Il “contatto pulito“, in smart home, è uno dei capisaldi per riuscire, spesso e volentieri, a domotizzare elettrodomestici, componenti, impianti, elementi vari che, per natura, non sarebbero domotici.
Ma cosa sono di preciso un contatto pulito e un attuatore a contatto pulito?
Cercheremo di spiegarlo con parole il più semplice possibile; non ce ne vogliano gli esperti di elettrotecnica, i quali troveranno questa scheda forse banale, ma speriamo illuminante per chi è a secco di determinate nozioni.
PULIZIA ELETTRICA
Se tra due poli che tra loro presentino una differenza di potenziale elettrico (misurabile in volt) si applica un carico (eg. una lampadina), la corrente comincerà a circolare nel circuito; in caso la corrente sia continua i due poli saranno positivo e negativo, mentre in caso di corrente alternata (la 220v di casa) saranno tipicamente una fase e un neutro.
Un attuatore domotico di tipo “interruttore intelligente“, tipo il Sonoff Basic, presenta in ingresso due poli fase/neutro e in uscita altrettanti poli, sempre fase/neutro. Quando lo azioniamo, esso “eroga” la tensione ai capi in uscita, pertanto se ai poli è collegata per esempio una lampadina, essa ovviamente si accenderà.

Un “contatto pulito” non è altro che un polo che non presenta alcuna differenza di potenziale elettrico nei confronti di un secondo polo solitamente chiamato “comune”. Tale contatto si usa, in coppia al suo “comune”, per comandare le più disparate funzioni dei più disparati componenti elettronici.
Il contatto pulito può essere di entrata o di uscita; inoltre può essere normalmente aperto (NO) o normalmente chiuso (NC).
Cerchiamo di chiarire tramite un esempio tipico.
Molte caldaie per il riscaldamento autonomo sono dotate, per comandare l’accensione, di un “contatto pulito in entrata normalmente aperto“. Questo significa che tali caldaie presentano due poli i quali, quando si vuole che la caldaia produca calore, devono essere cortocircuitati tra loro. In caso di un “contatto pulito in entrata normalmente chiuso“, per produrre calore i due poli dovrebbero essere disconnessi tra di loro.
Un classico termostato dotato di “contatto pulito in uscita” serve proprio a questo, ovvero a comandare una caldaia controllata tramite “contatto pulito in entrata“: esso cortocircuita o disconnette i due poli in base alla temperatura rilevata nell’ambiente e alla propria programmazione. In sostanza un termostato non è altro che una specie di interruttore che cortocircuita o disconnette due poli privi di tensione tra loro.
ATTUATORI DOMOTICI
Abbiamo detto che il Sonoff Basic è un attuatore in grado di erogare a comando una tensione ai poli d’uscita. Come però è noto, il Sonoff Basic si presta a una modifica fisica la quale permette di far sì che l’attuatore si trasformi e diventi un attuatore a contatto pulito in uscita, ovvero collegando (alle sue uscite) i due poli a contatto pulito (in entrata) di un dispositivo qualunque, è in grado di cortocircuitarli / disconnetterli a comando senza introdurre alcuna tensione propria, scaturendo quindi nell’azione prevista. Connesso al posto di uno dei termostati di cui sopra, può farne le veci (abbiamo approfondito questo ragionamento in questo progetto).
Un’alternativa è quella di usare un Sonoff Mini (sempre modificato) oppure, senza bisogno di modificare alcunché, il Sonoff 4CH Pro offre di fabbrica questa funzionalità: dispone infatti di quattro uscite a contatto pulito tali da comandare altrettante entrate a contatto pulito. Ulteriore, validissima alternativa senza modifiche è lo Shelly 1.
Di seguito, alcuni componenti di questo tipo:
- ⭐️ Recensione: Shelly Plus 1, forse tra i migliori a contatto pulito?
- ⭐️ Recensione: Sonoff POW Ring (POWCT), il meter passivo di potenza ed energia di ITEAD
- Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R1 e R2)
- Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R3)
- Recensione: Shelly 1 Mini Gen3, l’attuatore intelligente talmente piccolo da non crederci
- Recensione: Shelly 1, il cucciolo di casa Allterco
- Recensione: Sonoff Mini-D, il versatile attuatore a contatto (molto) pulito in chiave Matter
L’importanza in domotica

Dato che un attuatore domotico a contatto pulito in uscita di fatto è assimilabile a un interruttore meccanico / a un pulsante (il pulsante alla fine altro non è che un interruttore meccanico incapace di rimanere attivo quando lo si rilascia), va da sé qualsiasi elettrodomestico o componente che presenti uno o più contatti puliti in entrata per controllarne le funzioni possa venire “domotizzato” tramite tale tipologia di attuatori.
Il tasto di accensione della lavatrice, per esempio, rappresenta un’entrata a contatto pulito: se al suo posto (ai suoi capi) collego le uscite di un attuatore a contatto pulito, allora potrò controllarne l’accensione tramite domotica.
Analogamente, i tasti di un telecomando sono anch’esse assimilabili a entrate a contatto pulito: nel momento in cui le collego alle uscite a contatto pulito di un attuatore, posso “premerne i tasti“, comandandone le rispettive funzioni dalla domotica (vedi progetto specifico).
L’uovo di Colombo.
Il ventaglio di possibilità che ci apre l’esistenza degli attuatori a contatto pulito in uscita è ampissimo: cancelli, elettropompe, sistemi di allarme, telecomandi e molto, moltissimo altro: tutti componenti controllabili via domotica tramite contatto pulito.
Progetti inDomus
Di seguito, alcuni progetti legati a questa tipologia di attuatore:
- Domotizzare con semplicità l’irrigazione di piante e giardini (parte 1)
- Domotizzare il riscaldamento autonomo tramite contatto pulito, ESPHome e Home Assistant
- Domotizzare il riscaldamento autonomo tramite contatto pulito, Tasmota e Home Assistant
- Domotizzare qualsiasi telecomando (anche rolling-code) tramite contatto pulito
- Domotizzare un sistema d’allarme tradizionale via telecomando e contatto pulito (con MQTT e Node-RED)
- Integrare in domotica qualsiasi telecomando (anche rolling-code) tramite contatto pulito
- Realizzare un “contatto pulito” modificando un Sonoff Basic (R1)
- Realizzare un “contatto pulito” modificando un Sonoff Basic o RF (R2)
- Realizzare un “contatto pulito” modificando un Sonoff Basic o RF (R3)
- Realizzare un “contatto pulito” modificando un Sonoff Dual (R2)
- Realizzare un “contatto pulito” modificando un Sonoff Mini (R1)
- Uso del comando “PULSETIME” col firmware Tasmota
Componenti testati
Di seguito, alcuni componenti di questo tipo:
- ⭐️ Linea: Shelly “Home Automation Systems”
- ⭐️ Recensione: Meross MTS200, il termostato smart per radiatori e pavimenti radianti (ad acqua o elettrici)
- ⭐️ Recensione: Shelly Plus 1, forse tra i migliori a contatto pulito?
- ⭐️ Recensione: Sonoff POW Ring (POWCT), il meter passivo di potenza ed energia di ITEAD
- ⭐️ Recensione: tado° X Termostato Intelligente, il ritorno del “Re”?
- Recensione: FIBARO Flood Sensor – sensore di allagamento (versione Z-Wave)
- Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R1 e R2)
- Recensione: ITEAD Sonoff 4CH – 4CH PRO (R3)
- Recensione: Meross MSG100, l’apriporta garage che nasconde un segreto
- Recensione: Shelly 1 Mini Gen3, l’attuatore intelligente talmente piccolo da non crederci
- Recensione: Shelly 1, il cucciolo di casa Allterco
- Recensione: Shelly UNI
- Recensione: Sonoff Mini-D, il versatile attuatore a contatto (molto) pulito in chiave Matter
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