmente integrabile , in termini di flusso video, (in modalità Local Push, evviva) con qualunque HUB personale (Home Assistant, openHAB eccetera) o con qualunque sistema di videosorveglianza Network Video Recorder (NVR), anche realizzato da sé (vedi progetto motionEye) – valgono comunque le considerazioni fatte in precedenza rispetto alla sua integrabilità in questo senso.

Siamo riusciti senza problemi a integrare questa IP Cam su Home Assistant senza grossi problemi come telecamera rtsp; è inoltre disponibile l’integrazione nativa. Infine, siamo riusciti ad integrarla come sensore di movimento virtuale via motionEye. Peccato, come già detto, non poterla integrare in modalità Local Push tramite ONVIF.

Ovviamente, qualunque HUB personale che sia in grado di integrare flussi video rtsp e/o disponga di componenti di integrazioni che utilizzino le API cloud di EZVIZ possono integrare questa telecamera.

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Ecosistema
Integrabilità domotica
Prezzo
Media

N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
EZVIZ C3A - BoAQuesta EZVIZ C3A è secondo noi molto interessante in due scenari: quando non si può/vuole proprio utilizzare un’alimentazione esterna oppure quando si vuole la garanzia che continui a funzionare anche in assenza di alimentazione, qualora l’alimentatore si spenga per qualche motivo. Specialmente in questo scenario, la EZVIZ C3A è consigliabile quando si desidera una telecamera di sicurezza che, in un ambiente domotico già di per sé tutelato in termini di alimentazione, sia autonoma nella gestione dell’alimentazione, grazie alla batteria che le garantisce di rimanere sempre operativa sia che la tensione esterna sia presente sia che venga a mancare.

Diversamente, potrebbe non essere la scelta migliore: l’uso della sola batteria è sì un vantaggio pratico, ma che produce anche lo svantaggio di non consentire un’integrazione con gli HUB personali e con gli NVR sopracitati, consentendo solo l’uso (per carità efficace, ma limitante) tramite l’app mobile EZVIZ.

Insomma, una IP Cam non per tutte le stagioni, certamente molto efficace in determinati scenari e meno in altri. Come spesso capita, molto dipende dalle proprie esigenze.

Ciò detto, una telecamera di buona qualità come EZVIZ ci ha abituati.

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