Precisazioni sull’integrazione degli attuatori Broadlink con gli HUB personali (e non solo)

3 minuti di lettura

Recensendo il nuovo modello di Broadlink, RM Mini 4, abbiamo scoperto – con grande sorpresa – di NON riuscire ad integrarlo né con Home Assistant né con altri HUB personali software analoghi come sempre fatto con i modelli precedenti. Semplicemente, il dispositivo (benché correttamente configurato sulla Wi-Fi) si rifiuta di accettare le richieste di autenticazione locale che l’HUB prova ad effettuare su nostro comando.

Broadlink RM Mini 4 - Brand vari supportati

Da qualche giorno, inoltre, la stessa cosa pare capitare ad alcuni nuovi (ovvero acquistati di recente) e vecchi esemplari di Broadlink RM Mini 3 e RM3 Pro/Pro+ che siano stati configurati tramite la nuova app “Broadlink” (per Android o per iOS) anziché le vecchie, tradizionali app “e-Control” (Android / iOS) o “IHC” (Android / iOS).

Ecco cos’ha scoperto – sin qui – inDomus.
Facciamo chiarezza.

Come funziona

Sostanzialmente un attuatore Broadlink è un host di rete TCP/IP che accetta (anche) localmente delle chiamate che scaturiscono nell’apprendimento o nell’invio di codici infrarossi/radiofrequenza (in base al modello). Si tratta di un componente davvero elementare che fa due cose e, solitamente, le fa bene.

Di base, le app e-Control e IHC servono per configurare l’attuatore all’accesso alla propria rete Wi-Fi e, successivamente, imparare e inviare codici – sempre tramite tali app, le quali usano il cloud del produttore Broadlink come “ponte” per dialogare con l’attuatore.

Anni fa è stata sviluppata dal mondo open source una libreria (chiamata “python-broadlink“) che permette di collegarsi a tali attuatori in modo diretto, senza uso del cloud del produttore, tramite la propria rete locale. Implementata nel tempo dagli HUB personali (o anche da tool come Broadlink Manager), tale libreria consente di utilizzare gli attuatori Broadlink come mezzo per inviare codici infrarossi/radiofrequenza in un modo molto più strutturato rispetto a quello che non facciano le app e-Control e IHC. Basti leggere l’elenco delle implementazioni anche solo realizzate qui su inDomus per capire che strumento potente sia l’attuatore Broadlink.

Quel che si è fatto sinora è stato configurare tramite e-Control o IHC l’accesso Wi-Fi degli attuatori Broadlink, per poi dimenticarsi di tali app e utilizzare il proprio HUB personale per governarli.

NUOVA APP

Da qualche settimana è apparsa sugli store Google e Apple una nuova app, chiamata “Broadlink” (Android / iOS).

Tale app, abbiamo appurato, imposta gli attuatori Broadlink in una modalità tale che le connessioni locali non vengano più accettate, sia nei modelli vecchi (RM Mini 3 e RM Pro/Pro+) che nei nuovi. Ciò che funziona è solo il supporto API Cloud, il quale non è assolutamente supportato, in questo momento, né dalla libreria sopracitata né, di conseguenza, dagli HUB o da altri tool che la utilizzino.

RM Mini 3 – RM3 Pro/Pro+Broadlink RM Mini 3

Chi ha uno di questi esemplari in esercizio, funzionante, non deve temere nulla, avendo però l’accortezza di evitare eventuali, futuri aggiornamenti firmware proposti dalle app e-Control e IHC (vai a sapere cosa possano causare) o di reimpostarlo usando l’app “Broadlink”.  Ovviamente qualora si dovesse resettare per un qualche motivo un attuatore precedentemente funzionante, si abbia l’accortezza di utilizzare SOLO le app e-Control e IHC o – per i più intrepidi – direttamente la procedura manuale della libreria python-broadlink per riconfigurarlo.
L’app “Broadlink”, per il momento, scordatevela.

SE NON FUNZIONA PIÙ

Se il Broadlink ha smesso di funzionare con la libreria python-broadlink e tutte le sue connesse implementazioni è perché, quasi certamente, è stato riconfigurato tramite l’app “Broadlink“.

La soluzione? Rimuovere l’attuatore dall’app, resettarlo e configurarlo nuovamente utilizzando un’app a scelta tra e-Control e IHC. Questo dovrebbe risolvere, così come alcuni utenti hanno segnalato in rete.

ESEMPLARI DI RECENTE ACQUISTO

Non bastasse lo scenario sin qui descritto, pare che alcuni esemplari di recente acquisto differiscano dai precedenti lotti in termini di firmware. Tale variazione causa un malfunzionamento della libreria python-broadlink anche in esemplari correttamente configurati con e-ControlIHC, i quali non possono quindi essere integrati come da aspettative.

A quanto pare su questo fronte ci sono dei thread aperti come per esempio questo. Se avete un vecchio esemplare, tenetevelo stretto; se ne avete uno che invece malfunziona malgrado lo abbiate resettato e configurato con e-Control o IHC, il problema potrebbe essere quello qui descritto.

RM Mini 4 – RM4 ProBroadlink RM Mini 4

Purtroppo in questo frangente al momento pare non esserci soluzione. all’impossibilità di integrare questi nuovi modelli. Dato che essi non sono supportati da e-Control e IHC ma solo da “Broadlink“, non c’è modo di fornirgli accesso alla rete garantendo al contempo la possibilità di gestirli via rete locale – che è ciò che per l’appunto serve alla libreria python-broadlink per funzionare correttamente.

Anche su questo fronte c’è chi sta facendosi la punta al cervello per capire come risolvere, se possibile, il problema. Ovviamente seguiremo la vicenda da vicino e vi daremo conto di ogni eventuale novità in merito.

Certo è che per ora le soluzioni possibile sembrano due: o Broadlink fornisce nuovamente la possibilità di utilizzare localmente questi nuovi modelli configurati tramite l’app “Broadlink” (o aggiornando le precedenti con l’aggiunta dei nuovi modelli), oppure qualcuno sviluppa una nuove librerie tali da interfacciarsi con il cloud Broadlink – inutile suggerire quale sia tra le due la ovvia, migliore soluzione sia in termini di performance sia di sicurezza e affidabilità.


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