| Produttore: Shelly Group Categoria: Attuatore Tipologia: Interruttore intelligente a singolo canale con misurazione di assorbimento Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi / Bluetooth LE 4.2 / Matter (over-Wi-Fi) / ZigBee / Modbus TCP / KNX Difficoltà d’installazione: Bassa Semplicità d’uso: variabile |
| Disponibilità: Amazon |
| Revisione recensione: 1.2 |
POLIGLOTTA
I nuovi dispositivi di quarta generazione della linea “Shelly Home Automation Systems” di quarta generazione ci stanno mettendo alla prova. Sì, sembrano i soliti piccoli moduli da infilare dentro una scatola murale, ma sotto la scocca nascondono un concentrato di tecnologia che li rende tutt’altro che banali e “semplici”.
Supporto a Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee, Matter over-Wi-Fi, Modbus, KNX; inoltre: controllo energetico, automazioni, script personalizzati… insomma, chiamarlo “relè smart” è quasi offensivo. È una centrale di controllo in miniatura.
Che funziona pure bene.
Caratteristiche
Shelly 1PM Gen4 appare, più o meno, come tutti gli attuatori Shelly non-mini (categoria a sé dalle dimensioni davvero lillipuziane). A fare grossa, enorme differenza è l’incredibile set di standard supportati sotto la scocca, una delle vere novità di questo periodo. Sì, perché se ormai le funzionalità di interruttore intelligente è in grado di sopperirle qualunque produttore, concentrare in 37x42x16 mm tanta tecnologia, sinora c’è riuscita solo Shelly.
Basato su SOC ESP-Shelly-C68F (8MB di memoria flash) e in grado di operare tra -20 °C e 40 °C (ma solo 30 % a 70% RH, c’è da segnalare), Shelly 1PM Gen4 è un attuatore a singolo canale in grado di gestire carichi fino a 16A (quando alimentato a 230v AC) e 10A (quando alimentato fino a 30v DC). Sì, supporta anche due tipi di alimentazione diversi. La particella “PM” nel nome, inoltre, ne rivela la natura di sensore in grado di misurare, per il singolo canale controllato, potenza ed energia.
Ecco la lista puntuale delle caratteristiche:
- Connettività Wi-Fi:
Il dispositivo può connettersi alla rete Wi-Fi domestica, consentendo il monitoraggio da remoto dei dati (ad esempio temperatura e umidità) tramite app per smartphone o altri dispositivi compatibili. - Connettività Bluetooth:
Il supporto Bluetooth e gateway BLE è disponibile per facilitare la fase di configurazione e inclusione del dispositivo. - Connettività Zigbee:
Anche il protocollo Zigbee è supportato durante il processo di inclusione, rendendo più semplice l’integrazione con ecosistemi basati su questo standard. - Integrazione con piattaforme smart home:
Il dispositivo è compatibile con le principali piattaforme di automazione domestica, tra cui Google Assistant, Amazon Alexa e Samsung SmartThings, abilitando il controllo vocale e l’automazione. - Interruttore smart con misurazione dei consumi:
Funziona come un interruttore intelligente con la capacità aggiuntiva di misurare il consumo energetico degli apparecchi collegati. - Design compatto:
Il fattore di forma ridotto lo rende ideale per l’installazione in scatole elettriche standard, dietro prese o interruttori, anche in spazi molto ristretti. - Controllo remoto:
Permette di controllare gli apparecchi elettrici tramite smartphone, tablet, PC o sistemi di automazione, ovunque ti trovi. - Controllo locale e via cloud:
Può funzionare sia in modalità locale, all’interno della rete Wi-Fi, sia con servizi cloud di automazione domestica. - Processore migliorato:
Dotato di un processore aggiornato, con supporto integrato per la connettività Zigbee. - Accesso remoto:
Consente l’accesso, il controllo e il monitoraggio da qualsiasi luogo tramite Internet, a patto che il dispositivo sia connesso a un router Wi-Fi. - Interfaccia web integrata:
Dispone di una comoda interfaccia web locale per il monitoraggio, il controllo e la configurazione del dispositivo.
Il dispositivo offre inoltre funzionalità avanzate che lo rendono ideale per scenari domotici complessi e altamente personalizzabili. Grazie al supporto per Shelly Script, è possibile creare automazioni sofisticate e logiche su misura, sfruttando un linguaggio dedicato. L’integrazione con sistemi di terze parti è garantita da un’ampia gamma di interfacce, tra cui API HTTP, MQTT (anche con crittografia), WebHooks HTTP/HTTPS e UDP. La programmazione avanzata tramite Schedules consente l’esecuzione di operazioni in fasce orarie precise, definibili con estrema granularità fino al secondo. Inoltre, il dispositivo può essere esteso con componenti virtuali dinamici, utili per costruire logiche avanzate senza dipendere da elementi fisici. Infine, il supporto KNX net/IP permette l’interoperabilità con sistemi KNX, assicurando compatibilità e integrazione anche in contesti professionali.
Comparto wireless
Il comparto wireless del Shelly 1PM Gen4 è probabilmente uno dei più completi mai visti in un dispositivo di queste dimensioni. A bordo troviamo la connettività Wi-Fi 6 (802.11 b/g/n/ax), che garantisce una maggiore stabilità e velocità di trasmissione rispetto alle generazioni precedenti, oltre a una migliore gestione delle reti affollate. C’è poi il Bluetooth 5.0, utile sia per il primo pairing che per scenari a bassa latenza e basso consumo. Ma la vera sorpresa è la presenza di Zigbee 3.0, Modbus, KNX e Matter over Wi-Fi, rendendo il dispositivo estremamente versatile dal punto di vista dell’integrazione: che tu abbia un hub Zigbee o un ecosistema Matter in crescita, lui è pronto.
La tecnologia multiprotocollo, qui, non è solo una boutade di marketing: è una vera strategia di apertura, pensata per garantire compatibilità, futuro e flessibilità. E, dettaglio non da poco, puoi persino usarlo per estendere la rete Zigbee grazie alla funzione di router mesh integrata. In una parola? Evoluto.
- Supporto Wi-Fi e Bluetooth 5.0:
Compatibile con Wi-Fi (802.11 b/g/n/ax) e Bluetooth 5.0, con range specifici sia per interni che per esterni. - Gateway BLE:
Funziona come ponte tra i dispositivi Shelly BLU e l’ecosistema Shelly più ampio: riceve i segnali Bluetooth e li invia al cloud o localmente a dispositivi non Bluetooth. - Estensore Wi-Fi per dispositivi IoT:
Estende la portata della rete Wi-Fi esistente, potenziando il segnale ricevuto e ritrasmettendolo in un’area più ampia. - Estensore Zigbee per dispositivi IoT:
Estende la copertura della rete Zigbee ricevendo il segnale, amplificandolo e ritrasmettendolo per raggiungere zone più lontane. - KNX: può agire come un attuatore su comando di altri apparati KNX, oppure al contrario il suo input può comandare attuatori KNX esistenti.
Installazione
L’installazione fisica, al solito, può essere prima effettuata a banco per verificare il corretto funzionamento, poi direttamente sull’impianto. Gli schemi sono i seguenti:

L’installazione logica può essere effettuata in vari modi, principalmente tramite l’app, usando Bluetooth oppure l’AP Wi-Fi che il dispositivo stesso espone alla prima accensione: questo consente all’app Shelly Cloud (per Android e iOS) di comunicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Inoltre, l’AP Wi-Fi può essere utilizzato per collegarsi direttamente al componente e, tramite browser e interfaccia Web, configurarlo allo medesimo scopo. Sia l’AP che il supporto Bluetooth possono essere disattivati post-prima configurazione.
Come è normale, i primi test li abbiamo effettuati solo utilizzando l’app Shelly Cloud, collegandoci poi via Bluetooth:
Configurazione e impostazioni
Per effettuare la configurazione di dettaglio (in standard Wi-Fi) il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.
Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.
Prima cosa da fare, ovviamente, come sempre, è aggiornare il firmware all’ultima versione (se necessario). Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Device” > “Firmware“: come sempre, è possibile scegliere se aggiornare all’ultima versione stabile oppure, se presente, a una eventuale beta in sviluppo. Salvo casi e necessità specifiche, noi consigliamo sempre di utilizzare la stable.
Nella pagina principale è possibile agire sul relè (accendere/spegnere) nonché impostare tutte le voci ad esso relative nonché il comportamento da tenersi in caso di attuazione esterna tramite interruttore/pulsante manuale. Sono infatti previste diverse modalità (toggle, momentary, edge, detatched, activation – quest’ultimo in abbinamento a un sensore di movimento Shelly). Inoltre, è possibile decidere quale comportamento il relè debba tenere all’atto di alimentare l’unità (quindi se attivare o disattivare il relè oppure confermare l’ultimo stato esistente). È inoltre possibile indicare la tipologia di carico applicato e impostare le soglie di protezione per le quali disattivare il relè,
Presso la sezione “Settings” sarà, tra le varie cose, possibile:
- impostare la località geografica (manualmente o con auto-riconoscimento);
- effettuare un riavvio dell’elettronica dell’attuatore;
- effettuare un ripristino alla configurazione di fabbrica;
- abilitare la modalità di debug (MQTT, UDP, Websocket);
- impostare una password di autenticazione. Una volta fatto, quando si effettuerà l’accesso all’interfaccia web verrà chiesta tale password. Non inserendola non sarà possibile nemmeno visualizzare lo stato del device;
- attivare la “ECO MODE”, la quale riduce il clock del processore nonché la trasmissione dati con una conseguente riduzione dell’assorbimento di base del device (la quale è, di default, inferiore a 1,2W).
Alla voce “Networks” è possibile impostare le configurazioni relative al Wi-Fi (AP incluso), Bluetooth, Cloud ed MQTT. Particolare non da poco è che con i device di seconda e terza generazione ogni impostazione è slegata dalle altre: ora non abbiamo più il vincolo di abilitare Cloud o MQTT, ma possiamo fare come meglio crediamo e volendo possiamo tenere anche tutto abilitato contemporaneamente.
Presso la sezione “Device” possiamo invece impostare:
- il nome del canale (default “switch_0“);
- la destinazione d’uso del device, dove scegliere tra alcune tipologie predefinite di utilizzo (es. luce, interruttore, presa, eccetera) oppure impostarne una personalizzata (è un’impostazione puramente descrittiva e non influenza in alcun modo il comportamento);
- un PIN per disabilitare qualsiasi tipo di modifica. Una volta impostato, per poter operare via GUI sarà necessario prima inserire il PIN impostato;
- le impostazioni relative al canale. In questa sezione è possibile regolare il comportamento del canale e dell’eventuale interruttore/pulsante meccanico collegato esternamente all’unità.
Presso la sezione “Timers” possiamo impostare due timer per poter accendere/spegnere lo switch dopo un tempo definito di N secondi; presso la sezione “Scheduler“, invece, è possibile pianificare accensioni e spegnimenti su base giornaliera, oraria nonché (novità) in base ad alba e tramonto:
Infine, presso l’ultima sezione “Webhooks” è possibile definire – guarda un po’ – dei webhook. Questo può tornare utile nel caso in cui si volesse realizzare un’integrazione con IFTTT, o magari per far interagire lo Shelly via HTTP con altri device sulla stessa rete, o altro.
Esperienza d’uso
Rispetto alla funzione “base” dell’attuatore, non c’è molto da dire: si tratta di un interruttore acceso/spento, quindi non possiamo dilungarci troppo sul suo comportamento che, per inciso, è sempre puntuale e mai problematico. Come già descritto in precedenza, questo modello presenta inoltre sensori aggiuntivi che ci permettono di monitorare l’assorbimento istantaneo espresso in Watt (potenza) e il consumo di energia espresso in KWh (energia).
La cosa davvero innovativa dello Shelly 1PM Gen4 sta nel poter cambiare “al volo” il proprio firmware in modo da usare uno standard trasmissivo piuttosto che un altro, a scelta. Questo, naturalmente, cambia anche l’orizzonte delle funzionalità che mette a disposizione. L’esperienza, lo anticipiamo, è risultata ottima con tutti gli standard testati.
Nessuna sorpresa, naturalmente sul fronte Wi-Fi: come da abitudine coi componenti Shelly, l’attuatore si comporta davvero bene e non presenta alcun tipo di problema. Lo stesso dicasi, sempre tramite Wi-Fi, usando il sovra-standard Matter, anche se purtroppo (come vedremo più avanti) tale integrazione permette solo il controllo dell’interruttore.
Il passaggio al firmware Zigbee è semplice e non richiede strumenti aggiuntivi: basta infatti provvedere a cinque click sul pulsante di reset (o sull’interruttore collegato all’ingresso SW): dopo qualche secondo, il dispositivo entrerà in modalità Zigbee, segnalando l’avvenuta conversione tramite il LED integrato. Automaticamente si troverà in modalità di pairing, in modo da essere poi associato dal BRIDGE/Gateway di riferimento (che come vedremo, possono essere diversi). L’unità, quando utilizzata come device ZigBee, funge anche da ripetitore di segnale mesh (ZigBee router).
Abbiamo infine testato anche il protocollo Modbus TCP, si esatto modbus tcp (dalla gen3 shelly ha introdotto il protocollo modbus e viene esposto sulla porta 502 tcp) possiamo interrogare registri modbus per avere lo stato dello switch. Anche in questo caso tutto funziona come deve. Come elencato sopra, è infine supportato anche lo standard KNX.
Integrabilità domotica
In termini di integrabilità domotica, la predisposizione di Shelly 1PM Gen4 ad essere sfruttato con e da altri ecosistemi è ampia.
Sovra-standard
Apple HomeKit
Quanto a Apple HomeKit, l’attuatore Shelly 1PM Gen4 non è formalmente supportato. Questo significa che, out of the box, non è possibile sfruttarlo utilizzando la domotica di Apple; questo però non significa in assoluto che non sia possibile farlo in altro modo, come vedremo a seguire nel paragrafo dedicato agli HUB personali, più sotto.
MATTER
Quanto a Matter, l’attuatore è formalmente supportato quando utilizzato via Wi-Fi. Questo significa che, out of the box, è possibile integrarlo utilizzando ecosistemi che supportino questo sovra-standard. La cosa che dispiace, purtroppo, sono i limiti intrinseci al sovra-standard a castrarne l’uso: tale integrazione, infatti, consente di avere accesso al solo interruttore on/off, e non ai sensori energetici nonché alle varie funzionalità di regolazione, impostazione eccetera.
BRIDGE/Gateway
ZIGBEE2MQTT
Con il “Re” incontrastato dei BRIDGE/Gateway “jolly” ZigBee, ovvero ZigBee2MQTT, l’attuatore Shelly 1PM Gen4 – naturalmente utilizzando la connettività ZigBee – viene riconosciuta e intervistata, offrendo all’utente un set di informazioni e impostazioni, incluse quelle di lettura energetica.

ZHA
Presso ZHA, il BRIDGE/Gateway ZigBee incluso all’interno dell’HUB Home Assistant, la situazione è analoga a quella ZigBee2MQTT: l’unità viene intervistata in modo completo, così da fornire all’utente un’integrazione dettagliata e funzionale.
DECONZ
Con deCONZ, un altro BRIDGE/Gateway ZigBee tra i più diffusi, la situazione è diversa rispetto a ZigBee2MQTT e ZHA: l’attuatore non è, al momento dei nostri test, supportato. Data la natura “open” di questo BRIDGE/Gateway, riteniamo sia solo questione di tempo: aggiorneremo questo sottoparagrafo se e quando questa compatibilità verrà garantita.tele
HUB personali
HOME ASSISTANT

Home Assistant è dotato di un componente ufficiale a pieno supporto dell’integrazione dei componenti Shelly; una buona alternativa rimane comunque quella di utilizzare sempre e solo le varie piattaforme di declinazione del componente “MQTT”, oppure Matter (rinunciando, come detto sopra, ad alcune funzionalità), persino Modbus. Il tutto, naturalmente, quando parliamo di connettività Wi-Fi.
Se parliamo di ZigBee, allora le alternative possono essere altre, ma essenzialmente (nel concreto), due: integrare il componente tramite ZigBee2MQTT, oppure tramite ZHA (come spiegato sopra). No problem anche sotto questo aspetto.
HOMEY
L’HUB personale hardware per eccellenza, Homey, non ha alcun problema nell’integrare qualsiasi attuatore Wi-Fi Shelly, incluso questo Shelly 1PM Gen4: una app ad hoc consente in pochi, semplici passi, di collegare l’HUB all’attuatore e controllarlo nelle sue funzioni. I sensori di potenza ed energia vegono consuntivati direttamente e automaticamente presso la sezione “Energia” dell’HUB.
Naturalmente può integrarlo anche come attuatore “generico ZigBee” (in attesa che venga implementato come dispositivo riconosciuto in toto) oppure come attuatore on/off tramite Matter over Wi-Fi.
Altre realtà
Documentare altre integrazioni è praticamente impossibile, data la varietà di standard supportati nonché il numero sempre crescente di altri ecosistemi (sebbene dall’adozione inferiore rispetto ai sopracitati). Può essere infatti sufficiente dire che, data l’ampio set di standard supportati, è altamente improbabile non riuscire a utilizzare il componente in altri ambiti, quali che siano.
Valutazione
| Qualità costruttiva | |
| Funzionalità | |
| Uso: qualità ed esperienza | |
| Compatibilità e integrabilità | |
| Innovazione | |
| Rapporto qualità/prezzo | |
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Media
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| N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti. |
Il futuro sta prendendo una piega prevedibile, per lo meno su questo fronte: attuatori e sensori avranno, da qui in poi, il “dovere” di supportare diversi standard wireless per essere utilizzati. Questo Shelly l’ha capito per prima e per prima ha sfornato questo dispositivo (e altri, che testeremo e recensiremo) che non ci ha stupiti per qualità (la linea Shelly, a parte i primissimi modelli di ormai svariati anni fa, ci ha abituato molto bene) quanto per robustezza del firmware, quale che sia il contesto wireless che si utilizzi.
Nello specifico delle sue funzionalità, lo Shelly 1PM Gen4 è un ottimo interruttore acceso/spento con funzionalità di metering energetico. Puntuale, preciso, costruito bene, affidabile: Shelly nella sua fase storica migliore: in questo momento, un faro anche per gli altri produttori. Prodotto AWARD inDomus. |
| Disponibilità: Amazon |
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