Panoramica: i sistemi d’allarme, la domotica e Home Assistant

5 minuti di lettura
FOCUS

Chiunque si sia avventurato nella realizzazione di una propria domotica personale sarà incespicato – prima o poi – in una delle domande più tipiche: “come faccio con l’allarme?

Non è una domanda campata per aria. Data la possibilità di domotizzare il non domotico, così come quella di integrare componenti nativamente domotiche, è naturale che il sistema d’allarme antifurto sia tra desideri domotici di chi sta attuando l’elevazione tecnologia del proprio ambiente.sirena

Dal punto di vista di Home Assistant, Includere un sistema d’allarme nella propria domotica significa integrarne le funzionalità (armo, rilevazione, innesco) in modo da renderle metodi e attributi di tale entità utilizzabili non solo “in quanto tali“, ma anche in concerto con il resto della domotica.

Per esempio, in caso si sia realizzata un’automazione che, a fronte dell’allontanamento degli inquilini provveda automaticamente a spegnere le luci, laddove sia stato integrato anche il sistema d’allarme aggiungere a tale automatismo l’armo di tale sistema sarebbe un gioco da ragazzi. Analogamente, la possibilità di innescare la sirena via domotica potrebbe abilitare il sistema nel farlo non solo a fronte di un’effrazione (funzione connaturata all’allarme stesso) ma anche a stati ben precisi della propria domotica (ad esempio la rilevazione di una perdita d’acqua effettuata da un sensore precedentemente integrato).

Integrare un sistema d’allarme a Home Assistant è fattibile, ma gli approcci sono svariati. Per farlo, e possibilità sono sostanzialmente due:

  • integrare un sistema nativamente domotico compatibile Home Assistant;
  • integrare forzatamente un sistema tradizionale.

Domotici e compatibili con HA

Per sistema d’allarme anti-intrusione domotico si intende un sistema in grado di esser controllato tramite strumenti di gestione finale che prevedano un’app, un ambiente cloud o comunque un ambiente informatizzato che ne permetta la gestione e il monitoraggio dentro e fuori casa.

Ne esistono ormai moltissimi, ma spesso il loro enorme limite è il bassissimo grado di integrabilità verso gli HUB personali. Questi ambienti sono chiusi in se stessi e non offrono alcun appiglio per la domotizzazione integrata – il nostro chioso fisso.  Per questa ragione consideriamo comunque  questi sistemi domotici alla stregua di quelli tradizionali.

Quelli che invece offrono un buon grado di integrabilità sono quelli da considerare pienamente domotici. Nell’ambito della presente panoramica ci interessano nello specifico quelli che la offrano nei confronti di Home Assistant.

Egardia

Senza girarci intorno, i sistemi d’allarme di questo tipo ad oggi sono pochi: l’elenco completo è disponibile qui.

Un esempio, quello della foto, è l’Egardia Security System.

Tutti questi sistemi anti-intrusione possono quindi essere integrati su Home Assistant in modo nativo, il che permette di gestirli in domotica personale senza alcun particolare sforzo.

L’utente che sia in procinto di domotizzare il sistema antifurto può dunque verificare se il proprio sistema sia tra quelli nativamente integrabili con Home Assistant e, in caso non lo abbia ancora acquistato, decidere se acquistarne direttamente uno di questo tipo o meno.

Sistemi tradizionali

Nel 90% dei casi ci si trova davanti a sistemi chiusi, monolitici, i quali offrono le proprie funzionalità tradizionali e niente più. Magari si tratta di sistemi molto complessi i quali dispongano anche di un’anima domotica, ma purtroppo chiusa in se stessa, non integrabile ad altro realtà tecnologica.

Talvolta, invece, non si dispone di alcun sistema e si preferisce realizzare qualcosa di “fatto a mano”, approccio certamente poco professionale ma spesso più che adeguato alle proprie esigenze e al proprio budget.

In queste casistiche, Home Assistant ci viene in aiuto con ben tre diversi componenti che permettono di ottenere risultati simili battendo però strade abbastanza diverse tra loro:

  • Manual Alarm Control Panel;
  • Manual Alarm Control Panel con supporto MQTT;
  • MQTT Alarm Control Panel.
Manual Alarm Control Panel

Si tratta di un componente tanto elementare quanto versatile il quale permette di definire un’entità la quale rappresenta, appunto, un sistema d’allarme. È tipicamente utilizzato per realizzare un sistema d’allarme in proprio.

Di fatto questo componente consente di modellare la logica che solitamente è contenuta nelle centraline d’allarme. È infatti possibile definire gli stati previsti (armato, armato presenza spento, innescato ecc.) nonché le caratteristiche quali la durata dell’innesco, i codici di attivazione, il tempo di ripristino dopo l’innesco, i tempi di attivazione, di delay e molto altro.

Una volta definita la configurazione – quindi la sua logica – questa entità viene completamente gestita tramite automazioni, le quali provvedono a orchestrare il funzionamento del sistema d’allarme. Va da sé che ne esisteranno alcune atte all’attivazione/disattivazione dell’allarme (come per esempio quelle legate alla presenza/assenza degli inquilini) così come altre deputate all’innesco in caso di rilevata effrazione.

E qui viene il bello:  le entità utilizzate come trigger (ovvero quelle che materialmente rileveranno l’effrazione) potranno essere di qualunque tipo: sensori di presenza, sensori magnetici per varchi, infrarossi: insomma, qualunque tecnologia si desideri, purché integrata con Home Assistant. In questo ambito c’è l’imbarazzo della scelta.

Lo stesso discorso vale per l’innesco, ovvero ciò che deve scattare a fronte di una rilevata effrazione: potrà essere qualunque cosa, una sirena domotizzata tramite un banale attuatore, una macchina per il fumo, una semplice notifica verso un cellulare: è tutta una questione di configurazione e di scelte proprie.

Manual Alarm Control Panel con supporto MQTT

Si tratta dello stesso, identico componente di cui sopra, con l’unica (non indifferente) differenza di generare un’entità comandabile (in termini di armo) tramite comandi MQTT.

In pratica è possibile:

  • armarla
  • armarla in modalità presenza
  • armarla in modalità notturna
  • disarmarla

tramite la pubblicazione di un topic MQTT opportunamente formattato (e indicato in configurazione) e relativo payload. Altresì, l’entità generata/e tramite questo componente forniscono il proprio stato tramite telemetria MQTT (anch’essa indicata in configurazione).

Sembra cosa da poco, ma non la è: questo approccio apre la possibilità di controllare lo stato dell’entità (e quindi il funzionamento delle automazioni ad esse collegate) non solo tramite Home Assistant ma anche tramite dispostivi fisici (purché le loro azioni abbiano, ovviamente, un’evidenza MQTT).

MQTT Alarm Control Panel

Questo componente, invece, è molto diverso dai due precedenti.

Tale componente, infatti, non prevede la modellazione della logica di un sistema antifurto, ma si limita a tracciarne lo stato. In pratica un’entità generata tramite questo componente è la proiezione dello stato di un sistema fisico.

In sostanza, in presenza di una centralina d’allarme domotica in grado di inviare e ricevere comandi MQTT, questo il componente da usare per l’integrazione su Home Assistant.

Ma… non s’era detto che era possibile domotizzare sistemi d’allarme tradizionali, non domotici in alcun modo? Sì, lo confermiamo, e il componente da usare è sempre questo.

Allarme pannello comandiTorniamo infatti per un attimo alla frase precedente, ovvero quella che fa riferimento una “centralina d’allarme domotica in grado di inviare e ricevere comandi MQTT“. In caso si si possegga un allarme di questo tipo, bingo: tramite il componente “MQTT Alarm Control Panel” esso sarà facilmente integrabile. Una volta fatto, ogni qual volta agiremo sulla centralina (magari tramite il pannello di controllo, o un telecomando, un telecomando o quel che sia, non importa) o si verificherà qualche evento (eg. un’effrazione), i cambiamenti di stato verranno notificati all’entità definita su Home Assistant; viceversa, qualsiasi azione effettuata presso Home Assistant (manuale o automatica tramite automazioni) verrà eseguita anche dall’impianto di allarme stesso.

Allora, come c’entra questo con un sistema d’allarme tradizionale, il quale non ha alcun tipo di battente domotico?

Il discorso è molto, molto ampio: lo tratteremo nel dettaglio con un progetto ad hoc. Quel che però è necessario sapere è che, tramite “MQTT Alarm Control Panel” è possibile – in accoppiata ad altre tecniche fisiche e logiche – domotizzare impianti antifurto tradizionali.

Per farlo non c’è una soluzione sola, e non sempre è definitiva. L’obiettivo comunque è quello di dotarsi, solitamente, di semplici attuatori MQTT i quali, applicati fisicamente a qualche punto d’ingresso (già predisposto o derivato) presso l’impianto d’allarme (come detto, approfondiremo più avanti) provvedano all’esecuzione delle funzioni proprie del sistema.

Nel momento in cui ho, ad esempio, un attuatore per l’armo, uno per il disarmo, uno per l’innesco forzato (panico), posso simulare l’esistenza di un unico componente MQTT virtuale il quale, utilizzato poi in configurazione tramite “MQTT Alarm Control Panel” , mi permetta di ottenere il pieno risultato.

Raccontata così sembra complessa – e forse la è – ma spiegata bene permette di domotizzare da soli un impianto d’allarme tradizionale su Home Assistant.

Al tema legato alla domotizzazione di un impianto d’allarme tradizionale non dotato di alcuna interfaccia tecnologica abbiamo dedicato un esteso progetto ad hoc.

Domotizzare un sistema d’allarme tradizionale con MQTT e Node-RED (parte 1)


Home Assistant Official LogoATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica a Home Assistant, per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


Please comment below