community italiana di domotica personale
 
⭐️ Recensione: Amazon Ring Alarm (2ª gen), il sistema d’allarme definitivo?

⭐️ Recensione: Amazon Ring Alarm (2ª gen), il sistema d’allarme definitivo?

Produttore: Ring LCC (an Amazon Company)
Categoria: Dispositivi
Tipologia: Sistema anti-effrazione/anti-intrusione/antifurto wireless
Tecnologia: Z-Wave Plus / Wi-Fi / GSM (opzionale)
Difficoltà d’installazione: Medio/Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon (Kit S) – anche M, L, XL
Revisione recensione: 1.0

Amazon Ring Alarm - Con sirena

SCACCO MATTO?

Il tema dei sistemi di allarme/anti-intrusione/anti-effrazione è letteralmente un mondo a sé. Le soluzioni e le tecnologie sul mercato sono talmente tante, varie – ed eventuali – che non basterebbe un intero sito divulgativo come inDomus per approfondire fino in fondo l’argomento e dirimere ogni eventuale dubbio.

Inoltre, c’è da considerare che le esigenze dei singoli variano da caso a… casa: talvolta c’è la reale esigenza di difendere dei patrimoni, altre il “semplice” bisogno di sentirsi più al sicuro: di notte, addormentati, così come assenti da casa. Esiste poi il tema del budget a disposizione: il Louvre di Parigi avrà una certa disponibilità economica per progettere la Gioconda; altri, privati, meno, pur sempre al nobile scopo di proteggere casa propria.

Taluni professionisti del settore hanno spesso “la risposta perfetta ad ogni esigenza“: noi crediamo che una risposta definitiva non esista (altrimenti i topi d’appartamento si sarebbero estinti, giusto?), ma crediamo nell’equilibrio tra spesa, qualità, sicurezza ed esperienza utente. Fermo restando che interpellare chi di mestiere progetta, realizza e installa impiantistica d’allarme sia una buona idea a prescindere, pensiamo altresì – dal punto di vista di questa nostra community di appassionati di domotica personale – di poter dire, umilmente, la nostra.

Per questo abbiamo provato in dettaglio il Sistema d’Allarme Ring di Amazon.
È forse la risposta definitiva per gli amanti della domotica DIY?

Forse.

N.b. Al tema del sistemi di questo tipo nell’era della domotica personale abbiamo dedicato un OPEN BOARD ad hoc.

Caratteristiche

Innanzitutto, Amazon Ring Alarm è un sistema modulare concepito espressamente per essere intrinsecamente sicuro non solo nello specifico monitoraggio dei varchi e degli spazi di casa, ma a tutto tondo. Questo significa che ogni dettaglio, anche apparentemente secondario (l’alimentazione, lo standard di trasmissione wireless, i dettagli di configurazione) sono tutti curati al fine di garantire il più alto standard di sicurezza possibile.

Tutto ruota attorno a quella che è denominata “stazione base“: si tratte del componente cardinale dell’impianto, da installarsi all’interno, da collegarsi alla rete Internet via cavo (per una maggiore sicurezza) oppure via Wi-Fi, alimentata a rete 220v AC e dotata di batteria tampone per evitare eventuali assenze di corrente e in grado di sostenere l’impianto fino ad almeno 24 ore. Tale componente integra in sé l’elettronica di controllo, una sirena con pressione sonora di 104db alla distanza di un metro, la batteria tampone di cui sopra e, infine, le cardinali funzionalità di BRIDGE/Gateway Z-Wave.

: l’intero interfacciamenteo wireless del sistema Ring Alarm è basato sullo standard wireless Z-Wave Plus S2, il che è un’ottima notizia su tutti coloro che si preoccupino (giustamente) del rischio di jamming da parte di malintenzionati, con buonapace di chi “i sistemi d’allarme seri sono solo quelli filari“. Z-Wave è uno standard wireless riconosciutamente sicuro, in assoluto forse quello più affidabile di tutti in termini di robustezza agli attacchi e complessiva stabilità nell’uso quotidiano.

Dicevamo della stazione: una volta installata, essa funge da sirena in caso d’allarme e da BRIDGE/Gateway Z-Wave per tutti i sensori Ring Alarm presenti in casa (se ne possono installare fino al numero mostruoso di 200). È il cuore del sistema. Sistema che viene venduto in kit di diverse “taglie”: S, M, L, XL, contenenti un numero variabile di sensori in base alle proprie esigenze; è altresì possibile acquistare un kit e poi acquistare eventuali componenti aggiuntivi.

Gli elementi che compongono i kit di Amazon Ring Alarm sono, sostanzialmente:

Amazon Ring Alarm - Componenti di base

 

Oltre alla stazione base (“Base Station”), ecco il tastierino numerico (“Keypad”, per gestire le funzionalità del sistema d’allarme senza l’ausilio dell’app mobile Ring per iOS e Android), il componente per estendere automaticamente la rete wireless (“Range Extender”) su superfici molto ampie, il sensore di movimento PIR (“Motion Detector”) e il sensore di apertura varchi (“Contact Sensor”). Come la stazione base, anche il keypad e l’estensore di campo prevedono alimentazione a 220v e includono una batteria tampone interna che garantisce fino a 24 ore di funzionamento in assenza di tensione. Tutti gli altri componenti sono alimentati solo a batteria a lunga durata (sostituibile).

Amazon Ring Alarm - Sirena da esterniInoltre, è disponibile una potente sirena da esterni, anch’essa Z-Wave Plus, dotata di sistema anti-effrazione (se viene staccata dal muro, la cosa allarma il sistema centrale) e può essere alimentata a rete 220v AC, a pacco batterie Ring, ricaricabile ad ogni scarica (ogni 6 mesi circa, in base all’uso) oppure ricaricabile in continuo tramite generico pannello solare con attacco USB o alimentatore USB, oppure di tre batterie “torcione” di tipo D (di serie). Essa è dotata di un potente sirena (regolabile) da 100db a un metro di distanza e di un LED rosso che corre intorno a tutta l’unità e che si accende durante la fase di allarme. La connessione Z-Wave è garantita a una distanza fino a 76 metri in campo aperto.

Ultimo accessorio, un comodo pulsante “panico” configurabile sia per innescare l’allarme vero e proprio, sia per inviare notifiche alle persone autorizzate sull’app Ring – caso d’uso, tipico, in presenza di anziani o di persone con disabilità o problemi diversi.

N.b. L’intera line up di telecamere Ring (sia da interni che da esterni) non è da considerarsi “accessorio” di Ring Alarm, in quanto non è possibile innescare stati d’allarme a partire dalle rilevazioni delle telecamere integrate sul medesimo ecosistema. È però possibile utilizzare le sirene incluse a bordo delle telecamere come sirene supplementari del sistema Ring Alarm. Anche Ring Intercom fa parte dello stesso ecosistema ma non è da considerarsi elemento parte del sistema Ring Alarm.

L’installazione e prima configurazione di Amazon Ring Alarm, come vedremo a breve, prevede l’attivazione della stazione base e poi, in base alle proprie esigenze, di tutti i componenti “satellite” che compongono l’impianto (affiancati, magari in un secondo momento, anche da altri alla bisogna).

Ring Protect Plus

Sebbene il sistema Amazon Ring Alarm operi già di per sé in modo del tutto automatico in base alle configurazioni che l’utente stesso decide per esso, Amazon mette a disposizione una serie di servizi “premium”, a canone mensile, che permettono di estendere le funzionalità dell’impianto.

Il piano, denominato “Ring Protect Plus” amplia le funzionalità dell’impianto: innanzitutto offre la possibilità di inviare vere e proprie chiamate telefoniche a tre diversi contatti indicati in configurazione in caso di allarme (oltre alle notifiche via app, incluse di base), questo tramite l’installazione di una SIM sulla stazione base al fine anche di garantile sempre, in qualsiasi condizione (purché sia presente la connessione mobile 3G/4G in zona) la possibilità di essere collegata a Internet. Diversamente, per star sicuri che la stazione possa comunicare, è necessario applicare un UPS al proprio router per garantirgli il funzionamento in caso venga a mancare l’alimentazione (tagliata, magari, da malintenzionati), cosa che comunque non tutela in caso i malintenzionati “taglino” dall’esterno i cavi in rame/fibra che connettono il router alla rete Internet. In tal caso, comunque, l’allarme rimane operativo e funzionante: al più non sarà in grado di inviare notifiche all’app Ring degli inquilini.

Altra funzionalità importante garantita dal servizio a pagamento è il geofencing, ovvero la possibilità di attivare/disattivare automaticamente l’allarme quando gli inquilini si allontanano o ritornano, sulla base della posizione GPS degli smartphone che abbiano l’applicazione Ring installata e autenticata sull’impianto. Soluzione che, comunque, è realizzabile in proprio come scopriremo più avanti grazie all’uso di HUB personali.

Inoltre, in presenza di telecamere da interno/esterno Ring, il programma Ring Protect Plus garantisce una profondità di registrazione di 180 giorni, funzioni video avanzate, notifiche avanzate e moltro altro.

Tutti i dettagli sul piano – facoltativo – sono disponibili qui

Installazione

L’istallazione viene effettuata seguendo le indicazioni dell’app Ring (per iOS e Android), la quale successivamente viene anche utilizzata per la configurazione specifica dei comportamenti dell’impianto e dei singoli elementi che lo compongono, nonché per l’amministrazione quotidiana.

La primissima cosa da fare è, naturalmente, installare la stazione base, la quale può essere connessa a Internet tramite cavo ethernet al proprio router oppure tramite Wi-Fi (sconsigliabile per questioni di sicurezza). L’alimentazione avviene tramite alimentatore esterno che, come detto, è supportato anche da una batteria interna della durata di 24 ore.

La procedura è particolarmente semplice, guidata passo passo dall’app Ring:

Al termine, la procedura è completa e l’allarme, sostanzialmente, è operativo; naturalmente, mancheranno ancora tutti gli accessori, ovvero il “sistema sensoriale” dell’impianto. Per ora è sì operativo ma cieco.

Attuatori e sensori

Da qui in poi il completamento dell’impianto è in discesa. Installare i componenti rimanenti è semplice: sempre tramite l’app Ring, seguendo passo passo le procedure si provvede a installare il tastierino, poi i sensori, per concludere infine con l’eventuale sirena da esterno aggiuntiva o altro.

Il “sensore di contatto”, ovvero il sensore di rilevazione apertura varchi, è ideale per monitorare porte, portoncini, porte finestre, lucernari e finestre anche dotate di sistema vasistas. La configurazione si effettua attivando le batterie, selezionando la tipologia di sensore dall’app Ring, inquadrando il QRCode stampigliato dietro il sensore (che ricordiamo essere Z-Wave Plus S2) e procedere oltre. L’installazione sulla superficie si effettua tramite il biadesivo 3M presente sul retro del sensore.

Al termine, il sensore sarà entrato nella rete Z-Wave dell’allarme: l’app guiderà l’utente nella verifica del corretto funzionamento dopodiché il sensore sarà pienamente operativo. In caso si disponga di altri sensori di questo tipo, basterà ripetere, pari pari, la procedura.


La procedura è pressoché identica anche per il sensore di rilevazione movimento PIR: concepito per monitorare spazi interni (corridoi, stanze, ballatoi eccetera), si posiziona come da procedura tramite il biadesivo posto sul retro sia “di schiena” contro il muro o angolarmente. Attivate le batterie, si segue la solita procedura:

La procedura termina coi test di funzionamento, con l’assegnazione all’eventuale stanza e quant’altro. Il sensore, a questo punto, è operativo e aspetta solo di essere eventualmente affiancato da altri dello stesso tipo, se disponibili.

N.b. Non documentiamo con immagini, solo per questioni di lunghezza e leggibilità, le installazioni del tastierino numerico e dell’estensore di campo che si installano, va da sé, sempre nello stesso modo dei sensori di cui sopra.

Sirena da esterno

In caso il proprio kit includa la sirena da esterno (oppure si sia provveduto ad acquistarla in una seconda fase), l’installazione è pressoché la medesima di sensori e attuatori visti sin qui, sebbene sia prevista un po’ più di manualità. La procedura, dotata anche di video introduttivo e di spiegazione, guida l’utente nella configurazione e nel montaggio di questo importante attuatore di campo.

Al termine, soliti test di funzionamento dopodiché anche questo componente è configurato. Amazon Ring Alarm è così completamente installato, pronto a essere reso pienamente operativo.

Configurazione e funzionalità

Descrivere quanto questa complessa e versatile soluzione possa fare non semplicissimo: è forse più facile da fare che da descrivere. Ci proveremo fornendo una big picture delle funzionalità, soffermandoci sui dettagli importanti.

In primis, la configurazione del sistema prevede sostanzialmente tre modalità:

  • allarme disattivo;
  • allarme attivo – “fuori casa”;
  • allarme attivo – “a casa”.

Nella prima modalità il sistema sostanzialmente non è armato, ma l’attivazione di ogni sensore (di apertura o di movimento o altri che arriveranno in futuro) innesca una notifica sonora (configurabile e disattivabile selettivamente) da parte della stazione base, funzione utile se per esempio si vogliono monitorare a prescindere varchi e ambienti anche durante la fase di disarmo.

La seconda è quella più tipicamente utilizzata: quando gli inquilini abbandonano l’ambiente, il sistema si arma (automaticamente via geofence se si utilizza Ring Protect Plus, o manualmente via app o tramite tastierino keypad) e tiene sotto controllo tutti i sensori indicati in configurazione (alcuni possono essere selettivamente disattivati). In caso un sensore rilevi un’anomalia (un’apertura, o un movimento), l’allarme si innesca avviando:

  • la sirena principale della stazione base;
  • l’eventuale sirena esterna;
  • le eventuali sirene montate a bordo di eventuali IP cam Ring (da esterno e/o interno).

In caso di attivazione del sistema con sensori in stato di allarme (una finestra o un varco aperti, per esempio), l’allarme chiede se procedere comunque o se attendere la risoluzione del problema.

Infine, la terza modalità è quella che si può attivare per esempio di notte: i varchi (o comunque i sensori scelti dall’utente) sono monitorati dalle aperture non autorizzate, ma possibilmente i sensori di movimento interni a casa sono disattivati, lasciando l’utente libero di muoversi per casa senza quindi innescare lo stato d’allarme. Questa modalità per esempio può essere programmata e attivata automaticamente in determinati orari.

Tutti i passaggi di stato (da disattivo ad armato – nelle due modalità – e viceversa) prevedono tempistiche d’attesa diversa in funzione della configurazione dell’utente: per esempio, si può impostare l’impianto per non innescare l’allarme se, entro tot tempo dall’apertura non autorizzata della porta d’ingresso, l’impianto viene disarmato tramite tastierino (e codice di sicurezza, liberamente impostabile anch’esso) o app mobile. Il proprietario entra, ha un tot di tempo per disattivare l’allarme. Altrimenti, la cosa si può semplicemente azzerare, innescando immediatamente lo stato di allarme in caso di effrazione.


Quanto all’organizzazione del sistema, l’app Ring consente di effettuare il raggruppamento dei sensori in diverse stanze, battezzarli con specifici nomi, e configurare puntalmente il loro comportamento: se essi debbano per esempio accendere o meno il LED colorato di stato, se debbano notificare i cambi di stato (apertura/chiusura e movimento rilevato/quiete), consultarne la loro cronologia di stato ed altro.

È sempre l’app Ring a consentire all’utente di ricevere notifiche sui cambi di stato (per esempio l’attivazione automatica, piuttosto che la rilevazione di effrazione e altri stati diversi dai singoli sensori), oltre a consetire all’utente “principale” di autorizzare altri accounti di altri familiari, selezionando per altro cosa essi possano fare (se attivare/disattivare l’allarme, oppure avere accesso alle configurazioni più di dettaglio e altro).

Esperienza d’uso

Precisiamo, innazitutto, di aver utilizzato l’impianto “così com’è“, senza aver sottoscritto alcun piano aggiuntivo al fine di capire se possa essere adeguato, senza costi aggiuntivi, a qualsiasi utente abbia bisogno di un sistema d’allarme completo e funzionale.

Lo abbiamo provato in una casa abbastanza grande, oltre i 120mq, dotandoci di 8 sensori di apertura varchi, 4 sensori PIR di movimento, una sirena da esterno, tastierino keypad e 4 telecamere, di cui due da interno e due da esterno (le quali formalmente non fanno parte dell’impianto oggetto della presente recensione, ma comunque utilizzabili in concerto con esso).

Al netto dell’esperienza di installazione e prima configurazione, davvero molto intuitiva e a prova quasi di bambino, quel che ci ha colpito positivamente è la reattività del sistema in tutti i frangenti e la grande versatilità d’utilizzo.

Amazon Ring Alarm funziona molto bene in tutti gli scenari. Fermo restando che dell’app sostanzialmente si può fare a meno (al di là della fase di installazione/configurazione), in quanto il tastierino numerico fornisce tutte le funzioni di base (armo/disarmo impianto e pulsante panico), la comodità di poter monitorare e gestire l’impianto da remoto è naturalmente un grosso plus rispetto ad altre soluzioni non “connesse” né troppo “smart”, cosa che invece Ring Alarm è by design. Naturalmente, anche le funzioni di notifica remota di eventuali stati di allarme è altra importantissima funzionalità garantita, out of the box, dall’app Ring.

Lo standard wireless Z-Wave Plus S2, come già detto, è apprezzatissimo. La sua sicurezza intrinseca (tenendo a mente che comunque qualsiasi impianto antifurto non è mai a prova di bomba al 100%) fa sì che i suoi sensori siano affidabili e più che appropriati per monitorare i propri accessi e ambienti. Eventuali tentativi di jamming sono intercettati e segnalati dalla stazione base – cosa che, va da sé, innesca allarmi e segnalazioni.

La modularietà del sistema, inoltre, garantisce il suo valore nel tempo: quando e se Ring deciderà di produrre nuove tipologie di sensore (per esempio sensori di fumo, di vibrazione o di altro tipo), siamo sufficientemente confidenti che i sistemi già installati nelle nostre case saranno in grado di accoglierli senza troppi problemi. Anche trasferendosi di casa portare con sé Amazon Ring Alarm è un gioco da ragazzi, dato che non presenta nulla di cablato.

Come detto, abbiamo testato Amazon Ring Alarm in un ambiente vissuto da una famiglia per oltre un mese e mai si è verificato un qualche problema di connessione, armo, disarmo, falsi positivi. Si è dimostrato – ma sarebbe stato grave il contrario – di essere un sistema molto affidabile che, a nostro avviso, vale molto di più di quanto non costi all’acquisto. Anzi: ci stupiamo proprio non costi di più.

Vetrina - Offerte del giorno

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, la predisposizione di Amazon Ring Alarm ad essere sfruttato con e da altri ecosistemi è ampia.

Sovra-standard

Apple HomeKit

Apple HomeKit logoQuanto a Apple HomeKit, il sistema d’allarme non è formalmente supportato. Questo significa che, out of the box, non è possibile sfruttarlo utilizzando la domotica di Apple; questo però non significa in assoluto che non sia possibile farlo in altro modo, come vedremo a seguire nel paragrafo dedicato agli HUB personali, più sotto.

MATTER

Matter logoQuanto a Matter, il sistema d’allarme non è (ancora?) formalmente supportato. Questo significa che, out of the box, non è possibile sfruttarlo utilizzando ecosistemi che supportino questo sovra-standard; questo però non significa in assoluto che non sia possibile farlo in futuro: in realtà, con un “semplice” aggiornamento lato stazione base e app Ring, il produttore potrebbe in futuro garantire la compatibilità a Matter over-Wi-Fi. In caso, in futuro aggiorneremo il presente paragrafo.

BRIDGE/Gateway

Trattandosi di componenti Z-Wave, è possibile effettuare un’analisi rispetto ai singoli componenti Z-Wave basati su tale standard, ovvero per esempio i sensori, la sirena da esterno, il keypad eccetera. In pratica è possibile acquistarli singolarmente per usarli nei proprio sistemi DIY, al di là di Amazon Ring Alarm per i quali sono concepiti.

Z-WAVE Js

Z-Wave JS - Zwave2MQTT LogoCol BRIDGE/Gateway “jolly” Z-Wave, ovvero Z-Wave JS, i componenti Z-Wave di Ring Alarm sono tutti compatibili e pienamente integrabili (vedi lista, voce “Ring”), pertanto chi utilizzi questo BRIDGE/Gateway può acquistare i singoli componenti per usarli come meglio crede (in modo quindi totalmente disaccopiato all’ecosistema e dalle funzioni dell’Amazon Ring Alarm). Precisiamo di non aver ancora effettuato i test, ma la presenza in lista di compatibilità fuga i dubbi al 99%.

HUB personali

HOME ASSISTANT

Home Assistant Official Logo v3

Il più adottato worldwide tra gli HUB personali open source è, motivamente, Home Assistant, il quale è dotato di un componente nativo che solitamente consente ai dispositivi Ring di essere pienamente integrati sull’HUB. Alla data della redazione del presente test&review, Amazon Ring Alarm non è ancora incluso nei componenti compatibili e non c’è evidenza che le cose, a breve, cambino.

Abbiamo quindi usato il rinomato Ring-MQTT (vedi guida) il quale, come ci aspettavamo, ha dato ottimi risultati. Ring Alarm viene integrato dando vita a una serie di entità particolarmente apprezzabili, a partire dal “digital twin” dell’allarme stesso sottoforma di entità di tipo “Alarm Control Panel” perfettamente funzionante.

Home Assistant - Amazon Ring Alarm via Ring MQTT
un esempio delle entità prodotte dall’integrazione con Home Assistant via Ring MQTT.

L’integrazione è davvero spettacolarmente completa. Per ogni elemento componente il sistema, Home Assistant prevede non solo il più semplice degli “stati”, ma anche tutti i vari dettagli possibili (livello batteria, configurazione dei toni, stato di eventuale effrazione e molto altro).

Naturalmente, l’integrazione con Home Assistant rende Ring Alarm anche implicitamente compatibile con Apple HomeKit, compatibilità di base non prevista, di base, dalla soluzione. Inoltre, usando Amazon Ring Alarm intregrato a Home Assistant è possibile, tramite quest’ultimo, definire automazioni dentro/fuori (armo e disarmo automatici, per esempio) totalmente gratuite.

N.b. Usando il sopracitato BRIDGE/Gateway Z-Wave JS è possibile integrare i singoli componenti Z-Wave dell’ecosistema Ring, ovviamente non integrando l’allarme in sé (o integro i singoli componenti su Home Assistant via Z-Wave JS, oppure li collego alla stazione base e integro il tutto via Ring MQTT).
HOMEY PRO

Homey LogoHomey Pro è un HUB personale che già di per sé dispone di un’antenna coordinator Z-Wave ed pertanto in grado di gestire, teoricamente, qualsiasi componente basato su questo standard. Va da sé che, come nel caso di Home Assistant, il punto cruciale non sia questo ma piuttosto quello di integrare l’intero allarme sull’HUB. Questo, ad oggi, non è possibile: le app di integrazione Homey non permettono tale integrazione. Naturalmente, essendo Homey dotato di un’app per l’integrazione MQTT Client, adottando – esternamente – il sopracitato Z-Wave JS, questa integrazione è invece realizzabile – ma solo per i singoli componenti a se stanti.

Valutazione

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità e integrabilità
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti ed è, come tutte le recensioni inDomus, totalmente indipendente.
Amazon Ring Alarm - BoANon si tratta di una spesa ma di un investimento.

Questa la sintesi di un test e recensione tra le più “divertenti” che ci siamo trovati ad affrontare in questi anni. Amazon Ring Alarm non è il sistema anti-furto/intrusione/effrazione definitivo perché quello “definitivo” semplicemente non esiste. Opere d’arte da milioni di euro vengono rubate dai musei di mezzo mondo, figuriamoci se possiamo considerare le nostre case del tutto al sicuro: quel che si può fare è dotarsi di un impianto il più possibile sicuro, il più possibile versatile, il più possibile intelligente, il più possibile future-proof. Amazon Ring Alarm a nostro avviso è tutto questo. Spettacolare il grado di integrazione con Home Assistant, completissime le impostazioni, facilissimo l’uso anche per gli utenti inesperti, rapporto qualità/prezzo inarrivabile: se non è la soluzione davvero per tutti, poco ci manca.

AWARD inDomus, e tra i più meritati.

Disponibilità: Amazon (Starter Kit S, M, L, XL)

Pros
  • Facilissimo da installare
  • Rapporto qualità/prezzo eccezionale
  • Versatilissimo
  • Completamente wireless Z-Wave Plus S2
  • Tutto alimentato (anche) a batteria
Cons
  • Qualche funzione in-app purchase

inDomus AWARD

Questa pagina è redatta, manutenuta e aggiornata dallo staff di inDomus, un gruppo di persone molto diverse tra loro che trovi, per domande e supporto, sul forum e sulla chat del sito. Alcuni link sono taggati in qualità di affiliati Amazon e riceviamo un compenso dagli acquisti idonei, utile al sostenimento del sito, ma le nostre recensioni sono tutte indipendenti e non sponsorizzate. Se ti sei perso, a tua disposizione c'è la mappa.