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Recensione: ANNKE Crater (Pan&Tilt Camera I41KR)

Recensione: ANNKE Crater (Pan&Tilt Camera I41KR)

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Produttore: ANNKE
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam – Telecamera IP
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: e-CommerceAmazon
Revisione recensione: 1.0
ANNKE Crater
LEMMING

Dopo aver provato qualche modello del bran ANNKE, è il momento di testarne uno di fascia entry level, un modello per l’uso quotidiano e la più semplice e banale videosorveglianza degli ambienti domestici e non.

Questo il caso del test e della recensione odierna, ovvero ANNKE Crater.

Caratteristiche

La ANNKE Crater è una IP Cam Wi-Fi Pan&Tilt, ovvero in grado di girare su due assi, nello specifico a 355 gradi sull’asse orizzontale e 90 su quello orizzontale. Piuttosto limitata nelle dimensioni (solo ‎7 x 7 x 11.4 cm) e un peso di 340 grammi circa, è realizzata in plastica e composta essenzialmente da due parti: una base, nella quale viene alloggiata gran parte dell’elettronica) e la testa, a forma di sfera, montata sopra, la quale ospita l’ottica e gli illuminatori LED infrarossi. Può essere installata sia poggiandola su superfici orizzontali sia installandola a muro tramite la staffa inclusa nella confezione. La qualità dell’assemblaggio, a differenza di altri prodotti ANNKE da noi già testati, non trasmette una grandissima percezione di qualità: le plastiche sono indubbiamente di qualità discreta così come l’assemblaggio complessivo.

Sulla testa la ANNKE Crater presenta un’ottica da 3,6mm per f2.2 (quindi abbastanza luminosa), con un campo di visione (FOV) di 70°, non ampissimo ma adeguato. Il sensore ottico è un 1/4’’ da 2 megapixel con risoluzione 1920 x 1080 (full HD) con compensazione automatica in caso di grandi contrasti di luminosità (figura scura su fondo molto luminoso) nonché IR filter.

Sulla parte inferiore della testa la cam presenta uno slot per collocare una microSD (max 128 GB, non inclusa) per la registrazione locale dei filmati, uno speaker per l’audio bidirezionale, un pulsante di reset, mentre sul fondo dell’unità presenta una porta Micro USB per l’alimentazione, alimentazione garantita dall’alimentatore in dotazione con assorbimento (massimo) di 5 Watt.

Come premesso, ANNKE Crater è dotata di LED illuminatori a infrarossi per la visione in bianco e nero nell’oscurità (fino a una distanza di otto metri circa) ed è omologata per il solo uso in interno (non sopporta le intemperie). La connettiivtà, come detto, è Wi-Fi, nello specifico 2.4GHz b/g/n. Non presenta porta ethernet per la connessione cablata.

ANNKE Crater è infine dotata dell’ormai tradizionale audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare quel che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (tramite l’app di gestione “ANNKE Smart” per Android e iOS) e far sì che chi sia presente davanti alla telecamera ascolti ciò che viene detto. Funzione molto comoda, per esempio, per presidiare dei varchi. L’altoparlante, inoltre, viene utilizzato per riprodurre un effetto sirena in caso di rilevazione di movimento.

Installazione

La ANNKE Crater può essere installata, come detto, appoggiandola a una superficie orizzontale oppure, tramite staffa, a una verticale. Basta collegare il cavo di alimentazione e il gioco è fatto.


Una volta terminata l’installazione fisica, la procedura di configurazione e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam di altri brand: l’utilizzo dell’app ANNKE guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (in caso si utilizzi quel canale trasmissivo) e di associarla al proprio account Cloud. L’app ANNKE (della quale parleremo a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Ecosistema

ANNKE Crater, c’è da dirlo, appare estremamente intuitiva da usare, davvero a prova di bambino. Anzi, di adulto incapace, perché i bambini, oggigiorno, ne sanno certamente più di noi.

Come praticamente qualsiasi app di controllo per IP Cam, ANNKE Smart consente di consultare la diretta della telecamera, le eventuali registrazioni e, va da sé, il pannello impostazioni. Quest’ultimo è particolarmente ricco di voci, da quelle dedicate alla configurazione di base (comportamento del LED infrarosso per la visione notturna, il volume dello speaker ecc.) a quelle più qualificanti, come per esempio la rilevazione del movimento e il comportamento da tenere in caso di rilevazione.

La rilevazione viene effettuata tramite intelligenza artificiale e analisi real-time dell’immagine per l’individuazione di corpi umani: va da sé che eventuali animali domestici o altri movimenti (tendaggi, luci o altro) non vengano rilevati. L’affidabilità di tale meccanismo abbiamo appurato essere discreta ma di certo non esente da falsi positivi. L’applicazione permette anche di definire l’area dell’immagine interessata dal rilevamento, escudendo la restante parte.

In caso di rilevazione è possibile fare più cose: innanzitutto, notificarla all’utente tramite l’app; poi, contemporaneamente, registrare un video localmente (nel caso delle presenza di una microSD installata) e/o presso cloud, laddove si sottoscriva il servizio Cloud Storage a pagamento di ANNKE. In merito a questo, esiste un piano da 2,29€/mese, una cifra onesta per un servizio certamente utile che garantisce una profondità storica delle registrazioni di 14 giorni, mentre per 6,39€ è possibile averne una di ben 30 giorni di profondità. Infine, è possibile far suonare la “sirena”, la quale mettiamo tra virgolette perché si tratta semplicemente di un suono emesso dallo speaker della IP Cam il quale non ha spaventato neanche il gatto presente nella nostra redazione. Sembra più il canto di un gallo: ma le sirene sono un’altra cosa. Comunque, positivo avere tale funzione.

Interessante la visione in diretta della ANNKE Crater: è possibile infatti spostare l’inquadratura semplicemente scivolando il dito sull’immagine e, senza particolari ritardi (la cosa ci ha colpiti positivamente), vedere l’immagine aggiornarsi in base la movimento dell’ottica. Una funzionalità semplice e molto intuitiva. Sempre dalla schermata della diretta è possibile attivare/disattivare “al volo” molte delle funzionalità della ANNKE Crater, come per esempio l’anti-flickering, il traking del movimento di eventuali intrusi, la modalità notturna e altro.

Una nota: pessima la traduzione in italiano dell’app ANNKE Smart: sospettiamo sia il prodotto di Google Translate o giù di lì. Meglio usarla in inglese (speriamo migliori nel tempo).

La ANNKE Crater al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web.

Qualità ottica

Il comparto video è, ovviamente, un aspetto importante di una telecamera da videosorveglianza.

Qualche pregiudizio lo avevamo, perché di certo ANNKE Crater non dà l’impressione di essere una grande IP Cam, e per carità, non la è, ma le immagini Full HD 1080p sono per lo più di ottima qualità: ci ha tra l’altro stupiti molto positivamente la grande latitudine di posa che presenta, un HDR non dichiarato ma obiettivamente presente, il che consente di esporre in modo molto appropriato anche ambiente dove ci siano grandi contrasti di luminosità. Peccato l’assenza dello standard H265 per lo streaming video, in quanto lo standard supportato è “solo” H264.

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Network streaming

Nota certamente dolente, ad oggi ANNKE Crater non fornisce alcun flusso streaming audio/video. Ovviamente, questo è un grosso limite per coloro che vogliano pensare di integrare il video ad altre tecnologie presenti nella propria abitazione.

Un peccato anche l’assenza anche dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe un’alternativa in termini di integrazione ma, mentre l’assenza di questo standard non ci stupisce, l’assenza dello streaming di rete via rtsp (o altro) è davvero un limite che riteniamo alla data attuale totalmente inspiegabile.

Integrabilità domotica

Ovviamente chi da tempo legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

Per quanto riguarda la compatibilità, ANNKE Crater è controllabile tramite Amazon Echo Alexa (ma non con Google Home Assistant); assente quella con IFTTT (vedi dettagli) così come con Apple HomeKit.

In termini di integrabilità, purtroppo, dobbiamo constatare non uno ma ben due limiti che assolutamente non ci aspettavamo di riscontrare – sperando che siano legati alla gioventù del prodotto e che vengano risolti quanto prima.

Come spiegato in precedenza, ANNKE Crater non presenta alcun interfaccia utile all’integrazione del flusso video in modalità Local Push. Tutte le funzioni (stato, sensore rilevazione presenza, attivazione infrarosso eccetera) ci aspettavamo di poterle integrare per lo meno via cloud, ma siamo rimasti amaramente delusi.

Questo è un limite importante: fa sì che tutte le integrazioni Cloud Push (come quella di Home Assistant, davvero molto efficace) con questa valida IP Cam semplicemente non funzionino. 

ANNKE Crater - Lifestyle

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Integrabilità domotica
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
ANNKE Crater - BoACertamente non la IP Cam più brillante che abbiamo mai testato, la ANNKE Crater ha comunque dei pregi. In primis la qualità d’immagine, che francamente non ti aspetti (sebbene non si parli di un 4K con visione notturna a colori, capiamoci), ma per quel che costa fa miracoli. Poi il costo, appunto: se devi monitorare un ambiente spendendo poco e con buona qualità, alla fine è una buona scelta. Tutto sommato se fosse pienamente integrabile – cosa che non è – avrebbe meritato un giudizio sicuramente più positivo, cosa che purtroppo non possiamo produrre.

ANNKE ha capacità per fare molto di meglio. Se vuole entrare nel mercato della smart home, vista la qualita eccellente dei prodotti prosumer del suo catalogo, sicuramente dovrà fare un piccolo sforzo in più: basta poco per produrre qualcosa di superiore a un costo similare.

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Pros
  • Buona qualità d’immagine
  • Costa poco per essere una pan&tilt
  • Buona applicazione di gestione
Cons
  • Totale assenza di integrabilità
  • Qualità costruttiva così così

Altri componenti di questo tipo:

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