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⭐️ Recensione: Nanoleaf Skylight, la plafoniera intelligente che illumina (tanto) e arreda con la luce

⭐️ Recensione: Nanoleaf Skylight, la plafoniera intelligente che illumina (tanto) e arreda con la luce

Produttore: Nanoleaf
Categoria: Attuatore
Tipologia: Sistema di illuminazione modulare RGBCW
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi 2,4 GHz / Thread / Matter (over-Thread)*
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

 

Nanoleaf logo

 

M’ILLUMINO D’IMMENSO

A differenza delle tante, diverse e bellissime soluzioni di Nanoleaf, in questa occasione testiamo e recensiamo un modello annunciato l’anno scorso e finalmente disponibile sul mercato: Nanoleaf Skylight.

La differenza sostanziale – sebbene le funzionalità base che abbiamo imparato ad amare nei pannelli di questo brand siano garantite – sta nella natura stessa del pannello: Skylight infatti è una vera e propria plafoniera con scopo funzionale, ovvero dedicata non solo ad “arredare con la luce” ma a illuminare realmente – e in modo smart – al posto delle tradizionali plafoniere.

Nanoleaf SkyLight

Caratteristiche

Per descrivere le Nanoleaf Skylight partiamo…. dalle Nanoleaf Shapes (come le Hexagons, o le Triangles), per contrasto.

Mentre queste ultime si presentano come mattonelle autoconsistenti da interconnettersi con semplici connettori a incastro e si posizionano sul muro tramite tenaci biadesivi, Nanolef Skylight va montata in modo hardwired, ovvero fissate al muro con tasselli murali e interconnesse tra loro in una modalità inusuale per Nanoleaf che descriveremo più avanti.

Ogni signola “mattonellona” che compone un pannello Skylight misura 300 x 300 x 55 mm (quindi una bella dimensione, se paragonate alle classiche alle quali siamo abituati) per un peso singolo di  300 grammi circa e realizzate in robusta plastica ABS; ogni mattonella è in grado di erogare alla massima intensità una media di 1400 lux di luminosità su uno spettro di 16 milioni di colori grazie al reticolo LED RGBCW di cui Skylight è dotata (2700-6500 K). L’uso è solo per interni.

Lo Starter Kit (da 3 pannelli o superiori) è dotato di una mattonella speciale dotata di controller, la quale funge da “centro stella” e che fornisce al resto del pannello gli input di controllo, oltre a collegarla alla rete Wi-Fi (e quindi al Cloud Nanoleaf e quindi all’app di controllo). Le mattonelle non-controller sono chiamate “espansioni”, pertanto uno Starter Kit da 3 pannelli è composto da una mattonella controller e due espansioni. Al massimo, un pannello finale può essere esteso fino a un massimo di 99 mattonelle complessive.

Quanto ai consumi, ogni singola mattonella assorbe fino a un massimo di 16 W, che diventano 18 nel caso della mattonella controller di cui sopra. In standby, il consumo è inferiore ai 3 W. La vita media prevista è di 25.000 ore, mentre il range operativo delle temperature ambientali va da 0° a 40°.

Nanoleaf Skylight - Lifestyle - 1

Dato che le mattonelle sono in grado di erogare cica 1400 lux di media (per un totale di oltre 4000 su un pannello di 3 mattonelle), va da sé che – oltre ai soliti schemi di colore che arredano con la luce – Skylight sia concepita espressamente per illuminare gli ambienti, e non solo per renderli più gradevoli grazie alle decorazioni colorate.

Connettività

Quanto alle capacità di connessione, Nanoleaf da sempre è attentissima agli standard scelti.

In primis, le Nanoleaf Skylight (tutti i modelli) supportano NFC, standard utile alla prima configurazione: usando l’app Nanoleaf (per iOS e Android), basta accendere il pannello e poi avvicinare lo smartphone per provvedere alla prima configurazione, ovvero quella di accesso alla propria Wi-Fi (2.4GHz), rete che il pannello utilizzerà per collegarsi al cloud Nanoleaf (e quindi all’app) nonché ad eventuali ambienti terzi, come vedremo, in modalità LAN (quindi localmente, senza necessità di cloud).

Nanoleaf Skylight sono altresì compatibili con il sovra-standard Apple HomeKit.
Infine, le Nanoleaf Shapes dispongono di antenna Thread, la quale merita un approfondimento ad hoc.

Matter over-Thread

Nanoleaf Skylight funge anche da router di frontiera Matter over-Thread, il che significa che è in grado di operare da “ponte” per i componenti basati su tecnologia Thread matter-compatibili (come per esempio i sistemi di illuminazione Nanoleaf della serie Essentials) verso Internet, e quindi verso eventuali app/ecosistemi di gestione.

Built on Thread - Border Router

Tradotto: ipotizzando di possedere un end-device Matter over-Thread (diciamo questa lampadina), esso può essere controllato direttamente tramite l’app Nanoleaf ma solo in diretta vicinanza (lo smartphone deve poter “parlargli” direttamente via Bluetooth, altro standard supportato), tramite la catena:

lampadina > app Nanoleaf

Ovviamente, qualcosa di molto limitato e limitante.

Se invece si possiedono uno o più pannelli Nanoleaf Skylight (ma anche Shapes o Elements, dato che fungono anch’esse da router di confine Matter over-Thread) questi fanno da “ponte” tra Thread (standard supportato dall’end-device) e il Wi-Fi. Sono, sostanzialmente, BRIDGE/Gateway. Così facendo, la lampadina non solo è gestibile da remoto tramite l’app Nanoleaf tramite la catena:

lampadina > pannello Hexagon > LAN > Internet > cloud Naoleaf > app Nanoleaf

ma anche, contemporaneamente, da altri ecosistemi dotati di router di frontiera Matter over-Wi-Fi (eg. Google Nest HUB, oppure Apple HomePod, Amazon Echo 4th gen e altri), tramite la catena:

lampadina > pannello Hexagon > LAN > router di frontiera Matter over-Wi-Fi terze parti > app/ecosistema terze parti

Insomma: Thread a piena forza, pronto per il futuro della Smart Home. I pannelli Nanoleaf, in sostanza, non invecchiano col tempo. 

* Alla data di redazione della presente recensione, i pannelli Nanoleaf Skylight (ma anche gli altri modelli della stessa linea) sono sì tecnicamente router di frontiera Matter over-Thread, ma non sono ancora (paradossalmente) compatibili Matter. Questo significa che è possibile utililizzarli per commissionare end-device Matter over-thread da altri ambienti operativi (eg. da Home Assistant) ma non è possibile commissionare essi stessi su altri ambienti usando Matter. Quando e se questo cambierà (con un aggiornamento dell’app Nanoleaf, immaginiamo), aggiorneremo questa voce di recensione,

Funzioni

Tutte le soluzioni “a pannello” di Nanoleaf sono concepite per fornire all’utente la doppia funzionalità di illuminazione tradizionale (luce diurna bianca dalle diverse temperature) oppure decorativa (con diversi programmi che prenderemo in analisi a seguire. Nello specifico, Skylight potenzia particolarmente la funzione di elemento di illuminazione vera e propria, pur senza dimenticare l’aspetto decorativo.

Certamente è il comparto decorativo ad essere ciò che qualifica le soluzioni Nanoleaf da tutte le altre. Le mattonelle sono in grado di riprodurre, come detto, fino a 16 milioni di colori; l’utente può divertirsi a “disegnare” con la luce, tramite l’app mobile, schemi personalizzati che prevedano non solo i vari colori coinvolti, ma anche eventuali schemi a rotazione, effetti di fade, diverse velocità e transizioni e altro. Ogni schema può venire proposto, sempre tramite app, nella sezione “Discovery”: in sostanza, l’utente ha a disposizione centinaia di diversi schemi prodotti da utenti di tutto il mondo (oltre a quelli di per sé proposti da Nanoleaf di default), ai quali l’utente può, per l’appunto, collaborare coi propri.

Nanoleaf Skylight - Lifestyle

La cosa divertente è che l’app Nanoleaf riconosce lo schema di interconnessione scelto dall’utente, pertanto l’interfaccia presso l’app consente di “disegnare” i propri schemi direttamente sullo schermo dello smartphone/tablet come se si operasse direttamente sul proprio pannello.

Gli schemi decorativi sono di tre tipologie: colore, ritmo e interattivi.

I primi sono quelli sopra descritti, ovvero sequenze di colori e di effetti visivi, mentre ritmo sfrutta il microfono integrato nel controller per riprodurre schemi colorati coerenti con i rumori della stanza. Attivando questo tipo di profili durante la riproduzione musicale, il pannello “va dietro alla musica”. Infine, gli interattivi permettono di sfruttare il pannello sostanzialmente per giocare. 

Vetrina - Offerte del giorno

L’adozione, poi, della applicazione Nanoleaf Desktop App (per computer Windows/Mac) abilita all’uso della funzionalità “Match“, la quale consente di illuminare il pannello luminoso (o i pannelli, possedendone diversi) coerentemente con eventuali contenuti multimediali riprodotti sul computer (anche verso la TV con un’uscita esterna). Funzione che abbiamo testato, come sulle altre soluzioni Nanoleaf e abbiamo trovato davvero interessante, specie per le quattro modalità di selezione automatica dei colori: “Match” (praticamente prova a riprodurre l’immagine riprodotta sullo schermo sul pannello), “Melt” (una dissolvenza tra colori dominanti), “Fade‘ (il cross-dissolve tra colori) e “Palette” (riproduzione della palette cromatica dell’immagine sul pannello). Peccato ad oggi non sia possibile utilizzare direttamente la TV per tutto questo.

Altra interessante funzionalità è quella legata alla programmazione: tramite app è possibile istruire il pannello al fine di accenderlo e/o spegnerlo in determinati orari e condizioni utilizzando specifici effetti luminosi.

Assente, però, la funzione di luminosità automatica, quella ovvero che fa sì che la luminosità del pannello si regoli dinamicamente in funzione della luce ambientale, funzione presente invece sui pannelli Shapes e altre soluzioni Nanoleaf.

Nanoleaf 4D (un sistema per retroilluminare la tv in modo dinamico infunzione delle immagini proiettate) può utilizzare Nanoleaf Skylight così da “espandere” (volendo) gli effetti non solo sul retro della tv, ma anche su questa plafoniera. Una funzionalità spettacolare quando vista coi propri occhi: l’effetto wow è garantito.+

Installazione

Un paragrafo ad hoc va dedicato per l’installazione fisica – non tanto a quella logica che è, come al solito nel caso dei prodotti Nanoleaf, è banalissima.

Quella fisica prevede dunque un minimo di manualità. In primis è da tenere in considerazione il fatto che, ad essere alimentata per prima, dev’essere la mattonella controller. Aprendola, al suo interno troviamo il controller in sé e i collegamenti di linea elettrica e quelli di collegamento logico, per fornire alle mattonelle limitrofe tensione e input logici.

Nanoleaf SkyLight - Interno
l’interno della mattonella “controller”.

Come si capisce dall’immagine sopra, la mattonella controller accetta una tensione fase/neutro AC 230v (o 110v in USA) la quale viene riportata verso le altre mattonelle grazie ad altri connettori posti vicini all’ingresso principale e appositi cavi bipolare in dotazione. Tale tensione viene riportata attraverso delle bocchette laterali presenti su tutte le mattonelle, attraverso le quali passa per l’appunto il connettore per la ripetizione della tensione e quello logico, che si connette tramite un contatto specifico posto sul bordo della mattonella, vicino alla bocchetta, sempre tramite cavi specifici in dotazione.

Quindi, le mattonelle vanno assicurate al soffitto/muro posizionandole in modo che le bocchette siano allineate in modo da far passare i due cavi di ripetizione tensione e segnale logico.

Nanoleaf SkyLight - Interno - connessione mattonelle
il punto di connessione tra due mattonelle. Si noti il cavo di tensione (più grande) e l’interconnessione tra i due connettori logici (cavo piccolo).

Una volta terminata questa fase si procede all’installazione logica, la quale prevede l’utilizzo dell’app Nanoleaf (disponibile per iOS e Android) per configurare la connessione Wi-Fi e tutte le impostazioni relative al funzionamento del pannello.

Esperienza d’uso

In primis ci siamo concentrati sulla funzionalità principale, ovvero quella di illuminazione degli ambienti, cosa che solitamente non capita per le altre soluzioni Nanoleaf (che risultano più “decorative”).

Abbiamo impostato la luminosità al massimo e selezionato i medesimi colori (fissi), effettuando così una misurazione al centro e ai bordi di una delle mattonelle. Ecco i risultati.

  Al centro Lateralmente
Colore rosso 317 lux 318 lux
Colore verde 413 lux 379 lux
Colore blu 333 lux 363 lux
Bianco (6000k) 1779 lux 2316 lux
N.b. Per le misurazioni abbiamo usato questa app con un iPhone 12.

Sul bianco l’illuminazione è poderosa, specie immaginando la somma di tre mattonelle o più. Sul colore la caduta è importante, ma è da tenere a mente come Skylight venga utilizzata solitamente sul bianco “per illuminare” e con gli schemi colore “per arredare”. Comunque, anche con gli schemi di colore alla massima intesità l’illuminazione è buona.

Per il resto, sono “le solite Nanoleaf”, in senso assolutamente positivo. Funzionano perfettamente sia controllate con l’app Nanoleaf, sia con i più comuni assistenti vocali come Amazon Alexa e Google Assistant, danno il loro top con gli HUB personali (vengono facilmente integrate da moltissimi sistemi terzi concepiti “open”).

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, la predisposizione di Nanoleaf Skylight ad essere sfruttato con e da altri ecosistemi è ampia.

Sovra-standard

Apple HomeKit

Apple HomeKit logoQuanto a Apple HomeKit, il pannello è formalmente supportato. Questo significa che, out of the box, è possibile sfruttarlo utilizzando la domotica di Apple; questo però non significa in assoluto che non sia possibile farlo in altro modo, come vedremo a seguire nel paragrafo dedicato agli HUB personali, più sotto.

MATTER

Matter logoQuanto a Matter, il pannello non è (ancora?) formalmente supportato. Questo significa che, out of the box, non è possibile integrarlo utilizzando ecosistemi che supportino questo sovra-standard; questo però non significa in assoluto che non sia possibile farlo in futuro: in realtà, con un “semplice” aggiornamento lato ecosistema Nanoleaf, il produttore potrebbe in futuro garantire la compatibilità a Matter over-Wi-Fi. In caso, in futuro aggiorneremo il presente paragrafo.

Nota bene: il pannello, comunque, funziona effettivamente come router di frontiera Thread, il che può essere utilizzato da altri ecosistemi (eg. Home Assistant) per integrare componenti Matter over-thread.

HUB personali

HOME ASSISTANT

Home Assistant Official Logo v3

Nanoleaf Skylight si integra pienamente a Home Assistant con una procedura non più lunga di due minuti. L’integrazione, effettuata con una piattaforma nativa e dedicata, genera una singola entità di tipo “Light” chiamata light.nanoleaf, la quale è la rappresentazione logica del pannello presso la nostra domotica personale.

L’integrazione è pressoché perfetta e permette di controllare il pannello in tutte le sue modalità, ivi inclusa la gestione dei colori dinamici.

HOMEY PRO

Homey LogoL’HUB personale hardware per eccellenza, Homey Pro, non ha alcun problema nell’integrare qualsiasi pannello Nanoleaf Shapes: una app ad hoc consente in pochi, semplici passi, di collegare l’HUB al pannello e controllarlo in tutte le sue modalità. Le capacità predittive di Homey Pro inoltre permettono anche di definire un sensore di stima di potenza ed energia relativa ai consumi elettrici del pannello, permettendo di consuntivarli automaticamente.

Come per Home Assistant, ancora assente la possibilità di integrare il pannello via Matter.

SONOFF IHOST

Quanto all’HUB di Sonoff, iHost, ad oggi non risulta possibile integrare direttamente i pannelli Nanoleaf, salvo installarvi sopra Home Assistant (o un altro HUB personale) via Docker.

Altro

Anche openHAB e Domoticz non sono da meno: permettono un’integrazione di buon livello, praticamente al pari di Home Assistant e Homey Pro.

Nanoleaf SkyLight - package

Valutazione

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità e integrabilità
Innovazione
Rapporto qualità/prezzo
Media
N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti.
Nanoleaf Skylight - BoAVabbè dai, lo sapete.
Nanoleaf la teniamo nel cuore, al netto del prezzo non propriamente popolare: questa nuova Nanoleaf Skylight rappresenta realmente una soluzione alternativa alle classiche e noiose plafoniere da soffitto. La qualità si paga e Nanoleaf ci tiene a sottolinearlo: riscontriamo un livello costruttivo davvero piuttosto alto, molto “europeo” come approccio, per unità destinate a durare nel tempo, costruite ottimamente e dall’ecosistema ormai consolidatissimo e apprezzato da utenti da mezzo mondo. 

Ottima soluzione, prezzo così così ma come detto, commisurato alla solita, grande qualità Nanoleaf.

 

Disponibilità: Amazon
Pros
  • Ben costruite
  • Ideali sia per illuminare che arredare col colore
  • effetto wow garantito
Cons
  • Prezzo non propriamente popolare

inDomus AWARD

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