Recensione: EZVIZ C6TC

8 minuti di lettura
Produttore: EZVIZ
Categoria: Sensore
Tipologia: IP Cam – Telecamera IP
Tecnologia: TCP/IP via Ethernet e Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0
EZVIZ C6TC
GLOBE SHAPED

Un altro modello EZVIZ testato da inDomus: in questa occasione abbiamo acceso in laboratorio la C6TC, una IP Cam da videosorveglianza domestica da uso misto (prevalentemente interno, ma come vedremo è adatta anche all’esterno a determinate condizioni) di tipo pan-tilt-zoom, molto particolare sia per le forme e le caratteristiche.

Il crescente interesse verso la domotica personale è stato alimentato, in questi ultimi anni, anche dal mondo da questo tipo di componenti: parliamo di telecamere di sorveglianza domestica (e non) basate su trasmissione audio/video digitali, componenti che consentono a chiunque di dotarsi di un sistema di sorveglianza domestico di buon livello, sopratutto anche grazie all’alto livello tecnologico – e di conseguenza qualitativo – raggiunto dai sensori di questo tipo. Le IP Cam permettono ormai di sorvegliare casa propria anche da remoto, in piena oscurità, in grado di avvisare automaticamente quando rileva la presenza di movimento e molto altro.

Caratteristiche

La EZVIZ C6TC è una IP Cam Wi-Fi pan-tilt-zoom, ovvero una telecamera da videosorveglianza in grado di ruotare sui due assi (orizzontalmente 340°, verticalmente 90°) e in grado effettuare zoom digitale.

Realizzata interamente in plastica e dalle dimensioni di 90mm di altezza per 100 mm di larghezza, C6TC ha forma globulare ed è disponibile in due colori, bianca e nera (quest’ultima ricorda molto la morte nera ndr.); la calotta superiore ruota sull’asse orizzontale, mentre un tassello di plastica trasparente della stessa nasconde l’obiettivo (che è così protetto dall’esterno) che può oscillare verticalmente di 90°. Allo scopo di garantire massima privacy, l’obiettivo può essere istruito tramite l’app a superare i 90° superiori, andandosi così a posizionarsi in un’area coperta che garantisce così l’oscuramento fisico dell’immagine.

Malgrado non sia concepita esplicitamente per uso esterno (nessun grado di protezione è esplicitamente dichiarato da EZVIZ per questo modello), sopporta temperature da -10°C a 55°C e  umidità 95% o inferiore (non-condensata), può essere installata in ambienti esterni particolarmente secchi (e comunque non raggiungibile da pioggia diretta). Di base, comunque, si tratta di un modello da uso interno.

Su frontale è presente un piccolo LED luminoso di stato, mentre sul posteriore è presente l’ingresso dell’alimentazione a barilotto-spillo, una porta ethernet (10/100 Mbps) per la trasmissione dati via cavo (in caso non si voglia utilizzare il Wi-Fi), la baia per la microSD per la registrazione di video e foto in locale (max 128GB – microSD non inclusa) utile qualora la rete non funzionasse o comunque non fosse possibile registrare in altre location di rete (vedremo quali). In un altro punto sulla circonferenza della base, un pulsante di reset e un foro dietro il quale è nascosto il microfono ambientale. Infine, sul fondo, l’unità presenta una tacca nella quale incastrare la staffa per il montaggio a soffitto o parete.

L’alimentazione avviene tramite alimentatore esterno fornito in dotazione da 5 volt con uscita USB a 1,5 ampere, con un assorbimento massimo, a pieno carico, di 7 watt. Il cavo, come accennato prima, è USB – barilotto spillo. Assente, purtroppo, l’alimentazione PoE su connettore ethernet. Un peccato: trattandosi di una cam di sorveglianza adatta a luoghi affollati, non è inusuale che nei punti di installazione sia presente un punto ethernet PoE, il che risolve sia il problema di alimentazione che di trasmissione dati (laddove non volendo usare Wi-Fi). Ciò detto, la cosa si aggira facilmente tramite un adattatore-splitter PoE, nessun problema (basta che la fonte PoE supporti fino a 7 Watt richiesti al massimo dalla cam).

I LED per l’illuminazione infrarossa (nascosti all’interno della semisfera superiore) garantiscono una visione notturna a una distanza di circa 5-10 metri. L’obiettivo(i) è un F:2.2, quindi mediamente luminoso, mentre la focale di 4 mm. garantisce un angolo di visione di  95° in diagonale. Il sensore è un CMOS da 1/3” da 2 MegaPixels che eroga un’immagine FullHD (1920×1080 pixel) a 30 fps (fotogrammi al secondo) con encoding H264. La telecamera non dispone di zoom ottico (mentre è presente quello digitale), né di supporto allo standard ONVIF.

La telecamera EZVIZ C6TC precede l’utilizzo di una sorta di HDR evoluto chiamato, per la precisione, WDR (Wide Dynamic Range): la telecamera, infatti, può essere istruita per sottoesporre eventuali porzioni di immagini (le due metà superiori o inferiori, o quelle di destra/sinistra) al fine di esporre correttamente un’immagine con grande contrasto di luminosità. I risultati sono interessanti ma non da aspettarsi miracoli: come si nota dai nostri sample proposti più in basso, in presenza di fonti di luce molto intense il WDR (almeno su questo modello) tende ad andare un po’ in confusione, lasciando le zone meno esposte decisamente al buio.

WDR Wide Dynamic Range
un esempio di WDR in azione.

Infine, sempre l’AI di gestione dell’immagine garantisce un non meglio precisato 3D NDR (Noise Digital Reduction) per la riduzione automatica del rumore video.

EZVIZ C6TC è infine dotata di audio bidirezionale, il che consente non solo di ascoltare quel che ascolta la telecamera, ma anche di parlare da remoto (tramite l’app di gestione “EZVIZ” per Android e iOS) e far sì che chi sia presente davanti alla telecamera ascolti ciò che viene detto. Funzione molto comoda, per esempio, per presidiare dei varchi. L’altoparlante, inoltre, viene utilizzato per riprodurre effetti o messaggi pre-registrati in caso di rilevazione di movimento.

Installazione

La C6TC può essere installata semplicemente appoggiandola a una superficie domestica, piana, così come a muro o a soffitto, caso nel quale, quest’ultimo, in cui ricorda tanto le telecamere di videosorveglianza solitamente avvistate in ambienti pubblici come stazioni ferroviarie, uffici, centri commerciali e altri situazioni analoghe. L’installazione murale si effettua tramite la staffa inclusa nella confezione.


Una volta terminata l’installazione fisica (vedi manuale), la procedura di configurazione e prima attivazione è quanto di più semplice e assolutamente in linea con altre IP Cam (sia EZVIZ che di altri brand): l’utilizzo dell’app EZVIZ guida l’utente in una procedura elementare che consente  di impartire alla telecamera le coordinate Wi-Fi (in caso si utilizzi quel canale trasmissivo) e di associarla al proprio account Cloud. L’app EZVIZ (della quale parleremo in dettaglio a seguire) prevede infatti l’utilizzo del cloud fornito dal produttore, il quale consente di consultare le immagini anche da remoto senza particolari configurazioni o conoscenze tecniche.

Ecosistema

Come purtroppo spesso capita nell’ambito delle IP Cam, anche l’app EZVIZ non fa saltare sulla sedia per usabilità e innovazione, ma comunque provvede più che adeguatamente al proprio ruolo, ovvero quello di configurare e consultare la o le proprie IP Cam EZVIZ. Accedendo all’app è possibile visualizzare l’elenco delle telecamere configurate e visualizzarne istantaneamente la diretta audio/video, nonché attivare le altre funzioni.

Una delle funzioni più importanti configurabili è, ovviamente, il riconoscimento del movimento. A differenza di modelli più evoluti, come per esempio la C3X, questo modello EZVIZ C6TC prevede una più semplice regolazione automatica, con sensibilità regolabile in sette livelli diversi dal più basso al più alto. Ovviamente, utilizzando questa IP Cam con sistemi NVR (come motionEye, o altri), questa carenza di personalizzazione sul tema viene facilmente aggirata.

A fronte di una rilevazione di movimento, la telecamera può effettuare svariate azioni. Innanzitutto, può registrare localmente (in presenza di una microSD, non fornita) e/o sul Cloud: per quest’ultimo la IP Cam viene fornita di abbonamento cloud gratuito di prova per una registrazione degli eventi con una profondità storica di massimo 24 ore; per una profondità maggiore (o comunque al termine del periodo di prova), è disponibile una abbonamento in-app di vari tagli di costo e dimensione. Ovviamente la consultazione degli storici può avvenire da remoto sempre tramite l’app EZVIZ.

Oltre all’ovvia registrazione, la IP Cam può provvedere a notificare le rilevazioni di movimento via notifica push verso l’applicazione mobile EZVIZ su smartphone e/o tablet.

Tra le tante altre impostazioni (come la regolazione delle notifiche in termini di schedulazione, o la password per la crittografia delle immagini salvate sul Cloud), è presente anche quella che permette di ribaltare l’immagine della telecamera, da utilizzarsi in caso la telecamera venga installata a testa in giù, a soffitto.

INTERFACCIA WEB

La EZVIZ C6TC al momento dei nostri test non espone alcuna interfaccia web: le due uniche alternative di interfacciamento sono per l’appunto l’app mobile EZVIZ e il flusso di rete audio/video che vedremo in seguito.

DESKTOP

Come tutte le IP Cam EZVIZ, anche questa prevede l’eventuale controllo tramite applicazione desktop EZVIZ Studio.

Qualità ottica

Il comparto video è, ovviamente, un aspetto importante di una telecamera da videosorveglianza.

Le immagini, sebbene “solo” in Full HD 1080p, sono abbastanza equilibrate, nitide, con una gestione della gamma dinamica (tramite il sopracitato WDR) abbastanza efficace, anche se un HDR vero e proprio sarebbe stato gradito – ma forse, tecnicamente non possibile. La visione diurna è di buon livello così come quella notturna. Peccato l’assenza dello standard H265 per lo streaming video.

Riportiamo una gallery di immagini riprese direttamente dall’app, compresse standard JPEG all’75% di qualità (si consiglia di visionare le immagini tramite computer).

Network streaming

La EZVIZ C6TC fornisce di suo un interessante flusso streaming audio/video MPEG-4 AVC su protocollo RTSP, il che soddisfa perfettamente i requisiti previsti per le integrazioni con HUB personali e NVR do-it-yourself.

Il flusso video (unico) è un H264 Full HD a 30 fps (standard 29,970029). L’audio è un flusso stereo PCM 32000Hz 32 bit, notevole, il quale è comunque disattivabile a scelta.

EZVIZ C6TC - Network streaming

Il flusso audio-video è disponibile sulla rete sulla quale è attestata la IP Cam all’indirizzo:

rtsp://username:password@IP_DELLA_CAM/h264_stream

dove username è, di default, “admin” mentre la password è disponibile su un adesivo presente sul fondo dell’unità (voce “Verification code”. Quel che non siamo riusciti a capire è come cambiare questi due parametri – troviamo incredibile non sia possibile farlo, ma al momento non ci siamo riusciti.

Un gran peccato l’assenza dello standard ONVIF, il che rappresenterebbe una grande comodità in termini di integrazione domotica tout court: malgrado l’integrazione sia possibile tramite il flusso video qui sopra indicato, eventuali eventi (rilevazione movimento, allarmi eccetera) non saranno direttamente disponibili. Comunque sia, il cloud EZVIZ espone delle API pubbliche che, come vedremo, vengono utilizzate dai più disparati HUB personali per l’integrazione. 

Integrabilità domotica

Ovviamente chi legge inDomus sa quanto siano importanti, nelle nostre valutazioni, gli aspetti legati alla compatibilità e all’integrabilità di un dato componente rispetto alla domotica personale.

Per quanto riguarda la compatibilità, la EZVIZ C6TC è controllabile tramite Amazon Echo (Alexa) e Google Home (Assistant); presente anche quella con IFTTT (vedi dettagli), mentre è assente quella con Apple HomeKit (ma quest’ultima è ottenibile tramite integrazione con gli HUB personali, a seguire).

In termini di integrabilità, si tratta di una IP Cam che, come detto, espone un flusso MPEG-4 via RTSP, il che significa che è facilmente integrabile , in termini di flusso video, (in modalità Local Push, evviva) con qualunque HUB personale (Home Assistant, openHAB eccetera) o con qualunque sistema di videosorveglianza Network Video Recorder (NVR), anche realizzato da sé (vedi progetto motionEye).

Siamo riusciti senza problemi a integrare questa IP Cam su Home Assistant senza grossi problemi come telecamera rtsp; è inoltre disponibile l’integrazione nativa. Infine, siamo riusciti ad integrarla come sensore di movimento virtuale via motionEye. Peccato, come già detto, non poterla integrare in modalità Local Push tramite ONVIF.

Ovviamente, qualunque HUB personale che sia in grado di integrare flussi video rtsp e/o disponga di componenti di integrazioni che utilizzino le API cloud di EZVIZ possono integrare questa telecamera

EZVIZ C6TC - Bianca
C6TC in versione (parzialmente) bianca.

Valutazione

Qualità costruttiva
Qualità ottica
Funzionalità
Ecosistema
Integrabilità domotica
Prezzo
Media

N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
EZVIZ C6TC - BoALa EZVIZ C6TC è una valida soluzione per chi cerchi un equilibrio tra costo, prestazioni, aspetto estetico e funzionalità. Di certo non si tratta della “solita” IP Cam: la sua forma sferica è di certo più gradevole a certi pugni negli occhi di alti modelli e tipologie. Appoggiata su una qualsiasi superficie domestica, specie se moderna, fa bella figura di sé.

All’atto pratico, la IP Cam funziona piuttosto bene: l’ottica non è la migliore che abbiamo mai testato, ma certamente la qualità video (specie al buio) fa la sua buona figura, rendendo immagini sufficientemente nitide ed equilibrate sia in termini di definizione che contrasto. Sicuramente è ideale per il montaggio a parete o soffitto (in interni, o comunque riparata dalla pioggia e in ambienti secchi): se si tratta di monitorare ambienti piuttosto trafficati in modo discreto e versatile (340 gradi di rotazione orizzontale e 90 sul verticale sono davvero tanti), EZVIZ C6TC può certamente fare al caso proprio.

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