RaspBee II (BRIDGE/Gateway ZigBee per Raspberry Pi)

5 minuti di lettura
Produttore: Phoscon
Categoria: BRIDGE/Gateway ZigBee↔︎TCP/IP
Tipologia: Modulo aggiuntivo per Raspberry Pi
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi / ZigBee
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

 

Phoscon RaspBee II - Dettagli montato

Il “RaspBee II” della Dresden Elektronik (modello rivisto del primo, il “RaspBee“) è un piccolo ed economico modulo aggiuntivo che permette a Raspberry Pi di implementare la trasmissione/ricezione radio tramite protocollo ZigBee. Com’è noto, diversi produttori hanno optato questo protocollo di comunicazione quale standard delle proprie soluzioni domotiche: è il caso della note linea prodotti Philips HUE, Xiaomi Mijia e LUMI Aqara, Ikea TRÅDFRI, e molte altre.

RaspBee II” è particolarmente utile risolvere uno specifico problema: montato su RaspBerry Pi come modulo aggiuntivo e utilizzato in accoppiata con un HUB personale (Home Assistant, openHAB ecc.), tale modulo permette di controllare diversi dispositivi, di diversi produttori, che utilizzino diverse declinazioni del protocollo ZigBee

Tale modulo si monta in pochi secondi tramite “piedini” presenti sulla board di Raspberry Pi, dopodiché viene gestito dalla sua controparte software – chiamata deCONZ – la quale espone delle API di comunicazione utili ai più comuni HUB personali per dialogare con esso, quindi con l’antenna, quindi con i componenti ZigBee connessi. Raspbee II è un componente a basso consumo progettato per una copertura fino a 200 metri (al netto di eventuali ostacoli), ed è compatibile con qualunque computer dotato di porta USB standard.

Di fatto, il binomio RaspBee+deCONZ compone un vero e proprio BRIDGE/Gateway ZigBee↔︎TCP/IP software.


Questa versione “RaspBee II“, rispetto alla “RaspBee”, si differenzia per:

  • design rivisto;
  • nuovo micro-controllore 32-bit ARM-Cortex-M0 invece dell’8-bit ATmega256RFR2;
  • il protocollo seriale è al 100% retrocompatibile, rendendo progetti come Mozilla IoT e zigpy-deconz funzionanti senza bisogno di modifiche;
  • aggiornamenti firmware più veloci;
  • nuovo bootloader e GCFFlasher, i quali utilizzano ora solo il protocollo seriale e quindi non necessitano di accesso root;
  • segnale radio più potente fino a 200mt all’esterno e 30 all’interno (molto più potenti dei CC2531, i quali hanno bassa copertura);
  • watchdog sempre operativo per una maggiore consistenza della rete ZigBee;
  • fino a un massimo di 200 dispositivi ZigBee connessi;
  • monta una batteria che garantisce continuità alla propria rete ZigBee.

Nello specifico

RaspBee” rende disponibile il protocollo ZigBee all’ambiente operativo del computer che lo monti, trasformandolo così (tramite l’adozione del software deCONZ) in un BRIDGE/Gateway ZigBee↔︎TCP/IP a tutti gli effetti. Questo significa che se laddove si posseggano componenti domotici basati su ZigBee (i quali tipicamente hanno bisogno, per essere controllati, di un “collettore”, un BRIDGE appunto) sarà possibile controllarli direttamente – tramite HUB personali – senza necessità di implementare il BRIDGE/Gateway solitamente proposto in abbinamento.

Come anticipato, l’adozione dei componenti basati sull’ottimo standard domotico ZigBee prevede anche l’adozione del BRIDGE/Gateway Zigbee↔︎TCP/IP della stessa linea prodotti (eg. Gateway Philips HUE per controllare i componenti della stessa linea), salvo casi di interoperabilità (eg. l’esistente possibilità di controllare componenti ZigBee della linea LUMI Aqara tramite Gateway Xiaomi Mijia) – nonché l’uso forzato di app mobili apposite fornite dai produttori del gateway.

L’adozione di questo tipo di componente permette in sostanza di evitare l’odioso vendor lock-in dato indirettamente dall’adozione un BRIDGE/Gateway diverso per ogni linea prodotti, tra l’altro non sempre integrabile con i nostri amati HUB personali.

RaspBee II - Schema

 

A RaspBee viene talvolta preferito il fratello ConBee per il fatto che quest’ultimo possa esser montato come chiavetta USB. Il vantaggio di RaspBee è quello di essere applicabile come modulo aggiuntivo, il che gli permette di essere accolto in molte custodie per Raspberry, oltre a non occupare una porta USB; di contro è meno vantaggioso in ottica di riutilizzabilità futura, in quanto può essere usato solo su Raspberry Pi (probabilmente anche sui modelli futuri) ma non sui computer convenzionali. Si tratta, sostanzialmente, dello stesso dispositivo, solo interfacciato in modo diverso.


Il manuale utente è disponibile qui.
La lista completa (e in continuo aggiornamento) dei dispositivi ZigBee compatibili con deCONZ+Raspbee è disponibile qui.

N.b. RaspBee II è compatibile anche con il BRIDGE/Gateway software zigbee2mqtt (a partire dalla versione 1.12.0), per coloro che lo preferissero al sopracitato deCONZ.

Integrabilità domotica

Vediamo in che modalità i maggiori HUB personali riescano ad integrare deCONZ (e quindi i componenti ZigBee su di esso attestati):

HUB Modalità di integrazione
Home Assistant
(distribuzione HASSIO)
Add-on dedicato (server deCONZ) + componente d’integrazione nativo Home Assistant. È sufficiente collegare l’antenna sul Raspberry Pi, installare l’add-on e accedere all’interfaccia web di deCONZ per configurare i componenti ZigBee. Infine, è sufficiente accedere alla voce “Integrazioni” di Home Assistant, aggiungere “deCONZ” e terminare la configurazione. Al termine appariranno tutte le entità rappresentanti i componenti mediati tramite deCONZ.

GUIDA ALL’INTEGRAZIONE

Home Assistant
(installato come applicativo)
Indipendentemente da dove sia in esecuzione Home Assistant, è necessario installare deCONZ (le installazioni variano in base al tipo di sistema operativo che lo ospiterà) sullo stesso computer o su un computer collegato sulla stessa LAN, accedere poi all’interfaccia web di deCONZ per configurare i componenti ZigBee. Successivamente, è sufficiente accedere alla voce “Integrazioni” di Home Assistant, aggiungere “deCONZ” e terminare la configurazione puntandola verso l’istanza (locale o presente sulla LAN) di deCONZ poco prima avviata. Al termine appariranno tutte le entità rappresentanti i componenti mediati tramite deCONZ.

GUIDA ALL’INTEGRAZIONE

openHAB Indipendentemente da dove sia in esecuzione openHAB, è necessario installare deCONZ (le installazioni variano in base al tipo di sistema operativo che lo ospiterà) sullo stesso computer o su un computer collegato sulla stessa LAN, accedere poi all’interfaccia web di deCONZ per configurare i componenti ZigBee. Successivamente è necessario configurare il binding nativo openHAB verso l’istanza (locale o presente sulla LAN) di deCONZ poco prima avviata. Al termine appariranno tutte le entità rappresentanti i componenti mediati tramite deCONZ.
Domoticz Indipendentemente da dove sia in esecuzione Domoticz, è necessario installare deCONZ (le installazioni variano in base al tipo di sistema operativo che lo ospiterà) sullo stesso computer o su un computer collegato sulla stessa LAN, accedere poi all’interfaccia web di deCONZ per configurare i componenti ZigBee. Successivamente è necessario configurare il plugin deCONZ verso l’istanza (locale o presente sulla LAN) di deCONZ poco prima avviata. Al termine appariranno tutte le entità rappresentanti i componenti mediati tramite deCONZ.
Homebridge Indipendentemente da dove sia in esecuzione Homebridge, è necessario installare deCONZ (le installazioni variano in base al tipo di sistema operativo che lo ospiterà) sullo stesso computer o su un computer collegato sulla stessa LAN, accedere poi all’interfaccia web di deCONZ per configurare i componenti ZigBee. Successivamente è necessario configurare il plugin homebridge-platform-deconz e configurare opportunamente Homebridge verso l’istanza (locale o presente sulla LAN) di deCONZ poco prima avviata. Al termine appariranno presso l’app Apple “Casa” tutte le entità rappresentanti i componenti mediati tramite deCONZ, ma con delle limitazioni.
Homey Pensare di usare RaspBee con Homey non avrebbe alcun senso: Homey è un HUB personale hardware dotato di antenna ZigBee e di tutta una serie di apps per integrare un’enorme varietà di componenti ZigBee.

Phoscon RaspBee II - Profili

Considerazioni finali

Di alternative, per dotarsi di un BRIDGE/Gateway ZigBee↔︎TCP/IP ce ne sono svariate. Su inDomus abbiamo approfondito la strada dei dongle USB 2531, dispositivi piuttosto economici ma che funzionano bene, piuttosto che progetti ad hoc concepiti appositamente per costruirsi un semplice BRIDGE ZigBee con poca spesa. Si tratta di soluzioni di valore che, come detto, consentono l’integrazioni di componenti ZigBee a una frazione del costo di RaspBee e ConBee.

Phoscon - RaspBee IICiononostante, a RaspBee II e al fratello ConBee II attribuiamo l’AWARD inDomus per il semplice fatto che, alla fine, questi sono sì tra i più costosi tra i componenti di questo genere, ma funzionano molto, molto bene. La lista dei componenti compatibili con questi BRIDGE è ampia e in continua evoluzione, così come il loro firmware: si tratta di componenti disegnati e manutenuti da un’azienda vera e propria, Phoscon, che ha a cuore (e interesse) il fatto di mantenere aggiornati i propri software e componenti – cosa che fa puntualmente e costantemente.

Va da sé che il continuo aggiornamento, la risoluzione di problemi tecnici ed altro non possano essere messi a paragone con le realtà operative delle alternative economiche che, lo ribadiamo, funzionano sì piuttosto bene, ma sono pur sempre legate a progetti open source gestiti da poche persone oggi disposte a portare avanti aggiornamenti e risoluzione problemi, domani… chissà.

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