Recensione: Shelly i3

7 minuti di lettura
Produttore: Allterco Robotics
Categoria: Sensore
Tipologia: Domotizzazione di interruttori e pulsanti meccanici
Tecnologie: TCP/IP via Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Shelly ITALIA
Revisione recensione: 1.0
A ME IL TOCCO

Shelly i3

Presentato in occasione dell’evento Allterco Robotics del 4 giugno 2020, Shelly i3 è un componente particolare, spesso erroneamente confuso con un attuatore a tre vie mentre si tratta di tutt’altro.

Anch’esso parte della linea Shelly “Home Automation Systems”, lo Shelly i3 è infatti un sensore in grado di rilevare gli stati provenienti da interruttori e/o pulsanti meccanici ad esso collegati, veicolandoli poi sul piano logico in domotica – la ‘i” di i3 sta, infatti, per “input”.

Tale funzionalità, inusuale, è particolarmente comoda per stravolgere le funzionalità di interruttori/pulsanti murali senza la necessità di variare fisicamente gli impianti elettrici. Immaginiamo di avere possedere un interruttore non più utilizzato ma presente a muro; ipotizziamo altresì di avere a disposizione in casa più punti luce domotizzati in vari modi: l’applicazione di Shelly i3 sul quell’interruttore murale consente, anche piuttosto rapidamente, di configurare un automatismo che, innescato dall’uso manuale dell’interruttore (intercettato da i3 e canalizzato logicamente in domotica) permetta controllare quei diversi punti luce, seppure non collegati fisicamente ad essi. In pratica, Shelly i3 è una sorta di “ponte” logico che disaccoppia gli interruttori/pulsanti fisici dalle varie funzioni domotiche presenti in casa.

Come tutti i componenti Shelly, i3 è particolarmente apprezzato per due caratteristiche principali: le dimensioni estremamente contenute (come d’altra parte praticamente tutti i componenti della linea) e la versatilità d’implementazione (è Wi-Fi, non necessita di BRIDGE/Gateway di alcun tipo e altro).

Caratteristiche

Lo Shelly i3 è un componente se possibile ancora più piccolo dei fratelli della linea prodotti, mediamente: misura infatti soli 40 x 35 x 10 mm, uno scricciolo di elemento facilmente installabile all’interno delle comuni scatole murali 503/504 dove, tipicamente, viene collocato.

Dispone di cinque contatti (in realtà sono cinque fili in uscita lunghi 60 mm, non rimovibili/sostituibili, quindi è necessario prestare attenzione nel montaggio per evitare di rovinarne i capi), due dei quali dedicati all’alimentazione (alternata di rete 110-230v o continua bassa tensione 24/60v). I restanti tre poli sono invece dedicati agli altrettanti interruttori o pulsanti meccanici dei quali, una volta ad essi collegati, l’unità Shelly i3 andrà a intercettare gli stati (accenso/spento/premuto) per poi canalizzarli (sul piano logico) in domotica.

Shelly i3 supporta il protocollo di trasmissione Wi-Fi 802.11 b/g/n solo su frequenza 2,4 Ghz; su uno dei due lati sono presenti i contatti per la riprogrammazione utilizzando eventuali firmware alternativi come Tasmota, ESPHome o similari) ed un tasto di “reset”, piccolo ma raggiungibile.

Installazione

Come sempre ,prima di installare Shelly i3 il nostro consiglio è sempre quello di alimentarlo in una prova a banco, sia per verificarne il corretto funzionamento sia per provvedere alla sua prima configurazione tramite l’app mobile Shelly Cloud (per Android e iOS).

Una volta alimentato l’unità esporrà un access-point Wi-Fi al quale collegare il proprio smartphone: questo consentirà all’app Shelly Cloud (preventivamente installata) di comunicare all’attuatore le coordinate Wi-Fi dell’utente alla quale collegarsi durante il suo normale esercizio. Terminata la procedura l’unità sarà pronta per essere configurata secondo le proprie esigenze. 

A questo punto è possibile provvedere all’installazione fisica, la quale ovviamente varia da scenario a scenario. Tipicamente Shelly i3 è studiato, come già spiegato in precedenza, per intercettare le azioni manuali effettuate da interruttori e/o pulsanti fisici. Come si vede dagli schemi a seguire, i contatti input vengono collegati su un polo dell’interruttore da monitorare, mentre sull’altro polo va collegato il polo FASE (L) nel caso di alimentazione AC o il polo NEGATIVO (-) in caso di alimentazione DC a bassa tensione.

Le due possibili configurazioni di installazione
Shelly i3 - AC Shelly i3 - DC

Una volta effettuati i collegamenti, il comportamento di Shelly i3 (ovvero “come interpretare le accensioni/pressioni degli interruttori/pulsanti ad esso collegati” e “cosa fare” a fronte di tali rilevazioni) è oggetto di impostazioni sul piano logico, cosa che vedremo a seguire.

Per quanto riguarda l’installazione fisica, Shelly mette a disposizione, in rete, il manuale in formato pdf.

Configurazione

Per effettuare la configurazione di dettaglio il nostro consiglio è quello di non utilizzare l’app, ma piuttosto un qualsiasi browser tramite il quale collegarsi all’interfaccia web offerta dall’attuatore. Il perché è semplice: alcune impostazioni sull’app semplicemente non figurano.

Avremo dunque bisogno dell’indirizzo IP a cui collegarci: lo si potrà trovare facilmente tramite l’interfaccia web del proprio modem/router oppure con un qualsiasi tool di scansione reti (eg. Fing). Se l’IP assegnato sarà (per esempio) il 192.168.1.100, l’interfaccia web alla quale collegarsi sarà disponibile all’indirizzo http://192.168.1.100.

Una volta connessi apparirà un’interfaccia estremamente elementare. Tappare sulla voce “Settings“:

Shelly Cloud - Settings

Selezionare poi “Firmware update” per provvedere all’aggiornamento dell’unità:

Shelly Cloud - Settings - Firmware update

Dopo un tempo variabile (fino a due minuti) l’attuatore tornerà disponibile e sarà così pronto per la configurazione base.

Impostazioni

Lo Shelly i3 prevede, di fabbrica, svariate impostazioni: ovviamente quelle più importanti sono quelle legate al comportamento da tenere in base alla tipologia di attuatore meccanico collegato ai vari, singoli input. A differenza di altri modelli Shelly, i3 presenta un’interfaccia che consente di gestire le impostazioni generali del sensore nonché altre tre, specifiche, relative ai tre input.

Alcune delle impostazioni generali sono:

  • Longpush duration“, per impostare una durata in millisecondi che venga interpretata dal sensore come “pressione prolungata” (in presenza di pulsanti);
  • Multipush“, per impostare il lasso di tempo, in millisecondi, tra una pressione (sempre in presenza di pulsanti) e l’altra, interpretandola come pressione multipla;
  • Time Zone e GEO-Location“, per impostare fuso orario e posizione geografica;
  • LED Light Control“, per impostare il comportamento del LED presente sul sensore;
  • Internet e security settings“, per la gestione del cloud e del client MQTT

e altre impostazioni minori.

Fondamentale poi è la possibilità di configurare singolarmente i canali nel loro comportamento, o meglio nella modalità in cui gli input rilevati vengano interpretati.
Alcuni spunti:

BUTTON TYPE (TIPO PULSANTE)

In questa sezione si imposta quale tipologia di interruttore/pulsante sia attestato sul canale:

Shelly i3 - TIpo Pulsante

Come si capisce facilmente dall’immagine, è possibile impostare un interruttore acceso/spento (la spunta presente nell’immagine, ovvero “Interruttore a levetta”) oppure un pulsante (“Momentaneo”). Nel primo caso è possibile anche invertire la posizione dell’interruttore (ultima spunta).

Longupush duration

Stessa impostazione presente in quelle generali, ma questa ovviamente permette di personalizzare il comportamento specifico del canale. Serve a impostare una durata in millisecondi che venga interpretata dal sensore come “pressione prolungata” (in presenza di pulsanti).

MULTIPUSH

Anche in questo caso stessa impostazione presente in quelle generali, ma questa ovviamente permette di personalizzare il comportamento specifico del canale. Serve a impostare il lasso di tempo, in millisecondi, tra una pressione (sempre in presenza di pulsanti) e l’altra, interpretandola come pressione multipla.

Esperienza d’uso

Shelly i3 è interessante perché si tratta un sensore estremamente versatile.

Applicando un classico interruttore acceso/spento gli input possibili sono solo due, per l’appunto acceso/spento. Ma è con l’applicazione di un pulsante a diventare magico: le possibili gesture intercettabili sono ben sei:

  • pressione singola breve;
  • pressione singola lunga;
  • doppia pressione breve;
  • tripla pressione breve;
  • pressione breve seguita da pressione lunga;
  • pressione lunga seguita da pressione breve.

Questo significa che attestando tre pulsanti sui tre canali dello Shelly i3 si hanno potenzialmente diciotto (18!) possibili gesture utilizzabili in domotica. Una pressione breve? Accendo le luci. Una lunga? Le spengo. Due pressioni brevi? Attivo l’allarme notturno. Una lunga seguita da una breve? Accendo il riscaldamento. E così via per 18 possibili alternative.


N.b. Noi abbiamo testato Shelly i3 prevalentemente in integrazione con svariati HUB personali (la casistica prevalente), ma sia chiaro che le sue funzioni possono eseguire chiamate dirette tramite le “Shelly Actions”, ovvero delle automazioni interne al firmware che consentono, con delle chiamate HTTP API REST, di innescare altri componenti presenti sulla propria rete, come altri Shelly o altro.

Compatibilità

Il grado di compatibilità di Shelly i3 non ha molto senso esser discusso: è un componente molto particolare, il quale non ha senso pensarlo “compatibile” con uno smart speaker o altro. Unica nota: è compatibile con l’unica cosa con la quale abbia senso averla: l’app mobile Shelly.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità lo Shelly i3 scivola letteralmente sul velluto – come d’altra parte tutti i componenti della linea Shelly Home Automation.

HOME ASSISTANT

Home Assistant è dotato di un componente ufficiale (un po’ acerbo) a supporto dell’integrazione dei componenti Shelly, ma ne esiste anche uno non ufficiale il quale consente di integrare l’attuatore, sempre in modalità Local Push. L’alternativa migliore, secondo noi, rimane comunque quella di utilizzare sempre e solo le varie piattaforme di declinazione del componete “MQTT”.

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Shelly“) la quale consente la piena integrazione, sia in modalità Cloud che LAN. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa in un batter d’occhio.

openHAB e Domoticz

Anche questi HUB personali minori, disponendo di supporto MQTT, non hanno alcun problema. Nello specifico, openHAB dispone di un binding apposito.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Da marzo 2020 la linea Shelly è supportata (in beta, ma lo sarà pienamente a seguire) per l’integrazione presso l’ecosistema Samsung tramite uno Schema appositamente rilasciato. Shelly i3 non risulta tra le componenti già supportate con la prima beta.f

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-shelly“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT) o tramite modalità Local Push/Cloud Polling via componente ufficiale “Shelly” o via custom component “ShellyforHASS“, via CoAP e REST (vedi guida).
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite la modalità Local Push (via MQTT con plugin “homebridge-mqttthing” o altri similari) o tramite modalità Cloud Polling (via plugin “homebridge-shelly“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità LAN (via MQTT)
Domoticz ✔️ Tramite la modalità LAN (via MQTT)
Homey ✔️ Tramite la modalità LAN (via Shelly oppure via MQTT)

Shelly i3

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Shelly i3 - BoSISiamo colpiti. Shelly i3 sembra, all’apparenza, un elemento piccolo e solo relativamente utile, quando invece è all’atto pratico a dimostrare tutta la sua enorme versatilità. La parola chiave è proprio “versatile”: un sensore economico, ben costruito – come ormai da tradizione Shelly – che permette a chiunque di domotizzare le funzioni di interruttori e pulsanti murali presenti in casa, non rendendo più necessaria la riorganizzazione di un impianto elettrico (fattore che spesso tiene molti lontani dalla domotica). Semplicement, Shelly I3 sposta le dinamiche di funzionamento sul piano logico – nella perfetta filosofia della domotica personale come la concepiamo oggi.

Consigliatissimo, specialmente a chi, in casa, possiede degli interruttori/pulsanti non utilizzati. Un jolly notevole, questo Shelly i3.

Per noi, uno strameritato inDomus AWARD.

inDomus AWARD


Shelly 1PM ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica agli Shelly (e più generalmente ai dispositivi ESP8266), per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


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