Scopi della guida:
Concetti affrontati:
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Componenti software utilizzate:
Prerequisiti:
Dispositivi fisici utilizzati:
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GUIDA INDICATA a UTENTI CON ISTALLAZIONE:![]() |
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NOTE E DISCLAIMER
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| Revisione guida: 2.1 | |

Abstract
L’avvento del sovra-standard d’integrazione Matter, inizialmente conosciuto come Project CHIP, ha scosso in poco tempo il mondo della domotica personale sia dal punto di vista software che hardware. Senza dilungarci troppo su questo standard (anzi sovra-standard: tutti i dettagli li abbiamo illustrati sulla sua scheda), ciò che l’utente deve sapere e capire è che Matter è, sostanzialmente, una metodologia di integrazione di componenti.
In pratica, un componente compatibile Matter può essere integrato con più ecosistemi presenti in casa (Amazon Alexa, Google NEST eccetera), uno dei quali più essere, neanche a dirlo, l’HUB per domotica personale Home Assistant.
Soggiacenti allo standard Matter (motivo per cui si tratta in realtà di un sovra-standard) stanno sostanzialmente due ulteriori standard, LAN (Ethernet/Wi-Fi) e Thread, i quali vengono utilizzati come strato di trasporto hardware. Un terzo standard hardware, Bluetooth, è incluso ma utilizzato non per l’uso ordinario ma per la sola fase di commissioning (leggi “integrazione“); i protocolli di rete tra Matter e questi due standard sono TCP/UDP via IPv6.

In pratica, attivando le funzionalità Matter presso Home Assistant ci si abilita all’integrazione di componenti smart compatibili con tale standard, siano essi basati su LAN/Wi-Fi (Matter over-Wi-Fi) o Thread (Matter over-Thread).
Tutti i dettagli su come si usa Matter su Home Assistant sono disponibili qui:
MASTERGUIDE: Come integrare componenti Matter (over-Wi-Fi e over-Thread) su Home Assistant
Si parte
Assunti
Affinché l’attivazione del supporto a Matter lato Home Assistant funzioni, è necessario che:
- su utilizzi la versione 64bit di Home Assistant;
- aver provveduto a configurare il supporto Bluetooth di Home Assistant;
- l’host che ospita Home Assistant sia connesso a una rete locale (via Ethernet o Wi-Fi) e abbia IPv6 abilitato;
- che IPv6 sia abilitato anche lato Home Assistant (“Impostazioni” > “Sistema” > “Rete“);
- che siano (opzionalmente) disponibili sulla rete locale uno o più router di confine (o “di frontiera”) Matter over-Thread.
Come funziona
In realtà abilitare Matter è piuttosto facile. Ciò che è necessario sapere è che per attivare la piattaforma d’integrazione Matter presso Home Assistant è obbligatorio avere in esecuzione (sullo stesso host che ospita Home Assistant o su un altro presente sulla stessa rete) un server Matter, ovvero un piccolo demone Matter server, perennemente in esecuzione.
Si tratta di un processo estremamente leggero, che non ha sostanzialmente impatti di performance sull’host che lo ospita ma che, come detto, è obbligatorio avere per attivare Matter su Home Assistant.
Per implementare il necessario server Matter è possibile seguire principalmente due strade (ve ne sono diverse ma noi documenteremo quelle che crediamo utili alla community):
- utilizzare un add-on presso Home Assistat OS;
- utilizzare un container Docker (presso Linux, Raspberry Pi OS, Windows…).
Andremo ora a documentare queste possibili implementazioni.
| IMPORTANTE. Questa guida non è dedicata a consentire ad ecosistemi Matter-compatibili di integrare le risorse Home Assistant via Matter, ma solo di integrare componenti Matter su Home Assistant. Se si cerca un modo per integrare Home Assistant via Matter ad altri ecosistemi, valutare HAMH. |
Istanziamento server Matter
Vediamo le varie modalità di installazione.
Gli utenti che utilizzino Home Assistant OS potranno utilizzare il paragrafo che segue; chi tipicamente utilizza Docker quale ambiente di implementazione, quello a seguire.
Su Home Assistant OS
Matter, in presenza di un’installazione Home Assistant OS, può facilmente essere implementato tramite l’installazione di un add-on.
Per installarlo, cliccare, presso il menu, la voce “Impostazioni” > “Componenti aggiuntivi” e poi sul pulsante “Raccolta di componenti aggiuntivi“.
Si tratta di accedere ad una vera e propria “vetrina” di componenti aggiuntivi (gratuiti) che, proprio come mattoncini da costruzioni, andranno ad arricchire le funzionalità del nostro HUB.
Cercare dunque “Matter“, selezionarlo e cliccare su “INSTALLA“:

Attendere il tempo necessario per il completamento dell’installazione. Nel mentre, non chiudere la finestra.
Al termine dell’installazione e selezionare “Esegui all’avvio”, “Watchdog” e “Mostra in barra laterale“; infine, cliccare su “AVVIO“.
Al termine, congratulazioni: il server Matter è ora operativo.
È ora possibile provvedere all’attivazione del supporto Matter presso Home Assistant.
Su Docker
Gli utenti che utilizzino Docker per le loro implementazioni possibile facilmente provvedere all’instanziamento del server Matter, il quale viene eseguito come container Docker tramite un’istanza specifica.
In ambito Docker, l’istanziamento dell’applicazione può essere effettuato tramite esecuzione di un comando manuale (più immediato) oppure tramite una configurazione del tool di gestione Docker Compose, approccio inizialmente più ostico ma che consigliamo per tutta una serie di motivi. Entrambe le scelte sono valide, ma in prospettiva (specie in ottica di aggiornamento) imparare ad usare Docker Compose è altamente consigliato.
Provvediamo quindi all’istanziamento vero e proprio dell’applicazione, utilizzando come spiegato prima o il comando “docker run” o la più versatile configurazione Docker Compose.
Prima di procedere all’istanziamento di Matter, però, è necessario creare una cartella la quale conterrà la sua configurazione ed eventuali file statici. Una volta collegati via SSH al computer ospitante tramite una propria utenza (eg. “deb“), provvedere a creare la cartella:
mkdir ~/matter
Poi modificare il file sysctl.conf:
sudo nano /etc/sysctl.conf
e aggiungere sul fondo:
net.ipv4.igmp_max_memberships=50
eseguita la modifica, uscire salvando (CTRL-X, Y, invio).
Infine:
sudo reboot
per riavviare.
Tramite comando “docker run”
Istanziamo dunque Matter su Docker tramite il comando:
docker run --init -d -it \
--net=host \
--name=matter \
--security-opt apparmor=unconfined \
-v ~/matter:/data \
-v /run/dbus:/run/dbus:ro \
ghcr.io/home-assistant-libs/python-matter-server:stable
Al termine dell’esecuzione, congratulazioni: il server Matter è ora operativo.
È ora possibile provvedere all’attivazione del supporto Matter presso Home Assistant.
Tramite Docker Compose
Se astutamente si sceglie di utilizzare Docker Compose, allora è semplicemente necessario aggiungere al proprio file docker-compose.yaml la seguente configurazione (sotto il bocco services):
matter:
container_name: matter
image: ghcr.io/home-assistant-libs/python-matter-server:stable
restart: unless-stopped
network_mode: host
security_opt:
- apparmor=unconfined
volumes:
- ~/matter:/data
- /run/dbus:/run/dbus:ro
Una volta salvato il file docker-compose.yaml, eseguire il comando:
docker compose up -d matter
il quale provvederà a istanziare il container.
Al termine dell’esecuzione del comando, congratulazioni: il server Matter è ora operativo.
È ora possibile provvedere all’attivazione del supporto Matter presso Home Assistant, come spiegato qui sotto a seguire.
Attivare il supporto Matter
Arrivati a questo punto attivare il supporto Matter è particolarmente semplice.
Quale che sia l’installazione di Home Assistant (OS o Core), recarsi alla voce di menu “Configurazione” > “Dispositivi e servizi” di Home Assistant, oppure direttamente usando il link che segue:
dopodiché cliccare alla voce “AGGIUNGI CONFIGURAZIONE” e cercare “Matter” (e non “Aggiungi dispositivo Matter“).
| N.b. Home Assistant potrebbe già aver rilevato da sé la disponibilità di un Matter server sulla rete LAN, visualizzando pertanto la seguente box:
In questo caso è sufficiente cliccare su “CONFIGURA” e procedere oltre. |
Seguire la procedura (completamente automatica per Home Assistant OS) e indicare, se richiesto, il percorso socket da utilizzarsi, per esempio:

dove indicare localhost se il server Matter è in esecuzione sul medesimo host di Home Assistant (se sia quest’ultimo che il serve Matter sono istanziati su Docker, indicare l’indirizzo IP dell’host e non localhost).
| N.b. In caso la procedura riporti che il server Matter “non è nella versione corretta”, verificare che il server sia aggiornato. |
Al termine della procedura, complimenti! Matter è ora operativo su Home Assistant.
Come usare Matter
Sebbene esuli dagli scopi della presente guida, facciamo un accenno a come funziona il commissionamento (leggi “l’integrazione”) di componenti compatibili con questo standard su Home Assistant tramite la piattaforma appena configurata.
Al momento, per integrare un componente Matter è necessario e obbligatorio utilizzare l’app Home Assistant Companion.
Tramite essa va aperto il menu “Configurazione” > “Dispositivi e servizi” > “Dispositivi” e, cliccando su “AGGIUNGI DISPOSITIVO” > “Matter – Aggiungi dispositivo”, inquadrare con la fotocamera il QR Code Matter abbinato al dispositivo da integrare.
Se tutto funziona, pochi e semplici passaggi porteranno a concludere l’integrazione.
| N.b. Come spiegato in precedenza, eventuali componenti Matter over-Thread prevedono, per completare l’integrazione, che sia presente almeno un router di confine. Quelli over-Wi-Fi, invece, dovrebbero già funzionare con la configurazione completata tramite la presente guida. |
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