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Recensione: ECOVACS DEEBOT T9 AIVI

Recensione: ECOVACS DEEBOT T9 AIVI

14 minuti di lettura
Produttore: ECOVACS
Categoria: Robot
Tipologia: Pulizia domestica
Tecnologie: varie
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione scheda: 1.0

ECOVACS Deebot T9 AIVI

Non si fa in tempo a recensire un gioiello come l’ECOVACS Deebot T9/T9+ che subito ci troviamo di fronte a un nuovo modello ancora più evoluto, ancora più ricercato, ancora più potente della linea di robot automatici per la pulizia domestica ECOVACS DEEBOT.

Come già accaduto in passato, sono quattro lettere a differenziare il modello inferiore da quello preso in analisi in questa recensione, ovvero “AIVI“. Sì, perché come già accaduto per i  modelli T8/T8 AIVI, entrambi presentano molte caratteristiche in comune, ma la versione AIVI spinge un po’ più in là, se possibile, le capacità di pulizia di questo robot aspirapolvere/lavapavimenti.

Le differenze sono così marcate? Scopriamolo assieme.

Indice

Caratteristiche

ECOVACS DEEBOT T9 AIVI (da qui in poi solo T9 AIVI) è un un robot aspirapolvere e lavapavimenti Wi-Fi derivazione del fratello “minore”  DEEBOT T9 (un modello di pari fascia – alta, quindi). È un’unità robot di forma circolare classica realizzata in robusta plastica nera: le dimensioni sono di circa 35 centimetri di diametro e un profilo di 7,5 centimetri che arrivano a 9,3 se si considera anche la torretta posizionata sulla sommità (elemento di cui parleremo a seguire). Esternamente ricorda in tutto e per tutto il precedente modello top di gamma T8 AIVI. Ma le similitudini finiscono qui. Sì, perché il T9 AIVI non solo si smarca fortemente dal predecessore T8 AIVI, ma anche rispetto al fratello minore T8 prevede svariate differenze non secondarie, che vedremo progressivamente una per una. 

Sulla sommità è presente – oltre la torretta – un pannello sollevabile che nasconde il serbatoio polveri dalla capienza di 300 ml (un po’ risicato, sebbene ci sia un motivo) nonché il pulsante di accensione e attivazione manuale della pulizia, che solitamente – come vedremo – si attua più che altro tramite app per smartphone/tablet, tramite pianificazione o tramite domotica integrata.

Sul frontale è posizionata la IP Cam che distingue questo modello dal modello T9: una vera e propria telecamera di sorveglianza utilizzabile per pattugliare l’appartamento. In realtà, l’uso prevalente di questa telecamera è quello che ne fa l’unità stessa durante la pulizia: assieme alla torretta sopra citata (la quale nasconde un emettitore/ricevitore a luce laser invisibile) e ai sensori di prossimità infrarosso, il T9 AIVI sfrutta l’evolutissima tecnologia TrueMapping AIVI 2.0 (evoluzione della versione precedente) per la mappatura degli interni e la tecnologia AIVI 2.0 (anch’essa evoluzione) per il riconoscimento automatico degli oggetti domestici che tipicamente intralciano il percorso del robot durante la pulizia dei pavimenti (cavi, scarpe, pantofole, pattumiere, calze, eccetera), evitandoli.

Queste due tecnologie consentono al robot di avere piena consapevolezza, dinamicamente, degli ambienti in cui si trova, consentendo una pulizia esente (nei limiti del possibile) da interruzioni a causa di intralci o di blocchi nel cammino del robot.

ECOVACS DEEBOT OZMO T9 AIVI - Anteriore
l’anteriore del T9 AIVI, esteticamente identico al T8 AIVI.

Sul posteriore è invece presente il vano che accoglie il serbatoio per l’acqua e il detergente (e/o disinfettante, mai così utilizzato come in epoca Covid). Come detto, si tratta di un modello dotato di funzionalità lavapavimenti: trattandosi di un modello di alta fascia non stupisce che ECOVACS lo abbia dotato del collaudato sistema OZMO Pro.

OZMO e OZMO Pro sono due sistemi similari, ma mentre il sistema OZMO (presente sul altri modelli) è composto di un serbatoio e di un semplice panno di pulizia, l’OZMO Pro prevede l’uso di panni (riutilizzabili, lavandoli, fino a 3-4 volte) montati su una piastra che, al passaggio del robot, vibra ad alta frequenza (480 impulsi al minuto) così da effettuare una pulizia più profonda. Il sistema OZMO può essere montato senza panno: in tal caso, l’unità rileva la cosa e si predispone per la sola aspirazione polvere; l’OZMO Pro, invece, quando montato imposta la modalità aspirazione+lavaggio. ECOVACS T9 AIVI monta, come il fratello T9, il sistema OZMO Pro.

La parte inferiore nasconde le ruote, le quali sono montate su un sistema a sospensione che consente all’unità di salire sui tappeti (a pelo corto) e superare dislivelli fino a 20 mm senza rimanere bloccato. Sono presenti inoltre i sensori di rilevazione tappeto (che innescano un potenziamento della potenza aspirante), quelli di rilevazione baratro (affinché non caschi dalle scale), gli elementi rotativi laterali per la raccolta della polvere e la testa rotante che canalizza tale polvere verso il serbatoio soprastante.

ECOVACS DEEBOT T9 AIVI - Interno serbatoio polveri
dettaglio del serbatoio polveri del T9 AIVI.

Nella parte inferiore – vera novità di questo modello – è presente l’innovativo sistema di raccolta delle polveri AeroForce, frutto di una partnership col noto brand iRobot. 

Mentre praticamente tutti i modelli ECOVACS montano un singolo rullo in gomma dotato di spazzole concepito per convogliare le polveri all’interno del serbatoio di raccolta, questo modello monta un nuovo duplice pacco di rulli in gomma morbida, senza setole, i quali ruotando in un moto antagonista permettono al robot un’aspirazione ancora promessa come più efficace, specie su tappeti a pelo corto e moquette.

ECOVACS DEEBOT T9 AIVI - AeroForce
dettaglio del sistema AeroForce del T9 AIVI.

Tale sistema, inoltre, garantisce una maggiore efficienza rispetto a peli di animali domestici e capelli umani: mentre il classico rullo tende ad aggrovigliarli (sebbene senza bloccarsi), questo nuovo, ridisegnato pacco spazzole riesce a canalizzarli all’interno del serbatoio polveri.


L’unità è Wi-Fi (supporta i 2,4 GHz) ed è dotata di una batteria molto capiente (ben 5200 mAH) per un’operatività stimata di ben 3 ore di uso misto. Abbiamo appurato che una pulizia con sistema OZMO Pro (singolo passaggio) e aspirazione in potenza 2 (su una scala 1-4) su una superficie di 50 mq impiega circa un’ora con un consumo del 35% della batteria (nuova). Senza OZMO Pro, l’autonomia aumenta di circa il 25%. La potenza di aspirazione, alla massima regolazione, è di 3000 Pa, un valore piuttosto alto – pari, comunque, al modello T9. Non presenta alcun telecomando infrarosso o radiocomando, in quanto pilotata tramite app mobile via Wi-Fi + cloud del produttore ECOVACS, il quale funge da ponte tra l’unità e l’app dell’utente.

Unboxing

Aprire una confezione ECOVACS dà sempre una certa soddisfazione. Ecco il nostro unboxing del mostruoso ECOVACS T9 AIVI:

Installazione

La prima configurazione di un DEEBOT si effettua, sempre e comunque, tramite l’app per smartphone/tablet ECOVACS HOME (per iOS e Android), la quale sebbene non propriamente apprezzatissima nelle votazioni presso i rispettivi app store, a nostro giustizio risulta più che appropriata e ben realizzata (nonché robusta ed efficace). Forse all’inizio è un tantino complessa, motivo per cui alcuni utenti, presi forse dalla frustrazione, tendono ad esprimere giudizi negativi. Nel complesso, noi l’abbiamo trovata, ripetiamo, assolutamente appropriata, specie alla luce degli aggiornamenti dell’ultimo anno.

La procedura di installazione – ovvero di associazione alla propria app e alla propria rete Wi-Fi – come sempre è quanto di più semplice: basta seguire una procedura guidata che non occupa più di qualche minuto.

Terminata la procedura il robot viene aggiunto all’app ECOVACS HOME ed è dunque pronto per la prima escursione domestica, attività necessaria in prima battuta per consentirgli di realizzare la topografia dell’appartamento. Ovviamente, se si possiedono più piani sarà necessario ripetere la procedura tante volte quanti sono i piani da mappare: il robot, infatti, è in grado di gestire più piani diversi. Premendo quindi su “Pulizia automatica” il robot partirà in cerca delle coordinate (e già che c’è, pulirà). La sopracitata tecnologia TrueMapping AIVI 2.0 riesce a scovare ogni angolo di casa in modo rapido ed efficace, “disegnando” gli ambienti presso l’app e consentendo, alla fine di suddividendoli per tipologia (camera, salotto eccetera), cosa come vedremo utile per non dire necessaria nell’uso quotidiano.

Molto interessante la capacità, da parte del robot, di determinare la tridimensionalità degli ambienti: per quanto tale funzione è genericamente indicata anche in altri modelli (per esempio il T9), l’ECOVACS T9 AIVI è il primo che ci capita di testare realmente in grado di comprendere la terza dimensione. Utile? Eccome: grazie alla profondità 3D, è possibile istruire, durante la fase di pulizia, la pulizia specifica “sotto i mobili”. A differenza di altri modelli, in cui è necessario indicare manualmente eventuali pulizie “spot”, il T9 AIVI può infatti essere inviato a pulire specificamente “sotto specifici mobili”. Si tratta di una funzionalità non presente nel modello T9: sebbene sia possibile modellare (manualmente) gli ambienti 3D anche con quel modello, non è possibile sfruttare la funzionalità “sotto i mobili”.

L’app consente, come tipico in questa categoria (alta) di appliance per la pulizia, di definire anche delle barriere virtuali (sezioni o aree in cui non vogliamo che il robot passi, a prescindere) e/o aree dove non vogliamo che venga effettuato il lavaggio, ma solo l’aspirazione. Inoltre, è possibile visualizzare l’intensità del segnale Wi-Fi rilevato dall’unità (tool piuttosto comodo specialmente se si è interessati a ottimizzare il proprio segnale Wireless tramite la scelta del canale migliore).

L’app ECOVACS HOME permette il controllo del robot sia quando ci si trova in casa sia da remoto (per esempio per avviare una pulizia quando si è assenti o, nel caso del T9 AIVI, visualizzare le immagini in diretta dalla IP Cam presente a bordo, pilotandolo come fosse una macchinina radiocomandata dotata di telecamera).

Modalità di pulizia

ECOVACS T9 AIVI prevede sostanzialmente quattro modalità di pulizia: automatica (che provvede a pulire tutta la superficie di casa in base a un ordine prestabilito dall’utente), per aree (scegliendo quindi quale stanza/e pulire), personalizzata, che consente di pulire area specifica intesa come un rettangolo di dimensioni variabili definibile a mano dall’utente e infine “sotto i mobili“, come spiegato poco sopra. Queste modalità possono essere sia innescate manualmente oppure pianificate, tramite il pianificatore settimanale presente sull’app.

Ma come funziona, di preciso, il processo di pulizia?

Ciò che innanzitutto utile sapere è che il T9 effettua sempre l’aspirazione della polvere. Tale aspirazione prevede quattro velocità diverse, dalla più silenziosa alla più rumorosa (e ovviamente potente). In caso di presenza di tappeti (a pelo corto!), T9 è in grado di salirvi sopra e, aumentando la potenza di aspirazione, pulire al suo meglio – anche grazie al nuovo sistema AeroForce – anche quelli. Il lavaggio invece si innesca quando si monta il serbatorio OZMO Plus + panno usa e getta. In questo modo l’unità si predispone (e attua) il lavaggio, pertanto è intuitivo immaginare che il serbatoio debba venire riempito di acqua e detergente (altrimenti il panno – quale sia – effettua solo un effetto panno polvere).

Il lavaggio prevede, parallelamente alla regolazione di potenza aspirante, anche la regolazione di quantità di acqua da emettere, anch’essa prevista in quattro regolazioni diverse. L’acqua, comunque, non viene emessa in modo continuo, ma piuttosto in modo puntuale laddove il robot debba pulire. Ovviamente, il lavaggio non va effettuato sui tappeti (in caso è possibile/necessario/consigliato abilitare una barriera virtuale, facilmente configurabile dall’app).

Che si tratti di aspirazione o aspirazione + lavaggio, l’app può istruire il robot al fine di passare 1 o 2 volte sullo stesso posto per approfondire la pulizia; questo può essere configurato in modo puntale stanza per stanza assieme agli altri parametri (eg. “in bagno e cucina passa due volte con aspirazione a livello 2 e acqua 4, mentre la sala passa una volta sola con aspirazione livello 4 e acqua livello 2”).

ECOVACS DEEBOT OZMO T8 - OZMO Pro
il serbatoio con piastra vibrante OZMO Pro.

Esperienza d’uso

Come ci si aspetta, per una quindicina di giorni abbiamo martoriato il T9 AIVI messoci a disposizione da ECOVACS. Questo perché, trattandosi di un modello davvero di fascia alta, esso deve necessariamente mantenere ciò che promette. Spoiler: lo fa, ma non è esente da qualche piccolo difetto. Lo abbiamo quindi testato in due diversi ambienti: un parquet+gres abitato da una sola persona con un animale domestico e un ambiente dotato di moquette.

Ovviamente ci siamo concentrati sul nuovo pacco aspirante AeroForce, in quanto più o meno le restanti funzionalità sono le stesse (e dai medesimi risultati, specie il lavaggio) del precedentemente testato ECOVACS DEEBOT T9. Che dire: sui pavimenti tradizionali (parquet ma anche sul gres) non notiamo una sostanziale differenza rispetto alla spazzola tradizionale ECOVACS presente sul T9, mentre sui tappeti (nello specifico sulla moquette) abbiamo messo a confronto i due modelli e dobbiamo ammettere che il T9 AIVI, in termini di efficienza, batte nettamente il T9 – specie impostando la massima potenza.

In pratica, è come se il doppio rullo in gomma “accarezzasse” le fibre della moquette in modo più profondo, sollevando (e quindi poi aspirando) più polvere: abbiamo effettuato un test su due zone egualmente calpestate coi due robot, utilizzando i serbatoi entrambi svuotati, e il T9 AIVI ha raccolto chiaramente più polvere del T9.

Quel che invece non ci piace affatto è la dimensione del serbatoio, decisamente più piccolo dei tradizionali 420ml tipicamente a bordo degli ECOVACS (incluso il T9): la riprogettazione ha obbligato il produttore a ridurne le dimensioni (visivamente, di circa un terzo), e questo implica una maggiore necessità di svuotamento da parte dell’utente di tanto in tanto. Certo, in alternativa esiste la stazione di auto-svuotamento CH1918 (che non abbiamo testato, opzionale sul T9 AIVI), il quale ovvia al “problema”.

Sul lavaggio niente da dire che non si sia già detto in tanti occasioni: l’OZMO Pro è un ottimo sistema di lavaggio, ben superiore allo standard OZMO-non pro presente su altri modelli. OZMO Pro prevede inoltre una configurazione specifica rispetto alla modalità di sfregamento, “rapida” o “profondo” – lo scopo crediamo non abbia bisogno di spiegazioni. Durante il lavaggio, la velocità di aspirazione consigliata dall’app è la 1 o la 2 (le più basse). Nell’ambiente dotato di parquet nel quale abbiamo fatto i test abbiamo appurato che, utilizzando il serbatoio alla massima capienza e solo poche gocce di detergente per parquet, passando il T8 in modalità lavaggio tutti i giorni (sia con l’OZMO che l’OZMO Pro) si supera brillantemente la “prova calzino”, ovvero camminando scalzi con indosso solo un calzino bianco per una giornata alla fine della stessa l’indumento sia rimasto pulito o quasi.

Per quanto riguarda TrueMapping 2.0, trattandosi di un upgrade di un sistema già molto efficiente di per sé non notiamo grandi migliorie se non per l’introduzione della terza dimensione, cosa non da poco rispetto alla pulizia di pulire automaticamente “sotto i mobili”. AIVI 2.0, il sistema anti-collisione, è stato percepibilmente migliorato: facciamo sempre più fatica a mandare volutamente in blocco il robot tramite ostacoli, ma questa volta ci siamo riusciti praticamente solo mettendogli sul percorso dei fili dalla sezioni molto piccola e possibilmente dello stesso colore del pavimento. In questi casi, i “sensi da ragno” del robot ancora tendono ad andare in confusione. Ciò detto, è uno dei robot più precisi sin qui testati. Tra le tante cose, ciò che certamente ci è piaciuto molto è la silenziosità e l’assenza, o quasi, degli impatti contro i mobili: anche questo OZMO T9 riesce serenamente ad evitare gli ostacoli e a fermarsi velocemente quanto basta.

L’unità è abbastanza silenziosa: a seguire alcuni valori di rumorosità rilevati a mezzo metro di distanza in varie modalità:

Modalità Valore medio in decibel*
Aspirazione livello 1 58,8
Aspirazione livello 2 62,1
Aspirazione livello 3 63,9
Aspirazione livello massimo 65,1
Aspirazione livello 2 / Lavaggio OZMO Pro 66,9

*misurazioni effettuate in ambiente silenzioso; valore medio su rilevazioni di 30 secondi ciascuna.


Peccato per l’assenza del livello di riempimento del serbatoio: non ci si rende conto – né c’è notifica – di un eventuale esaurimento dell’acqua di pulizia. Sì che abbiamo appurato che, con entrambi i sistemi di pulizia, il serbatoio in modalità di erogazione massima è comunque sufficiente per più di 110 mq. di superficie da lavare.

Ciò di cui certo non lesina l’app (ma anche l’unità stessa, che come detto parla) sono proprio le notifiche: non solo viene banalmente notificata la fine delle pulizie, ma anche eventuali stati specifici, come il serbatoio polveri da svuotare, o il raggiungimento del consumo massimo di certe parti (che viene aggiornato pulizia dopo pulizia) come le spazzole laterali, quella principale, i filtri o la necessità di pulire, nella sua interezza, l’unità.

ECOCOVACS T9 AIVI - Back
il fondo del T9 AIVI con a bordo il modulo di lavaggio OZMO Pro.

Comparto video

Menzione di una delle caratteristiche differenzianti il modello T9 AIVI rispetto al T9 “semplice” va doverosamente fatta. In buona sostanza, la telecamera posta sul frontale dell’unità può essere utilizzata – oltre che automaticamente dal robot per il riconoscimento degli oggetti d’intralcio – come vera a propria telecamera di sorveglianza. A differenza del precedente modello T8 AIVI, il T9 AIVI consente di utilizzare la telecamera anche durante la pulizia.

Per quanto abbastanza assurda l’idea di pattugliare una ambiente tramite un robot per le pulizie, in realtà in ambienti piuttosto grandi può anche avere senso. Tant’è: T9 AIVI consente, sempre tramite l’app ECOVACS HOME, di pilotare l’unità in giro per la casa “guardando” dal suo occhio digitale; è altresì possibile pianificare il pattugliamento automatico a determinati orari e giorni della settimana.

Possono anche essere impostate delle posizioni predefinite dove inviare automaticamente il robot per usarlo come fosse una IP Cam fissa. Singole fotografie possono essere salvate direttamente sull’unità (50Mb di spazio, non proprio un’enormità) e scaricate sullo smartphone/tablet a propria disposizione. Infine, è possibile inviare messaggi vocali dall’app al robot da far riprodurre da quest’ultimo (per non far sentire soli gli animali domestici?).

Compatibilità e integrabilità domotica

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app ECOVACS HOME (disponibile per iOS e Android), è buona ma non totale. La famiglia OZMO T9 infatti supporta di base:

ma non con IFTTT né Apple HomeKit (ma per quest’assenza c’è una soluzione, come illustrato a seguire).

*La compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il robot e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.

In termini di integrabilità la linea OZMO T9 ha qualche problemi con alcuni HUB, mentre viaggia sul velluto su altri.

HOME ASSISTANT

Home Assistant, l’HUB più diffuso e apprezzato, è dotato di un componente ufficiale (sconsigliato) a supporto dell’integrazione dei componenti ECOVACS ROBOTICS; i risultati migliori li abbiamo ottenuti con il custom component “Deebot 4 Home Assistant“, il quale consente non solo di integrare il robot come entità di tipo “Vacuum”, ma anche di ottenere tutta una serie di sensori, l’immagine della cartina dell’appartamento, nonché i servizi che ci permettono di pilotare il robot direttamente in coordinate spaziali specifiche e altro.

Questo consente di integrare alla perfezione questo potente robot aspirapolvere alla propria domotica personale, per esempio istruendolo ad avviarsi da solo quando si esce di casa (funzione non presente di suo) e molto, molto altro. Il limite come sempre è la fantasia.  

HOMEY

Homey, ad oggi, non dispone purtroppo di alcuna app per la gestione integrata dei DEEBOT della ECOVACS. Un vero peccato. Non è escluso che ne tempo qualcosa venga sviluppato, dato che le API Cloud di ECOVACS sono a disposizione della community Open Source.

openHAB e Domoticz

Per openHAB c’è qualcosa per la gestione degli ECOVACS in integrazione, dei binding appositiv scritti da terze parti. Per correttezza, segnaliamo di non averli testati. Su Domoticz, niente di utilizzabile riscontrato, quindi nessuna integrazione.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Ad oggi non risultano integrazioni disponibili di alcun tipo.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-deebotEcovacs“). Non si tratta di un’integrazione evolutissima (permette “solo” di avviare e fermare la pulizia e poco altro), ma è già qualcosa.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite componente ufficiale (ad oggi malfunzionante) oppure, meglio, tramite custom component (vedi guida ad hoc).
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite plugin specifico “homebridge-deebotEcovacs“. Integrazione parziale ma funzionante.
openHAB ✔️ Tramite bindings di terze parti.
Domoticz ✖️ Integrazione non disponibile.
Homey ✖️ App di integrazione non disponibile/i.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità e caratteristiche
Efficacia nelle pulizie
Compatibilità e integrabilità
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
Andiamo al sodo. ECOVACS T9 AIVI è il miglior robot ECOVACS per le pulizie sin qui provato? Sì ma no, no ma sì. In questo caso, si contende il primato col fratello “minore”, il modello T9 (o declinazione T9+, con stazione di ricarica). Tutto sta nel capire le proprie esigenze: fermo restando che si tratti di modelli assolutamente di alta fascia, quindi eccezionali sotto moltissimi aspetti, la differenza la fa l’uso previsto dall’utente.

ECOVACS T9 AIVI - BoASe, infatti, l’utente dispone – oltre che di pavimenti tradizionali – anche di moquette e/o tappeti a pelo corto, francamente il T9 AIVI oggi non sembra avere grossi paragoni: AeroForce è certamente un’arma in più, capace di ottenere risultati davvero notevoli su tali complicate superfici. Su pavimenti più tradizionale, invece, il nuovo pacco spazzole porta risultati non troppo diversi da quelli di quello più tradizionale presente sul T9, il quale sì non è dotato di telecamera (e quindi ha prestazioni sull’anticollisione leggermente inferiori – ma leggermente) ma dispone al pari di OZMO Pro e, in più, ha il sistema di deodorazione e – cosa non da poco – costa un po’ meno.

Complessivamente, il T9 AIVI è interessante al pari del T9. Se si desiderano robot di altissimo livello, la scelta tra i due deriva, direttamente, dal tipo di superfici da pulire.

Disponibilità: Amazon (anche modelli inferiori T9 e T9+)

Pros
  • Costruzione di ottima fattura
  • Grande potenza di aspirazione
  • Particolarmente efficiente su moquette e tappeti a pelo corto
  • Ottima rilevazione ostacoli
Cons
  • Serbatoio integrato un po’ piccolo
  • No deodorazione (presente nel T9)
  • Costicchia

Altri modelli di robot:


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