Ambi Climate v2

7 minuti di lettura
Produttore: Ambi Climate
Categoria: dispositivi / sensori
Tipologia: attuatore per la domotizzazione di climatizzatori tradizionali
Costo medio: circa 150 euro
Revisione recensione: 1.0
Ambi Climate v2 - Banner
CI PENSA LUI. SUL SERIO

Possiamo serenamente affermare che gli attuatori domotici concepiti per controllare impianti di condizionamento/climatizzazione tradizionale ormai non siano più una novità: sostituire (o affiancare) il classico telecomando a infrarossi con un elemento facente funzioni capace di controllare in pieno la/le unità è ormai un gioco da ragazzi.

Il mercato propone tante soluzioni diverse, le quali sgomitano per per primeggiare cercando di offrire quel qualcosa in più che gli atri non hanno, oppure hanno ma con declinazioni diverse. È questo che forse ha guidato i progettisti di Ambi Climate, soluzione sui generis per la gestione e il controllo degli impianti di climatizzazione tradizionali.

Ambi Climate (v2) è un piccola unità (10 x 8 x 4cm.) collocabile come soprammobile in qualunque punto della casa – purché a vista del condizionatore/climatizzatore da controllare – alimentata via USB, dotata di un design che certamente si discosta dai suoi avversari: in plastica rigida, presenta sulla sommità un duomo un plastica scura trasparente che nasconde i LED infrarossi ricevitori/emettitori e, sul fondo, un apprezzabile profilo in legno naturale che la rende molto piacevole alla vista e al tatto.

Come vedremo però non è tanto l’estetica a differenziare il dispositivo dai rivali quanto le funzionalità: dando per scontata quella base (il controllo via infrarosso), è come quest’ultima viene amministrata ad essere interessante.

Ambi Climate v2 - Dimensioni

Installazione

L’installazione di Ambi Climate è piuttosto semplice. È infatti sufficiente collegare via cavo l’alimentazione (fornita dall’alimentatore USB a basso assorbimento in dotazione) al retro dell’unità, eseguire l’app mobile (per iOS e Android), selezionare “aggiungi dispositivo” e seguire la procedura guidata. L’uniche accortezze devono essere quelle di posizionare l’unità “a vista” del climatizzatore da controllare (qualche metro) e all’interno del range operativo della propria Wi-Fi.

La procedura di prima configurazione si articola in tre fasi semplici ma fondamentali: la definizione della posizione assoluta del dispositivo (geografica – dopo vedremo perché – e quella all’interno della casa), l’accesso alla Wi-Fi domestica e infine l’identificazione del modello di condizionatore da gestire.

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Nel raro caso in cui il modello di condizionatore non sia presente nel database, Ambi Climate può essere “istruito” nell’imparare i codici del telecomando originale tramite un’ulteriore, breve procedura di auto-apprendimento.

Una volta terminata la procedura di prima configurazione, l’unità può cominciare a operare sia manualmente e automaticamente nella gestione dell’impianto di climatizzazione.

App e funzioni

Il cuore delle funzionalità proposte da Ambi Climate è dato dalla sinergia dell’unità stessa, dall’app mobile e dall’intelligenza artificiale garantita dal cloud del produttore.

Ambi Climate si differenzia da altre soluzioni di mercato non tanto per la presenza dell’intelligenza artificiale in sé – comune infatti anche ad alcuni competitor – quanto alle modalità con cui tale strumento viene alimentato e istruito. Capiamo perché.

CONTROLLO MANUALE

Per quanto riguarda questa modalità, Ambi Climate è un attuatore infrarosso piuttosto tipico. Una volta terminata la configurazione iniziale, infatti, è possibile comandare manualmente l’impianto di raffrescamento selezionando – tramite l’app – la modalità operativa desiderata (riscaldamento, raffrescamento, AUTO, ventilazione ecc.) selezionando contestualmente la temperatura target e le eventuali caratteristiche peculiari dell’impianto (orientamento del flusso d’aria, velocità ed altro).

Caratteristica interessante di Ambi Climate è la capacità di intercettare automaticamente eventuali comandi inviati tramite il telecomando tradizionale, con due immediati vantaggi: primo, l’allineamento dello stato dell’impianto presso l’app e, secondo, la fornitura di una “informazione comportamentale” all’intelligenza artificiale di Ambi Climate. A breve capiremo perché questo punto sia così importante.

CONTROLLO AUTOMATICO

È in questo scenario (modalità “Comfort”) che Ambi Climate svela quel quid in più che forse lo distingue, realmente, dalle altre soluzioni. Ambi Climate, infatti, sfrutta il machine learning per comprendere cosa significhi “benessere” per l’utente.

Siamo tutti molto diversi. Alcuni apprezzano un’aria condizionata regolata molto alta (o bassa, punti di vista); altri preferiscono solo una piccola differenza rispetto alla temperatura esterna. Altri fanno dell’umidità un parametro cruciale, altri ancora invece la temperatura nuda e cruda, e così via. Non solo: certi giorni – anche rispetto alla meteorologia, all’orario, alla stagione – la nostra percezione di benessere varia.

Ambi Climate si propone come soluzione in grado di comprendere autonomamente quale sia il modello di climatizzazione maggiormente apprezzato dagli occupanti la casa in cui sia installato a partire da una gran quantità di parametri e valutazioni di diversa natura.

Il primo dato, cruciale, che l’intelligenza artificiale apprende proviene direttamente dall’utente. In modalità automatica, infatti, l’app Ambi Climate offre una modalità molto particolare di raccolta dell’informazione: si limita a chiedere all’utente… ciò che prova. Caldo? Freddo? Un po’ caldo? Freddissimo? e così via: una lista di scelte semplice e intuitiva per far comprendere in tempo al dispositivo e alla sua IA il grado di benessere dell’utente. Ovviamente le scelte fatte si riflettono immediatamente in una regolazione dell’impianto di climatizzazione, progressiva e attenta anche rispetto ai consumi (eg. segnalare “Un po’ caldo” al sistema potrebbe innescare un aumento di potenza del raffrescamento minimo, ma sufficiente a tornare nella comfort zone). La compatibilità con i maggiori Smart Speaker garantisce all’utente anche la possibilità di fornire questa informazione con un comando vocale (“Alexa, in sala comincia a fare troppo caldo” eccetera).

Ambi Climate - App

 

Ambi Climate - Pentagono del comfort

Oltre a questa esplicita informazione, l’intelligenza artificiale di Ambi Climate mette in relazione anche molti alti parametri, a partire dall’orario e dal giorno, dal clima esterno, dallo storico delle temperature e delle regolazioni applicate nell’ambiente: come detto, è in grado anche di percepire eventuali regolazioni ad hoc, manuali, attuate tramite il telecomando originale del condizionatore, a tutto vantaggio dell’apprendimento automatico che, col tempo, diventa sempre più puntuale nel garantire automaticamente il giusto grado di benessere e di assorbimento energetico.

Ambi Climate è dotato anche di un interessante sistema di analisi statistiche che permette all’utente di capire quale sia il modello appreso e attuato nel tempo, nonché serie storiche statistiche a puro interesse di consultazione.

Altre funzioni

Come è facile immaginare, anche Ambi Climate è dotato di un sistema di geolocalizzazione garantito tramite l’app installata sugli smartphone degli inquilini: questo abilita non solo alla configurazione automatica dello spegnimento dell’impianto all’abbandono di tutti gli occupanti, ma anche alla pre-accensione quando uno o più di essi si riavvicina a casa, garantendo di trovare casa correttamente termoregolata al proprio rientro.

Interessante, infine, la possibilità di definire dei semplici ma efficaci timer di accensione/spegnimento (per esempio uno spegnimento temporizzato, nottetempo, per chi non ama dormire con l’aria condizionata accesa tutta la notte).

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con la propria app mobile (per iOS e Android), è abbastanza ampia.

Nativamente Ambi Climate supporta:

Va da sé che la compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare l’unità e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali – nonché alimentare l’auto-apprendimento, come sopra illustrato.

È invece assente la compatibilità Apple HomeKit. Questo, come vedremo a seguire, è comunque un problema aggirabile.

In termini di compatibilità verso di climatizzatori da controllare, la soluzione funziona con climatizzatori dotati di telecomando su cui sono visibili le varie funzioni: temperatura impostata, modalità, velocità ventola, ecc. ma anche con condizionatori più elementari di tipo on/off.

AmbitoCompatibilitàNote
App per smartphone/tablet✔️AmbiClimate (per iOS e Android)
Google Home – Assistant✔️*solo in inglese, per ora – limite aggirabile tramite integrazione (vedi dopo)
Amazon Echo – Alexa✔️*solo in inglese, per ora – limite aggirabile tramite integrazione (vedi dopo)
Apple HomeKit✖️Ottenibile tramite integrazione domotica (vedi paragrafo seguente)
IFTTT✔️

Integrabilità domotica

Il grado di integrabilità domotica è elevato.

HOME ASSISTANT

Ambi Climate è integrabile con Home Assistant in modo piuttosto facile. Ogni Ambi Climate integrato con questo HUB viene visto come un’unica entità di tipo “Climate“:

Tado Climatizzatore Intelligente - Home Assistant Entità

la quale contiene svariati attributi di gestione. Ovviamente tutti questi attributi possono essere comodamente utilizzati nelle automazioni e altri ambiti Home Assistant.

Questo tipo di integrazione candida Ambi Climate – tra le altre cose – a prodotto valido per l’attuazione del progetto di efficientamento del riscaldamento domestico tramite Home Assistant.

HOMEBRIDGE

Anche Homebrige – il quale consiste di garantire compatibilità Apple HomeKit a dispositivi non nativamente compatibili con tale standard – non presenta problemi di sorta: due diversi plugin consentono di integrare l’attuatore come termostato e le varie voci di sensoristica (eg. temperatura e umidità relativa) come veri e propri sensori.

Ambi Climate - Homebridge
Ambi Climate integrato ad Apple HomeKit.
HOMEY

Homey possiede una componente aggiuntiva per consentire la piena integrazione, consentendo di gestire tutte le funzioni di Ambi Climate anche su questo potente HUB personale hardware. Per provvedere all’integrazione è sufficiente installare l’app aggiuntiva e provvedere alla configurazione passo passo – piuttosto elementare – proposta dalla stessa.

Non risultano problemi neanche su openHAB, mentre per Domoticz non abbiamo trovato traccia di un elemento software utile all’integrazione.

HUBIntegrabilitàNote
Home Assistant✔️
Homebridge (Apple HomeKit)✔️Doppio plugin per integrare il componente come termostato e/o come sensore/i.
openHAB✔️
Domoticz✖️
Homey✔️

Valutazione

Valutazione di dettaglio:
Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità domotica
Prezzo
Media
Quel che ci è piaciuto molto di Ambi Climate – oltre all’estetica – è l’idea ingegneristica che sta alla base: quella di utilizzare l’auto-apprendimento dell’intelligenza artificiale per offrire una termo-regolazione perfetta (ma con un occhio ai consumi) in modo del tutto automatico è molto interessante e ben realizzata. Nel periodo di prova abbiamo percepito chiaramente la capacità del sistema – inizialmente zoppicante, poi via via più accurata e puntuale – di riconosce le esigenze dell’utenza, così da far dimenticare la presenza di un impianto di climatizzazione. Ci è piaciuta di meno l’app, la quale inizialmente risulta un po’ caotica ma che, dopo aver acquisito una certa padronanza, diventa assolutamente adeguata allo scopo.

Sul prezzo c’è da dire che effettivamente non è basso, sopratutto se paragonato a quello dei competitor, i quali tendono a piazzarsi intorno ai due terzi del prezzo richiesto per l’acquisto di questa soluzione.

Vale, questo surplus di costo, per le funzionalità offerte da Ambi Climate – oltre all’indubbia bellezza estetica?

La valutazione è come sempre assolutamente personale.
A noi è piaciuto? Senza dubbio sì.

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