| Produttore: FIBARO Categoria: Sensore / Attuatore Tipologia: Sensore di allagamento e temperatura / Attuatore a contatto pulito Tecnologia: Z-Wave Plus Difficoltà d’installazione: Bassa Semplicità d’uso: Alta |
| Disponibilità: Amazon |
| Revisione recensione: 1.0 |

TENTACOLARE
Di certo non si tratta del primo sensore anti-allagamento che recensiamo, ma di certo si tratta di un modello sopra le righe per una serie di caratteristiche che non ti aspetti – un po’ come ormai FIBARO ci ha abituati in diversi frangenti, almeno sul frangente Z-Wave della sua linea “Home”. Questo non per la presenza accessoria di un sensore di temperatura (ormai un po’ tutti i sensori per domotica personale “si allargano” nel fare più di quanto non sembrino concepiti per fare), ma per svariate altri piccoli dettagli scoperti testando il componente che vi illustriamo in questa recensione.
FIBARO Flood Sensor (versione Z-Wave) è il fratello del modello compatibile Apple HomeKit ma, come vedremo, per quanto apparentemente identici in realtà sono piuttosto diversi – al di là, appunto, della funzione “base” di rilevazione allagamento.
Caratteristiche
FIBARO Flood Sensor appare come un piccolo componente di forma circolare di sei centimetri circa di diametro (abbastanza ingombrante rispetto ad altri sensori di questo tipo), in plastica di buona qualità dal bel design curvilineo. Sul retro, ovvero sulla parte che poggia sulla superficie da monitorare, presenta tre piccoli spilli in metallo i quali vengono utilizzati per la rilevazione: in presenza di acqua (anche minima) i contatti vengono di fatto messi in cortocircuito, causando la rilevazione. Sempre sul fondo, l’unità presenta un foro dal quale esce l’avviso acustico attivato in caso di segnalazione d’allarme per allagamento, funzionalità che distingue il sensore da molti altri modelli i quali ne sono solitamente privi; c’è però da far presente che in caso di allagamento copioso l’acqua raggiungerebbe il foro (dista pochi millimetri dal suolo) silenziando quasi del tutto la segnalazione acustica. Sarebbe stata una scelta forse più intelligente quella di posizionare tale foro, più che sul fondo, sulla sommità dell’unità, o su un fianco.
L’unità può essere posizionata in qualunque luogo nel quale ci sia la necessità di monitorare un eventuale allagamento: bagni, vani lavatrice, lavelli: l’unità è comunque realizzata per uso in interni, non sopporta infatti maltempo e temperature estreme. Il posizionamento dev’essere orizzontale e la superficie d’appoggio non dev’essere elettricamente conduttiva (per esempio, no superfici in metallo). Il suo peso è specificamente calibrato in modo da far sì che in caso di allagamento copioso l’unità galleggi, non rimanendo pertanto sommersa. Una buona pensata.
Come anticipato nell’incipit, il sensore è dotato anche di una sonda di rilevazione della temperatura dell’ambiente in cui è installato: la quale può anche essere regolata in termini di intervalli di comunicazione del dato verso la domotica (valore minimo 1 secondo), di offset nonché nel delta di differenza termico da rilevare (con precisione al centesimo di grado).
Infine, il sensore è in grado anche di rilevare la manomissione, ovvero se e quando vene mosso/spostato (“tamper”) o, per meglio dire, sollevato.

L’unità è composta sostanzialmente da due parti: un coperchio superiore e l’unità vera e propria sottostante. Una rotazione antagonista sull’asse dei due elementi ne causa distacco e apertura, consentendoci l’accesso all’unità interna, la quale si presenta semplice e ben organizzata. L’unità, alimentata da una batteria CR123A a lunga durata, presenta anche un LED multicolore per segnalazioni vari (stato operativo, batteria quasi scarica eccetera). Lo standard di trasmissione è lo Z-Wave Plus (a differenza del modello HomeKit, il quale usa Bluetooth).

Come si nota osservando l’interno, a differenza del modello HomeKit l’interno di questo presenta due morsettiere: i primi due contatti (1-2) servono a collegare un eventuale sensore esterno (in questo caso l’unità diventa una mini-centralina che demanda al sensore esterno la rilevazione); i contatti 3-4 e 5-6 rappresentano invece due interruttori a contatto pulito normalmente chiusi (cortocircuitati) che si disconnettono a fronte, rispettivamente, della rilevazione di manomissione (tamper) e di rilevazione allarme allagamento. Questo è utile perché consente all’unità di essere collegata via cavo a delle eventuali centraline d’allarme collegate filarmente, così da innescare uno stato d’allarme senza passare dalla domotica. In questo frangente, l’unità può essere usata stand-alone, senza bisogno di BRIDGE/Gateway Z-Wave. Infine, gli ultimi due contatti consentono di alimentare l’unità tramite 12-24 volt in corrente continui. Peccato l’assenza di un foro per far passare il cavo.
Le funzionalità di contatto pulito sono operative solo quando l’unità è alimentata esternamente; la corrente massima supportata dai due contatti puliti è di 25mA, la tensione 24 volt in DC o 20 volt in AC.

Astraendosi per un attimo dalla natura stessa del sensore si capisce facilmente come FIBARO Flood Sensor sia, in realtà, un’unità multi-funzione. Ragioniamoci assieme: se è vero com’è vero che i primi due contatti (1-2) innescano l’allarme se cortocircuitati da un sensore esterno, è altresì vero che tale sensore non è detto che debba essere necessariamente di allagamento – o addirittura che debba essere un sensore. In realtà ci si può collegare qualsiasi interruttore a contatto pulito (per esempio anche un interruttore/pulsante, volendo) che, quando attivato, inneschi lo “stato allarme” dell’unità. In uscita abbiamo poi i contatti 5-6 a contatto pulito normalmente chiuso che si aprono quando viene rilevato l’allarme: in pratica potremmo utilizzare l’unità per intercettare un’azione (anche manuale, per esempio la pressione di un pulsante) e veicolarla, come apertura del contatto pulito 5-6, verso un altro sistema. Si tratta di una possibilità molto, molto interessante.
Esperienza d’uso
L’installazione è, alla fine, abbastanza semplice, come anche spiegato sul manuale. Al di là di alimentare l’unità inserendo la batteria, la procedura di installazione vera è propria è intesa come quella di aggiungerla alla rete Z-Wave Plus operativa presso la propria abitazione, rete che ovviamente prevede un HUB personale che la gestisca.
Per farlo è necessario impostare in modalità di pairing l’HUB sul quale andrà integrato il sensore, poi premere tre volte il pulsante a leva all’interno dell’unità. Successivamente l’avvenuta integrazione con l’HUB, l’unità andrà fisicamente collocata presso il sito da sorvegliare.
Il sensore funziona bene ed è, come praticamente tutti i componenti di tipo Z-Wave (specialmente quelli di recente fabbricazione), altamente configurabile proprio nelle sue impostazioni interne: siamo riusciti senza problemi (sia con il “suo” HUB FIBARO Home Center 2 sia con Home Assistant e antenna Aeotec Z-Stick Gen5) a configurare per esempio le caratteristiche di rilevazione termica (offset ecc.), il comportamento dell’allarme, il delay di riarmo eccetera.
Come anticipato, abbiamo testato il sensore – come vedremo a seguire – con vari ecosistemi Z-Wave: il suo (FIBARO “Home”) ma anche con Homey e con Home Assistant. In tutti i test non abbiamo rilevato particolari problemi.
Compatibilità
Come per qualsiasi componente basato su protocollo Z-Wave, l’analisi in termini di compatibilità va effettuata in relazione non tanto della compatibilità diretta che il componente offre (fisiologicamente nulla) quanto a quella indirettamente garantita dalla domotica personale presso la quale la rete Z-Wave – sulla quale viene attestato il componente – è gestita.
Se consideriamo – come troviamo sia giusto fare in questi casi – la compatibilità possibile integrando il componente a un HUB personale (come approfondito nel paragrafo a seguire), allora tale compatibilità è massima, in quanto l’adozione di HUB personali fornisce compatibilità a tutti gli smart speaker, ad Apple HomeKit a IFTTT e molto altro ancora. Ovviamente, se si è interessati alla compatibilità HomeKit il modello di riferimento non è questo Z-Wave, ma il fratello.
Integrabilità domotica
Sul fronte integrazione il sensore FIBARO Flood Sensor Z-Wave è piuttosto versatile, senza presentare particolari problemi tecnici.
FIBARO HOME CENTER
Il primo test ovviamente lo abbiamo effettuato con l’HUB della linea FIBARO, ovvero Home Center 2 (FIBARO ci segnala che su Home Center 3 l’integrazione apparirà diversamente, quando avremo occasione lo appureremo). Ovviamente l’integrazione funziona alla perfezione, ma sarebbe impensabile che così non fosse.

Questa integrazione fornisce all’utente non solo le funzioni attese di rilevazione allagamento, ma anche un vero e proprio sensore termico preciso al centesimo di grado.
HOME ASSISTANT
Con Home Assistant gestire una rete Z-Wave è piuttosto semplice; una volta definita tale rete (per esempio usando il consigliabile BRIDGE/Gateway Z-Wave JS) aggiungere uno nodo come questo componente è immediato. L’integrazione dà origine a una serie di entità (nell’esempio, il risultato tramite l’integrazione nativa di Home Assistant):

Curiosamente, l’integrazione non genera quello che banalmente immaginavamo come un “Binary Sensor“, ma nello specifico un più generico “Sensor” (il secondo della lista) il quale assume stato “2” quando il sensore rileva allagamento e “0” quando risulta asciutto. Capita questa cosa è possibile utilizzarlo senza problemi come trigger e/o condition per qualsiasi automazione. Il sensore “Burglar”, invece, è relativo alla manomissione (assume valore “2” quando il sensore viene sollevato e “0” quando è in quiete). Qualsiasi allarme (allagamento o manomissione) porta a “5” il valore del sensore “Alarm Type”. Si tratta comunque di comportamenti modificabili presso il pannello Z-Wave dell’HUB.
HOMEY
Homey è un HUB personale hardware dotato di antenna Z-Wave, la quale consente di gestire reti di questo tipo: va da sé che sia in grado di integrare componenti Z-Wave generiche; nello specifico, è disponibile un’app di integrazione specifica, la quale consente l’integrazione piena di tutte le funzioni del sensore.
HOMEBRIDGE
Homebridge, BRIDGE software per rendere compatibili con Apple HomeKit dispositivi non nativamente compatibili con tale standard, non pare esser dotato di un plugin tale da gestire direttamente una rete Z-Wave: è infatti più naturale immaginare la disponibilità di un plugin che permetta a Homebridge di dialogare con altri HUB in grado di gestire il componente. È il caso – ed è solo un esempio – del plugin “homebridge-zway”, il quale consente di collegare Homebridge con un’istanza del server Z-Way, componente software che permette di gestire in toto una rete Z-Wave a partire da antenne USB o similari (eg. Aeotec Z-Stick).
In pratica:
- si installa Z-Way;
- si configura su di esso un’antenna Z-Wave (eg. Aeotec Z-Stick) e di conseguenza si definisce la propria rete Z-Wave;
- si fa entrare l’unità nella rete Z-Wave appena definita;
- si collega Homebridge a Z-Way tramite “homebridge-zway”;
- a questo punto l’app “Casa” vedrà l’accessorio come sensore.
A logica funziona (non lo abbiamo però testato) ma ha più senso gestire direttamente la rete Z-Wave da un HUB come Home Assistant o Homey e poi tramite essi “esporre” le entità Z-Wave ad Apple HomeKit.
Samsung SmartThings
Sebbene non abbiamo avuto modo di testarlo, FIBARO dichiara piena integrabilità anche con l’ecosistema di Samsung.
Valutazione
|
||||||||||||||
Ormai lo sappiamo: la componentistica domotica di FIBARO è costosa – sebbene il costo sia, in parte, giustificato dall’indubbia qualità di materiali e soluzioni ingegneristiche proposte. In questo caso specifico però il prezzo è davvero troppo alto, sebbene il sensore sia di ottima qualità.
Certo è che se si cerca un “attuatore passante a contatto pulito” (perdonateci la definizione, ma non sapremmo dirlo meglio), questo è sicuramente un componente utilissimo allo scopo, in grado di “svestire” i panni del semplice sensore di allagamento per diventare qualcosa di molto, molto più specifico e particolare. Qualcosa di simile, ovvero un attuatore a contatto pulito attivabile (solo) tramite contatto pulito, ad oggi non lo abbiamo mai visto – anche se sicuramente è capace che esista. Tornando al suo ruolo principale, ovvero quello di sensore di allagamento e ambientale termico, è certamente promosso. Peccato per il costo, come detto davvero molto alto. Disponibilità: Amazon |
||||||||||||||
|
⭐️ BEST IN CLASS ⭐️
Attualmente, per questa categoria di componenti il migliore da noi sperimentato è: ITEAD Sonoff SNZB-05P |
Altri sensori per la sicurezza:
- Recensione: ThirdReality sensore di vibrazione ZigBee (3RVS01031Z)
- ⭐️ LUMI Aqara SD-S01E, il rilevatore di fumo ZigBee… tutto arrosto
- ⭐️ ITEAD Sonoff Zigbee SNZB-05P: allagamenti sotto controllo
- Recensione: Meross GS559AH, il sensore di fumo semplice e funzionale
- Recensione: Meross MS200 Smart Door and Windows Sensor (compatibile Apple HomeKit)
- Recensione: FIBARO Motion Sensor, l’onniscente occhio multi-funzione
- ⭐️ Recensione: Tuya ZY-M100, finalmente un vero sensore Radar di “presenza”
- ⭐️ Recensione: Amazon Ring Intercom, la soluzione facile e per tutti per domotizzare il citofono
- Recensione: X-Sense XS03-WX – Sensore di fumo Wi-Fi
- ⭐️ Recensione: Amazon Smart Air Quality Monitor, multi-sensore di qualità dell’aria
- Recensione: ITEAD Sonoff SNZB-04 – Sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: ITEAD Sonoff SNZB-03 – Sensore di movimento
- Recensione: X-Sense XS01-WT – Sensore di fumo Wi-Fi con supporto Tuya
- ⭐️ Recensione: LUMI Aqara Motion Sensor P1, l’eccellenza ZigBee per la rilevazione di movimento
- ⭐️ Recensione: Onics Frient SMSZB-120 – Sensore di fumo e ambientale
- Recensione: Shelly Motion – Sensore di movimento
- Recensione: Aeotec Door / Window Sensor 7 (basic e “Pro”) Gen7 – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Integrare un lettore di impronte digitali a Home Assistant (via ESP32 ed ESPHome)
- Recensione: AduroSmart ERIA Wireless Contact Sensor – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- ⭐️ Recensione: Shelly Gas – rilevatore di perdite di Metano/GPL
- Recensione: Shelly Door/Window 2 – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: FIBARO Flood Sensor – sensore di allagamento (versione Z-Wave)
- ⭐️ Recensione: FIBARO Door/Window Sensor 2 – sensore Z-Wave di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- ⭐️ Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – Sensore di movimento (RTCGQ11LM)
- Recensione: AduroSmart ERIA Wireless Motion Sensor (sensore di movimento)
- Recensione: FIBARO CO Sensor – sensore di monossido di carbonio (versione Apple HomeKit)
- Recensione: Aeotec Door / Window Sensor 7 Gen5 – sensore Z-Wave di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: FIBARO Flood Sensor – sensore di allagamento (versione Apple HomeKit)
- Recensione: FIBARO Motion Sensor – sensore di movimento (versione Apple HomeKit)
- ⭐️ Recensione: Aeotec Multisensor 6 Gen5 (multi-sensore)
- Recensione: LUMI Aqara DJT11LM – Sensore di vibrazione ZigBee
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: Minut Point (multi-sensore)
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di fumo ZigBee by Honeywell
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di allagamento
- Recensione: ITEAD Sonoff DW1 – sensore radio di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
| Questa pagina è redatta, manutenuta e aggiornata dallo staff di inDomus, un gruppo di persone molto diverse tra loro che trovi, per domande e supporto, sul forum e sulla chat del sito. Alcuni link sono taggati in qualità di affiliati Amazon e riceviamo un compenso dagli acquisti idonei, utile al sostenimento del sito, ma le nostre recensioni sono tutte indipendenti e non sponsorizzate. Se ti sei perso, a tua disposizione c'è la mappa. |

