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Recensione: AVM FRITZ!Box 7590 AX, il toro tedesco

Recensione: AVM FRITZ!Box 7590 AX, il toro tedesco

Produttore: AVM
Categoria: Apparati di rete
Tipologia: Modem / Router / BRIDGE/Gateway DECT
Tecnologie: WAN (ADSL/ADLS+ / FTTx / LTE), LAN (Ethernet / Wi-Fi / Mesh), DECT, VoIP
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio (varia in base a quanto si personalizza la configurazione)
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.1

AVM FRITZ!Box 7590 AX

THE BEAST

Era da un po’ che attendevamo di uscire con questa test/recensione, ma come sempre facciamo prima accumulare un po’ di bagaglio esperienziale da riportarvi. Testare un modem/router come il FRITZ!Box 7590 AX significa infatti provarne a lungo le tantissime funzioni, cercare di metterlo in difficoltà, capire pregi e difetti di uno dei dispositivi di routing più blasonati degli ultimi mesi, nonchè modello di punta di FRITZ!Box, linea di componenti di rete della tedesca AVM nota da anni per il grande grado di prestazioni, affidabilità e versatilità.

Si tratta infatti di oggetti in grado di sopperire non solo alle necessità di networking degli utenti di ogni categoria e dei professionisti, ma anche a quelle di gestione telefonica avanzata nonché, come vedremo, di componenti domotiche e molto altro ancora.

Quindi, ecco la recensione di FRITZ!Box 7590 AX: miglioramento importante dal precedente modello FRITZ!Box 7590 nonché fratello maggiore del modello – molto simile ma comunque inferiore – FRITZ!Box 7530 AX.

La differenza tra i vari modelli sta solo nella sillaba “AX”?
Scopriamolo assieme.

Caratteristiche

La forma, ormai, è quella consolidata dei modem/router AVM, ma a cambiare sono le dimensioni: FRITZ!Box 7590 AX è strutturalmente identico al modello precedente (il 7590) ma è leggermente più alto nella parte posteriore (quella dove sono alloggiate le porte e le feritorie di ventilazione rosse, per capirci): le dimensioni sono di circa 25 x 19 x 6 cm, quindi circa un centimetro di più per lato. Il materiale della scocca è della solita plastica bianco/grigia (con un inserto rosso). Sul dorso presenta cinque LED verde/giallo e tre pulsanti: quattro LED su cinque sono pre-assegnati a descrivere lo stato di accensione e di connessione WAN (che sia ADSL o fibra), la presenza di connessione WLAN, l’operatività dei servizi di telefonia/domotica DECT e del servizio WPS, mentre il quinto LED è assegnabile dall’utente, via menu, per indicare alla bisogna degli stati specifici. I tre pulsanti invece sono dedicati all’attivazione/disattivazione (funzione escludibile selettivamente) dei servizi di connessione WAN Internet, delle funzioni WPS e di fonia DECT.

Retro e fianchi sono invece dedicati per l’alloggiamento delle varie interfacci per le interoconnessioni dati (ADSL/VDSL/WAN, rete cablata Ethernet, USB), fonia e, ovviamente, alimentazione:

AVM FRITZ!Box 7590 AX - Porte

A differenza del modello precedente (7590, un’ultima volta), il 7590 AX non presenta la porta ISDN, in quanto standard nei fatti non più richiesto.

L’alimentazione avviene tramite l’alimentatore in dotazione (15W max) con spinotto a barilotto: peccato l’assenza di un interruttore di accensione/spegnimento, cosa ormai tradizionale sui dispositivi AVM. C’è anche da dire che non c’è praticamente mai la necessità di spegnere/riaccendere per motivi di blocco o altro. Sono apparecchi dalle spalle larghe.

CONNETTIVITÀ ESTERNA (WAN)

Il comparto modem prevede la gestione di connessioni VDSL o ADSL+ (anche standard Annex J) e fibra ottica FTTC fino a 300 mega (anche in Supervectoring, ove supportato dal fornitore del servizio). In caso si disponga invece di connessione FTTH, la porta Ethernet WAN consente di interconnettere un qualunque media converter (Fiber Media Converter STP) per una velocità massima di 1Gbit. In questo secondo caso, il 7590 AX si trasforma in solo router, in quanto le funzioni di modulazione di segnale ottico vengono espletate dall’STP esterno che poi veicola i dati, via Ethernet, alla porta WAN. Ciononostante, il router interconnesso in questo modo riporta comunque (ovviamente) le informazioni di connessione Internet:

AVM FRITZ!Box 7590 AX - FTTH

Alternativamente, è anchepossibile sfruttare le connessioni radiomobili tramite chiavetta/modem per rete mobile (LTE/UMTS/HSPA, non inclusa)

 In pratica, si tratta di un modem utilizzabile con qualsiasi tipologia di moderna connessione disponibile oggi nel nostro paese, fatto salvo lo standard ISDN, ora rimosso per obsolescenza.

CONNETTIVITÀ LAN e WIRELESS LAN

Dal punto di vista della rete cablata, l’unità dispone (come da immagine sopra) di quattro porte gigabit Ethernet, e fin qui niente di ché, pare il minimo; il comparto wireless è invece una vera poesia, in quanto carrozzato di tecnologia 4×4 Multi-User-MIMO che consente contemporaneamente trasmissioni senza fili a ben 2.400 Mbit/s (sui 5 GHz) e 1.200 Mbit/s (sui 2.4 GHz) in standard Wi-Fi 802.11 ax, ac, n, g, b, a.

Supporta anche la tecnologia “Beamforming“, tramite la quale le antenne trasmettono sempre, automaticamente nella direzione dei dispositivi terminali ampliando ulteriormente la portata e aumentando la velocità. La velocità  è una delle sostanziali differenze col modello inferiore 7530, il quale si spinge “solo” (si fa per dire) a 866 Mbit/s sui 5GHz e 400 sui 2.4 GHz – per quanto anch’esso sia dotato di tecnologia Beamforming.

Oltre ad essere un’unità in grado di gestire ed erogare connessioni di rete wireless estremamente veloci (sfruttabili specialmente con dispostivi Wi-Fi di recente generazione), la grande marcia in più della tecnologia di questo router sta nella gestione dinamica dei canali radio: come vedremo in seguito, il firmware è in grado di variare dinamicamente e rinegoziare le connessioni con gli host della propria rete in base alle interferenze e al variare delle condizioni di disturbo radio, il che consente di ottenere connessioni continue, stabili, affidabili e velocissime in qualunque momento.

Mesh. Fondamentale poi il tema legato alle reti a maglie (o mesh, appunto): il FRITZ!Box è in grado di definire una propria rete mesh la quale, ripetuta nel segnale da altri componenti ripetitori (come i FRITZ!Repeater, o altri componenti analoghi), consente di coprire col segnale Wi-Fi anche appartamenti medio-grandi e case a più piani senza particolari competenze tecniche: la gestione della rete devia automaticamente i dispositivi wireless al punto di accesso wireless con la migliore ricezione e sulla banda di frequenza più potente. Inoltre, eventuali dispositivi FRITZ!Powerline connessi nella rete Wi-Fi gestita dal FRITZ!Box utilizzano la linea elettrica come ulteriore canale per la trasmissione dei dati.

FONIA

Il FRITZ!Box 7590 AX è anche una vera e propria mini-centrale telefonica, la quali consente di utilizzare praticamente qualsiasi tipo di telefono: cordless tradizionali, telefoni VoIP e DECT; inoltre spicca la presenza di un vero e proprio centralino telefonico ampiamente configurabile nonché delle funzionalità di segreteria telefonica e fax (in invio e ricezione). Presente in oltre un’utilissima funzione di segreteria telefonica, la quale non sono provvede alla risposta automatica, ma anche a inoltrare all’utente le registrazioni dei messaggi ricevuti via app e/o via email.

DECT

Lo standard DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunication) è il cavallo di troia di AVM per il suo accesso al mondo delle smart home. Nato inizialmente come standard radio-telefonico (serve per collegare telefoni cordless di questo tipo), si è evoluto in modo da essere utilizzabile anche per altri scopi. AVM ha infatti realizzato alcune componenti domotiche (come attuatori-pulsanti, teste termostatiche per termosifone, delle lampadine intelligenti e altro) che, tramite questo standard, possono esser controllati tramite il FRIX!Box presente in casa (e di conseguenza dalle app di controllo che vedremo in seguito).

FRITZ!Box 7590 AX è quindi anche un BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP integrabile con la propria domotica personale, come nel caso di Home Assistant, il quale dispone di piattaforme di integrazione per integrare indirettamente, per esempio, le teste termostatiche come sistemi clima all’interno dell’HUB.

NAS

Il FRITZ!Box dispone di una gestione NAS (Network Attached Storage), ovvero un “ripostiglio” per i propri file dotato di uno spazio, nativo, di circa 350 mega. Tale storage viene anche utilizzato dall’unità per salvare i messaggi vocali registrati dalla segreteria telefonica e può venire ampliato tramite il collegamento sulle porte USB 3.0 di unità a disco (chiavette USB come dischi standard ed SSD). Si tratta di una funzione particolarmente gradita, consultabile via FTP e via protocollo Samba, utile per chi volesse dotarsi sulla propria rete locale di uno storage per i più disparati usi (per esempio come archivio di videosorveglianza, come nel progetto motionEye descritto da inDomus).

Installazione

Il processo di installazione, descritto anche dal manuale utente, è piuttosto semplice. In prima battuta è infatti sufficiente collegare il cavo che fornisce la connettività Internet (che sia il doppino ADLS+/FTTC o il cavo Ethernet proveniente dal modulo STP) e quello di alimentazione per far sì che il modem/router si avvii e generi una iniziale rete Wi-Fi (le coordinate sono presenti su un adesivo posto sul retro dell’unità) alla quale collegarsi (è ovviamente anche possibile farlo anche con un cavo Ethernet connesso a una delle quattro porte) per amministrare, via browser, l’unità.

Alla prima connessione viene proposto a schermo un wizard di configurazione piuttosto semplice, in italiano, che guida nella prima, basilare configurazione; al termine della procedura, il router sarà connesso ad internet e le funzioni router provvederanno da subito alla gestione della rete LAN (Wi-FI e cablata che sia). Dopo questa prima fase, il modem/router è già, di base, operativo.

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Configurazione

Cruciale, dopo la prima configurazione base, è effettuare quella di dettaglio.

Il FRITZ!Box 7590 AX è un apparato di rete piuttosto completo e, dobbiamo dire, complesso, sebbene come da tradizione AVM il menu di configurazione/consultazione (un’interfaccia web) è ben strutturato e, dopo una prima fase di iniziale smarrimento, permette di accedere alle varie funzioni in modo molto rapido ed efficace.

Sostanzialmente il menu del firmware che abbiamo testato suddivide il menu in varie macro-sezioni:

  • Panoramica
  • Internet
  • Telefonia
  • Rete locale
  • Wi-Fi
  • Smart Home
  • Diagnosi
  • Sistema

ognuna delle quali, appunto, consente la consultazione e configurazione del tema ad esso collegato.

Inoltre sono presenti altri due mini-site: FRITZ!NAS, per la gestione dei contenuti presenti sullo storage NAS e MyFRITZ!, un mini portale che racchiude solo un ricapitolo delle funzioni principali del modem/router, una sorta di dashboard che riassume le voci di telefonia, NAS e networking.

PANORAMICA

Si tratta in sostanza della schermata d’ingresso principale, la quale riassume lo status dell’unità in termini di consumi, connessioni WAN e LAN (sia Wi-Fi che cablate), host connessi, telefonia, NAS e altro.

FRITZ!Box 7590 AX - FRITZ!OS - Panoramica

INTERNET

Chiaramente, vista la natura del dispositivo, la sezione di menu dedicata alla connettività esterna verso Internet (che essa sia via modem per la conessione FTTC o via porta WAN per la FTTH) è certamente tra le più importanti. Il sistema operativo FRITZ!OS permette una configurazione molto puntuale delle caratteristiche e del comportamento della connessione Internet.  In comparazione col precedente modello, il 7590 AX appare pressoché identico in questa sezione, ed è normale che sia così.

Se l’unità viene configurata come modem FTTC, una voce aggiuntiva appare nella sezione “Internet”, ovvero “DSL“. Tale sezione racchiude in sé tutte le impostazioni squisitamente dedicate alla modulazione di segnale, come la regolazione del bilancio tra prestazioni e affidabilità, le statistiche di performance e molto altro.

FRITZ!Box 7590 AX - FRITZ!OS - Internet - DSL
la sotto-sezione “DSL” in caso di uso di connessione FTTC.

Diversamente, in FTTH questa sotto-sezione non appare, in quanto tutte le funzionalità di modem sono delegate al media converter esterno collegato via Ethernet alla porta WAN. In questo caso, il 7590 AX opera esclusivamente come router.


Complessivamente, i parametri sui quali agire sono davvero tantissimi. Si parte, naturalmente, dalle più tradizionali e comuni funzioni (come l’impostazione di un DNS personalizzato, piuttosto che delle regole di port forwarding e altro) a quelle più raffinate – tipiche di questa linea di componenti di rete – come le “Impostazioni di linea”, che permettono di regolare cosa priorizzare (se prestazioni o stabilità) su diversi parametri, oppure i “Filtri”, che consentono di indicare con granularità molto alta cosa possa o cosa non possa fare un host sulla rete e quali servizi eventualmente priorizzare, verso determinati host (eg. i servizi http verso un Raspberry Pi, quelli di VoIP verso i telefoni cordless IP, eccetera).

Molto interessante la possibilità di gestire non solo un “banale” servizio DDNS (la lista di servizi è ampia, ma è possibile configurare in modo custom anche servizi non in lista – tipo DuckDNS) ma anche e sopratutto la presenza di una “certification authority” interna per l’erogazione certificati SSL per il nostro dominio personale. Disponibile, inoltre, un servizio di VPN per collegarsi alla rete locale da remoto.

Interessantissime e comode le voci statistiche: è possibile consultare statistiche di moltissimi tipi diversi, dalle quantità di mega transitati ai rapporti segnale/frequenza, alla statistiche di connessione tra l’unità e l’armadio stradale o la centrale sulla quale è attestato.

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TELEFONIA

Si tratta della sezione che consente di configurare tutte le caratteristiche della centrale telefonica presente in FRITZ!OS. Le tipologie di “soggetti” telefonici che posso effettuare telefonia nell’ambito di FRITZ!Box sono:

  • smartphone/tablet che montino l’app FRITZ!Fon (per Android e IOS) e si siano collegati al FRITZ!Box;
  • telefoni a filo collegati fisicamente al FRiTZ!Box!
  • telefoni cordless VoIP e/o DECT;
  • centralini ISDN;
  • fax;
  • citofoni
  • le funzioni interne di segreteria telefonica e fax.

Capito questo è facile capire come lavorino le funzionalità (ampissime) della centrale telefonica: FRITZ!OS consente un configurazione molto raffinata di tali funzionalità, dalla configurazione della segreteria telefonia a quella della sveglia, della rubrica, del fax, del reindirizzamento e molto altro.

La schermata principale (“Chiamate”) riassume quali chiamate entranti o uscenti sono state effettuate, quale dispositivo sia stato coinvolto eccetera. Interessante il fatto di poter utilizzare gli smartphone come cordless virtuali tramite l’utilizzo della sopracitata app FRITZ!Fox: è possibile istruire FRITZ!Box in modo da far squillare gli smartphone in caso di chiamate entranti oppure utilizzarli per effettuare chiamate uscenti tramite la linea fissa, abbattendo del tutto la necessità di eventuali telefoni cordless di vecchia concezione.

Le altre, come anticipato, consentono di configurare la centrale telefonica nei modi più disparati, anche molto evoluti: è possibile per esempio assegnare un numero interno ad ogni “soggetto” telefonico connesso al FRITZ!Box, consentendo quindi di chiamare internamente: questo è ideale, per esempio, in case molto grandi o in aziende. Altra funzione interessante è la possibilità di usare FRITZ!Box quale apparecchio FAX in ingresso (in presenza di un solo numero la funzione disabilita le chiamate voce entranti).

La sezione DECT (introdotta qualche tempo fa con un aggiornamento firmware su tutti i modelli dotati di centrale telefonica) consente di configurare specificamente i telefoni cordless basati su questo standard, come per esempio il FRITZ!Fon C6 in nostro possesso.

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RETE LOCALE

In questa sezione si configurano tutti gli aspetti della rete locale gestita da FRITZ!Box, o meglio delle reti, dato che le configurazioni riguardando appunto la LAN (e la sua declinazione wireless/mesh) e della rete virtuale USB.

Per quanto riguarda la LAN (local area network, la propria rete interna domestica/d’ufficio), FRITZ!OS consente la configurazione di un’enormità di necessari parametri, a partire dalla tipologia di rete mesh (se FRITZ!Box debba essere master o ripetitore di una rete già presente) per arrivare alle impostazioni legate all’assegnazione DHCP, la eventuali tabelle di routing statiche e altro. È poi possibile configurare le porte USB (3.0 o 2.0) e la condivisione in rete delle stesse (i dispositivi USB restano collegati al FRITZ!Box, ma vengono ugualmente visualizzati e utilizzati su un computer collegato come se vi fossero collegati direttamente); altra funzione importante configurabile è quella della NAS: cartelle, permessi, risorse storage connesse via USB tramite standard di connessioen Samba (volendo anche v1, per retrocompatibilità) e FTP.

Infine, FRITZ!Box 7590 AX può fungere anche da Media Server, consentendo ad eventuali player presenti sulla rete domestica (come Smart TV, ma anche box e altro) di riprodurre tramite esso contenuti per esempio installati sul servizio NAS di cui sopra.

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WI-FI

Uno dei piatti forti di questo notevolissimo router modem: la gestione del corazzatissimo comparto wireless Wi-Fi.

Si parte come sempre da una pagina introduttiva a ricapitolare lo status istantaneo delle connessioni di rete attive con indicati chiaramente, più in basso, i tentativi di connessione falliti; sul fondo della pagina (scelta di design dell’interfaccia molto poco felice) si trovano anche le impostazioni relative alle frequenze da utilizzare (2.4 GHz e 5 Ghz), la potenza di trasmissione, il SSID della rete (o delle reti, se si vogliono SSID diversi per le due frequenze) e se il SSID debba essere visibile o meno.

Tramite la sotto-sezione “Canali radio” è possibile invece concentrarsi sulla configurazione dei canali da usare sulle varie frequenze. Un grosso vantaggio dell’adozione di FRITZ!Box sta proprio nella grande efficienza ed efficacia nella gestione automatica degli stessi: non solo il router identifica i canali migliori, ma lo fa dinamicamente al cambiare della situazione nel tempo, imponendo ai dispositivi una migrazione (indolore) su canali diversi per migliorare la qualità della trasmissione. Tutto questo è anche messo a grafico: la pagina consente di consultare l’andamento nel tempo e le scelte fatte dal router.

N.b. Questo meccanismo automatico solleva l’utente, in sostanza, dal “gravoso” compito di trovare i canali migliori per garantire le massime prestazioni e stabilità alle proprie connessioni wireless. Cosa non da poco, specie perché funziona bene.

Come altre impostazioni segnaliamo quelle ovvie legate alla configurazione della password e dello standard WPA/WPA2/WPA3 da utilizzare, nonché tutta una serie di impostazioni di dettaglio che consentono di configurare molto granularmente il comportamento dei singoli host collegati alla Wi-Fi. Chiaramente è possibile anche definire una rete ospiti: viene fornito anche un comodo QR Code (stampabile) utile per far collegare gli utenti semplicemente utilizzando le fotocamere dei loro smartphone/tablet, qualcosa di molto comodo per esempio in ambito hotelerie, dove il gestore può limitarsi a stampare il QR Code per poi posizionarlo nelle aree comuni e/o nelle stanze degli ospiti.

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SMART HOMe

Interessante la sezione dedicata da AVM alla gestione dei componenti domotici basati su standard DECT.

Qui è dunque possibile configurare i componenti per domotica personale (vedi scheda) basati su standard DECT (nella gallery d’esempio a seguire si vede configurata la lampadina intelligente FRITZ!DECT 500) che, come vedremo a seguire, non solo possono essere amministrati  dall’app mobile MyFritz! (per Android e iOS) ma possono essere anche integrati indirettamente presso la propria domotica basata su HUB personali. Questa sotto-sezione non è da confondersi con la sezione “DECT” presente nella sezione “Telefonia“, dedicata alla configurazione dei telefoni cordless basati su questo standard.

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DIAGNOSI

Questa sezione permette di effettuare le verifiche sulla salute del sistema: è infatti possibile avviare una procedura automatica che controlli – a tutto tondo – le funzionalità (tutte) previste sull’apparato. Inoltre una sotto-sezione “Sicurezza” permette di consultare tutte le metriche relative alla sicurezza diretta e indiretta delle reti esposte dal FRITZ!Box.

SISTEMA

In quest’ultima sezione è possibile effettuare le procedure di amministrazioni più generiche, come impostare orario, lingua, effettuare backup della configurazione del firmware; particolarmente utili la gestione log “Eventi” (che consente di visualizzare tutti gli eventi in modo dettagliato in ordine cronologico) e il monitoraggio dell’energia, che illustra come e quanta energia il FRITZ!Box consuma istantaneamente e le metriche di sistema (assorbimento e temperatura CPU, RAM occupata).

vetrina indomus

Utile la possibilità di regolare la luminosità dei LED presenti sul frontale dell’unità: questo modello, a differenza del precedente, non è dotato stranamente del un sensore di luminosità tale da regolare automaticamente i LED in base a quanta luce c’è nell’ambiente (al diminuire della luminosità dell’ambiente, riduce la loro). Poco male, però sul 7590 poteva risultare comodo.

Esperienza d’uso

Che fatica e che piacere, testare e recensire questo impressionante componente di rete.

Già il modello precedente ci aveva largamente convinti in termini di prestazioni, versatilità e rapporto qualità prezzo. Difficilmente, dunque, lo stesso modello “agli steroidi” poteva non convincerci, ma non si sa mai: meglio fare i nostri soliti test approfonditi “da vita reale”, quelli che alla fine ci permettono di emettere un verdetto il più possibile obiettivo.

Come per il modello precedente abbiamo effettuato i test in un ambiente domestico di circa 90mq in presenza di muri di diversa natura (dal semplice mattone forato al cemento armato), in presenza di svariate reti Wi-Fi circostanti e limitrofe. Connessi al modem/router, oltre 50 diversi device di varia natura e su vari standard, dal Wi-Fi 3 al Wi-Fi 6 nonché via Ethernet, utilizzando anche un ramo powerline tramite Tenda PH3 standard gigabit AV1000.

Per quanto riguarda la connessione abbiamo utilizzato per qualche giorno la tradizionale FTTC 200mbit/s di TIM per poi passare a un FTTH 1000 per tutta la restante parte del test, oltre un mese.

La primissima cosa che testi – perché siamo tutti un po’ infantili – è ovviamente la velocità di connessione. Con l’empirico, solito ed abusato test Ookla, abbiamo raggiunto velocità wireless di oltre 650 mbit/s in download e 230 in upload utilizzando un Apple MacBook Air M1 collegato in Wi-Fi 6. Via Ethernet abbiamo invece raggiunto la ragguardevole velocità di oltre 910 mbit/s e olte 300 mbit/s in upload. Sicuramente la nostra rete FTTH presenta una notevole qualità intrinseca, ma 650 mbit/s in wireless restano a prescindere tanta roba.

AVM 7590 AX - TEST Ookla

Soddisfatte le curiosità puerili, altre analisi fatte nel tempo sono state quelle di stabilità: abbiamo riscontrato una grandissima stabilità complessiva e una grande capacità del comparto Wi-Fi nell’adattarsi alla mutevoli condizioni di disturbo radio nelle vicinanze del router. Abbiamo collocato un paio di dispostivi riprogrammati con firmware Tasmota e abbiamo utilizzato qualche piccola automazione per venire informati quando avvenissero – e se accadesse – cambi di canale Wi-Fi per volontà del FRITZ!Box 7590 AX: non abbiamo rilevato “schemi”, ma solo cambi occasionali quando evidentemente il router ha ritenuto necessario/utile cambiare canali di trasmissione: il router vigila incessantemente sulla qualità della rete Wi-Fi, e i risultati si vedono. Alla grande. Questo si è verificato anche quando, appositamente, abbiamo acceso nelle vicinanze del router più access point sulle medesime frequenze sulle quali il router stesse lavorando: prontamente, FRITZ!OS ha provveduto a negoziare canali più liberi da interferenze.

Per un periodo abbiamo ridotto fortemente la potenza trasmissiva del router Wi-Fi e abbiamo posizionato un repeater AVM 1200 AX nel lato più lontano dell’ambiente servito così da creare due “bolle” di copertura: come spiegato anche nella recensione del repeater, non abbiamo rilevato davvero alcun problema nella gestione del meshing (qualcuno invece sì in caso di repeating “tradizionale” vecchia maniera), anche con dispositivi non fissi ma mobili, come tablet e smartphone o computer.

Per quanto riguarda le funzioni “accessorie” (quelle oltre la funzionalità modem/router, per capirci), anch’esse hanno funzionato come ci si aspetterebbe, vista anche la grande esperienza di AVM su tale fronte: il comparto telefonico è comodissimo e altamente configurabile; la possibilità di usare gli smartphone al posto dei vecchi cordless (comunque utilizzabili) è secondo noi un plus lampante, senza considerare le funzioni di segreteria telefonica, fax, instradamento interno, centralino e molto altro. Il cordless da noi usato – al quale dedicheremo specifica recensione – ci ha colpiti per qualità dell’audio, durata della batteria e complessiva esperienza utenza.

La Smart Home è infine un settore in cui AVM ha intelligentemente deciso di affacciarsi e rendere i propri modem/router dei veri e propri BRIDGE/Gateway per lo standard DECT. In primis perché permette di gestire (e molto facilmente) tanti e diversi componenti per la domotica tramite l’interfaccia del FRITZ!Box come tramite l’app FRITZ! Smart Home (per iOS e Android), ma anche e sopratutto tramite integrazione con la propria, eventuale, domotica personale (come vedremo a breve).

Compatibilità

Parlare di grado di compatibilità di un modem/router in quanto tale ha poco senso; se lo guardiamo invece come il BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP che è, rileviamo allora la presenza di una skill per Amazon Echo (Alexa) e alcune componenti per Google Home (Assistant) concepiti per il controllo delle componenti smart home DECT collegate ad esso. Qualcosa c’è anche per il servizio IFTTT.

Assente invece la compatibilità (per le componenti domotiche DECT collegate a FRITZ!Box) verso  Apple HomeKit – la cosa, come vedremo nel paragrafo seguente, comunque è aggirabile utilizzando gli HUB personali.

Naturalmente FRITZ!Box è compatibile con le sue app mobili MyFritz!, Fritz!Fon, Fritz!WLAN e Fritz!Smart Home.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica il Fritz!Box 7590 AX (come d’altra parte tutti i modelli recenti AVM) non presenta grossi problemi, anzi.

HOME ASSISTANT

Home Assistant integra la linea di modem/router AVM FRITZ!Box – ivi incluso questo modello – senza alcun problema e piuttosto facilmente. Lo fa principalmente in due modi diversi: come unità UPnP e come BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP.
Nel primo caso l’integrazione permette la generazione di entità di tipo sensore le quali riportano vari stati legati alla rete:

FRITZ!Box 7590 AX - Home Assistant - Integrazione UPnP - Entità

Nella seconda modalità, invece, vengono integrate i componenti DECT Smart Home collegati al FRITZ!Box. L’integrazione genera automaticamente delle entità di tipologia coerente con quella del dispositivo integrato; per esempio, nel caso di una lampadina intelligente FRITZ!DECT 500, essa viene integrata come entità di tipo “Light” (con tutti gli attributi legati a temperatura, assorbimento e quant’altro):

FRITZ!Box - Home Assistant - Integrazione DECT - FRITZ!DECT 500

Tutte le entità generate possono poi essere utilizzate in modo classico così come prevede l’HUB Home Assistant (in gestione manuale come con automazioni, script e quant’altro).

Infine, Home Assistant può integrare FRITZ!Box anche come “Device Tracker” (per la rilevazione presenze basata sull’effettivo stato di connessione dei device) nonché come network manager (per il networking).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Fritzbox Bridge“) la quale consente la piena integrazione. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa molto velocemente e con efficacia.

openHAB e Domoticz

openHAB riesce ad integrare FRITZ!Box senza problemi grazie a un binding apposito (integra persino parte delle funzioni di centrale telefonica); anche Domoticz risulta in grado di integrarlo in vari modi.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Anche questo ecosistema pare riuscire ad integrare FRITZ!Box, o per lo meno alcune componenti. Risulta per esempio integrabile il FRTIZ!DECT 200, ma il modem/router in sé (con le sue varie funzioni) non abbiamo precisamente capito se e come.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-fritz“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push come:

Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite modalità Local Push (via plugin “homebridge-fritz“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità Local Push
Domoticz ✔️ Tramite modalità Local Push
SAMSUNG SmartThings ✖️ L’attuale schema non supporta in toto le funzioni FRITZ!Box
Homey ✔️ Tramite modalità Local Push (via app Fritzbox Bridge)

AVM Fritz!Box 7590 AX

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
AVM FRITZ!Box 7590 AX - BoABeh, beh, beh.

Il 7590 AX è un animale da soma. Robusto, velocissimo, estremamente versatile per gli usi sia domestici che quelli d’ufficio. Non si fa certo parlare dietro: le sue caratteristiche – specie sul fronte Wi-Fi – lo rendono tra i router più interessanti del mercato, specie per l’ampissima varietà di standard supportati e la validissima tecnologia di beamforming nonché di auto-selezione dei canali radio. 

Il 7590 AX è un router/modem per chi non vuole alcun compromesso. Se si cerca un router in grado di sopportare senza alcun disagio un grande numero di host, di gestire una rete mesh ampia a piacere, se le funzioni telefoniche tornano utili, se la smart home basata su DECT possa essere un’opzione interessante, allora il 7590 AX è certamente un componente da tenere in considerazione.

Due spalle larghe così sulle quali poggiare, con serenità, la propria infrastruttura di rete.

Disponibilità: Amazon

Pros
  • Senza compromessi
  • Velocità di rete Wi-Fi entusiasmante
  • Stabilità e versatilità
Cons
  • Finiture in plastica migliorabili

inDomus AWARD

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