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Recensione: EZVIZ DP1C – Spioncino/videocitofono intelligente

Recensione: EZVIZ DP1C – Spioncino/videocitofono intelligente

7 minuti di lettura
Produttore: EZVIZ
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam – Telecamera IP con display e sistema audio
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0
EZVIZ DP1C
Co ‘sta pioggia e co ‘sto vento…

…chi è che bussa al mio convento?
Tra i vari modelli EZVIZ sin qui da noi testati e recensiti, questo modello CS-DP1C è certamente il più curioso: oltre ad essere dotato di display, si tratta a tutti gli effetti di uno spioncino digitale, nonché di un videocitofono in grado di offrire all’utente comunicazioni verbali bidirezionali.

In pratica, si monta al posto di un classico spioncino da porta d’ingresso, rendendone così le funzionalità domotiche e quindi intelligenti.
Come? Scopriamolo assieme in questa nostra recensione.

Caratteristiche

EZVIZ CS-DP1C (o, in breve, DP1C) è un kit composto da due elementi distinti, il corpo camera/sensore, da posizionarsi all’esterno del varco da monitorare, e l’unità principale il quale si collega dal lato opposto tramite un cavo che fuoriesce dalla prima unità, da posizionarsi all’interno.

La prima è di forma circolare, il corpo in robusta lega di zinco mentre e frontale in plastica trasparente a fondo scuro; presenta la lente della telecamera (2,2 mm a f/2.4 con angolo di visione a 104° orizzontale/verticale) e un sensore a scansione progressiva CMOS da 1/3″ con risoluzione 720p a 1 Megapixel. Naturale, l’ampio angolo di visione: si tratta di una telecamera che si posiziona, come detto, al posto del classico spioncino da ingresso. L’unità esterna presenta anche un pulsante retroilluminato che funge da campanello, un sensore PIR per la rilevazione del movimento, un microfono, uno speaker, e infine dei LED infrarossi per illuminare in caso di scarsa illuminazione (fino ai 3 metri).

N.b. L’unità esterna non è da intendersi “da esterno”: non offre infatti una certificazione contro gli agenti atmosferici, sebbene supporti condizioni ambientali da -10 °C a 45 °C e un’umidità massima 95% (senza condensa)

EZVIZ DP1C - dimensioni

L’unità interna invece si compone di un mini schermo LCD da 4,3 pollici a colori (risoluzione non dichiarata, comunque non elevatissima), il pulsante di accensione, quello di interrogazione/risveglio, la feritoia per una microSD (max 128 GB, non inclusa) e infine la porta Micro USB per la ricarica della batteria interna da 4600 mAh.

EZVIZ DP1C è infine dotata di audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare quel che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (tramite l’app di gestione “EZVIZ” per Android e iOS) e far sì che chi sia presente davanti alla telecamera ascolti ciò che viene detto.

La batteria sopracitata è l’unica fonte di alimentazione, da va da sé che vada ricaricata ciclicamente: circa ogni due mesi, considerando 4-5 rilevazioni al giorno, di più invece in caso di luoghi particolarmente affollati. Il sensore di rilevazione PIR prevede tre gradi di sensibilità nella sua regolazione: il suo innesco ingaggia la telecamera la quale si accende e registra localmente (in presenza di microSD), oltre a notificare al cloud (e quindi all’app di gestione EZVIZ per smartphone/tablet) la presenza di qualcuno davanti al varco monitorato.

La protezione dei dati e della privacy è una priorità di EZVIZ: il trasferimento dei dati tra la telecamera e il Cloud EZVIZ è interamente crittografato. Solo l’utente ha i codici per decrittografare i propri dati.

Installazione

Per sua natura EZVIZ DP1C si monta su porte dove sia presente uno spioncino tradizionale o dove comunque di possa effettuare un foro (da 16,5 mm a 50 mm) e che abbiano spessore tra i 35 e i 105 mm.

In pratica, la staffa da posizionarsi internamente si avvita al corpo dell’unità esterna, creando così un blocco compatto che evita eventuali smontaggi (salvo fatto ovviamente l’uso di strumenti professionali di scasso). Sulla staffa posta sul lato interno poi si incastra l’unità monitor, la quale accoglie il cavo dati che transita all’interno del foro di montaggio che consente quindi di comunicare con l’unità esterna.

EZVIZ DP1C - Installazione


Una volta terminata l’installazione fisica (vedi manuale), la procedura di configurazione e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam (sia EZVIZ che di altri brand): l’utilizzo dell’app EZVIZ guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (in caso si utilizzi quel canale trasmissivo – supportato solo lo standard 2,4 GHz) e di associarla al proprio account Cloud. L’app EZVIZ (della quale parleremo in dettaglio a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Funzionamento

EZVIZ DP1C è un bel dispositivo, lo diciamo subito e senza nasconderci: funziona bene e, obiettivamente, rende davvero intelligente la gestione del proprio ingresso. Andiamo sul caso d’uso reale e vediamo come funziona di preciso.

Qualora una persona si presenti entro qualche metro dallo spioncino intelligente, esso ne rileva la presenza tramite il suo sensore a infrarossi (e non tramite interpretazione dell’immagine): da lì parte a registrare per 10 secondi ciò che accade, facendolo sia su cloud (ma sottoscrivendo un abbonamento a pagamento) sia localmente, in presenza di una microSD. Se la cosa viene configurata, automaticamente viene inviata agli smartphone/tablet collegati alla telecamera una notifica di presenza.

A quel punto è possibile aprire l’app per collegarsi alla cam e “vedere chi c’è” alla porta. Volendo è possibile attivare il microfono e “sentire” ciò che sta dicendo o facendo (eventuali rumori di scasso, per esempio), oppure attivare anche lo speaker, parlare allo smartphone e così far sì che ci sta davanti possa ascoltarci.

Se invece chi si presenta alla porta preme il pulsante del campanello presente sull’unità esterna, succede altro: parte una chiamata agli smartphone collegati alla telecamera, la quale appare come una vera e propria telefonata:

EZVIZ DP1C - Chiamata
un esempio di chiamata da parte di DP1C.

a questo punto si può rispondere e parlare direttamente con chi ha scampanellato e si trova davanti alla porta. Estremamente comodo.
Ovviamente a quel punto si può anche aprire l’app per vedere (e non solo sentire o parlare) colui che si presenta alla porta (si noti nell’immagine di cui sopra l’icona EZVIZ con l’immagine della telecamera e della cornetta telefonica).

TEMA PRIVACY
Ovviamente questa recensione non tocca il tema privacy, il quale comunque va tenuto in considerazione. La normativa prevede che, malgrado i dispositivi di questo tipo siano catalogati come legali (gli ingressi sono infatti considerati spazi comuni), non vengano effettuate registrazioni che riprendano terzi e comunque che l’angolo di visione non superi quelli di un classico spioncino (non è questo il caso). Va da sé che eventuali violazioni di tale codice di condotta siano eventualmente a carico dell’utente. Un interessante focus sul tema è trattato qui.
INTERFACCIA WEB

La EZVIZ DP1C al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web: le due uniche alternative di interfacciamento sono per l’appunto l’app mobile EZVIZ e il flusso di rete audio/video che vedremo in seguito.

DESKTOP

Come tutte le IP Cam EZVIZ, anche questa prevede l’eventuale controllo tramite applicazione desktop EZVIZ Studio.

Network streaming

Nota dolente, ad oggi la EZVIZ DP1C non fornisce alcun flusso streaming audio/video. Incomprensibili limite sul quale abbiamo interrogato EZVIZ Italia, la quale si è fatta portatrice della nostra segnalazione verso la casa madre.

Ovviamente, questo è un grosso limite per coloro che vogliano pensare di integrare il video ad altre tecnologie presenti nella propria abitazione.

Un peccato anche l’assenza dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe un’alternativa in termini di integrazione ma, mentre l’assenza di questo standard non ci stupisce (le EZVIZ tipicamente non ne dispongono, ma solitamente l’integrazione via cloud è altrettanto efficace), l’assenza dello streaming di rete via rtsp è davvero un limite che riteniamo totalmente inspiegabile.

Integrabilità domotica

Ovviamente chi legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

Per quanto riguarda la compatibilità, la EZVIZ DP1C è controllabile tramite Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant); presente anche quella con IFTTT (vedi dettagli), mentre è assente quella con Apple HomeKit.

In termini di integrabilità, purtroppo, dobbiamo constatare non uno ma ben due limiti che assolutamente non ci aspettavamo di riscontrare – sperando che siano legati alla gioventù del prodotto e che vengano risolti quanto prima.

Come spiegato in precedenza, la DP1C non presenta alcun interfaccia utile all’integrazione del flusso video in modalità Local Push. Tutte le funzioni (stato, sensore rilevazione presenza, attivazione infrarosso eccetera) ci aspettavamo di poterle integrare per lo meno via cloud, ma siamo rimasti amaramente delusi: interrogando l’account personale sul cloud EZVIZ l’elenco delle cam include tutte quelle da noi testate, ma non la DP1C. Di fatto, è come non esistesse: pare che EZVIZ abbia deciso, per motivi propri, di far sì che le DP1C vengano escluse automaticamente dalle interrogazioni via API Cloud.

Questo è un limite importante: fa sì che tutte le integrazioni Cloud Push (come quella di Home Assistant, davvero molto efficace) con questa bellissima IP Cam semplicemente non funzionino. 

N.b. Davvero troviamo incomprensibile questa scelta dalla solitamente molto attenta a questi temi EZVIZ. Si tratta anche di un limite inspiegabile: privacy? Per una IP Cam che guarda fuori casa? Vogliamo dire, se non è un problema per quelle che guardando dentro, figuriamoci quelle che guardano fuori. Ma tant’è.

Abbiamo sollevato al perplessità alla casa madre e la cosa, si spera, verrà rivalutata. Ovviamente vi aggiorneremo in merito – non appena dovesse essere possibile farlo. Cosa che auspichiamo di tutto cuore. 

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Ecosistema
Integrabilità domotica
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda
EZVIZ DP1C - BoAVa da sé che il giudizio si condizionato dalla totale assenza di integrabilità domotica. Ciò nonostante il valore del prodotto in sé resta elevatissimo: con un’integrabilità al pari dei modelli precedentemente testati, questo sarebbe un prodotto “inDomus AWARD”. La soluzione in sé è ottima: costruita molto bene e facilmente installabile, rende davvero intelligente il proprio uscio di casa.

Interessante il fatto che, a fronte di una scampanellata, squilli automaticamente il proprio smartphone: in sostanza è davvero come essere “sempre a casa”, anche a migliaia di chilometri di distanza, un aspetto non secondario sia in termini di praticità che di sicurezza. Ottima poi la presenza del sensore PIR: in qualsiasi condizione, è sempre garantita la rilevazione della persona. Con registrazione in locale e in cloud, poi, nessuna rilevazione cadrà più nel vuoto, men che meno qualsiasi tentativo di effrazione.

Ottimo prodotto ma con riserva: speriamo infatti che EZVIZ adegui gli standard di integrazione il più presto possibile.

Disponibilità: Amazon

Pros
  • Estremamente comodo, specie quando si è lontani da casa
  • Ottimamente costruito
  • Sensore PIR
Cons
  • Costicchia (ma vale)

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