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Recensione: ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C (o 2C/1C), la pulsantiera murale ZigBee “senza neutro”

Recensione: ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C (o 2C/1C), la pulsantiera murale ZigBee “senza neutro”

Produttore: ITEAD
CategoriaAttuatore
Tipologia: Interruttore a più canali indipendenti
Tecnologia: ZigBee
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Elementare
DisponibilitàAmazonAliexpressITEAD
Revisione recensione: 1.0
ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C
In punta di dita

Finalmente s’è capito che disporre di attuatori intelligenti che permettano un’installazione senza necessità del neutro fosse necessario – e questo Sonoff l’ha capito, a quanto pare, più e prima di altri. Nel test&recensione di oggi prendiamo in analisi – dopo l’ottimo ZBMINI-L2 Extreme – un nuovo modello di ITEAD, il Sonoff SwitchMan ZBM5-3C.

Appartenente anch’esso alla famiglia “Sonoff Smart Home“, si tratta di un interruttore a tre canali indipendenti per gestire carichi da 220v AC, da montare a scatola muraria 503, gestibile in domotica personale tramite standard ZigBee e alimentabile anche solo tramite la fase. Inoltre, è possibile utilizzando anche in modi… più creativi.

Piano però, una cosa alla volta.

Caratteristiche

Sonoff SwitchMan ZBM5-3C è sostanzialmente una classica “placca” da installare a muro, su classiche scatole 503, la quale presenta tre pulsanti rettangolari (esiste anche la versione a due e un pulsante, ma noi abbiamo testato quella a 3, per l’appunto, che si discosta solo nel numero di pulsante e canali). Disponibile in colorazione bianca e nera, è realizzata in robusto policarbonato CRS. Ognuno dei tre pulsanti nasconde un piccolo LED di colore rosso che si accende quando il canale è acceso, e vicersa spento quando spento. Il pulsante centrale nasconde anche un ulteriore LED di stato che indica la presenza di connessione di rete wireless.

Sul posteriore, una robusta morsetteria in metallo presenta cinque contatti: due per l’alimentazione 220v AC (fase e neutro) e tre uscite fase per altrettanti canali (le versioni a due e un pulsante hanno un numero ridotto di contatti per ovvi motivi). L’unità, come detto, è un attuatore concepito espressamente per l’installazione al posto di interruttori meccanici “a interruzione di fase”: capita spesso, specialmente su impianti elettrici datati, di trovare all’interno delle scatole (sui quali siano attestati gli interruttori tradizionali a muro) il solo cavo della fase e non quello del neutro. Un tempo si faceva così: al punto luce (o il carico, quale che fosse) si portavano neutro e fase, mentre (solo) quest’ultima veniva portata all’interruttore murale dal quale controllare il punto luce. Questo crea un problema a chi voglia rendere intelligente quell’interruttore, in quanto solitamente gli attuatori smart prevedono la contemporanea presenza di neuro e fase per essere alimentati e quindi funzionare.

SwitchMan ZBM5-3C (ma anche le versioni 1C e 2C) risolve tutto questo: attraversato dalla sola fase, utilizza quella minima corrente galvanica che il circuito garantisce naturalmente per alimentare se stesso e comandare il relé che governa l’apertura/chiusura del circuito. Dato che lo standard Wi-Fi è piuttosto energivoro, non è un caso che questo dispositivo sia basato su standard ZigBee, invece molto poco esoso in termini di richieste energetiche.

N.b. Per chi se lo chiedesse – giustamente – SwitchMan ZBM5-3C agisce anche da router (repeater di segnale) ZigBee. Abbastaza normale, dato che i componenti ZigBee “alimentati” solitamente offrono questa funzionalità.

A differenza però del già citato (a mo’ di esempio, de facto è un dispositivo diverso) ZBMINI-L2 Extreme, questo dispositivo necessita di un carico minimo per funzionare, ovvero un minimo di 3W. Spiegheremo questo punto più avanti, nel paragrafo dedicato all’installazione.

SwitchMan ZBM5-3C sopporta fino a 10 Ampere di corrente, ovvero 1440 Watt di potenza, per singolo canale – con un massimale, sommato, sempre di 10 Ampere. In caso di carichi LED, il massimale per canale è di 400 W sui 220v. Volendo, la “Modalità relè scollegato”  (“detached relay“) fa sì che lo switch non interrompa fisicamente l’alimentazione delle luci smart quando viene spento. In pratica, l’interruttore comanda solo il segnale (come un telecomando), lasciando sempre corrente alle lampadine smart, che così mantengono le loro funzionalità smart anche se lo switch viene “spento”.

SwitchMan ZBM5-3C (né i modelli a due e un canale) non presenta funzionalità di gestione a contatto pulito. Inoltre, il dispositivo non fornisce informazioni relative ad assorbimento istantaneo di potenza e consumo di energia nel tempo.

💡Creatività. Nulla obbliga l’utente a utilizzare il componente per quel che è, ovvero come interruttore inteligente. Dato che i tre pulsanti (o due, o uno a seconda del modello) vengono “visti” in domotica, appunto, come interruttori, è possibile anche non collegare un bel niente, di fisico, sui tre contatti relè dell’unità e sfruttare la pressione dei tre pulsanti, per esempio, per attivare scenari, automazioni o altro configurate logicamente presso la propria domotica.

Installazione

L’installazione, come spiega anche il manuale, è davvero semplice.

Dopo aver appurato di agire effettivamente su una fase (a volte per problemi all’impianto si scopre di avere nel caso specifico una “interruzione di neutro” -sigh- anziché di fase), semplicemente utilizzando un cercafase (attenzione: la corrente non è un gioco), è sufficiente collegare i due poli disconnessi dal vecchio interruttore ai due poli “L In” e “L Out” dell’attuatore. Natualmente è possibile anche collegalo fase/neutro.

ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C - Connessioni
le possibili connessioni.

Prima configurazione

Naturalmente (in quanto basato su ZigBee) per essere utilizzato in domotica il SwitchMan ZBM5-3C deve essere associato a un BRIDGE/Gateway, il quale può essere o il “proprio”, ovvero quello della ITEAD (l’HUB ZigBee Sonoff oppure l’ottimo Sonoff NSPanel Pro) per essere poi gestito tramite l’app mobile eWeLink (per iOS e Android) oppure – ancora meglio – con uno software, un “jolly” che, come vedremo, apre a molta più flessibilità nell’uso.

L’accoppiamento avviene tenendo premuto, per oltre cinque secondi, uno dei pulsanti presente sul frontale dell’unità: il micro-LED presente sul pulsante comincerà a lampeggiare, indicando che l’attuatore è in modalità di accoppiamento. A questo punto, chiededo al BRIDGE/Gateway (qualche che sia) di accettare nuovi dispositivi, censirà l’attuatore e lo includerà nella rete ZigBee.

Esperienza d’uso

Abbiamo utilizzato il SwitchMan ZBM5-3C sia col suo BRIDGE/Gateway di linea prodotto (nel nostri test abbiamo utilizzato il Sonoff ZigBee Bridge Ultra, ma sarebbe valso lo stesso per lo HUB ZigBee Sonoff, col Panel o altri) quanto con BRIDGE/Gateway software, nello specifico ZigBee2MQTT.

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Andiamo per gradi.

Comune a qualsiasi soluzione BRIDGE/Gateway al quale si vada ad associare l’attuatore (purché lo supporti), esso è tecnicamente in grado di fornire:

  • il comando di apertura/chiusura delle tre linee;
  • configurare l’eventale “detached relay” spiegato in precedenza;
  • il comportamento da tenere quando viene alimentato (acceso/spento/inversione/ultimo stato);
  • link quality index (LQI).

Tutto qui. Alla fine, SwitchMan ZBM5-3C in questo davvero un componente molto basico, ed è normale che sia così. Nessun sensore accessorio, men che meno – come già detto – di rilevazione di potenza & energia

Non abbiamo effettuato test con altri BRIDGE/Gateway (eg. ZHA o deCONZ), ma abbiamo evidenza di piena compatibilità.


Quanto all’uso in sé, l’attuatore è preciso e veloce, con una rumorosità che abbiamo rilevato leggermente eccessiva in fase di switching. In termini di affidabilità non abbiamo riscontrato particolari problemi (alla fine è un componente semplice), le plastiche sono buone anche se i pulsanti, per quanto belli (molto essenziali e minimal) non danno sensazione (al tocco) di grandissima qualità.

Compatibilità

Come per qualsiasi componente basato su protocollo ZigBee, l’analisi in termini di compatibilità va effettuata in relazione non tanto di quella diretta che il componente offre (fisiologicamente nulla) quanto a quella indirettamente garantita dalla domotica personale presso la quale la rete ZigBee – sulla quale viene attestato il componente – è gestita.

Se consideriamo – come troviamo sia giusto fare in questi casi – la compatibilità possibile integrando il componente a un HUB personale (come approfondito nel paragrafo a seguire), allora tale compatibilità è massima, in quanto l’adozione di HUB personali fornisce compatibilità agli smart speaker, ad Apple HomeKit a IFTTT e molto altro ancora.

Matter

Sebbene talvolta pubblicizzato come “compatibile Matter“, la frase in sé non ha naturalmente alcun senso, in quanto i componenti ZigBee, col sovra-standard Matter, hanno ben poco da sparire. Al più è possibile dire che, tramite Matter, è possibile esporlo ad altri ecosistemi, a patto di collegarlo a BRIDGE/Gateway che sappiano fare questo mestiere (per esempio, tramite l’ecosistema Sonoff è possibile farlo).

Integrabilità domotica

Sul fronte integrazione SwitchMan ZBM5-3C è ottimamente supportato.

HOME ASSISTANT

Questo attuatore è il classico componente solitamente di facile integrazione  con il noto HUB personale software. Come detto, abbiamo testato l’attuatore con il BRIDGE/Gateway software ZigBee2MQTT col quale non abbiamo avuto alcun tipo di problema (anzi), come sopra spiegato. Confermato anche il supporto su deCONZ e su ZHA.

ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C - Home Assistant via ZigBee2MQTT
l’elenco delle entità rilevate da Home Assistant via ZigBee2MQTT.
HOMEY PRO

Homey è un HUB personale hardware dotato di coordinator ZigBee, la quale consente di gestire reti di questo tipo: va da sé che sia tecnicamente in grado di integrare componenti ZigBee generiche; nello specifico però è disponibile un’app di integrazione per i componenti della linea ITEAD Sonoff, ma purtroppo alla data è possibile utilizzare questo attuatore in questo ecosistema ma configurato solo come single-switch. In pratica viene visto solo il primo canale. Ciò detto, confidiamo che l’app verrà aggiornata col tempo e il dispositivo (per lo meno le versioni 2 e 3 canali) verrà supportato in pieno.

ALTRI

Segnalata l’assenza di compatibilità con l’ecosistema Samsung SmartThings, sebbene non abbiamo avuto modo di verificarlo. openHAB e Domoticz, tramite ZigBee2MQTT, possono certamente integrare l’attuatore. Nessun problema con Sonoff iHost (vorremmo pure vedere).

ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5 - Famiglia
foto di famiglia. I modelli 1C, 2C e 3C, quello provato da noi.

Valutazione

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità e integrabilità
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti.
ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5-3C - BoASe si cerca un modo per rendere intelligente il controllo di luci tradizionali o smart, certamente ITEAD Sonoff SwitchMan ZBM5 (3C, 2C o 1C) è una possibilità da tenere in considerazione.

Si installa praticamente ovunque (data la possibilità di usarlo “senza neutro“), può controllare carichi di diversa natura, non costa molto ed è ben costruito. Inoltre, ci piace tanto l’idea di poterlo usare senza collegarvi carico alcuno, ma semplicemente come pulsantiera intelligente che poi, via domotica, inneschi script, scenari, automazioni e via dicendo, il tutto con una sola pressione di pulsante.

Ideale utilizzato sia tramite l’ecosistema proprio (con eWeLink di ITEAD) oppure calato in realtà operative alternative come ZigBee2MQTT, ZHA e quant’altro.

Sì, promosso.

DisponibilitàAmazonAliexpressITEAD
Pros
  • Ben costruito
  • Versatile e semplice da installare
  • Neutro non obbligatorio
  • Funge da repeater di segnale ZigBee
Cons
  • Assenza di multi-gesture usandolo in “detached relay”

Altri modelli di interruttori intelligenti senza bisogno di contatto neutro:

⭐️ BEST IN CLASS ⭐️
Attualmente, per questa categoria di componenti il migliore da noi sperimentato è: ITEAD Sonoff ZBMINI-L2 Extreme


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