Apple è ancora viva. Ma HomeKit lo è altrettanto?

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A poche ore dal termine dalla sessione di apertura di ieri sera del WWDC 2019 una sentenza certa è possibile emetterla con sicurezza: Apple è ancora viva.

Non è un’affermazione scontata. Negli ultimi anni Apple ha talvolta deluso chi, da appassionato di nuove tecnologie, ha vissuto con grande entusiasmo il suo irresistibile rinascimento di inizio 2000: portabandiera e avanguardista d’innovazione, Apple è stata a lungo il protagonista da marcare stretto, da imitare, da sfruttare come straordinaria fonte d’ispirazione. Sono però questi ultimi anni a portare addosso alcuni segni di declino – forse non finanziario, ma certamente di vision – un trend che  va interrompendosi alla luce di quanto presentato ieri sera. Almeno, si spera.

Il WWDC 2019, dicevamo: trattasi della Worldwide Developer Conference, una cinque giorni che raduna a San Francisco i migliori sviluppatori di applicazioni legate all’ecosistema Apple. Il WWDC è – da sempre – l’occasione per il marchio della mela per presentare novità sia in termini di funzionalità sia in quelle di nuovi dispositivi e/o servizi.

Alle 19 ora italiana di ieri sera, nella consueta formula della messa laica di Jobs-iana memoria, Apple ha presentato un gran numero di novità sia in ambito software che hardware. Al di là di un nuovo, potentissimo Mac PRO, molte sono anche le novità a partire da SwiftUI, il nuovo macOS Catalina, iPadOS, nonché l’attesissimo – come sempre –  iOS, questa volta in versione 13.

Sebbene, come detto, complessivamente le novità presentate da Apple siano ben più delle attese e, ci consenta il diritto di cronaca, ben più sostanziose di precedenti occasioni (basti pensare che alle faccine animate Animoji siano stati dedicati “solo” dieci minuti, evviva), quel che dal canto nostro, per mandato, ha lasciato molto, molto a desiderare è lo spazio riservato ad Apple HomeKit, il programma dedicato alla domotica personale.

Come non abbiamo mancato di far notare all’inizio di quest’anno, HomeKit vive una fase di “empasse controllata”: a valle dell’annuncio 2017 in termini di “apertura” del programma alla prototipazione (grazie al quale abbiamo a disposizione elementi di grande valore come Homebridge), ben poche sono state da allora le novità realmente sostanziose rispetto a questo importante ecosistema di domotica personale.

Works With Apple HomeKit

Sebbene i dettagli non siano ancora stati approfonditi in modo appropriato (non è escluso che importanti novità non siano, semplicemente, state menzionate nelle due ore […] di keynote), quel che è trapelato nella presentazione di Tim Cook & compagni è l’esistenza di due sole novità di rilievo in ambito HomeKit: Secure Video e Secure router.

Secure Video sarà una modalità per la quale le IP Cam abilitate HomeKit potranno dialogare con i sistemi di controllo finale Apple (smartphone, tablet, computer) tramite encryption end-to-end, il che significa che nessuno, oltre i nostri dispositivi, potrà avere accesso alle immagini del flusso video delle telecamere. Inoltre Apple pare offrirà un servizio aggiuntivo cloud il quale permetterà di conservare online i flussi video provenienti dalle nostre IP Cam. A pagamento, è chiaro.

Per quanto riguarda i Secure Router, pare che Linksys, Eero, e Spectrum (ma la lista dovrebbe allungarsi) produrranno dei router specificamente certificati HomeKit tali da permettere una sorta di “firewalling” dei singoli dispositivi domotici presenti nella rete privata. Siamo tutto un brivido.

WWDC 2019 - Apple HomeKit Secure Router
Craig Federighi in un momento della presentazione di ieri.

CIò detto: non una parola sulle tante mancanze lampanti del progetto: non una parola sulla volontà di migliorare il supporto alle automazioni, non una sulla possibilità di utilizzare anche vecchi iPhone come BRIDGE domestici. Men che meno, non una parola sull’eventuale rilascio di un’app “Casa” per sistemi operativi Android, oppure sull’evoluzione dell’app “Casa” presso nuovo macOS Catalina.
“Apple Music” sì, “Casa” no. Ci mancherebbe, son scelte.

Insomma: reale carne sul fuoco, davvero poca. Proclami, grande uso di superlativi come d’abitudine, ma per quanto riguarda la domotica personale Apple non pare – neppure quest’anno – aver voluto investire per renderla anche minimamente più vicina a grandi ambiti alternativi come, per esempio, il mondo degli HUB personali. Evidentemente fare facce buffe da trasformare in Animoji sempre più dettagliati è più importante, per Apple, rispetto a dotare i propri utenti di un ambiente di gestione domotica un minimo più evoluto.

Magari stiamo solo speculando: il WWDC dura cinque giorni, quindi forse (e sottolineiamo forse) il poco tempo a disposizione (…) durante keynote non avrà dato modo ad Apple di presentare tutte le novità del programma HomeKit, novità che eventualmente emergeranno nei prossimi giorni.

Francamente ci crediamo poco. Apple si è rivelata molto lacunosa nella volontà di supportare con impegno un programma concettualmente geniale ma che, oggi, diventa ogni giorno più obsoleto, quasi caricaturale se paragonato alle possibilità di altre realtà operative.

Si vedrà. Terremo ovviamente le orecchie orientate verso ovest. Se qualcosa – briciole o meno – emergerà, sarete i primi ad esser informati da inDomus.

Apple HomeKit 2019


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