Shelly Dimmer / Dimmer SL

7 minuti di lettura
Produttore: Allterco Robotics
Categoria: Attuatore
Tipologia: Interruttore intelligente con regolazione di intensità e rilevazione d’assorbimento
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Shelly ITALIA
Revisione recensione: 1.0

Shelly Dimmer

REGOLATO E MISURATO

Oggetto di questa recensione uno degli attuatori più semplici (ma non banali) della linea Shelly “Home Automation Systems”, lo Shelly Dimmer, un interruttore intelligente a singolo canale per corrente alternata dotato di regolazione d’intensità. Esiste in due versioni, ovvero Shelly Dimmer e Shelly Dimmer SL: le differenze le scopriremo a seguire.

Si tratta di un componente particolarmente apprezzato per due caratteristiche principali: le dimensioni estremamente contenute (come d’altra parte praticamente tutti i componenti della linea) e la versatilità d’implementazione (è Wi-Fi, non necessita di BRIDGE/Gateway di alcun tipo e altro).

Come sempre ci piace parlare di cose testate sul campo: abbiamo avuto modo di provarlo e questo è ciò che abbiamo scoperto.

Caratteristiche

Lo Shelly Dimmer è un attuatore in plastica verde acido dalle dimensioni ridotte, soli 42 x 36 x 14 mm. le quali gli permettono una facile installazione all’interno delle comuni scatole murali 503/504. Non solo: vista la ridottissima dimensione, possono essere montati come “frutto” all’interno di una mascherina standard. È grande quanto uno Shelly 2.5 e un po’ meno di uno Shelly 1PM.

L’attuatore accetta alimentazione alternata 110-240V ±10 a 50/60Hz (la comune alimentazione di rete) ed è progettato per sopportare carichi resistivi (lampadine incandescenza e alogene) dai 10-220W e LED dimmerabili da 50-200VA e 10W-200W; il modello Shelly Dimmer (a differenza dello Shelly Dimmer SL) supporta anche trasformatori ferromagnetici per carichi resitivi-induttivi da 50-150VA.

Particolarmente interessante è la possibilità – per il solo modello Shelly Dimmer SL – di installare l’attuatore su impianti a sola interruzione di fase, o “punto luce interrotto“. In molti impianti (specialmente quelli vecchi) i punti luce sono infatti realizzati in questo modo: l’interruttore a muro interrompe la sola fase, col risultato che nella scatola murale si trova appunto solo il cavo di fase non accompagnato dal neutro. Questo impedisce la domotizzazione dei punti luce di questo tipo con attuatori tradizionali i quali per funzionare necessitano sia della fase sia del neutro.

L’attuatore è dotato anche di sensore di assorbimento istantaneo che esprime, in Watt, l’assorbimento del carico ad esso applicato (anche in relazione alla regolazione d’intensità applicata). Tale funzione non è operativa quando il modello Shelly Dimmer SL è montato come punto luce interrotto (senza neutro, come spiegato sopra).

Shelly Dimmer supporta il protocollo di trasmissione Wi-Fi 802.11 b/g/n solo su frequenza 2,4 Ghz; su uno dei due lati sono presenti i contatti per la riprogrammazione utilizzando eventuali firmware alternativi come Tasmota, ESPHome o similari) ed un tasto di “reset”, piccolo ma facilmente raggiungibile.

Shelly Dimmer - contatti flash
schema di connessione per il flashing.

Installazione

Prima di installare Shelly Dimmer/Dimmer SL il nostro consiglio è sempre quello di alimentarlo in una prova a banco, sia per verificarne il corretto funzionamento sia per provvedere alla sua prima configurazione tramite l’app mobile Shelly Cloud (per Android e iOS).

Una volta alimentato l’unità esporrà un access-point Wi-Fi al quale collegare il proprio smartphone: questo consentirà all’app Shelly Cloud (preventivamente installata) di comunicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Terminata la procedura l’unità sarà pronta per essere configurata secondo le proprie esigenze. 

Lo Shelly Dimmer prevede un ampio ventaglio di possibilità in termini di installazione: dalla banale gestione di singoli punti luce (anche in deviazione) e altro ancora:

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Shelly mette a disposizione, in rete, il manuale d’installazione in formato pdf.

Configurazione

Per effettuare la configurazione di dettaglio il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.

Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.

Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Settings“:

Shelly Cloud - Settings

Selezionare poi “Firmware update” per provvedere all’aggiornamento dell’unità:

Shelly Cloud - Settings - Firmware update

Dopo un tempo variabile (fino a due minuti) l’attuatore tornerà disponibile e sarà così pronto per la configurazione base.


Per effettuare un reset allo stato di fabbrica è sufficiente staccare l’alimentazione all’unità, ricollegarla entro un minuto e premere cinque volte consecutive il pulsante collegato ai contatti I1/I2 oppure semplicemente tenere premuto il tasto reset per 10 secondi.

Impostazioni

Lo Shelly Dimmer prevede, di fabbrica, svariate impostazioni: dalle più banali relative alla tipologia di device a quelle più raffinate, come per esempio quelle relative alla calibrazione, alle modalità di regolazione d’intensità, al protocollo MQTT (supportato di fabbrica) e altro.

Altri parametri importanti sono:

  • Button type“, le modalità di comportamento in caso di uso di un pulsante;
  • Calibration“, per la calibrazione dell’attuatore;
  • Power on default mode“, come comportarsi di default quando viene alimentato;
  • Transition Time“, per regolare la velocità di transizione da uno stato (acceso/spento) all’altro;
  • Fade Time“, per regolare la velocità di transizione da una regolazione d’intensità luminosa all’altra;
  • Minimum Brightness“, ovvero la regolazione relativa alla minima intensità luminosa raggiungibile (utile con i LED regolabili);
  • Night Mode“, una comoda funzione per l’accensione automatica notturna con una intensità luminosa prefissata;
  • Internet e security settings“, per la gestione del cloud e del client MQTT;
  • Actions“, per definire semplici automazioni;
  • Safety“, per gestire la sicurezza fisica.

Alcuni spunti:

BUTTON TYPE

Qui potremo definire il comportamento dell’attuatore quando si comanda l’interruttore/pulsante connesso ai contatti I1/I2.
Le voci disponibili sono:

Shelly Dimmer - Button Type

CALIBRATION

Questa impostazione permette di calibrare automaticamente il dispositivo in base alla tipologia di sistema di illuminazione da controllare: va selezionato il “Dimming type” corretto tra “Leading edge” e “Trailing edge”.

INTERNET & SECURITY SETTINGS

Il componente prevede un funzionamento di default tramite il cloud di Shelly. In questa modalità sarebbe comunque possibile integrarlo nel proprio HUB personale, ma è più opportuno configurarlo utilizzando sfruttando il protocollo MQTT. Da precisare che, utilizzando questo tipo di configurazione, l’interfaccia di configurazione del dispositivo non sarà più accessibile tramite cloud Shelly, ma sarà visibile solo nella propria LAN.

Per attivare questa pratica modalità è sufficiente alla voce “Internet & Security Settings” / “Advanced – Developer Settings” e configurando l’attuatore inserendo i parametri relativi all’accesso del proprio broker MQTT (vedi FOCUS), cliccando poi su SAVE una volta terminato.

SECURITY

Shelly Dimmer dispone di una protezione impostata a livello firmware dal produttore (non personalizzabile) che prevede lo spegnimento del dispositivo al raggiungimento di temperature eccessive.

Esperienza d’uso

Il firmware è ben realizzato, così come l’unità stessa: l’antenna garantisce una valida ricezione del segnale Wi-Fi il che è un vantaggio laddove lo Shelly Dimmer venga installato in scatole murarie le quali, per natura, tendono a chiudere un po’ il segnale. Anche collegato al cloud di Shelly, comunque, non si presenta alcun problema – tranne la sua ovvia indisponibilità operativa in caso di assenza di connessione.

Ci è piaciuta particolarmente la doppia personalizzazione relativa ai tempi di transition e fade, che consentono di definire un comportamento delle luci (in accensione/spegnimento e di regolazione) molto personalizzabile. Ampia, come spiegato nelle caratteristiche, l’ambito di utilizzo, con davvero svariate tipologie di sistemi di illuminazione supportati. Come tuti i componenti Shelly di ultima generazione non abbiamo rilevato problemi di sorta; i tempi di risposta sono sempre molto rapidi, così come l’accesso da remoto tramite l’app Shelly Cloud (per Android e iOS) la quale sfrutta il cloud Shelly.

Sebbene sia possibile riprogrammarne il firmware, possiamo serenamente affermare che si tratti di un attuatore estremamente versatile già per come esce dalla fabbrica. Non si sente assolutamente la mancanza di (ottimi) firmware come Tasmota, o altri.

Compatibilità

Il grado di compatibilità dello Shelly Dimmer è abbastanza elevato: è infatti direttamente compatibile con Amazon Alexa e Google Home, oltre che con il servizio IFTTT (in modo indiretto, utilizzando Webhook e l’accesso API Cloud). Ovviamente è compatibile con la sua app Shelly Cloud (per Android e iOS).

Assente invece la compatibilità con Apple HomeKit (ma grazie all’ampio grado di integrabilità domotica, la cosa è aggirabile – come vedremo a breve). Nel marzo 2020 la compatibilità Apple HomeKit è stata introdotta per alcuni modelli ma non per lo Shelly Dimmer. Non abbiamo dubbi che anch’esso verrà, in futuro, supportato.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità lo Shelly Dimmer scivola letteralmente sul velluto.

HOME ASSISTANT

Home Assistant è dotato di un componente ufficiale (un po’ acerbo) a supporto dell’integrazione dei componenti Shelly, ma ne esiste anche uno non ufficiale il quale consente di integrare l’attuatore, sempre in modalità Local Push. L’alternativa migliore, secondo noi, rimane comunque quella di utilizzare sempre e solo le varie piattaforme di declinazione del componete “MQTT” (vedi guida).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Shelly“) la quale consente la piena integrazione, sia in modalità Cloud che LAN. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa in un batter d’occhio.

openHAB e Domoticz

Anche questi HUB personali minori, disponendo di supporto MQTT, non hanno alcun problema. Nello specifico, openHAB dispone di un binding apposito.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Da marzo 2020 la linea Shelly è supportata (in beta, ma lo sarà pienamente a seguire) per l’integrazione presso l’ecosistema Samsung tramite uno Schema appositamente rilasciato. Shelly Dimmer è tra le componenti già supportate con la prima beta.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-shelly“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT – vedi guida) o tramite modalità Local Push/Cloud Polling via componente ufficiale “Shelly” o via custom component “ShellyforHASS“, via CoAP e REST (vedi guida).
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT con plugin “homebridge-mqttthing” o altri similari) o tramite modalità Cloud Polling (via plugin “homebridge-shelly“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità LAN (via MQTT)
Domoticz ✔️ Tramite la modalità LAN (via MQTT)
Homey ✔️ Tramite la modalità LAN (via Shelly oppure via MQTT)

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

BoSIDimmer ne abbiamo testati svariati e forse lo Shelly Dimmer / Shelly Dimmer SL è quello che ci ha convinti di più. I motivi sono semplici e molteplici: presenza di connettività Wi-Fi (quindi implementabilità immediata, senza necessità di alcun BRIDGE/Gateway), una rosa di funzionalità (e quindi versatilità) piuttosto ampia per un dimmer (sensore di assorbimento, regolazione timing, installazione come punto luce interrotto ecc.), una buona qualità costruttiva e, come sopra spiegato, un ampissimo grado di integrabilità domotica.

L’unico difetto, a trovargliene uno, è (forse) il prezzo: per quanto costi meno di altri modelli presenti sul mercato (quindi forse il problema è proprio di fascia di prezzo su questa tipologia di attuatori) è comunque un filo troppo caro rispetto a un semplice attuatore a singolo calale – però certo, non è semplicemente un attuatore a singolo canale bensì molto di più. Alla fine vale, innegabilmente, quello che costa.

Ciò detto, brava Shelly. Si tratta dell’ennesimo componente azzeccatissimo per rendere le nostre case ogni giorno più intelligenti.

EDIT: Attenzione, è uscita la nuova versione, lo Shelly Dimmer 2.


Shelly 1PM ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica agli Shelly (e più generalmente ai dispositivi ESP8266), per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


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