| Produttore: LUMI Categoria: Attuatore / Sensore Tipologia: Doppio pulsante multigesture con attuatore singolo canale Tecnologia: / Matter (over-Thread) / Thread / ZigBee / Bluetooth Difficoltà d’installazione: Bassa Semplicità d’uso: Medio/alta |
| Disponibilità: Amazon (anche versione 2 canali / 4 pulsanti) |
| Revisione recensione: 1.1 |
BANALE? MANCO UN PO’
Riuscire a testare e recensire anche i dispositivi all’apparenza più elementari sta diventando difficile anche per noi che, di esperienza, ormai ne abbiamo accumulata diversa. Il motivo è presto detto: i produttori stanno – per fortuna – ingegnandosi nel realizzare dispositivi sempre più completi ma, inevitabilmente, complessi che il pubblico, spesso, stenta a comprendere in dettaglio.
Questo Aqara Light Switch H2 (mod. WS-K07E e WS-K08E) di LUMI non fa differenza. Dice, “è un semplice interruttore intelligente da muro“, e invece no. O meglio, sì, lo è, ma è in grado di fare tante cose diverse, così da abbinarsi a tanti contesti diversi.
Caratteristiche
Parte della linea “Aqara Smart Home Automation“, questo attuatore murale si installa solo su scatole murali 502, anche se è possibile installarlo anche su italianissime scatole 503 grazie a degli adattatori come questi (che poi sono quelli che abbiamo utilizzato, con successo, per testare l’unità). Dalle dimensioni di 8,6 x 8,6 x 4,5 cm, presenta una parte anteriore (quella che “esce dal muro”) composto da un doppio pulsante (per il modello a singolo canale) e quadruplo (per quello a doppio).
In sostanza, l’Aqara H2 si monta al posto dei classici interruttori/pulsanti da muro. Il modello a singolo canale permette di controllare, premendo il pulsante superiore, il relè posto all’interno, mentre il pulsante sottostante è “virtuale”, nel senso che può essere associato alle più disparate funzioni all’interno della propria domotica personale.
| N.b. I due modelli (singolo e doppio canale) sono identici: semplicemente, uno presenta un canale e due pulsanti (uno per controllare il relè e l’altro “virtuale”), l’altro due canali e quattro pulsanti (due per controllare i relè e due “virtuali”. Da qui in poi parleremo sempre e soltanto del primo, ma tutte le considerazioni valgono – a specchio ma doppie – anche per l’altro modello. |
L’unità si alimenta tramite tensione di rete 230V AC e supporta massimo 8A di carico; può anche essere montata con la sola fase (senza neutro, quindi), purché il carico a valle assorba costantemente almeno 5W, indipendentemente dal suo stato. L’attuatore è anche dotato di sensori di potenza ed energia: è infatti in grado di fornire la lettura di consumo istantaneo, espresso in Watt, e di consumo energetico nel tempo, espresso in KWh.
L’Aqara Light Switch H2 è in grado di gestire carichi “tradizionali” così come intelligenti, ovvero quelli che hanno costante necessità di alimentazione, indipendentemente dal loro stato (per esempio le lampadine intelligenti, le quali devono sempre essere elettrificate, indipendentemente dal fatto che poi siano “accese” o “spente”). Il tutto, avviene tramite l’ormai collaudata tecnologia MARS di Aqara. In questa modalità, definita “detached“, il relè rimane sostanzialmente sempre attivo, consentendo un controllo “logico” dei carichi a valle.
MARS
La gestione dell’interruttore è per l’appunto gestita attraverso le impostazioni definite Multi-load-type Adaptable and Reliable Switching, o “MARS Technology“, progettata per garantire che eventuali luci intelligenti rimangano sempre connesse e operative, indipendentemente dall’uso dei tradizionali interruttori fisici. In passato, spegnere un interruttore smart poteva interrompere l’alimentazione alle lampadine intelligenti, causando la perdita di connettività e impedendo il controllo remoto. Con MARS, Aqara assicura che le lampadine smart restino sempre online, anche quando l’interruttore viene azionato manualmente, prevenendo così la perdita di connessione e garantendo un controllo costante tramite dispositivi e applicazioni collegate.
Questa tecnologia supporta diversi tipi di carico e sincronizza lo stato on/off tra tutti i dispositivi e le applicazioni collegate. Ciò significa che, indipendentemente dal tipo di lampadina o apparecchio collegato, l’interruttore Aqara con tecnologia MARS può adattarsi e fornire un controllo affidabile e coerente, migliorando l’esperienza dell’utente nei sistemi di illuminazione smart.
Comparto Wireless
Eccezionalmente, dobbiamo dedicare un breve paragrafo ad hoc al tema relativo alla connessione senza fili garantita dall’Aqara Light Switch H2. Basato su chip EFR32MG24, usa ARM Cortex-M33 a 78 MHz con 1.5 MB di memoria Flash e 256 kB of RAM. Sin troppo carrozzato per quello che è, alla fine, un interruttore (per quanto evoluto).
Si tratta di uno dei primi dispositivi ibridi sul mercato: dotato di doppia antenna ZigBee e Thread, consente all’utente di integrarlo al proprio ecosistema in uso (quello “proprio” di Aqara, per cui è stato concepito l’attuatore, ma anche molti altri) in due modalità:
Vediamo qualche possibile scenario d’uso:
- se si possiede un HUB di Aqara dotato di antenne ZigBee e Thread (eg. Aqara Hub M3), è possibile scegliere se utilizzare uno dei due standard per l’integrazione (nel caso di Thread, nello specifico si utilizza per l’appunto Matter over-Thread);
- e si possiede un BRIDGE/Gateway di Aqara (tipo il vecchio Aqara M2), allora il componente si può integrare solo via ZigBee, a meno di avere sulla propria rete LAN un router di confine Matter over-Thead (per esempio un Amazon Echo di nuova generazione, un pannello Nanoleaf eccetera): in quel caso è possibile utilizzare anche Thread;
- se si utilizza un qualsiasi ecosistema Matter-compatibile e avendo sulla propria rete LAN un router di confine Matter over-Thread, è possibile integrare il componente;
- se si possiede un BRIDGE/Gateway ZigBee software, come ZigBee2MQTT o ZHA, è possibile integrare il componente via ZigBee.
I casi possono naturalmente essere anche altri, ma ricadono comunque nel combinato disposto dei concetti espressi sopra. Naturalmente, è importante tenere a mente come Matter consenta un’integrazione nettamente meno completa rispetto a ZigBee: tutta una serie di funzionalità laterali dello switch, che vedremo più avanti, sono infatti disponibili solo usando ZigBee. Questo naturalmente è un peccato, dato che Thread è uno standard tecnicamente superiore a ZigBee – per quanto quest’ultimo rimanga, ad oggi, il riferimento per l’ambito della smart home.
In nessun caso è possibile utilizzare contemporaneamente i due standard trasmissivi: o si sceglie ZigBee, o si sceglie Thread.
Installazione
Quanto all’installazione fisica, come spiega anche il manuale, è elementare. Rimossa la tradizionale placca a muro, magari ospitante fino a due interruttori/pulsanti, il Light Switch H2 si monta al suo posto fornendogli fase e neutro (per la sua alimentazione) e collegando, opzionalmente, fino a due carichi sui rispettivi contatti dei relè. Come spiegato sopra, il neutro può essere anche omesso in determinati casi di carico costante <5W.

Una volta installata la placca posteriore, il corpo frontale vi si connette a scatto, cosa che porta l’elettronica ad alimentarsi e avviare l’unità. A questo punto può avere luogo l’installazione logica, ovvero la sua prima configurazione.
Di fabbrica, il componente si attiva per essere integrato via Matter over-Thread, sfruttando l’ecosistema Aqara oppure un qualsiasi altro Matter-compatibile (purché sia presente almeno un router di confine Thread presente sulla propria rete LAN).
In caso si voglia invece utilizzare ZigBee, è mandatorio eseguire l’app ufficiale Aqara Home (disponibile per Android e iOS) la quale, via bluetooth, rileva il componente e consente, in questa fase, di attivare ZigBee al posto di Thread (e quindi di Matter).
Una volta effettuata la scelta, è possibile o proseguire, sfruttando l’ecosistema Aqara (se si possiede la componentistica necessaria, come spiegato sopra) oppure spostarsi sul proprio ecosistema di riferimento e integrare il componente come meglio si crede (via ZigBee o Matter over-Thread).
| N.b. Tecnicamente questo “switch” innesca una sostituzione di firmware, la quale avviene via bluetooth tramite l’app Aqara. |
Esperienza d’uso
La primissima cosa che va segnalata, naturalmente, è la differenza (profonda) dell’uso dell’Aqara Light Switch H2 in modalità Matter over-Thread piuttosto che ZigBee. Via Matter over-Thread (che ci si trovi presso l’ecosistema Aqara oppure presso un ecosistema Matter-compatibile) è sostanzialmente possibile controllare il relè, impostarne lo stato dopo un eventuale black-out, leggere l’assorbimento e il consumo energetico nel tempo e… basta.
Via ZigBee, invece, l’integrazione è enormemente più completa: è possibile per esempio configurare la modalità MARS (cosa totalmente assente in chiave Matter e vitale in caso di carichi intelligenti connessi all’interruttore), impostare il detaching del pulsante primario nei confronti del rel (anch’esso spiegato in precedenza), impostare modalità gesture legate ai due pulsanti (ovvero la possibilità di intercettare una singola pressione del pulsante, doppia, oppure lunga). Naturalmente, sono presenti anche le funzioni elencate sopra nella modalità Matter (controllo del relè, misurazioni energetiche eccetera). In pratica, il 100% delle funzionalità del dispositivo sono disponibili solo in modalità ZigBee.
Ecco alcune delle impostazioni tipiche dell’uso via ZigBee presso l’ecosistema Aqara:
Naturalmente il discorso vale anche per altri ecosistemi. Come vedremo, le integrazioni via ZigBee presso altri BRIDGE/Gateway danno risultati positivi; meno, sfruttando Matter (sempre per i motivi di cui sopra).
Quanto all’interruttore in sé non c’è molto da dire: al di là delle configurazioni specifiche legate alla tecnologia MARS (utile, per l’appunto, per gestire carichi intelligenti collegati a valle dell’interruttore), l’attuatore funziona come da attese, puntuale, con i sensori di consuntivazione energetica veloci nel rilevare le variazioni di potenza e a consuntivare l’energia nel tempo.
Integrabilità domotica
Gran parte delle potenzialità di integrazione domotica dell’Aqara Light Switch H2 sono state ampiamente illustrate. Tuttavia, è utile sottolineare che questo dispositivo smart garantisce una piena compatibilità anche con altri due importanti ecosistemi domotici: Amazon Alexa e Google Home. Vediamo ora in dettaglio come e con cosa si integra.
Sovra-standard
Apple HomeKit
Aqara Light Switch H2 è pienamente compatibile con lo standard domotica di Apple: permette l’integrazione piena dell’interruttore e dei sensori energetici; essendo un dispositivo Matter-compatibile, si usa questo per integrare il device all’ecosistema Apple (non si trova il QR code HomeKit ma solo quello Matter),
MATTER
Lo abbiamo spiegato poco sopra: il dispositivo è pienamente compatibile col sovra-standard Matter over-Thread (quindi non può essere integrato da altri ecosistemi e ambienti in questo modo). Peccato, come spiegato, la grande differenza rispetto all’integrazione tramite ZigBee, la quale è enormemente più completa. Purtroppo questo è un vincolo intrinseco di Matter il quale avrà bisogno di diverso tempo per ampliare le definizioni delle classi di device supportate. Sino ad allora, il sovra-standard rappresenterà sì una facilitazione per produttori e utenti, ma al contempo risulterà un po’ “castrato” nei risultati.
BRIDGE/Gateway
ZIGBEE2MQTT
Con il “Re” incontrastato dei BRIDGE/Gateway “jolly” ZigBee, ovvero ZigBee2MQTT, l’attuatore Aqara Light Switch H2 funziona come da aspettative, ovvero alla grande. L’unità viene riconosciuta e intervistata in toto, offrendo all’utente un set di informazioni e impostazioni davvero completo, incluse quelle di lettura energetica.

ZHA
Decisamente più amara la situazione presso ZHA, il BRIDGE/Gateway ZigBee incluso all’interno dell’HUB Home Assistant, dove l’attuatore, integrato sempre via ZigBee, offre un decisamente inferiore di funzionalità, quasi si trattasse di Matter:

DECONZ
Con deCONZ, un altro BRIDGE/Gateway ZigBee tra i più diffusi, la situazione è diversa rispetto a ZigBee2MQTT e ZHA: l’attuatore non è, al momento dei nostri test, supportato. Data la natura “open” di questo BRIDGE/Gateway, riteniamo sia solo questione di tempo: aggiorneremo questo sottoparagrafo se e quando questa compatibilità verrà garantita.
HUB personali
HOME ASSISTANT

Con Home Assistant il dispositivo funziona molto bene tramite l’integrazione Matter (over-Thread), a patto di avere sulla medesima LAN un router di confine Thread qualunque) e, naturalmente, via ZigBee usando direttamente ZHA oppure integrando via MQTT il BRIDGE/Gateway ZigBee2MQTT (vedi sopra entrambi).
Come detto, l’uso di Matter castra un po’ il dispostivo: esattamente come per l’integrazione in questa modalità presso l’ecostema Aqara, su Home Assistant come su altri ecosistemi Matter-compatibili l’integrazione risulta particolarmente limitata (giusto l’interruttore e i sensori energetici), mentre via ZigBee è tutto un altro discorso.

Naturalmente, è possibile utilizzare l’Aqara Light Switch H2 in Home Assistant come qualsiasi altro pulsante o telecomando smart: è infatti possibile utilizzare tutte le azioni disponibili, come single_up, single_down, double_down o release_down, per eseguire qualsiasi operazione necessaria in Home Assistant. Per farlo è possibile intercettare sia i messaggi zigbee/nome_dispositivo/action via MQTT (provenienti da ZigBee2MQTT) oppure i messaggi di ZHA sullo state bus. Questo è particolarmente comodo, per esempio, per usare il secondo pulsante (quello “virtuale”) per innescare automazioni, script e scene presso l’HUB.
HOMEY
Homey è un HUB personale che, oltre ad essere dotato di antenna ZigBee e Thread, sfrutta “app” di integrazione per integrare componenti e servizi di diversi produttori e standard; per Aqara ne presenta una ufficiale che oggi però non è in grado di integrare l’Aqara Light Switch 2. Questo impone di utilizzare un’integrazione ZigBee generica che, comunque, funziona abbastanza bene. Mancano però le impostazioni di dettaglio (eg. MARS, detaching ecc.); essendo l’integrazione Aqara ZigBee marcata come “ufficiale”, è facile immaginare che prossimamente verrà aggiornata per supportare al 100% il device in questa modalità. Integrando via Matter over-Thread, l’integrazione va a buon fine e porta risultati analoghi a quella ZigBee “generica”.
Quanto alla consuntivazione dell’energia, sia l’integrazione ZigBee che quella Matter sono complete e perfettamente funzionanti, cablandosi perfettamente anche nella consultazione relativa al pannello Energy.
ALTRI
Sicuramente HUB personali come openHAB e Domoticz possono integrare Aqara Light Switch H2 via BRIDGE/Gateway esterni come quelli sopra elencati. Lo stesso dicasi per altri ecosistemi che supportino Matter over-Thread.
Valutazione
| Qualità costruttiva | |
| Funzionalità | |
| Uso: qualità ed esperienza | |
| Compatibilità e integrabilità | |
| Innovazione | |
| Rapporto qualità/prezzo | |
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Media
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| N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti. |
L’Aqara Light Switch H2 è un attuatore ben costruito, versatile e utile in moltissimi scenari. Naturalmente va pesato in base alla tipologia di integrazione che si adotta per calarlo nella propria domotica personale: è solo utilizzando ZigBee che si libera il 100% del suo potenziale. Matter, come diciamo da tempo, è un’ottima soluzione per rendere “facili” le cose agli utenti, ma al contempo tende un po’ ad appiattire un contesto tecnologico che ogni giorno evolve dal punto di vista funzionale.
Un compromesso, quindi, quello di Matter, che francamente rischia di mettere in ombra l’ottima qualità di determinati device: in questo caso, LUMI è molto scaltra nel rilasciare un device a doppio standard che sì, può essere utilizzato e configurato rapidamente davvero da tanti (Matter è realmente a prova di gibbone) ma che, lo immaginiamo, verrà adottato per lo più in modalità ZigBee dagli utenti più sgamati. In sé, un prodotto davvero di qualità. |
| Disponibilità: Amazon (anche versione 2 canali / 4 pulsanti) |
Altri attuatori “senza neutro”:
- Aqara Light Switch H2 (singolo e doppio canale): ZigBee o Thread, la differenza c’è
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