Recensione: TP-Link Tapo C200

8 minuti di lettura
Produttore: TP-Link
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam – Telecamera IP
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0
TP-Link Tapo C200
LE GIRA LA TESTA

Un altro prodotto della linea TP-Link Tapo testato da inDomus: è la volta della IP Cam per videosorveglianza domestica e d’ufficio, la C200, un modello particolarmente apprezzato per varie caratteristiche premium malgrado un prezzo indubbiamente interessante.

TP-Link, come tanti produttori di componenti, ha deciso di entrare nel mondo della domotica personale: questa lampadina fa infatti parte della line-up “Tapo” (da non confondersi col precedente ecosistema “Kasa”), un insieme di componenti per domotica personale di diversa natura – tra i quali questa telecamera e altro. Il produttore fa sul serio: l’ecosistema gestito dall’app di gestione (alla quale anche questa telecamera fa riferimento), ovvero “TP-Link Tapo” (per Android e iOS), ci sta progressivamente colpendo per semplicità e completezza.

Vediamo quindi questa IP Cam nel dettaglio per capire meglio perché, sebbene si tratti di un componente all’apparenza piuttosto semplice, ci abbia invece favorevolmente colpiti per funzioni e qualità complessiva.

Caratteristiche

La TP-Link Tapo C200 è una IP Cam Wi-Fi pan-tilt-zoom, ovvero una telecamera da videosorveglianza in grado di ruotare sui due assi (orizzontalmente 360°, verticalmente 114°) e in grado effettuare zoom digitale. Questo è il primo aspetto che ci ha colpiti, quello di una IP cam che ruota totalmente sull’asse orizzontale: è la prima che incontriamo. Fattore fondamentale? Di certo no, ma è una caratteristica che fa piacere avere a disposizione.

Realizzata interamente in plastica (di qualità non eccelsa, va detto) e dalle dimensioni di 120mm di altezza per 85 mm di larghezza nel punto più largo (la base) si presenta come da foto sopra con una testa sferica incastonata in un tronco di cono. Tutta la struttura ruota sulla base, la quale presenta un incastro per il montaggio su staffa (fornita in dotazione) a soffitto o parete. Senza staffa, la telecamera si monta direttamente appoggiandola a una superficie piana.

L’unità non presenta un otturatore manuale per la copertura dell’obiettivo e quindi per la concreta salvaguardia della propria privacy (come accade per esempio nel caso della EZVIZ C6TC); tale funzione è invece garantita via software tramite app.

Malgrado non sia concepita per uso esterno (nessun grado di protezione è esplicitamente dichiarato da TP-Link per questo modello), sopporta temperature da 0°C a 40°C e  umidità 90% o inferiore (non-condensata), può essere installata in ambienti esterni particolarmente secchi (e comunque non raggiungibile da pioggia diretta). Di base, comunque, si tratta di un modello per espresso uso interno.

Su frontale, sopra l’obiettivo, è presente un piccolo LED luminoso di stato (disattivabile), mentre sul posteriore è presente l’ingresso dell’alimentazione a barilotto-spillo; assente invece la porta ethernet per la trasmissione dati via cavo (e quindi conseguentemente assente l’eventuale l’alimentazione PoE). Sotto l’obiettivo è presente la classica baia per la microSD per la registrazione di video e foto in locale (max 128GB – microSD non inclusa); accanto alla feritoia della microSD, il pulsante di reset. L’alimentazione avviene tramite alimentatore esterno fornito in dotazione da 9 volt con uscita USB a 0,6 ampere, con un assorbimento massimo, a pieno carico, di 5 watt circa (davvero poco).

I LED per l’illuminazione infrarossa (nascosti all’interno della semisfera superiore) garantiscono una visione notturna a una distanza di circa 5 metri. L’obiettivo è un F:2.4, quindi mediamente luminoso, mentre la focale di 4 mm. garantisce un angolo di visione di 95° circa in diagonale. Il sensore è un CMOS da 1/2.9” che eroga un’immagine FullHD (1920×1080 pixel) a 15 fps (fotogrammi al secondo) con encoding H264. La telecamera non dispone di zoom ottico (mentre è presente quello digitale), né di supporto allo standard ONVIF. La telecamera non presenta inoltre alcuno standard per la gestione HDR (High Dynamic Range) dell’immagine, quindi il consiglio è di non utilizzarla in ambienti con grande contrasto di luminosità (eg. puntata contro una finestra).

Tapo C200 è infine dotata di audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare quel che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (sempre tramite la propria app di gestione) e far sì che chi sia presente davanti alla telecamera ascolti ciò che viene detto. Funzione molto comoda, per esempio, per presidiare dei varchi. L’altoparlante, inoltre, viene utilizzato per riprodurre effetti o messaggi pre-registrati in caso di rilevazione di movimento.

N.b. Molto interessante, a differenza di altri produttori, la scelta di TP-Link di rilasciare pubblicamente il codice sorgente Open Source del firmware della IP Cam, il che apre ad eventuali personalizzazioni nonché a una revisione del codice fatta in proprio, quando si sia in grado di farlo, in ottica privacy. Complimenti a TP-Link per questa scelta controcorrente assolutamente encomiabile.

Installazione

La C200 può essere installata semplicemente appoggiandola a una superficie domestica, piana, così come a muro o a soffitto, caso nel quale, quest’ultimo, in cui ricorda tanto le telecamere di videosorveglianza solitamente avvistate in ambienti pubblici come stazioni ferroviarie, uffici, centri commerciali e altri situazioni analoghe. Ovviamente questo tipo di utilizzo beneficia grandemente della possibilità di ruotare completamente la cam sull’asse orizzontale (oltre che di 114° sull’asse verticale), il che garantisce una copertura davvero totale dell’ambiente monitorato.


Una volta terminata l’installazione fisica (vedi manuale), la procedura di configurazione e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam (sia TP-Link che di altri brand): l’utilizzo dell’app TP-Link Tapo guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (b/g/n 2/4GHz) e di associarla al proprio account Cloud. L’app (della quale parleremo in dettaglio a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Ecosistema

Com’era già successo testando un altro prodotto della line-up Tapo, la lampadina intelligente L510E, anche in questo caso siamo rimasti stupiti per la completezza dell’app di gestione, ovvero “TP-Link Tapo” (per Android e iOS). Sebbene si tratti sempre dello stesso brodo che accomuna molte telecamere, l’app è davvero completa e ben realizzata: la cosa si nota nei dettagli, come per esempio la gestione della registrazione in loop, la scelta dell’area di interesse per la rilevazione del movimento, la possibilità di effettuare una “telefonata” verso la telecamera usando l’audio bidirezionale. Piccole cose solitamente disponibili sono in IP Cam di livello e di fascia di prezzo ben più alte.

Tra le varie funzioni, l’ovvio riconoscimento del movimento, il quale come detto poc’anzi può essere delimitato in specifiche aree del fotogramma, su base temporale, su vari livelli di sensibilità (tre: basso, medio e alto).

A fronte di una rilevazione di movimento la telecamera può effettuare svariate azioni. Innanzitutto, può registrare localmente (tramite microSD, non fornita) ma non sul Cloud: al momento del test non risulta disponibile tale funzionalità, né a pagamento né gratuitamente. La consultazione degli storici registrati su microSD può avvenire sia localmente che da remoto sempre tramite l’app Tapo. Oltre all’ovvia registrazione, la IP Cam può provvedere a notificare le rilevazioni di movimento via notifica push verso l’applicazione mobile EZVIZ su smartphone e/o tablet, nonché emettere suoni pre-impostati dall’unità stessa (una sorta di sirena).

Tre soli livelli di regolazione di sensibilità è talvolta un po’ poco: utilizzando però la C200 con sistemi NVR (come motionEye, o altri), questa carenza di personalizzazione sul tema viene facilmente aggirata.

Tra le tante altre impostazioni è presente anche quella che permette di ribaltare l’immagine della telecamera, da utilizzarsi in caso la telecamera venga installata a testa in giù, a soffitto. Apprezzabile infine la possibilità di impostare la IP Cam in modalità privacy, la quale smette di fatto l’osservazione dell’ambiente fino a nuovo ordine.

INTERFACCIA WEB

La TP-Link Tapo C200 al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web: le due uniche alternative di interfacciamento sono per l’appunto l’app mobile EZVIZ e il flusso di rete audio/video che vedremo in seguito.

Qualità ottica

Il comparto video è, ovviamente, un aspetto importante di una telecamera da videosorveglianza.

Le immagini, sebbene sia “solo” in Full HD 1080p, sono abbastanza nitide, anche se un’ottica non propriamente eccelsa non contribuisce in una qualità estrema. Peccato inoltre l’assenza della gestione della gamma dinamica, sebbene tale assenza non si senta particolarmente se non in scene particolarmente estreme (con grande contrasto di luminosità). Di buon livello la visione diurna, mentre è solo discreta quella notturna a causa della bassa potenza dei LED di illuminazione infrarossa, che non super realisticamente i cinque metri.

Riportiamo una gallery di immagini riprese direttamente dall’app, compresse standard JPEG all’75% di qualità (si consiglia di visionare le immagini tramite computer).

TP-Link Tapo C200 - Sample - 1
modalità notturna…
TP-Link Tapo C200 - Sample - 2
…e diurna.

Network streaming

La TP-Link Tapo C200 fornisce di suo un interessante flusso streaming audio/video MPEG-4 AVC su protocollo RTSP, il che soddisfa perfettamente i requisiti previsti per le integrazioni con HUB personali e NVR do-it-yourself.

Il flusso video è un H264 Full HD a 15 fps, ma è disponibile anche un flusso parallelo, sempre a 15fps, da 360p. L’audio è un flusso stereo PCM 8000Hz 16 bit, mediocre, il quale è comunque disattivabile a scelta.

TP-Link Tapo C200 - Network streaming

Il flusso audio-video Full-HD 1080p è disponibile sulla rete sulla quale è attestata la IP Cam all’indirizzo:

rtsp://username:password@IP_DELLA_CAM:554/stream1

oppure, a bassa qualità 360p:

rtsp://username:password@IP_DELLA_CAM:554/stream2

Username e password si definiscono all’interno dell’app di gestione.

Un peccato l’assenza dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe una grande comodità in termini di integrazione domotica tout court: malgrado l’integrazione sia possibile tramite il flusso video qui sopra indicato, eventuali eventi (rilevazione movimento, allarmi eccetera) non saranno direttamente disponibili (la cosa è ovviamente aggirabile usando motioneye o sistemi similari).

Integrabilità domotica

Ovviamente chi legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

Per quanto riguarda la compatibilità, la TP-Link Tapo C200 è controllabile tramite Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant); presente anche quella con IFTTT (vedi dettagli), mentre è assente quella con Apple HomeKit (ma quest’ultima è ottenibile tramite integrazione con gli HUB personali, a seguire).

In termini di integrabilità, si tratta di una IP Cam che, come detto, espone un flusso MPEG-4 via RTSP, il che significa che è facilmente integrabile , in termini di flusso video, (in modalità Local Push, evviva) con qualunque HUB personale (Home Assistant, openHAB eccetera) o con qualunque sistema di videosorveglianza Network Video Recorder (NVR), anche realizzato da sé (vedi progetto motionEye).

Siamo riusciti senza problemi a integrare questa IP Cam su Home Assistant senza grossi problemi come telecamera rtsp; è inoltre disponibile l’integrazione nativa. Infine, siamo riusciti ad integrarla come sensore di movimento virtuale via motionEye. Peccato, come già detto, non poterla integrare in modalità Local Push tramite ONVIF. Ovviamente, qualunque HUB personale che sia in grado di integrare flussi video rtsp e/o disponga di componenti di integrazioni che utilizzino le API cloud di EZVIZ possono integrare questa telecamera.

TP-Link Tapo C200 - Lifestyle

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Ecosistema
Integrabilità domotica
Prezzo
Media

N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
Certamente la TP-Link Tpo C200 non è una IP Cam di vertice, ma non può realisticamente neanche essere annoverata – malgrado il prezzo – nelle entry level.

TP-Link Tapo C200 - BoASi tratta, infatti, di un’ottima telecamera da videosorveglianza: certo, non avrà una qualità strepitosa in termini di ottica, non supporterà ONVIF, ma ci piace molto perché una volta tanto l’applicazione di gestione è ben fatta, chiara, molto versatile (addirittura di più di modelli ben più blasonati) e, come detto sopra, il codice sorgente del firmware è rilasciato in licenza GPL, il che permette a chiunque di consultarlo e rassicurare la propria necessità di privacy. L’assenza del supporto Cloud è per qualcuno un bene, per altri un male: si tratta del solito compromesso, anche qui, tra privacy/sicurezza e funzionalità.

Il prezzo di base è già di per sé molto interessante; presa in offerta, la C200 diventa un vero affare.

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