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Recensione: LABISTS Magic Mirror HM1 per Raspberry Pi

Recensione: LABISTS Magic Mirror HM1 per Raspberry Pi

4 minuti di lettura
Produttore: LABISTS
Categoria: Dispositivi
Tipologia: Interfaccia
Tecnologia: Schermo LCD a specchio
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

Raspberry Pi Magic Mirror LABISTS

SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME

Com’è noto ai più, il micro-computer Raspberry Pi non è dotato, di suo, di schermo. Offre una porta HDMI alla quale collegare qualunque schermo dotato di questa interfaccia; il Magic Mirror HM1 di LABISTS è, a tutti gli effetti, uno schermo LCD (dotato di speaker audio) concepito espressamente per essere utilizzato a mo’ di schermo e di… specchio.

Sì, perché ultimamente sono apparsi sul mercato una serie di questi “specchi magici” i quali fungono, in modo molto avvenieristico, sia da veri e propri specchi (da trucco, o quel che sia) che da schermi, con questo “magico” apparire di informazioni e grafiche in sovrapposizione all’immagine riflessa. Molto futuristico. Magico, meno.

ATTENZIONE: a differenza di come viene pubblicizzato, questo Magic Mirror non contiene in sé un micro computer: è infatti solo uno schermo LCD al quale è necessario collegare una sorgente esterna (appunto, un Raspberry Pi o comunque una qualsiasi uscita HDMI).

Caratteristiche

Il Magic Mirror HM1 è un’unità in plastica dalle dimensioni di 30 centimetri per 20, per una profondità di circa un centimetro e mezzo. L’area frontale, come detto, è a specchio, specchio che nasconde dietro uno schermo LCD di 13,5 cm x 21,5 cm con risoluzione 1280×800 non dotato di supporto touch. Sulla parte inferiore sono posizionati due speaker per l’uscita audio; sul fianco destro sono posizionati 4 pulsanti per la regolazione dello schermo nonché quattro connettori femmina:

  • un ingresso micro-HDMI;
  • un ingresso per l’alimentazione USB-C;
  • un’uscita di alimentazione USB-C;
  • un’uscita ausiliare jack 3,5 stereo.

In dotazione sono presenti:

  • un alimentatore con uscita USB-C da 12 volt e 3 ampere (quindi assorbimento massimo 36 watt);
  • un cavo HDMI / mini-HDMI per collegare il Raspberry Pi (o la fonte video prescelta) alla porta micro-HDMI di ingresso;
  • un cavo mini-HDMI / mini-HDMI per collegare un computer dotato di uscita mini-HDMI (eg. Raspberry Pi 4) alla porta micro-HDMI di ingresso;
  • un cavo USB-C / USB-C per alimentare, dallo specchio, un elemento esterno (approfondiamo più avanti).
  • una microSD da 16 GB con preinstallato il sistema operativo Raspberry Pi OS da installare sul proprio Raspberry Pi;
  • manualistica.

Installazione

L’installazione può essere effettuata sia a muro (tramite delle tacche presenti sul posteriore) sia tramite supporto (in dotazione) per appoggiare lo schermo, pardon lo specchio, a qualsiasi superficie piana. La messa in esercizio si effettua molto rapidamente: è sufficiente collegare la porta mini-HDMI dello specchio all’uscita HDMI o mini-HDMI di una fonte video e accenderlo.

Dato che solitamente viene adottato in abbinamento a Raspberry Pi, spieghiamo come utilizzarlo con questo mini-computer.

LABISTS Magic Mirror HM1 può essere utilizzato con qualsiasi Raspberry Pi dotato di porta HDMI o mini-HDMI. Dato che lo specchio presenta anche un’uscita USB-C, è possibile alimentare eventualmente un Raspberry Pi dotato di questo tipo di alimentazione (eg. Raspberry Pi 4) direttamente da esso. Una volta collegato e accesa la fonte HDMI (quale che sia), lo schermo si illuminerà e a tutti gli effetti riprodurrà, come un comune schermo, i contenuti forniti in ingresso.

Ovviamente, per sua natura questo schermo va utilizzato per visualizzare contenuti sovrapposti all’immagine riflessa: per farlo è necessario che lo sfondo sia nero, così che qualsiasi pixel illuminato appaia come “per magia” sull’immagine dello specchio. Solitamente questo tipo di device si utilizza in abbinamento al software Magic Mirror², una soluzione Open Source che permette di configurare in modo piuttosto semplice l’output video.

Tale software consente infatti di predisporre la visualizzazione di informazioni pratiche, come per esempio l’ora, notifiche di varia natura, appuntamenti, notizie dal mondo e molto altro grazie dei cosiddetti “moduli”, ovvero elementi di espansione per visualizzare info relative a sport, meteo, economia, trasporti e molto altro.

LABISTS Magic Mirror HM1 connettori
i connettori laterali del Magic Mirror.

Esperienza d’uso

La prima cosa fastidiosa che si nota è il collocamento dei connettori laterali, i quali purtroppo non consentono di nascondere bene i cavi connessi, salvo adottare qualche tipo di connettore angolare che vada a nasconderli – quantomeno parzialmente.

LABISTS Magic Mirror HM1 - lifestyleIl display fa il suo, ma di certo non si grida al miracolo, anzi: si tratta di uno schermo di bassa qualità il quale, malgrado la discreta risoluzione di 1280×800 su una diagonale da circa 10 pollici effettivi, ha una risoluzione effettivamente scarsa. Certo però non è concepito per visualizzare film in 4K HDR: deve visualizzare poche informazioni, e in quello riesce in modo assolutamente efficace.

Comoda ovviamente la possibilità di alimentare direttamente un device USB-C (per esempio Raspberry Pi 4), il che consente di utilizzare un solo alimentatore anziché due.

Lo abbiamo testato con Magic Mirror², appurando come il LABISTS Magic Mirror HM1 funzioni discretamente bene (almeno per ciò che è concepito), consentendo all’utente un discreto margine di configurazione e di personalizzazione.

Ovviamente può essere utilizzato anche come cornice digitale per fotografie o come comune schermo per il Raspberry Pi (ovviamente il fatto che sia a specchio, in questo caso, è un forte limite).

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

LABISTS Magic Mirror HM1 - BoASinceramente pensavamo di rimanere molto più colpiti da questo Magic Mirror HM1 della LABISTS: alla fine è un piccolo schermo dalle basse prestazioni che sinceramente non vale quel che costa. Indubbiamente è carina l’idea di uno specchio informatizzato, ma dimensioni, qualità complessiva e alla fine funzionalità ridotta ci portano a valutarlo per quello che è: un oggetto abbastanza inutile.

Forse l’adozione di questo tipo di funzionalità assumerà davvero un senso quando lo schermo a specchio, a prezzi accessibili, sarà di dimensioni oltre i 20 pollici e conterrà già, in se, un Raspberry Pi (o qualcosa di simile), oltre a presentare risoluzioni accettabili.
Se ne riparla tra un po’.

Disponibilità: Amazon

   
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