Domotizzare un termoventilatore da bagno con Apple HomeKit e Broadlink (via Homebridge)

SCOPI DEL PROGETTO:
  • Domotizzare riscaldatore da bagno in modo da poterlo utilizzare come accessorio tramite Apple HomeKit e Siri
  • Livello di difficoltà: medio/basso
  • Costo: ridotto (<30 €)
CONCETTI AFFRONTATI:
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
progetto maggiormente indicato per:

Apple-200x200

Note e disclaimer
  • qualsiasi modifica all'impianto elettrico dev'essere effettuata da personale qualificato
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (la presente guida ha puro scopo didattico)
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere la garanzia.

Abstract

Uno dei progetti più interessanti sinora pubblicati su inDomus (per lo meno per gli utenti Apple) è quello dedicato alla domotizzazione di un condizionatore tradizionale con Apple HomeKit (via Homebridge). Prendiamo dunque spunto da quel progetto allo scopo di domotizzare un tradizionale termoventilatore da bagno.

Lo scopo di questo progetto è quindi dimostrare come, con una spesa irrisoria, si possa domotizzare un semplice termoventilatore da bagno al fine di renderlo compatibile e controllabile tramite gli strumenti di gestione finale del mondo Apple HomeKit (e, conseguentemente, con Siri).

Domotizzare un termoventilatore da bagno è estremamente comodo per renderlo controllabile remotamente e, sopratutto, pianificarne l’accensione (magari in relazione alla temperatura dell’ambiente).

Per questo progetto utilizzeremo un emettitore infrarossi Broadlink RM Mini 3 e un termoventilatore da bagno controllato tramite telecomando a infrarossi: le metodologie qui descritte sono in linea di massima essenzialmente le stesse per tutti gli elementi riscaldanti controllati tramite telecomando infrarossi, anche i più datati.

Come elencato nell’incipit, è necessario essere in possesso di:

  • un’istanza Homebridge funzionante;
  • un Broadlink RM Mini 3 (o Broadlink modello equivalente purché emetta infrarossi, eg. mod. Pro/Pro+)
  • un termoventilatore e relativo manuale e telecomando di controllo a segnali infrarossi.

Per il progetto prenderemo come riferimento un modello di termoventilatore specifico tra i tanti disponibili sul mercato, l’ARGO Chic Silver.

ARGO Chic Silver

L’ARGO Chic Silver (come molti termoventilatori) è sostanzialmente un ventilatore con all’interno un’unità riscaldante. All’accensione l’utente imposta la temperatura alla quale vuol portare l’ambiente e il termoventilatore si avvia, in ventilazione e riscaldamento, mantenendo l’unità di riscaldamento accesa fino al raggiungimento della temperatura impostata; la ventilazione rimane invece sempre accesa fino allo spegnimento del termoventilatore stesso.

Dato che questo temoventilatore non ha a disposizione un timer di accensione (ma solo di spegnimento) e la sua attivazione non può essere innescata tramite un attuatore posto sulla linea di alimentazione a 220v. (come ad esempio nel caso del progetto volto a domotizzare un ventilatore); l’unica soluzione per far in modo di pianificarne l’accensione (magari per trovare il bagno caldo al risveglio) rimane l’uso degli infrarossi al fine di simulare il telecomando.

Questo scenario è tipico di moltissimi termoventilatori presenti in commercio, i quali:

  • non possono essere attivati tramite attuatori sulla linea di alimentazione (on/off);
  • non hanno a disposizione un timer di accensione, ma solo di spegnimento;
  • non offrono nativamente supporto domotico.

Si parte

Filosofia del progetto

Partiamo da un ragionamento semplice.
Dato che:

  • Homebridge viene riconosciuto da Apple iOS (iPhone, iPad) in quanto “BRIDGE compatibile Apple HomeKit” – quindi come elemento “nativamente” domotico;
  • Homebridge (con apposito plug-in) può inviare segnali infrarossi tramite Broadlink;
  • il termoventilatore è controllabile tramite segnali infrarossi

dunque, è di conseguenza possibile controllare il condizionatore tramite Apple HomeKit, quindi comandarlo con Siri e automatizzarla col resto della domotica.

Analisi

Analizzare le funzionalità controllabili da telecomando

In primis bisogna chiarire che, non esistendo su Apple HomeKit (al momento della redazione di questo progetto) un accessorio “termoventilatore” (ma solo un accessorio “termostato”, utile a controllare unità di riscaldamento/raffreddamento quali caldaie, caloriferi, condizionatori), di conseguenza il plugin Homebridge “homebridge-broadlink-rm” (che utilizzeremo per inviare i codici infrarossi al termoventilatore) non può essere specificamente configurato a tale scopo.

Utilizzare l’accessorio “termostato” (cosa che verrebbe da fare istintivamente) non è appropiato proprio per il suo funzionamento presso il plugin “homebridge-broadlink-rm”: tale elemento prevede in configurazione un codice infrarosso per ogni temperatura impostata dall’utente il quale, unitamente alla temperatura, imposti anche le modalità operative dell’unità controllata (leggi qui per capire meglio come funziona solitamente il telecomando di un condizionatore).

Il termoventilatore preso ad esempio per questo progetto ha a disposizione un telecomando molto essenziale, il quale non presenta l’intelligenza del telecomando di un condizionatore né quella di un termostato tradizionale.
Tale dispositivo di comando presenta solo pulsanti “mono funzione”, ovvero una funzione, un tasto, un codice infrarosso:

ARGO Chic Silver - Telecomando

Per ovviare a questo “problema”, utilizzeremo un accessorio disponibile presso il plugin “homebridge-broadlink-rm”, vale a dire “switch” (ovvero “interruttore”). In sostanza andremo a semplificare la complessità, trattando il termoventilatore come un elemento capace di due soli stati: “acceso” e “spento”.

La configurazione dell’accessorio “switch” prevederà quindi per l’accensione e lo spegnimento le sequenze di codici infrarossi che normalmente invieremmo usando, manualmente, il telecomando. Una volta fatto ciò, “accendendo” l’accessorio  interruttore presso “Casa” di iOS il Broadlink (tramite Homebridge e il relativo plugin) provvederà a fare le veci del telecomando e inviare quindi i codici di accensione – e quindi rendere operativo il termoventilatore.

Capire la logica di funzionamento del termoventilatore

Capire come il termoventilatore funzioni è alla base di questo progetto, in quanto ogni elemento ha la propria logica di funzionamento; è quindi necessario leggere innanzitutto il manuale del proprio termoventilatore, provarlo, capire come funzioni.

Nel caso del nostro ARGO Chic Silver, per far sì che esso riscaldi l’ambiente e che ponga le alette inclinate di 45 gradi (perché magari le vogliamo così posizionate) è necessario (partendo con l’unità spenta) premere sul telecomando, in sequenza:

  • tasto accensione/spegnimento (e attendere mezzo secondo);
  • due volte il tasto “eco|com” (e attendere 11 secondi, il tempo che gli serve per aprire le alette) ;
  • tasto oscillazione alette (e attendere 7 secondi, il tempo che gli serve per posizionarsi a 45 gradi di inclinazione);
  • nuovamente il tasto oscillazione alette (per fermarla in posizione).

Per spegnerlo, è sufficiente premere di nuovo il tasto di accensione.

Identificare i codici HEX infrarossi utili alla nostra domotizzazione

Per quanto spiegato sopra, per “cablare” il comportamento di accensione/spegnimento in una sequenza di invio codici infrarossi avremo bisogno di catturare i codici di:

  • tasto accensione/spegnimento;
  • tasto “eco|com”;
  • tasto oscillazione.

Ovviamente questo è lo scenario legato al termoventilatore oggetto di questo progetto, scenario che ovviamente varia da modello a modello, da situazione a situazione, da necessità a necessità.

Per il modello del presente progetto (ARGO Chic Silver) abbiamo messo a disposizione i codici originali presso il nostro archivio codici (ai quali potete partecipare coi vostri codici a beneficio di tutti.

Installazione e configurazione

Installare il plugin “homebridge-broadlink-rm”

Installare il plugin è come sempre facilissimo, il comando è davvero banale:

npm install -g homebridge-broadlink-rm

Nb. per maggiori info sull’installazione c’è una scheda apposita su inDomus. Una volta installato, è sempre necessario provvedere alla configurazione di base del plugin.

Configurazione del dispositivo Broadlink

Prima di comandare il nostro termoventilatore tramite l’uso combinato di Homebridge e del plugin appena installato, è necessario che il Broadlink sia già presente sulla nostra Wi-Fi. In caso questo passo sia già stato effettuato in precedenza, è possibile proseguire oltre.

Per far in modo che l’emettitore infrarosso entri (e resti) dentro la vostra Wi-Fi è sufficiente scaricare l’applicazione e-Control per Android o per iOS e seguire le istruzioni.

In caso di difficoltà, è disponibile il manuale in italiano.

Cattura dei codici infrarossi erogati dal telecomando

Prima di porsi il problema di catturare i codici, la cosa più sana è fare un salto sul nostro ARCHIVIO COLLABORATIVO di codici infrarossi/radiofrequenza. Con un po’ di fortuna, potresti già trovare il lavoro fatto. Differentemente, non dimenticarti (sempre tramite quella pagina) dopo aver raccolto i tuoi, di inviarli all’archivio!

ATTENZIONE: in caso si abbia a disposizione un computer Windows, in alternativa alle metodiche descritte in questo paragrafo si consiglia di utilizzarne una più rapida e pratica basata sul TOOL gratuito “Broadlink Manager”, descritta in dettaglio in questa guida.

Una volta installato il plugin ed effettuata la configurazione di base su Homebridge, presso l’app “Casa” di Apple iOS apparirà uno switch denominato “LearnIR”. Ora, per acquisire i codici HEX infrarossi del nostro telecomando sarà necessario posizionarsi davanti al Broadlink con Homebridge in esecuzione (per praticità da riga di comando piuttosto che come servizio) e attivare tale pulsante.

A questo punto, il Broadlink si metterà in “ascolto” di eventuali codici HEX infrarossi e, una volta ricevuti, li visualizzerà a schermo sul terminale tramite Homebridge. Si prema dunque il tasto “LeanIR” sull’applicazione “Casa”, si punti il telecomando verso il Broadlink, si prema il tasto che si desidera acquisire e si osservi il terminale.

Ecco un esempio preso dal terminale Raspbian in fase di acquisizione del tasto “accensione” di una TV Samsung:

Broadlink RM cattura codici HEX

Il codice HEX – il quale solitamente è una stringa che comincia con “2600” – appare così:

2600460093951237123812381213121212131213111312381238123812121213121311131213121212381213111312131113121312121238121312381139113911391138123812000d050000

A questo punto, imparata la procedura, acquisire tutti i codici del telecomando necessari in base alle considerazioni ampiamente illustrate nei paragrafi sopra.

Al termine sarà possibile catturare il codice “OFF”, premendolo, sempre con Broadlink “in ascolto”.

Nb. Sarà un’ottima idea quella di salvare i codici HEX infrarossi catturati su un foglio Exel, per usi futuri nella eventuale variazione della configurazione.

Definizione del file di configurazione di Homebridge

Ora è necessario creare una nuova voce presso il file di configurazione di Homebridge al fine di creare presso Apple HomeKit un nuovo accessorio di tipo “interruttore”.

È dunque necessario, nel file di configurazione, inserire tra gli accessori del blocco – “platform“: “BroadlinkRM – un accessorio (che chiameremo “Scaldino” analogo a questo:

{
	"name": "Scaldino",
	"type": "switch",
	"resendHexAfterReload": false,
	"debug": false,
	"data": {
		"on": [{
			"data": "2600580000012a931....",
			"sendCount": 1,
			"pause": 0.5
		}, {
			"data": "2600580000012a931....",
			"sendCount": 1,
			"pause": 11
		}, {
			"data": "2600580000012a931....",
			"sendCount": 1,
			"pause": 7.1
		}, {
			"data": "2600580000012a931....",
			"sendCount": 1
		}],
		"off": [{
			"data": "2600580000012a931....",
			"sendCount": 1
		}]
	}
}

Come si nota chiaramente, il blocco “on” riporta la sequenza descritta nel paragrafo dedicato all’analisi della logica di funzionamento del termoventilatore, nel caso specifico dell’ARGO Chic Silver. I codici (campo “data“) sono solo esemplificativi.

Nel blocco “off“, invece, è presente il solo codice infrarosso relativo al tasto di accensione/spegnimento.

Accorgimenti nella configurazione

Prima di dare in pasto qualsiasi file di configurazione a Homebridge, ricordarsi sempre di verificarne la correttezza sintattica presso JSONLint.

Per tutte le informazioni di dettaglio sulle caratteristiche e i parametri di configurazione dell’accessorio “Interruttore” tramite il plugin “homebridge-broadlink-rm” fare direttamente riferimento alla guida online.

Automazione presso “Casa” di Apple iOS

Una volta definito il nuovo accessorio “interruttore” (il quale attiva/disattiva il termoventilatore) possiamo pensare di automatizzarne il comportamento.

Poniamo infatti il caso che si voglia accendere il termoventilatore per mezz’ora a partire alle 7:00 del mattino di ogni giorno lavorativo. Sarà sufficiente accedere alla tab “Automazione” dell’app “Casa” di iOS e premere su “+” per aggiungerne una nuova, scegliendo poi “Arriva una certa ora del giorno“:

Nuova automazione Apple iOS Casa

Successivamente, si sceglierà l’orario e i giorni della settimana in cui innescare l’automazione e se effettuare tale automazione in presenza o in assenza degli occupanti della casa:

Nuova automazione Apple iOS Casa - Scelta orario

Sarà poi il momento di scegliere quale accessorio comandare, nel nostro caso “Scaldino” del BAGNO:

Nuova automazione Apple iOS Casa - Orario - Scelta Accessorio

Infine, prima di concludere la configurazione dell’automazione sarà possibile indicare dopo quanti minuti (eventualmente) spegnere l’interruttore (quindi il termoventilatore):

Nuova automazione Apple iOS Casa - Orario - Finale

A questo punto premendo “Fine” l’automazione sarà pronta e operativa.

Perfezionamento dell’automazione

In caso presso la domotica di HomeKit sia presente anche un sensore termico è possibile, tramite l’applicazione Elgato Eve (e NON direttamente dall’app “Casa”, la quale non consente direttamente questa personalizzazione), aggiungere una condizione per la quale permettere l’esecuzione dell’automazione solo in presenza di una temperatura inferiore (o uguale) a una data soglia:

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