Recensione: Netatmo Termostato Intelligente

7 minuti di lettura
Produttore: Netatmo
Categoria: Attuatore
Tipologia: Termostato per riscaldamento autonomo
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi / Radiofrequenza 868 MHz
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

Netatmo Termostato Intelligente

Rien ne va plus

La termoregolazione degli ambienti è uno degli aspetti più battuti da chi abbia approcciato alla domotica personale per i propri spazi abitativi. Dotarsi di un termostato intelligente è infatti una scelta da vedere in ottica di investimento, più che di spesa: il risparmio e l’efficienza ottenuti, nella stragrande maggioranza dei casi, permette di ammortizzare la spesa in brevissimo tempo.

Tra i nostri test e recensioni non poteva di certo mancare il Termostato Intelligente della francese Netatmo, una tra le unità più apprezzate dai consumatori. Dotato di display e-ink (come le Teste/Valvole Termostatiche della stessa linea, le quali possono essergli abbinate), consente – come vedremo molto versatilmente – di rendere domotica la produzione del calore domestico.

Lo abbiamo testato in uno scenario reale e questo è ciò che abbiamo scoperto.

Caratteristiche

La soluzione Netatmo Termostato Intelligente si compone essenzialmente di due elementi: un BRIDGE/Gateway Radiofrequenza↔︎Wi-Fi (chiamato da Netatmo “Relè”) e l’unità termostato vera e propria. La prima è necessaria alla seconda per dialogare col cloud del produttore, risorsa necessaria all’app mobile per smartphone/tablet “Netatmo Energy” (per Android e iOS) per controllare le funzioni di pianificazione, gestione ed altro.

La seconda, il termostato vero e proprio, è un’unità in plastica con display dotato di tecnologia e-ink, il che gli consente di comunicare visivamente i propri stati operativi all’utente senza praticamente incidere sul consumo delle batterie (proprio per le peculiarità tipiche di questa tecnologia – la stessa degli e-book reader Kindle, per capirci). In pratica, il termostato si collega via radiofrequenza a 868 MHz al BRIDGE/Gateway, il quale via Wi-Fi comunica con Internet e col cloud. Tale unità rileva la temperatura ambientale e decide, in base alla temperatura target (e altre logiche che vedremo) se accendere la produzione di calore o meno.

La regolazione manuale della temperatura target (ovvero la temperatura che si desidera nell’ambiente, al di sotto della quale la caldaia viene attivata) avviene agendo con una piccola pressione sulla parte superiore e inferiore dell’unità termostato. Come vedremo più avanti, è ovviamente possibile utilizzare una pianificazione automatica.

L’attuazione della produzione di calore avviene tramite (e solo) contatto pulito, pertanto tale attuatore è installabile solo ed unicamente su caldaie attivate in questo modo (l’80% di quelle in esercizio nel nostro paese) e non su quelle comandate via standard OpenThem. Il contatto pulito può essere istruito ad agire con normalmente chiuso (NC) o normalmente aperto (NO) in base alla logica di funzionamento della caldaia (alcune per attivarsi hanno bisogno che il contatto venga chiuso – le NO – mentre altre che venga aperto – le NC).

Come detto in precedenza, una volta installato il termostato è possibile affiancargli anche le teste termostatiche della stessa linea, al fine di controllare puntualmente il riscaldamento dei termosifoni delle singole stanze dell’abitazione.

Netatmo Termostato Intelligente - Salone

Installazione

L’installazione è piuttosto semplice, sempre che – come sempre per questo tipo di componenti – si possegga un minimo di manualità.

La grande versatilità offerta da Netatmo Termostato Intelligente sta proprio nelle due diverse modalità di installazione, cablata o wireless. La prima consente di installare l’unità termostato direttamente a muro, in sostituzione di un termostato; la seconda, di utilizzare l’unità “Relè” non solo come BRIDGE/Gateway ma anche come attuatore per l’accensione della caldaia (al posto del termostato) posizionando poi l’unità termostato (la quale comunque “comanda” sul piano logico) in un punto della casa qualunque come fosse un soprammobile hi-tech. 

Queste due modalità permettono praticamente a chiunque di adottare Netatmo come termostato intelligente in quanto consentono di coprire praticamente qualsiasi scenario o esigenza (non-OpenTherm, lo ripetiamo, ma solo per caldaie a contatto pulito.

Approfondiamo queste due modalità nel video che segue.

Interfaccia

Abbiamo trovato l’interfaccia di Netatmo Energy ben realizzata, anche se inizialmente un po’ ostica da governare. Il motivo è semplice: l’ecosistema Netatmo mette nelle mani dell’utente molte funzioni e opzioni, le quali inizialmente tendono a confondere. Superata la prima, naturale confusione, ci si abitua rapidamente alle funzioni cardine come quelle relative alla regolazione manuale delle soglie termiche, alla pianificazione, alla consultazione dell’andamento storico delle temperature e molto altro.

Le stesse funzioni sono disponibili, come anticipato, presso il sito web “My Netatmo”, dedicato dal produttore ai propri utenti – molto ben realizzato, forse il migliore di questo genere che ci sia mai capitato di visionare – presso il quale non solo è possibile consultare le metriche disponibili, ma anche variare le pianificazioni, le temperature e le modalità d’uso e la configurazione.

My Netatmo Website
un esempio di interfaccia del sito web.

Inoltre, il sito consente anche la possibilità di gestire e consultare altre componenti del catalogo Netatmo, come la celebre stazione meteo intelligente e le componenti dedicate alla sicurezza fisica di casa.

Pianificazione

Il Termostato Intelligente della Netatmo, grazie all’app (e al sito) che lavora in associazione con il proprio “Relè” permette di definire in maniera semplice e immediata la configurazione delle pianificazioni della produzione del calore.

Netatmo Energy - Programmazione

Ovviamente Netatmo Energy fornisce la possibilità di definire fasce orarie e di temperature target differenziandole in base alla presenza o meno degli inquilini, funzione che, come vedremo, può essere attivata purtroppo solo manualmente.

Una volta configurata la/le pianificazione/i ci si potrà dimenticare di tale aspetto: il termostato lavorerà in piena autonomia (anche In caso di mancanza di connessione Internet) provvedendo ad accendere e spegnere la caldaia in base alla temperatura dell’ambiente messa in comparazione con quella impostata nelle varie pianificazioni.

Esperienza d’uso

Abbiamo provato il termostato su una comunissima caldaia Ariston ad attivazione a contatto pulito normalmente aperto. Netatmo – non che avessimo dubbi – funziona egregiamente ed efficace nel raggiungimento e nel mantenimento della temperatura prescelta. Interessante la possibilità, tramite l’app, di regolare l’isteresi, ovvero l’effetto termodinamico inerziale nella produzione di calore (riassunta in “spengo poco prima del raggiungimento della temperatura target perché l’inerzia dei radiatori poterà al suo raggiungimento“).

La regolazione effettuata via app (manualmente o via pianificazione) può essere variata in qualunque momento con la semplice regolazione manuale (premendo sul frontale dell’unità termostato, in alto per aumentare, in basso per diminuire); ovviamente tale regolazione manuale è visualizzata anche come stato presso l’app Netatmo Energy.

Molto utile la possibilità di posizionare il termostato nei punti più disparati della casa: è certamente pratico spostarlo liberamente e poter misurare la temperatura di un ambiente (e regolare conseguentemente la produzione del calore) in punti specifici, in quanto spesso il tradizionale posizionamento del termostato a muro può risultare limitante, se non inappropriato per diverse dinamiche termiche.

Pecca grave, invece – abbastanza incomprensibile a dirla tutta – è l’assenza della gestione automatica tramite geolocalizzazione: non è possibile far sì che le valvole si chiudano in base all’assenza degli inquilini (e viceversa), cosa invece possibile per esempio con il Termostato Intelligente Tado° (funzione però questa a pagamento); questa mancanza, grave, speriamo possa essere colmata in futuro tramite l’aggiornamento dell’app Netatmo. Una soluzione (o meglio un workaround), come vedremo in seguito, comunque è già disponibile oggi.

Comunque sia, malgrado l’assenza della gestione automatica geolocalizzata l’app Netatmo Energy prevede un meccanismo auto-adattivo, il quale interpreta le abitudini degli inquilini dotandolo così della facoltà di pre-riscaldare gli ambienti in certi orari specifici.

Disponibili invece le funzioni più pregiate di altre soluzioni, come la “Rilevazione finestra aperta” e la “Calibrazione” per regolare con precisione il sensore temperatura rilevata di ogni testa, ed altro.

Netatmo Termostato Intelligente - Muro

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app Netatmo Energy (per Android e iOS), è davvero molto ampia. Nativamente l’ecosistema supporta:

praticamente tutto.
Va da sé che la compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di interrogare i vari attuatori e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali (eg. “Alexa alza la temperatura in sala”).

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, la predisposizione del Termostato Intelligente Netatmo all’uso con HUB personali è abbastanza efficace.

HOME ASSISTANT

Su Home Assistant l’ecosistema Netatmo viaggia sul velluto: un componente nativo gli permette la piena integrazione realizzabile con – letteralmente – due click, la quale risulta e pienamente funzionante. Il termostato viene visto come singolo sistemi clima, pertanto è pienamente possibile governarlo e censirlo con le tecniche tipiche di questo potete HUB personale software.

Home Assistant - Netatmo Termostato Intelligente

Abbiamo testato con successo l’integrazione, la quale utilizza allo scopo il cloud Netatmo sul quale, ovviamente, ci si autentica grazie alle credenziali utilizzate anche presso l’app Netatmo Energy e/o sul sito web “My Netatmo”.

Edit: Abbiamo anche verificato la possibilità di integrare il componente Relè (e quindi il termostato ad esso associato) tramite il componente “HomeKit controller support“, il quale consente una piena integrazione in modalità “Local Polling” (locale) anziché in modalità “Cloud Polling” (via cloud) utilizzata dal componente “Netatmo” di Home Assistant. Ottimo.

Precisazione su geolocalizzazione: data la facilità con la quale questo termostato si integra a Home Assistant, è altrettanto facile scrivere un’automazione dentro/fuori che consenta di ottenere questa funzione. Pertanto è possibile spegnere automaticamente la produzione calore e riattivarla rientrando semplicemente portandosi dietro il/gli smartphone di famiglia.
HOMEY

Homey di Athom non fa differenza: un’app di integrazione consente la piena integrazione senza alcuno sforzo. L’abbiamo testata e funziona perfettamente.

openHAB e Domoticz

Anche questi due HUB personali sono dotati di componenti per la piena integrazione: un binding per openHAB e un componente per Domoticz.

HOMEBRIDGE

Homebridge non dispone di componenti specifici per l’integrazione, ma a chi interessa? Il componente è, infatti, già compatibile con Apple HomeKit, quindi questa integrazione non avrebbe alcun senso.

Netatmo Termostato Intelligente - Contenuto package

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Netatmo Termostato Intelligente - BoASe offrisse anche la geolocalizzazione (problema comunque aggirabile come spiegato sopra), meriterebbe certamente un “inDomus Award”. Al di là di questo dettaglio, Netatmo Termostato Intelligente è un’unità piuttosto interessante per la sua grande versatilità di installazione, per il suo design sicuramente ricercato e apprezzabile, per la facilità d’uso del suo ecosistema software. Funziona bene, è intuitivo, si installa con facilità su un’enorme ventaglio di diversi impianti di produzione del calore.

Un prodotto certamente di punta al pari delle teste termostatiche della stessa linea, capace di spesarsi da sé grazie all’intrinseco efficientamento dei consumi nella produzione del calore.

Come ricordiamo sempre, infatti, l’adozione di un termostato intelligente è comunque sempre un’ottima scelta, qualcosa da non vedere come una spesa ma, piuttosto, come un investimento.


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