| Produttore: Minut Categoria: Sensore Tipologia: Multi-sensore Tecnologia: Wi-Fi Difficoltà d’installazione: Bassa Semplicità d’uso: Medio/Alta |
| Disponibilità: Amazon |
| Revisione recensione: 1.2 |
L’ECLETTICO
Definire Minut Point non è facile. Si tratta di un sensore? Sì, ma non solo. È un allarme? Sì, ma non in senso stretto. Si limita a rilevare intrusioni? No, fa anche altro. Forse è un HUB personale hardware? Ne ricalca alcune caratteristiche, ma non è precisamente quello.
![]()
Insomma: cos’è, Minut Point? Ci abbiamo messo qualche giorno a capire dove fosse il reale valore, e forse è questo il suo unico difetto: non è facilissimo da capire cosa esattamente sia e perché possa essere utile nelle nostra domotica personale. Una volta capito, è un oggetto davvero interessante.
Minut Point della svedese Minut nasce di base come un sistema d’allarme (integrabile anche con eventuali sistemi d’allarme pre-esistenti, ma ci arriviamo) concepito per tutelare, in primis, la privacy degli inquilini. Il team di Minut ha ragionato sulla possibilità di garantire la sicurezza prescindendo dalla presenza di IP Cam, da tanti non apprezzate per il potenziale, indiretto problema di privacy ad esse connesso. Il risultato è, per l’appunto, Minut Point.
Andiamo per gradi.

Minut Point è un’unità cilindrica di quatto centimetri di altezza e nove di diametro (la forma ricorda un sensore di fumo) installabile a soffitto o più genericamente a muro. Tutto in plastica rigida, colpisce per compattezza e qualità del materiale. Non necessita di alimentazione – gran vantaggio – in quanto è dotata di una batteria ricaricabile tramite cavo USB-C (in dotazione) della durata di circa sei mesi. Interessante la soluzione adottata per lo smontaggio: l’unica cosa da montare realmente a muro (tramite adesivo o stop da muro) è una sottile ma solida placca metallica, alla quale permette si collega magneticamente (e in modo piuttosto saldo, a dire il vero) l’unità. Per staccarla è sufficiente… tirare.
Come vedremo, Minut Point è utile sia in singole stanze (camere da letto, per esempio) oppure in punti diversi di un semplice appartamento come quelli di una villa multipiano. Inoltre, è particolarmente utile a chi debba monitorare spazi comuni, come per esempio nel caso di bed-and-breakfast e similari.
Installazione
Una volta installata l’unità e accesa tramite il selettore posto sul fondo è necessario provvedere alla prima configurazione dello stesso tramite l’app Point (disponibile per iOS e Android). La localizzazione dell’app non è disponibile in italiano ma Minut, interpellata a tal proposito, ha confermato un interesse nel mettere a disposizione anche l’italiano tra le lingue supportate.
L’app richiede la creazione di un primo account e, una volta ottenuto accesso, la definizione di una propria “casa” rappresentata da una posizione geografica e da un proprio nome.
Definita la “casa” è il momento di installare il primo Minut Point, L’app guida in modo chiaro i passi operativi da effettuare: accendere l’unità, indicare le coordinate della Wi-Fi, il nome della stanza nella quale l’unità verrà installata.
L’app, successivamente, consente di “invitare” altri account (relativi agli altri membri della famiglia) al fine di creare un “pool” di persone il quale verrà utilizzato dall’app (e relativa geolocalizzazione fornita dal sistema operativo) e dal relativo cloud per determinare lo stato di presenza delle persone in casa (vedremo a breve perché). Infine, l’app Point consente di installare eventuali altre unità aggiuntive installate in vari punti della casa.
Terminata la fase di prima installazione è finalmente possibile cominciare ad utilizzare Minut Point. E qui viene il bello.

Funzionalità
Partiamo da quella che è la caratteristica principale di Minut Point: si tratta di sistema d’allarme miniaturizzato basato sulla capacità di rilevazione del movimento. Di fatto integra un sensore di movimento vero e proprio: l’allarme si arma automaticamente quando tutti i componenti della famiglia (censiti tramite l’app Point) sono fuori casa*; per determinare questa condizione (come suggerito nel paragrafo dedicato all’installazione) viene utilizzata la geolocalizzazione degli smartphone sui quali sia installata l’app Point. Quando tutti gli inquilini si allontanano dalla posizione geografica della propria casa, automaticamente Minut Point entra in modalità “armo”, pertanto qualunque rilevazione di movimento verrà interpretata come effrazione, scatenando un’allarme acustico da parte dell’unità (o delle unità, in caso ve ne siano più d’una) nonché un’immediata notifica push presso gli smartphone dei vari componenti della famiglia.
| * Per correttezza sia noto che l’armo automatico su base presenza ad oggi è una funzione in corso di rilascio, cosa che dovrebbe accadere, come confermatoci dal produttore, nelle prossime settimane. L’armo (ad oggi) è manuale, tramite app. Vi aggiorneremo appena la funzione sarà formalmente disponibile. |
La notifica può essere anche inviata automaticamente a un gruppo di amici (vicini di casa, oppure amici intimi), lista che può essere definita sempre tramite l’app Point. In caso di una segnalazione d’allarme e qualora nessun membro della famiglia apra l’app entro 45 secondi dalla ricezione della notifica, tale segnalazione viene girata automaticamente anche agli amici.
Minut Point è anche pet-compatibile: tramite montaggio verticale (piuttosto che su soffitto) non viene innescato dal passaggio di eventuali animali domestici né da robot aspirapolvere.
Una caratteristica molto interessante legata alla funzione d’allarme sta nella possibilità di insegnare Minut Point a riconoscere il suono di una o più diverse sirene che possano suonare nell’ambiente: questo permette di venire notificati anche in presenza dell’innesco di un allarme pre-esistente, specialmente se non domotico. Inoltre, è in grado di riconoscere (e interpretarlo come effrazione) il rumore di scasso di un vetro.
Minut Point è anche una mini-centrale sensoristica. È infatti in grado di rilevare temperatura (al decimo di grado), umidità relativa, pressione atmosferica, livello di rumore (in decibel) e, infine, il “rischio muffa“: a fronte di un’analisi ciclica, segnala alla famiglia l’eventuali condizioni a rischio formazione muffa. Una funzione molto interessante per garantire la salubrità dei propri ambienti domestici.
![]() |
![]() |
Nelle impostazioni della singola unità è inoltre possibile impostare delle soglie sui vari parametri per le quali essere allertati, sempre tramite notifiche push, rispetto ad eventuali superamenti (umidità troppo alta, troppo rumore eccetera). È inoltre possibile impostare un range orario notturno per il quale l’unità, in caso di rilevamento di movimento (con la famiglia presente) accenda una propria leggera illuminazione, garantendo ai nottambuli di girare per la casa senza il rischio di sbattere al buio.
![]() |
![]() |
Per ultimo, il dorso del Minut Point: è un pulsante, il quale – se raggiungibile, compatibilmente col posizionamento dell’installazione – può essere configurato per disattivare manualmente l’allarme. Il pulsante è una funzione particolarmente utile, come vedremo, anche sul fronte integrazione.

Compatibilità
Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app Point (come detto disponibile per iOS e Android), è molto alta.
Nativamente “Minut Point” infatti supporta:
- Amazon Echo (Alexa);
- Google Home (Assistant);
- Zapier (disponibile a breve).
Apple HomeKit pare mancare all’appello, ma Minut ha già dichiarato di essere in procinto di rilasciare un aggiornamento firmware al fine di rendere compatibile il dispositivo. Anche su questo saremo pronti ad aggiornarvi.
Va da sé che la compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il pannello e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.
Integrabilità domotica
In termini di integrabilità domotica, la soluzione non presenta problemi di sorta (edit, un problema c’è. Leggi il box in fondo al paragrafo).
HOME ASSISTANT
Home Assistant integra pienamente Minut Point via API Cloud. La cosa interessante è l’integrazione genera una serie di entità, in primis una di tipo “Alarm Control Panel“, con tutto quel che ne deriva (leggi la nostra “panoramica” sui sistemi d’allarme compatibili Home Assistant). Inoltre tutte le voci di sensoristica vengono riportate 1:1 presso Home Assistant: ci si dota pertanto di un sensore di rumore, uno di temperatura e umidità più tutta una serie di “Binary Sensor”. Chiude il quadro un comodissimo pulsante (quello presente sul dorso) al quale potremo assegnare le più disparate funzioni all’interno della nostra domotica personale (accensione luci, triggering di scene eccetera).
Le entità definite tramite integrazione sono le seguenti:


La guida per integrare Minut Point presso Home Assistant è disponibile qui.
| N.b. Questo sensore, come molti altri, si presta idealmente alla realizzazione di un proprio sistema antifurto/anti-effrazione basato su Home Assistant. |
HOMEBRIDGE
Malgrado Minut esponga presso il suo cloud delle API di interfacciamento, ad oggi non pare esserci alcun plugin disponibile per Homebridge che consenta di rendere indirettamente Minut Point compatibile con Apple HomeKit. Problema relativo, dato che, come detto, la compatibilità nativa con questo standard dovrebbe essere imminente.
Ovviamente per aggirare questo limite sin da oggi è possibile utilizzare Home Assistant al fine di esporre le sue entità (e quindi anche Minut) verso apple HomeKit (qui un approfondimento).
Per quel che concerne openHAB sembrano non esserci particolari problemi di integrazione via cloud, mentre Domoticz resta (ad oggi) al palo, analogamente a Homebridge.
| EDIT 2021: pare che da qualche tempo l’integrazione di Minut si effettui solo previo abbonamento di ben 15 euro mensili per il profilo sviluppatori PRO. Diversamente, non si avrà accesso alle API, ergo le integrazioni sopra descritte non funzioneranno. |
Valutazione
Valutazione di dettaglio:
|
||||||||||||||||
|
Partiamo dall’elefante nella stanza: il prezzo. 150 euro per un singolo dispositivo non sono pochi, per lo meno in apparenza. Se però ci si sofferma sulle caratteristiche e si effettua un elementare calcolo che metta in somma i costi da sostenere per dotarsi di un rilevatore di movimento, un sensore di temperatura e umidità, uno di rumore, una piccola sirena d’allarme e – non ultima, anzi – tutta l’intelligenza artificiale in grado di gestire in concerto le funzionalità sopra descritte, allora il discorso cambia.
Infine, una considerazione di senso pratico: Minut Point risulta particolarmente anche nelle seconde case dove, in abbinamento con una linea fissa o con un semplice modem 3G-4G/Wi-Fi è possibile controllare la sicurezza dell’ambiente da lontano. Se state pensando di entrare nel mondo della domotica personale dalla porta principale o se volete dotarvi di elementi che la migliorino ciò che già possedete, Minut Point è certamente un’ottima soluzione. Disponibilità: Amazon |
||||||||||||||||
Altri sensori per la sicurezza:
- ⭐️ ITEAD Sonoff Zigbee SNZB-05P: allagamenti sotto controllo
- ⭐️ LUMI Aqara SD-S01E, il rilevatore di fumo ZigBee… tutto arrosto
- ⭐️ Recensione: Aeotec Multisensor 6 Gen5 (multi-sensore)
- ⭐️ Recensione: Amazon Ring Intercom, la soluzione facile e per tutti per domotizzare il citofono
- ⭐️ Recensione: Amazon Smart Air Quality Monitor, multi-sensore di qualità dell’aria
- ⭐️ Recensione: FIBARO Door/Window Sensor 2 – sensore Z-Wave di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- ⭐️ Recensione: LUMI Aqara Motion Sensor P1, l’eccellenza ZigBee per la rilevazione di movimento
- ⭐️ Recensione: Onics Frient SMSZB-120 – Sensore di fumo e ambientale
- ⭐️ Recensione: Shelly Gas – rilevatore di perdite di Metano/GPL
- ⭐️ Recensione: Tuya ZY-M100, finalmente un vero sensore Radar di “presenza”
- ⭐️ Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – Sensore di movimento (RTCGQ11LM)
- Integrare un lettore di impronte digitali a Home Assistant (via ESP32 ed ESPHome)
- Recensione: AduroSmart ERIA Wireless Contact Sensor – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: AduroSmart ERIA Wireless Motion Sensor (sensore di movimento)
- Recensione: Aeotec Door / Window Sensor 7 (basic e “Pro”) Gen7 – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: Aeotec Door / Window Sensor 7 Gen5 – sensore Z-Wave di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: FIBARO CO Sensor – sensore di monossido di carbonio (versione Apple HomeKit)
- Recensione: FIBARO Flood Sensor – sensore di allagamento (versione Apple HomeKit)
- Recensione: FIBARO Flood Sensor – sensore di allagamento (versione Z-Wave)
- Recensione: FIBARO Motion Sensor – sensore di movimento (versione Apple HomeKit)
- Recensione: FIBARO Motion Sensor, l’onniscente occhio multi-funzione
- Recensione: ITEAD Sonoff DW1 – sensore radio di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: ITEAD Sonoff SNZB-03 – Sensore di movimento
- Recensione: ITEAD Sonoff SNZB-04 – Sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: LUMI Aqara DJT11LM – Sensore di vibrazione ZigBee
- Recensione: Meross GS559AH, il sensore di fumo semplice e funzionale
- Recensione: Meross MS200 Smart Door and Windows Sensor (compatibile Apple HomeKit)
- Recensione: Minut Point (multi-sensore)
- Recensione: Shelly Door/Window 2 – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: Shelly Motion – Sensore di movimento
- Recensione: ThirdReality sensore di vibrazione ZigBee (3RVS01031Z)
- Recensione: X-Sense XS01-WT – Sensore di fumo Wi-Fi con supporto Tuya
- Recensione: X-Sense XS03-WX – Sensore di fumo Wi-Fi
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di allagamento
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di apertura varchi (porte, finestre ecc.)
- Recensione: Xiaomi Mijia / LUMI Aqara – sensore di fumo ZigBee by Honeywell
| Questa pagina è redatta, manutenuta e aggiornata dallo staff di inDomus, un gruppo di persone molto diverse tra loro che trovi, per domande e supporto, sul forum e sulla chat del sito. Alcuni link sono taggati in qualità di affiliati Amazon e riceviamo un compenso dagli acquisti idonei, utile al sostenimento del sito, ma le nostre recensioni sono tutte indipendenti e non sponsorizzate. Se ti sei perso, a tua disposizione c'è la mappa. |






