community italiana di domotica personale
 
Recensione: eTiger S5 sistema d’allarme Wi-Fi & GSM

Recensione: eTiger S5 sistema d’allarme Wi-Fi & GSM

9 minuti di lettura
Produttore: eTiger
Categoria: Dispositivi
Tipologia: Sistema antifurto wireless / HUB domotico
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi e GSM 850-900-1800-1900MHz / Radiofrequenza 433-868 MHz
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

eTiger S5

MULTIFUNZIONE

Se l’esigenza, com’è naturale che sia, è quella di tutelare i propri ambienti dall’accesso di malintenzionati, allora l’adozione di un impianto antifurto, di sorveglianza e antieffrazione è un must.

Impianti di questo tipo spaziano, sia in termini di complessità che di costo, da quelli particolarmente elementari ed economici (come banalmente un qualunque sensore di presenza a batteria con sirena incorporata) fino a quelli da migliaia di euro dotati delle più avanzate tecnologie. Non a caso a questo tema abbiamo dedicato un OPEN BOARD apposito.

Premesso questo, ciò che abbiamo avuto modo di testare e di recensire in questa occasione è il sistema d’allarme completamente wireless eTiger S5, un sistema basilare ma completo dedicato a chi voglia fornire ai propri ambienti (appartamenti ma anche piccoli uffici, garage, seconde case) una copertura di sicurezza gestibile da remoto (anche senza necessità di connessione Internet cablata) nonché la possibilità di gestire vari accessori non legati alla sicurezza (prese intelligenti, apparti di illuminazione e altro). Un vero e proprio HUB.

Caratteristiche

Il kit eTiger S5 è di fatto un bundle (ampliabile) di componenti concepito per fornire ad ambienti di piccole/medie dimensioni la copertura di sicurezza di cui sopra. Tale kit è composto da:

  • centralina (il cuore del sistema);
  • due sensori magnetici di apertura varchi;
  • un sensore di rilevazione presenza PIR;
  • due tag RFID da portachiavi per l’attivazione/disattivazione dell’impianto;
  • due radiocomandi da portachiavi per l’attivazione/disattivazione dell’impianto e per l’innesco della modalità panico.
LA CENTRALINA

Come suggerisce il nome, la centralina è cardinale per la gestione dell’impianto di sicurezza. Si tratta di un’unità in plastica bianca, di buona qualità, dal design accattivante e moderno. Sul frontale presenta un tastierino multifunzione, una griglia di LED per il censimento istantaneo degli stati e, in un punto indicato dalla dicitura “RFID”, il lettore per i tag da portachiavi. Sul posteriore, la centralina nasconde il connettore femmina a barilotto per l’alimentazione tramite alimentatore esterno in dotazione (da 12 Volt e 1 Ampere di assorbimento massimo), l’alloggiamento per la SIM opzionale (tutti i formati sono supportati grazie agli adattatori in dotazione) nonché una griglia contatti per collegare fino a quattro eventuali sensori a filo a contatto pulito (di qualsiasi marca e tipologia). Sempre sul posteriore è posizionata la staffa per il montaggio a muro (la quale nasconde un sensore per l’innesco dell’allarme in caso di tentato distacco dal muro). Dietro tale alloggio, è infine nascosta la griglia dietro la quale è presente la sirena d’allarme da 95 db.

eTiger S5 - Back
dettaglio posteriore.

Il ruolo della centralina è per l’appunto quello di fare da collettore per tutti i sensori, di gestire gli stati nonché le comunicazioni dati verso il cloud del produttore che, come vedremo, è necessario solo laddove il sistema venga controllato con la sola app mobile di gestione. La centralina si collega a Internet tramite Wi-Fi 2.4 GHz (laddove disponibile) e/o tramite SIM dati/voce 3G-4G (è sufficiente una qualsiasi SIM – il traffico dati generato, per inciso, è davvero irrilevante). Per quanto riguarda la comunicazione coi sensori senza fili ed i radiocomandi, la comunicazione è in radiofrequenza 433/868 Mhz, doppia frequenza offerta per garantire una maggiore protezione da eventuali interferenze (volute o accidentali).

Sebbene la centralina sia già associata di fabbrica ai tre sensori presenti nel kit (per agevolare una rapida installazione), è in grado di supportare fino a dieci radiocomandi, cinquanta accessori radio* e cinquanta tag RIFD; la potenza di trasmissione è inferiore i 10 mW e garantisce, a detta del produttore, una copertura in campo aperto fino a 80 metri. Può inoltre memorizzare fino a cinque numeri telefonici per l’invio di notifiche GSM (da non confondersi con le notifiche via app mobile, le quali sono canalizzate via rete dati). In termini di alimentazione, oltre alla già citata alimentazione esterna, la centralina presenta una batteria tampone in grado di sostenere l’unità per circa 8 ore (da noi appurate circa sei e mezzo effettive).

* si noti come la centralina, in accoppiamento con l’app mobile di gestione (eTiger Home, per Android e iOS), funga da vero e proprio HUB di soluzione, consentendo non solo la gestione dell’allarme e dei suoi sensori, ma anche di componenti eTiger per la domotica personale, come spine intelligenti, lampadine, telecamere ed altro (della stessa linea prodotti o espressamente compatibili).
SENSORI

I tre sensori inclusi nel kit sono l’essenziale per controllare un piccolo ambiente: due sensori di apertura (a magnete, in grado di fornire il solo stato di avvenuta apertura) e un sensore PIR per la rilevazione del movimento, in grado di escludere i falsi positivi causati dalla presenza di animali domestici fino a 25kg di stazza. Come detto, ad essi possono esserne affiancati fino a 50 tra sensori e accessori di vario tipo.

TAG RFID e RADIOCOMANDI

Infine, nella dotazione kit vengono forniti due piccoli tag RFID neri da portachiavi, utili (semplicemente avvicinandoli alla centralina) all’attivazione/disattivazione dell’impianto; inoltre, due piccoli radiocomandi a distanza fungono alla stessa funzione, permettendo però di distinguere l’attivazione in modalità presenza (quella notturna che tiene in considerazione solo i varchi e non i sensori di presenza) da quella normale (allarme completamente armato), nonché di fornire il tasto panico per l’immediata attivazione della sirena.

Installazione

La prima cosa che si nota e si apprezza di questo sistema eTiger S5 è l’estrema semplicità di installazione, tale da essere effettuabile totalmente in proprio senza necessità di grandi competenze tecniche – anzi. Il manuale d’installazione è abbastanza chiaro e semplice da seguire.

Sostanzialmente i passi da effettuare sono:

  • installare a muro la centralina (inserendo, se si vuole, la SIM per il supporto radiomobile) collegandola all’alimentatore;
  • accenderla e configurarla presso l’app eTiger Home, per Android e iOS;
  • accendere i sensori e posizionali (sono già associati alla centralina).

Ciò fatto, il sistema d’allarme è pienamente operativo.

N.b. La procedura è sì estremamente semplice, ma abbiamo comunque inizialmente avuto dei problemi ad associare la centralina al nostro Wi-Fi. Il motivo è semplice: la presenza di una eventuale Wi-Fi 5GHz manda in confusione l’unità, quindi è necessario disattivare temporaneamente tale rete (se presente), effettuare l’associazione con la 2.4 GHz, dopodiché riattivarla. Da lì in poi la centralina entrerà in rete senza alcun problema ad ogni eventuale spegnimento/riaccensione.

Esperienza d’uso

Prima cosa da fare successivamente all’installazione è quella di configurare il comportamento dell’allarme. In primis si provvede a impostare la tipologia di zona di ogni sensore: differenziare i sensori è infatti necessario per definire poi il comportamento dell’allarme in caso di attivazione in modalità “Assenza” o in modalità “Casa”, le due modalità operative possibili. L’ultima citata è per esempio quella da attivarsi durante la notte, la quale innesca la sirena solo – configurando correttamente i sensori – all’apertura di porte o finestre, ma non per esempio in caso di rilevazione di movimento all’interno della casa (com’è giusto che sia). La modalità “Assenza”, invece, tiene in considerazione qualsiasi sensore, e si attiva per l’appunto quando si è assenti da casa.

Successivamente si provvede alla configurazione degli altri parametri operativi, come l’eventuale ritardo di innesco su rilevazione, i codici di accesso (per operare direttamente sul tastierino della centralina, in assenza di tag RFID, radiocomandi o applicazione mobile), l’armo/disarmo automatico, la durata dell’allarme in caso di innesco, e molti altri piccoli ma importanti dettagli (i quali francamente non ci aspettavamo di trovare in una soluzione all’apparenza così semplice).

Importantissime poi le impostazioni relative alle notifiche, le quali meritano una descrizione a parte.
Come spiegato in precedenza, l’unità centrale è infatti in grado sia di comunicare via Internet che via GSM (tramite fonia vocale e messaggistica SMS). Questo significa che eTiger S5 è configurabile in modo da inviare notifiche tra le più disparate: dall’avvenuto armo dell’allarme all’ovvia notifica di innesco per intrusione, oppure stati come assenza di tensione, manomissione e molto altro. In ambito GSM è possibile anche indicare fino a cinque numeri di telefono a cui inviare SMS di notifica e altri cinque (anche diversi) da chiamare, in sequenza, in caso di allarme (l’unità effettua una vera telefonata vocale ai numeri indicati per avvisare dell’allarme in corso).

In termini di armo/disarmo, le modalità sono le più varie:

  • tramite applicazione mobile;
  • tramite tag RFID (avvicinandoli al frontale della centralina);
  • tramite radiocomando;
  • tramite codici direttamente sul tastierino numerico della centralina);
  • tramite telefonata al numero della SIM installata sulla centralina.

Questo ampio scenario operativo è uno dei grandi plus di questa soluzione: di fatto, è possibile gestire l’allarme sia in caso si possegga una buona dimestichezza con le tecnologie (tramite l’app mobile) sia che non lo si possegga (l’uso del radiocomando o ancor di più delle tag RFID è elementare). In particolare le RFID sono comode qualora si voglia lasciare la libertà ad estranei di accedere agli ambienti (si pensi agli addetti alle pulizie) senza per questo fornirgli accesso a funzioni più private. In caso di smarrimento di radiocomandi e RFID è sufficiente disattivarli presso l’app.

L’app mobile eTiger Home è – una volta tanto – ben fatta, semplice ma piuttosto intuitiva e sopratutto completa; le notifiche attive sono di default sin troppe, pertanto starà all’utente decidere quali attivare (e su quali dei due canali Internet/GSM).

Per quanto riguarda la sicurezza, si tratta di un sistema a doppia radiofrequenza 433-868 MHz non rolling-code, il che significa che i segnali sono analoghi a quelli di molti sistemi, per esempio, di apertura cancelli/garage. Questo significa che teoricamente i segnali dei radiocomandi sono replicabili, un po’ come si fa coi radiocomandi universali che supportano questo tipo di frequenza. È anche vero che per farlo è necessario avere il radiocomando a portata di mano (difficilmente è possibile copiare il segnale a distanza, sebbene teoricamente non impossibile).

Come vedremo questo potenziale tallone d’Achille può in realtà trasformarsi in un discreto vantaggio.

La sirena, infine: quella inclusa nella centralina non è potentissima (95dB), ma più che altro è facilmente silenziabile, basta un cuscino. Motivo per cui è consigliabile associare al kit una sirena da esterno da posizionarsi in un luogo inaccessibile (anche all’interno, magari posizionata in alto). Il sistema, comunque, è certamente più efficace in termini di notifica verso chi viene violato più che di pura dissuasione rispetto a chi vìola gli ambienti.

N.b. Purtroppo non abbiamo avuto modo di testare anche le funzioni di HUB domotico per la gestione delle componenti di questo tipo previste, opzionalmente, dal prodotto. Quel che abbiamo intuito dall’app mobile è la possibilità di configurarne diverse e di gestirle sia tramite essa sia tramite semplici automazioni.

Compatibilità e integrabilità

In termini di compatibilità il componente è aperto a varie, altre realtà. In primis, come detto, è compatibile ovviamente con la propria app “eTiger Home” per smartphone/tablet (per Android e iOS). Supporta Amazon Alexa e Google Home – il che permette di controllare la propria domotica con comandi vocali – ma non Apple HomeKit (ma questo limite, come vedremo, è aggirabile). Nessuna compatibilità con IFTTT né con Samsung SmartThings.

Sul fronte integrabilità domotica, la (prima) risposta è: nessuna. Il cloud del produttore eTiger ad oggi infatti non espone alcuna API pubblica che consenta di interfacciarsi alla propria centralina, il che impedisce lo sviluppo di componenti software utili all’integrazione del sistema con i nostri amati HUB personali.

Ma – per fortuna – c’è un ma. Determinati a integrare questo interessante sistema, abbiamo approfondito il sistema a radiofrequenza, scoprendo che in effetti la centralina, quando armata/disarmata (dall’app come da tastierino, da radiocomando o da tag RFID) emette dei segnali radio di stato (“sono attiva”, “sono disattiva” eccetera) che, se ci si trova sufficientemente vicini, possono essere letti da un’unità come Sonoff RF Bridge: questo, ai più sgamati, avrà fatto capire al volo quanto sia possibile canalizzare gli stati della centralina sul proprio HUB personale. Per chi fosse meno preparato, il concetto è semplice: si opera sulla centralina (nei modi previsti), essa produce di suo il segnale radio di stato, il Sonoff RF Bridge lo riceve e lo canalizza via MQTT, il nostro HUB personale a sua volta ne viene edotto. Lo stesso dicasi per i sensori: anche loro, come la centralina, emettono i propri stati in radiofrequenza.

Questo per gli stati. Ma per quanto riguarda la gestione? Mettiamo che alla lunga lista di modalità di armo/disarmo voglia anche aggiungere il mio HUB personale? Dato che anche il telecomando invia segnali in radiofrequenza, basterà acquisire tali segnali, lavorarli opportunamente e poi canalizzarli (stavolta in emissione, non in ricezione) tramite il Sonoff RF Bridge, il quale verrà innescato via MQTT dal nostro HUB personale. Stesso dicasi per l’attivazione della sirena.

In pratica, è possibile ottenere una piena integrazione di tipo local push.

N.b. Il progetto di integrazione con Home Assistant è disponibile qui.

Considerazioni finali​

Valutazione complessiva:
 
Qualità costruttiva
Funzionalità
Robustezza/sicurezza
Uso: qualità ed esperienza
Integrabilità domotica
Prezzo
Media
eTiger S5 - BoAChe dire.
Di certo non si tratta del sistema antifurto che adotterebbe il museo del Louvre per proteggere la Mona Lisa di Leonardo. Certo è che si tratta di una soluzione completa, che funziona piuttosto bene e che consente agli utenti di proteggere gli ambienti quantomeno dal punto di vista della notifica dell’avvenuta (eventuale, malaugurata) effrazione, con in più una presenza dissuasiva per quanto non esplosiva ma comunque presente. Specie rispetto al suo prezzo, si tratta di una soluzione strutturata e completa che consente certamente di innalzare il livello di sicurezza di ambienti diversi, da casa all’ufficio, persino il garage: il supporto alla rete mobile è un grandissimo plus che consente di installare l’allarme virtualmente ovunque sia presente una fonte di elettricità 220 volt. 

Disponibilità: Amazon

   
Telegram News Channel