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Recensione: AVM FRITZ!Box 7530 AX: il classico, rivisitato

Recensione: AVM FRITZ!Box 7530 AX: il classico, rivisitato

Produttore: AVM
Categoria: Apparati di rete
Tipologia: Modem / Router / BRIDGE/Gateway DECT
Tecnologie: WAN (ADSL / FTTx / LTE), LAN (Ethernet / Wi-Fi / Mesh), DECT, VoIP
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio (varia in base a quanto si personalizza la configurazione)
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0

AVM FRITZ!Box 7530 AX

LA GIUSTA MISURA

Dopo aver testato e recensito per voi, qualche settimana fa, il mostruoso modem/router AVM FRITZ!Box 7590 AX, è tempo di fare lo stesso col fratello minore, il FRITZ!Box 7530 AX, modello riveduto, corretto e potenziato del modello di grandissimo successo FRITZ!Box 7530 della medesima fascia di prezzo e prestazioni.

Appartenente ad AVM FRITZ!Box, linea di componenti di rete della tedesca AVM nota da anni per il grande grado di prestazioni, affidabilità e versatilità, questo componente di rete è orientato a coloro che abbiano necessità di networking prevalentemente domestiche, sebbene come il fratello maggiore possa anche essere utilizzato in ambito d’ufficio, anche grazie alla naturale propensione alla gestione telefonica avanzata.

Caratteristiche

Il design, ormai, è quella consolidato dei modem/router AVM di questa categoria. FRITZ!Box 7530 AX è strutturalmente identico al modello precedente (il 7530) anche in termini di dimensioni, che rimangono quelle di circa 21 x 15 x 4 cm, così come il materiale della scocca della solita plastica bianco/grigia con inserto rosso. Sul dorso sono presenti cinque LED verde/giallo e tre pulsanti: quattro LED su cinque sono pre-assegnati a descrivere lo stato di accensione e di connessione WAN (che sia ADSL o FTTH), la presenza di connessione WLAN, l’operatività dei servizi di telefonia/domotica DECT e del servizio WPS, mentre il quinto LED è assegnabile dall’utente, via menu, per indicare alla bisogna degli stati specifici. I tre pulsanti invece sono dedicati all’attivazione/disattivazione (funzione escludibile selettivamente) dei servizi di connessione WAN Internet, delle funzioni WPS e di fonia DECT.

Retro e fianchi sono invece dedicati per l’alloggiamento delle varie interfacci per le interoconnessioni dati (ADSL/VDSL/WAN usando la porta LAN1, rete cablata Ethernet, USB), fonia e, ovviamente, alimentazione:

AVM FRITZ!Box 7530 AX - Porte

Così come il modello precedente (il 7530), il 7530 AX non presenta la porta ISDN, in quanto standard nei fatti non più richiesto. L’ultimo modello a montare l’ISDN è il 7590 “vecchia maniera”.

L’alimentazione avviene tramite l’alimentatore in dotazione (18W max di picco) con spinotto a barilotto: peccato l’assenza di un interruttore di accensione/spegnimento, cosa ormai tradizionale sui dispositivi AVM. C’è anche da dire che non c’è praticamente mai la necessità di spegnere/riaccendere per motivi di blocco o altro. Sono apparecchi dalle spalle larghe.

L’assorbimento medio stimato da AVM è di soli 6 Watt (aspetto non secondario, visti i tempi e i costi dell’energia).

CONNETTIVITÀ ESTERNA (WAN)

Il comparto modem prevede la gestione di connessioni VDSL o ADSL (non ADSL2+, supportato invece dal 7590 AX) e fibra ottica FTTC fino a 300 mega (anche in Supervectoring 35b, ove supportato dal fornitore del servizio). In caso si disponga invece di connessione FTTH, la porta Ethernet consente di interconnettere un qualunque media converter (Fiber Media Converter STP) per una velocità massima di 1Gbit. A differenza del 7590 AX, ovvero il modello superiore (che presenta porta dedicata), questo modem obbliga l’uso della porta LAN1 per l’interconnessione di questo tipo; così facendo il 7530 AX si trasforma in solo router, in quanto le funzioni di modulazione di segnale ottico vengono espletate dall’STP esterno che poi veicola i dati, via Ethernet, alla porta LAN1. Ciononostante, il router interconnesso in questo modo riporta comunque (ovviamente) le informazioni di connessione Internet:

AVM FRITZBox 7530 AX - FTTH

Alternativamente, è anchepossibile sfruttare le connessioni radiomobili tramite chiavetta/modem per rete mobile (LTE/UMTS/HSPA, non inclusa).

CONNETTIVITÀ LAN e WIRELESS LAN

Dal punto di vista della rete cablata, l’unità dispone (come da immagine sopra) di quattro porte gigabit Ethernet (una, come detto utilizzabile per la WAN via FTTH); il comparto wireless è carrozzato dalla tecnologia 2×2 (2,4 GHz), 3×3 (5 GHz) con MIMO multi-utente che consente contemporaneamente trasmissioni senza fili fino a 1800 Mbit/s (5 GHz) e 600 Mbit/s (2,4 GHz) in standard Wi-Fi 802.11 ax, ac, n, g, b, a. In pratica, una velocità più veloce del 100% sui 5 GHz e del 50% sul 2.4 GHz rispetto al modello precedente 7530.

A differenza del modello superiore 7590 AX, il 7530 AX non supporta la tecnologia “Beamforming“, tramite la quale le antenne trasmettono sempre, automaticamente nella direzione dei dispositivi terminali ampliando ulteriormente la portata e aumentando la velocità. Supporta invece il band-steering, ovvero la gestione dinamica dei canali radio. Tale funzione consente al router di variare dinamicamente e rinegoziare le connessioni con gli host della propria rete in base alle interferenze e al variare delle condizioni di disturbo radio, il che consente di ottenere connessioni continue, stabili, affidabili e velocissime in qualunque momento.

Mesh. Fondamentale poi il tema legato alle reti a maglie (o mesh, appunto): il FRITZ!Box è in grado di definirne una propria la quale, ripetuta nel segnale da altri componenti ripetitori (come i FRITZ!Repeater, o altri componenti analoghi), consente di coprire col segnale Wi-Fi anche appartamenti medio-grandi e case a più piani senza bisogno di particolari competenze tecniche: la gestione della rete devia automaticamente i dispositivi wireless al punto di accesso wireless con la migliore ricezione e sulla banda di frequenza più potente. Inoltre, eventuali dispositivi FRITZ!Powerline connessi nella rete Wi-Fi gestita dal FRITZ!Box utilizzano la linea elettrica come ulteriore canale per la trasmissione dei dati.

FONIA

Il FRITZ!Box 7530 AX è anche una vera e propria mini-centrale telefonica, la quali consente di utilizzare praticamente qualsiasi tipo di telefono: cordless tradizionali, telefoni VoIP e DECT; inoltre spicca la presenza di un vero e proprio centralino telefonico ampiamente configurabile nonché delle funzionalità di segreteria telefonica e fax (in invio e ricezione). Presente in oltre un’utilissima funzione di segreteria telefonica, la quale non sono provvede alla risposta automatica, ma anche a inoltrare all’utente le registrazioni dei messaggi ricevuti via app e/o via email.

DECT

Lo standard DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunication) è il cavallo di troia di AVM per il suo accesso al mondo della domotica. Nato inizialmente come standard radio-telefonico (serve per collegare telefoni cordless di questo tipo), si è evoluto in modo da essere utilizzabile anche per altri scopi. AVM ha infatti realizzato alcune componenti domotiche (come attuatori-pulsanti, teste termostatiche per termosifone, delle lampadine intelligenti e altro) che, tramite questo standard, possono esser controllati tramite il FRIX!Box presente in casa (e di conseguenza dalle app di controllo che vedremo in seguito).

FRITZ!Box 7530 AX è quindi anche un BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP integrabile con la propria domotica personale, come nel caso di Home Assistant, il quale dispone di piattaforme di integrazione per integrare indirettamente, per esempio, le teste termostatiche come sistemi clima all’interno dell’HUB.

NAS

Il FRITZ!Box dispone di una gestione NAS (Network Attached Storage), ovvero un “ripostiglio” per i propri file dotato di uno spazio, nativo, di soli 10 mega (contro i 350 del 7590 AX). Tale storage viene anche utilizzato dall’unità per salvare i messaggi vocali registrati dalla segreteria telefonica e può venire ampliato tramite il collegamento sulla porta USB 2.0 di unità a disco (chiavette USB come dischi standard ed SSD). Si tratta di una funzione particolarmente gradita, consultabile via FTP e via protocollo Samba, utile per chi volesse dotarsi sulla propria rete locale di uno storage per i più disparati usi (per esempio come archivio di videosorveglianza, come nel progetto motionEye descritto da inDomus).

Installazione

Il montaggio fisico può essere effettuato sia a muro (l’unità, posteriormente, presenta dei fori per incastrarla tramite viti a pressione nel muro) oppure appoggia a una superficie orizzontale.

Il processo di installazione logica, descritto dal manuale utente, è piuttosto semplice. In prima battuta è infatti sufficiente collegare il cavo che fornisce la connettività Internet (che sia il doppino ADLS/FTTC o il cavo Ethernet proveniente dal modulo STP per la FTTH sulla LAN1) e quello di alimentazione per far sì che il modem/router si avvii e generi una iniziale rete Wi-Fi (le coordinate sono presenti su un adesivo posto sul retro dell’unità) alla quale collegarsi (è ovviamente anche possibile farlo anche con un cavo Ethernet connesso a una delle quattro porte) per amministrare, via browser, l’unità.

Alla prima connessione viene proposto a schermo un wizard di configurazione piuttosto semplice, in italiano, che guida nella prima, basilare configurazione; al termine della procedura, il router sarà connesso ad internet e le funzioni router provvederanno da subito alla gestione della rete LAN (Wi-FI e cablata che sia). Dopo questa prima fase, il modem/router è già, di base, operativo.

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In fase di installazione vengono anche richieste le informazioni relative alla telefonia: il VoIP, laddove supportato dal proprio provider, può essere configurato immediatamente, in modo da sfruttare a pieno le funzionalità di centrale telefonica, segreteria telefonica e quant’altro. Naturalmente questa configurazione (che prevede l’inserimento di informazioni specifiche della propria linea, fornite dal provider) può essere anche effettuata in un secondo momento.

Configurazione

Il FRITZ!Box 7530 AX è un apparato di rete piuttosto completo e, dobbiamo dire, complesso (anche paradonandolo a modelli più evoluti). Come da tradizione AVM il menu di configurazione/consultazione (un’interfaccia web) è ben strutturato e, dopo una prima fase di iniziale smarrimento, permette di accedere alle varie funzioni in modo molto rapido ed efficace.

Sostanzialmente il menu del firmware che abbiamo testato suddivide il menu in varie macro-sezioni:

  • Panoramica
  • Internet
  • Telefonia
  • Rete locale
  • Wi-Fi
  • Smart Home
  • Diagnosi
  • Sistema

ognuna delle quali, appunto, consente la consultazione e configurazione del tema ad esso collegato.

Inoltre sono presenti altri due mini-site: FRITZ!NAS, per la gestione dei contenuti presenti sullo storage NAS e MyFRITZ!, un mini portale che racchiude solo un ricapitolo delle funzioni principali del modem/router, una sorta di dashboard che riassume le voci di telefonia, NAS e networking.

PANORAMICA

Si tratta in sostanza della schermata d’ingresso principale, la quale riassume lo status dell’unità in termini di consumi, connessioni WAN e LAN (sia Wi-Fi che cablate), host connessi, telefonia, NAS e altro.

INTERNET

Chiaramente, vista la natura del dispositivo, la sezione di menu dedicata alla connettività esterna verso Internet (che essa sia via modem per la conessione FTTC o via porta WAN per la FTTH) è certamente tra le più importanti. Il sistema operativo FRITZ!OS permette una configurazione molto puntuale delle caratteristiche e del comportamento della connessione Internet.  In comparazione col precedente modello, il 7530 AX appare pressoché identico in questa sezione, ed è normale che sia così.

Se l’unità viene configurata come modem FTTC, una voce aggiuntiva appare nella sezione “Internet”, ovvero “DSL“. Tale sezione racchiude in sé tutte le impostazioni squisitamente dedicate alla modulazione di segnale, come la regolazione del bilancio tra prestazioni e affidabilità, le statistiche di performance e molto altro.

FRITZ!Box 7530 AX - FRITZ!OS - Internet - DSL
la sotto-sezione “DSL” in caso di uso di connessione FTTC.

Diversamente, in FTTH questa sotto-sezione non appare, in quanto tutte le funzionalità di modem sono delegate al media converter esterno collegato via Ethernet alla porta WAN. In questo caso, il 7530 AX opera esclusivamente come router.


Complessivamente, i parametri sui quali agire sono davvero tantissimi. Si parte, naturalmente, dalle più tradizionali e comuni funzioni (come l’impostazione di un DNS personalizzato, piuttosto che delle regole di port forwarding e altro) a quelle più raffinate – tipiche di questa linea di componenti di rete – come le “Impostazioni di linea”, che permettono di regolare cosa priorizzare (se prestazioni o stabilità) su diversi parametri, oppure i “Filtri”, che consentono di indicare con granularità molto alta cosa possa o cosa non possa fare un host sulla rete e quali servizi eventualmente priorizzare, verso determinati host (eg. i servizi http verso un Mini PC, quelli di VoIP verso i telefoni cordless IP, e così via).

Molto interessante la possibilità di gestire non solo un “banale” servizio DDNS (la lista di servizi è ampia, ma è possibile configurare in modo custom anche servizi non in lista – tipo DuckDNS) ma anche e sopratutto la presenza di una “certification authority” interna per l’erogazione certificati SSL per il nostro dominio personale. Disponibile, inoltre, un servizio di VPN per collegarsi alla rete locale da remoto.

Interessantissime e comode le voci statistiche: è possibile consultare statistiche di moltissimi tipi diversi, dalle quantità di mega transitati ai rapporti segnale/frequenza, alla statistiche di connessione tra l’unità e l’armadio stradale o la centrale sulla quale è attestato.

TELEFONIA

Si tratta della sezione che consente di configurare tutte le caratteristiche della centrale telefonica presente in FRITZ!OS. Le tipologie di “soggetti” telefonici che posso effettuare telefonia nell’ambito di FRITZ!Box sono:

  • smartphone/tablet che montino l’app FRITZ!Fon (per Android e IOS) e si siano collegati al FRITZ!Box;
  • telefoni a filo collegati fisicamente al FRiTZ!Box!
  • telefoni cordless VoIP e/o DECT;
  • centralini ISDN;
  • fax;
  • citofoni
  • le funzioni interne di segreteria telefonica e fax.

Capito questo è facile capire come lavorino le funzionalità (ampissime) della centrale telefonica: FRITZ!OS consente un configurazione molto raffinata di tali funzionalità, dalla configurazione della segreteria telefonia a quella della sveglia, della rubrica, del fax, del reindirizzamento e molto altro.

La schermata principale (“Chiamate”) riassume quali chiamate entranti o uscenti sono state effettuate, quale dispositivo sia stato coinvolto eccetera. Interessante il fatto di poter utilizzare gli smartphone come cordless virtuali tramite l’utilizzo della sopracitata app FRITZ!Fox: è possibile istruire FRITZ!Box in modo da far squillare gli smartphone in caso di chiamate entranti oppure utilizzarli per effettuare chiamate uscenti tramite la linea fissa, abbattendo del tutto la necessità di eventuali telefoni cordless di vecchia concezione.

Le altre, come anticipato, consentono di configurare la centrale telefonica nei modi più disparati, anche molto evoluti: è possibile per esempio assegnare un numero interno ad ogni “soggetto” telefonico connesso al FRITZ!Box, consentendo quindi di chiamare internamente: questo è ideale, per esempio, in case molto grandi o in aziende. Altra funzione interessante è la possibilità di usare FRITZ!Box quale apparecchio FAX in ingresso (in presenza di un solo numero la funzione disabilita le chiamate voce entranti).

La sezione DECT (introdotta qualche tempo fa con un aggiornamento firmware su tutti i modelli dotati di centrale telefonica) consente di configurare specificamente i telefoni cordless basati su questo standard, come per esempio il FRITZ!Fon C6 in nostro possesso.

RETE LOCALE

In questa sezione si configurano tutti gli aspetti della rete locale gestita da FRITZ!Box, o meglio delle reti, dato che le configurazioni riguardando appunto la LAN (e la sua declinazione wireless/mesh) e della rete virtuale USB.

Per quanto riguarda la LAN (local area network, la propria rete interna domestica/d’ufficio), FRITZ!OS consente la configurazione di un’enormità di necessari parametri, a partire dalla tipologia di rete mesh (se FRITZ!Box debba essere master o ripetitore di una rete già presente) per arrivare alle impostazioni legate all’assegnazione DHCP, la eventuali tabelle di routing statiche e altro. È poi possibile configurare la porta USB (solo 2.0) e la condivisione in rete delle stesse (i dispositivi USB restano collegati al FRITZ!Box, ma vengono ugualmente visualizzati e utilizzati su un computer collegato come se vi fossero collegati direttamente); altra funzione importante configurabile è quella della NAS: cartelle, permessi, risorse storage connesse via USB tramite standard di connessioen Samba (volendo anche v1, per retrocompatibilità) e FTP.

Infine, FRITZ!Box 7530 AX può fungere anche da Media Server, consentendo ad eventuali player presenti sulla rete domestica (come Smart TV, ma anche box e altro) di riprodurre tramite esso contenuti per esempio installati sul servizio NAS di cui sopra.

WI-FI

Uno dei piatti forti di questo router modem: la gestione del valido comparto wireless Wi-Fi.

Si parte come sempre da una pagina introduttiva a ricapitolare lo status istantaneo delle connessioni di rete attive con indicati chiaramente, più in basso, i tentativi di connessione falliti; sul fondo della pagina (scelta di design dell’interfaccia molto poco felice) si trovano anche le impostazioni relative alle frequenze da utilizzare (2.4 GHz e 5 Ghz), la potenza di trasmissione, il SSID della rete (o delle reti, se si vogliono SSID diversi per le due frequenze) e se il SSID debba essere visibile o meno.

Tramite la sotto-sezione “Canali radio” è possibile invece concentrarsi sulla configurazione dei canali da usare sulle varie frequenze. Un grosso vantaggio dell’adozione di FRITZ!Box sta proprio nella grande efficienza ed efficacia nella gestione automatica degli stessi: non solo il router identifica i canali migliori, ma lo fa dinamicamente al cambiare della situazione nel tempo, imponendo ai dispositivi una migrazione (indolore) su canali diversi per migliorare la qualità della trasmissione. Tutto questo è anche messo a grafico: la pagina consente di consultare l’andamento nel tempo e le scelte fatte dal router.

N.b. Questo meccanismo automatico solleva l’utente, in sostanza, dal “gravoso” compito di trovare i canali migliori per garantire le massime prestazioni e stabilità alle proprie connessioni wireless. Cosa non da poco, specie perché funziona bene.

Come altre impostazioni segnaliamo quelle ovvie legate alla configurazione della password e dello standard WPA/WPA2/WPA3 da utilizzare, nonché tutta una serie di impostazioni di dettaglio che consentono di configurare molto granularmente il comportamento dei singoli host collegati alla Wi-Fi. Chiaramente è possibile anche definire una rete ospiti: viene fornito anche un comodo QR Code (stampabile) utile per far collegare gli utenti semplicemente utilizzando le fotocamere dei loro smartphone/tablet, qualcosa di molto comodo per esempio in ambito hotelerie, dove il gestore può limitarsi a stampare il QR Code per poi posizionarlo nelle aree comuni e/o nelle stanze degli ospiti.

SMART HOMe

Interessante la sezione dedicata da AVM alla gestione dei componenti domotici basati su standard DECT.

Qui è dunque possibile configurare i componenti per domotica personale (vedi scheda) basati su standard DECT (nella gallery d’esempio a seguire si vede configurata la lampadina intelligente FRITZ!DECT 500) che, come vedremo a seguire, non solo possono essere amministrati  dall’app mobile MyFritz! (per Android e iOS) ma possono essere anche integrati indirettamente presso la propria domotica basata su HUB personali. Questa sotto-sezione non è da confondersi con la sezione “DECT” presente nella sezione “Telefonia“, dedicata alla configurazione dei telefoni cordless basati su questo standard.

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DIAGNOSI

Questa sezione permette di effettuare le verifiche sulla salute del sistema: è infatti possibile avviare una procedura automatica che controlli – a tutto tondo – le funzionalità (tutte) previste sull’apparato. Inoltre una sotto-sezione “Sicurezza” permette di consultare tutte le metriche relative alla sicurezza diretta e indiretta delle reti esposte dal FRITZ!Box.

SISTEMA

In quest’ultima sezione è possibile effettuare le procedure di amministrazioni più generiche, come impostare orario, lingua, effettuare backup della configurazione del firmware; particolarmente utili la gestione log “Eventi” (che consente di visualizzare tutti gli eventi in modo dettagliato in ordine cronologico) e il monitoraggio dell’energia, che illustra come e quanta energia il FRITZ!Box consuma istantaneamente e le metriche di sistema (assorbimento e temperatura CPU, RAM occupata).

vetrina indomus

Esperienza d’uso

Un po’ come tutti i modem/router di AVM, l’esperienza di testare e recensire è sempre gravosa in termini di tempo, ma risulta sempre un’esperienza piacevole per il livello di qualità complessivo di tali componente di rete.

Il modello precedente, ovvero il 7530, è stato un grandissimo successo negli anni scorsi. Ha garantito a migliaia di utenze di gestire in modo efficaci tantissime  diverse situazioni operative, domestiche e non. Non avevamo dubbi che anche il 7530 AX ci convincesse appieno, e l’ha fatto senza lasciarci dubbi. Non è potente né veloce quanto il fratello maggiore, ma per un costo decisamente inferiore garantisce un livello di prestazioni davvero top.

Come per il modello superiore (ma lo stesso lo avevamo fatto per il 7530), abbiamo effettuato i test in un ambiente domestico di circa 90mq in presenza di muri di diversa natura (dal semplice mattone forato al cemento armato), in presenza di svariate reti Wi-Fi circostanti e limitrofe. Connessi al modem/router, oltre 50 diversi device di varia natura e su vari standard, dal Wi-Fi 3 al Wi-Fi 6 nonché via Ethernet, utilizzando anche un ramo powerline tramite Tenda PH3 standard gigabit AV1000.

Per quanto riguarda la connessione abbiamo utilizzato per qualche giorno la tradizionale FTTC 200mbit/s di TIM per poi passare a una FTTH 1000 per tutta la restante parte del test, oltre venti giorni.

Le velocità sono, almeno quelle rilevate via connessione cablata, molto vicine a quelle rilevate al superiore 7590 AX. Sulla Wi-Fi abbiamo effettivamente notato qualche differenza di prestazione, in negativo, ma parliamo comunque sempre di router Wi-Fi 6 in grado di spingersi fino a 1800 Mbit/s sui 5 GHz e 600 Mbit/s sui 2,4 GHz: valori, comunque, altissimi, per molti neppure raggiungibili visto che molti dispositivi Wi-Fi presenti nelle proprie case sono ancora su standard Wi-Fi 4-5.

Quello che però ci ha colpiti positivamente è comunque l’efficienza: abbiamo riscontrato una grandissima stabilità complessiva e una grande capacità del comparto Wi-Fi nell’adattarsi alla mutevoli condizioni di disturbo radio nelle vicinanze del router. Come abbiamo fatto in bassato, abbiamo collocato un paio di dispostivi riprogrammati con firmware Tasmota e abbiamo utilizzato qualche piccola automazione per venire informati quando avvenissero – e se accadesse – cambi di canale Wi-Fi per volontà del FRITZ!Box 7530 AX: non abbiamo rilevato “schemi”, ma solo cambi occasionali quando evidentemente il router ha ritenuto necessario/utile cambiare canali di trasmissione: il router vigila incessantemente sulla qualità della rete Wi-Fi, e i risultati si vedono. Alla grande. Questo si è verificato anche quando, appositamente, abbiamo acceso nelle vicinanze del router più access point sulle medesime frequenze sulle quali il router stesse lavorando: prontamente, FRITZ!OS ha provveduto a negoziare canali più liberi da interferenze.

Quel che ci ha stupiti è la capacità di gestire così tanti host senza problemi: mentre il precedente 7530 un po’ arrancava, in presenza di moltissimi host, questo 7530 AX – così come il 7590 AX – gestisce gli host senza problemi, senza incertezze e mai nessun tipo di disservizio legato al Wi-Fi (o, francamente, ad altro).

Per quanto riguarda le funzioni “accessorie” (quelle oltre la funzionalità modem/router, per capirci), anch’esse hanno funzionato come ci si aspetterebbe, vista anche la grande esperienza di AVM su tale fronte: il comparto telefonico è comodissimo e altamente configurabile; la possibilità di usare gli smartphone al posto dei vecchi cordless (comunque utilizzabili) è secondo noi un plus lampante, senza considerare le funzioni di segreteria telefonica, fax, instradamento interno, centralino e molto altro. Il cordless da noi usato – al quale dedicheremo specifica recensione – ci ha colpiti per qualità dell’audio, durata della batteria e complessiva esperienza utenza.

La Smart Home è infine un settore in cui AVM ha intelligentemente deciso di affacciarsi e rendere i propri modem/router dei veri e propri BRIDGE/Gateway per lo standard DECT. In primis perché permette di gestire (e molto facilmente) tanti e diversi componenti per la domotica tramite l’interfaccia del FRITZ!Box come tramite l’app FRITZ! Smart Home (per iOS e Android), ma anche e sopratutto tramite integrazione con la propria, eventuale, domotica personale (come vedremo a breve).

Compatibilità

Parlare di grado di compatibilità di un modem/router in quanto tale ha poco senso; se lo guardiamo invece come il BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP che è, rileviamo allora la presenza di una skill per Amazon Echo (Alexa) e alcune componenti per Google Home (Assistant) concepiti per il controllo delle componenti smart home DECT collegate ad esso. Qualcosa c’è anche per il servizio IFTTT.

Assente invece la compatibilità (per le componenti domotiche DECT collegate a FRITZ!Box) verso  Apple HomeKit – la cosa, come vedremo nel paragrafo seguente, comunque è aggirabile utilizzando gli HUB personali.

Naturalmente FRITZ!Box è compatibile con le sue app mobili MyFritz!, Fritz!Fon, Fritz!WLAN e Fritz!Smart Home.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica il Fritz!Box 7530 AX (come d’altra parte tutti i modelli recenti AVM) non presenta grossi problemi, anzi.

HOME ASSISTANT

Home Assistant integra la linea di modem/router AVM FRITZ!Box – ivi incluso questo modello – senza alcun problema e piuttosto facilmente. Lo fa principalmente in due modi diversi: come unità UPnP e come BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP.
Nel primo caso l’integrazione permette la generazione di entità di tipo sensore le quali riportano vari stati legati alla rete.

Nella seconda modalità, invece, vengono integrate i componenti DECT Smart Home collegati al FRITZ!Box. L’integrazione genera automaticamente delle entità di tipologia coerente con quella del dispositivo integrato; per esempio, nel caso di una lampadina intelligente FRITZ!DECT 500, essa viene integrata come entità di tipo “Light” (con tutti gli attributi legati a temperatura, assorbimento e quant’altro):

FRITZ!Box - Home Assistant - Integrazione DECT - FRITZ!DECT 500

Tutte le entità generate possono poi essere utilizzate in modo classico così come prevede l’HUB Home Assistant (in gestione manuale come con automazioni, script e quant’altro).

Infine, Home Assistant può integrare FRITZ!Box anche come “Device Tracker” (per la rilevazione presenze basata sull’effettivo stato di connessione dei device) nonché come network manager (per il networking).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Fritzbox Bridge“) la quale consente la piena integrazione. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa molto velocemente e con efficacia.

openHAB e Domoticz

openHAB riesce ad integrare FRITZ!Box senza problemi grazie a un binding apposito (integra persino parte delle funzioni di centrale telefonica); anche Domoticz risulta in grado di integrarlo in vari modi.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Anche questo ecosistema pare riuscire ad integrare FRITZ!Box, o per lo meno alcune componenti. Risulta per esempio integrabile il FRTIZ!DECT 200, ma il modem/router in sé (con le sue varie funzioni) non abbiamo precisamente capito se e come.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-fritz“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push come:

Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite modalità Local Push (via plugin “homebridge-fritz“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità Local Push
Domoticz ✔️ Tramite modalità Local Push
SAMSUNG SmartThings ✖️ L’attuale schema non supporta in toto le funzioni FRITZ!Box
Homey ✔️ Tramite modalità Local Push (via app Fritzbox Bridge)

AVM FRITZ!Box 7530 AX - Package

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
FRITZ!Box 7530 AX - BoARivedere, migliorandolo, un componente già di grande successo non può che portare, fatalmente, a un nuovo successo. FRITZ!Box 7530 AX, rispetto al vecchio 7530, migliora sostanzialmente il comparto wireless (introduce Wi-Fi 6, maggiore velocità a stabilità) e l’apparato complessivo, il quale diventa più veloce e ancora più roccioso.

Si tratta di un router/modem per chi non vuole spendere una follia, non ha bisogno di prestazioni spaventose (quelle le garantisce il 7590 AX, il “toro”) ma al contempo desidera un componente affidabile, robusto e molto versatile.

Sì, perché de facto il FRTIZ!Box 7530 è un modem, è un router Wi-Fi mesh, è una centralina telefonica, è un media server, è un BRIDGE/Gateway per la propria domotica basata su standard DECT. La cosa che stupisce è che tutte queste funzioni vengono espletate brillantemente, senza incertezze o particolari problemi.

FRITZ!Box 7530 AX è, a nostro avviso, il compromesso ideale per chi non vuole avventurarsi verso il mostruoso 7590 AX pur garantendosi un grande livello di performance e robustezza della propria rete. 

Disponibilità: Amazon

Pros
  • Rapporto qualità/presso impareggiabile
  • Robustissimo
  • Prestazioni vicine al top di categoria
  • Molto versatile
Cons
  • Finiture in plastica migliorabili
  • Una sola porta UBS 2.0

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